Dal 7 all’11 novembre si è riunita a Linz (Austria) la Conferenza Europea dei Provinciali. All’incontro, oltre ai Superiori Maggiori delle diverse Circoscrizioni europee, hanno partecipato il Vicario Generale, P. Agustí Borrell, e P. Łukasz Kansy, secondo Definitore Generale.

Durante la prima giornata, i Superiori hanno riflettuto, aiutati da P. Giovanni Cucci SJ, sulla dipendenza da internet, un argomento di enorme attualità nel nostro tempo e che tocca non soltanto i religiosi in formazione, ma anche gli adulti.

Nella mattinata del 9 novembre, P. Agustí Borrell ha presentato la situazione del Carmelo teresiano in Europa, come pure il processo di rilettura delle Costituzioni, di grande valore in questo momento di crisi per rinforzare la nostra identità di carmelitani.

Nel pomeriggio dello stesso giorno, P. Łukasz Kansy ha presentato all’assemblea una proposta del P. Generale: programmare un anno di approfondimento sapienziale del patrimonio carismatico teresiano nel convento di Salamanca (Spagna), destinato agli studenti europei in formazione, accompagnati da una comunità adeguata, in cui essi possano assimilare gli elementi fondamentali della nostra spiritualità. La proposta sarà studiata nelle sedi provinciali, per continuare successivamente il dialogo con il Governo Generale.

Il 10 novembre i partecipanti hanno potuto godere di una giornata di ricreazione e comunione fraterna visitando la città di Vienna, e l’11 sono ritornati alle proprie case.

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Il mese di novembre è stato segnato da alcuni eventi indimenticabili per il Carmelo teresiano. Se il 19 novembre, ad Avignone, il P. Maria Eugenio è stato beatificato nel corso di una cerimonia partecipatissima, cui ha assistito il P. Generale accompagnato da un buon numero di religiosi, l’impatto della recente canonizzazione di santa Elisabetta della Trinità si è tradotto nella celebrazione di due importanti congressi nel CITeS di Avila e al TERESIANUM di Roma.

Dal 10 al 13 novembre, presso il CITeS – Università della Mistica, il pensiero e la dottrina di santa Elisabetta della Trinità, così come la sua semplicità, sensibilità e profondità, hanno illuminato oltre un centinaio di partecipanti. La trasmissione on-line ha consentito a ottanta Carmelitane Scalze di paesi come Spagna, Costa Rica, Panamá, Stati Uniti, Argentina, Bolivia, Brasile, Colombia, Venezuela, Marocco, Libano, Portogallo e Repubblica Ceca, di seguire direttamente il Congresso dai propri monasteri.

Da parte sua, il Teresianum ha organizzato un congresso nei giorni 22 e 23 novembre, con una grande partecipazione di pubblico. Dopo aver situato la nuova Santa nel suo contesto storico e averne presentato un profilo biografico-spirituale, i relatori hanno esposto alcuni elementi fondamentali della sua dottrina: la relazione con san Paolo, la cristologia e la spiritualità trinitaria. Il congresso è stato degnamente coronato da un’Eucaristia celebrata nella cappella del Teresianum, presieduta dal Card. Angelo Amato, prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi.

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Le suore Carmelitane Missionarie Teresiane, radunate in Capitolo Generale a Madrid, hanno eletto il 29 ottobre scorso la nuova Generale per il sessennio 2016-2022. Si tratta di sr. Maria José Gay Miguel, nata a Saragozza il 2 gennaio 1971. Dopo aver trascorso gli anni di formazione in Spagna e a Roma, ha svolto diversi incarichi, quasi sempre legati alla formazione, nella sua città natale, nelle Filippine e in Cile. Nel 2010 era stata eletta Vicaria Generale e Delegata Generale per la Formazione. Il medesimo giorno è stata eletta la nuova Vicaria Generale, sr. Inés Fernández Rodríguez, mentre l’indomani sono state elette le Consigliere Generali: sr. Marcela Jaque, sr. María Teresa García e sr. Floride Mukabideri. Preghiamo per il nuovo Governo Generale di questa cara Congregazione, a noi così vicina.

L’archivio dell’antica Provincia di San José dei Carmelitani Scalzi di Catalogna e Baleari, attualmente integrata nella Provincia Iberica, ha aperto una pagina in Facebook allo scopo di far conoscere la storia e il patrimonio culturale della Provincia, come anche del Carmelo in generale, attraverso documenti grafici e testuali (manoscritti o stampati), provenienti dal medesimo archivio oppure da altri luoghi, come pure banche-dati, siti web, blogs e bibliografia relazionati con questo tema. Innanzi tutto desideriamo mostrare testimonianze grafiche dei conventi e dei monasteri della Provincia, organizzate in diverse gallerie d’immagini, visto che molti di essi non esistono più, così come segnalare links verso altre notizie che si riferiscano in qualche modo alla storia dell’Ordine Nel corso di molti anni di paziente lavoro, lo storico e archivista provinciale Gabriel Beltran Larroya (1928-1998) è riuscito a ricostruire parzialmente l’antico archivio, attingendo a tutti gli altri archivi che conservavano qualche tipo di documentazione relativa ai conventi e religiosi dell’Ordine, e ha pubblicato vari articoli sulle sue ricerche, consultabili presso il seguente link:

https://castellinterior.wordpress.com/bibliografies/gabriel-de-la-creu-beltran-larroya-1928-1998/bibliografia/

https://www.facebook.com/Arxiu-dels-Carmelites-Descal%C3%A7os-de-Catalunya-i-Balears-571421646373995/?fref=ts

Attraverso le nostre reti sociali, il 30 ottobre scorso abbiamo informato dei danni che il forte terremoto, avvenuto alle ore 7,41 del medesimo giorno, ha provocato ad alcuni monasteri di Carmelitane Scalze italiane.

Sono tre le Comunità che hanno patito in modo particolare le conseguenze del terremoto: Fano, Pescara e Tolentino. Le prime due, grazie a Dio non hanno registrato gravi danni alle strutture dei monasteri, mentre purtroppo quello di Tolentino è stato seriamente danneggiato, per cui la Comunità ha dovuto temporaneamente abbandonarlo.

In attesa delle perizie tecniche che permettano di prendere una decisione rispetto al futuro del monastero, le Monache sono state tutte accolte – con un bel gesto teresiano ed evangelico – dalla Comunità di Fano.

Esse ringraziano per le offerte di ospitalità pervenute da molte Comunità italiane, ma risiederanno tutte insieme nel suddetto Monastero. Preghiamo per loro e supplichiamo il Signore affinché possano presto rientrare nella loro casa a Tolentino.

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Il 22 ottobre scorso, un’immagine allarmante si è diffusa nelle reti sociali e nei mezzi di comunicazione: un missile era caduto – senza esplodere, grazie a Dio – nel giardino delle monache Carmelitane Scalze di Aleppo, Siria.

Al P. Generale, messosi in contatto con la comunità, la Priora Sr. A.-Françoise ha comunicato che le suore stanno bene, nonostante l’impressione subita, e che il missile non ha causato alcun danno. La Madre ha promesso di inviare al più presto nuove informazioni (che comunicheremo tramite questo stesso mezzo e le nostre reti sociali) e ha dichiarato di essersi sentita protetta da san Giovanni Paolo II, la cui festa ricorreva quello stesso giorno.

Continuiamo a pregare per le nostre Sorelle di Aleppo e per la pace in Siria.

Il P. Claudio Marcellino Forcellini, che ci ha lasciato di ricente, è un missionario che ormai appartiene alla storia del Carmelo nella Repubblica Democratica del Congo. Giovane Carmelitano, è arrivato nel paese nel 1968 con il drappello dei religiosi della Provincia Romana per prendere la successione dei Carmelitani Fiamminghi che dieci anni prima avevano fondato questa Missione. D’ora in poi è rimasto sempre presente nel paese di adozione, eccetto l’anno 1991-1992 che lo consacrò agli studi di spiritualità nel CITeS d’Ávila.

Quando il Definitorio Generale prese in mano l’organizzazione del Carmelo in questo paese africano per fronteggiare le vocazioni che spuntavano sul’orizzonte, il P. Marcellino lasciò la cura delle due parrocchie (Ntambwe e Notre Père) della Provincia Romana di Kananga per preparare il primo noviziato nella fondazione di “Mont Carmel”. Ne fu il primo superiore. E’ toccato a lui organizzare la vita del Carmelo Congolese (Zaïrese si diceva allora) sotto la guida e direttrici del Definitorio dell’Ordine.

In questo periodo cominciò la costruzione del Teresianum di Kinshasa come studentato teologico e centro di spiritualità. Si occupò anche della costruzione della casa San Giovanni della Croce di Bukavu nella regione del Kivu per gli postulanti che dovevano seguire i corsi di filosofia.

Nel aprile del 1988 fu creata la Delegazione Generale OCD San Giuseppe del Congo. Il P. Marcellino fu il primo delegato, coadiuvato dal P. Dámaso Zuazua, della Prov. di Navarra, e dal P. Sebaast Van Straaten, della Provincia della Fiandra. Più tardi ebbe anche a fondare il convento di Lubumbashi nella regione del Shaba.

Ecco qui certi spunti della attività e della responsabilità del P. Marcellino che lo fanno meritevole della più grande riconoscenza della Delegazione Generale OCD del Congo.

Più importante ancora però è la sua dedizione per la vita della Delegazione nei periodi economicamente difficili. Interessa considerare piuttosto l’anima con la quale si adoperò il Padre il Padre durante i suoi anni nel Congo. E’ vissuto per il Carmelo Congolese. Si è donato per intero a questo scopo.

Il P. Marcellino ha saputo cercare e trovare fondi internazionali per le sue opere sociali. Il suo paese di nascita, la repubblica di San Marino, e altri benefattori dell’Italia, Germania, Spagna hanno contribuito generosamente alle sue iniziative sociali in beneficio della popolazione locale, come la piccola scuola di Kananga, la scuola e il dispensario di Lubumbashi, la fabbrica di mattoni, senza dimenticare l’associazione delle vedove, …

Una volta ha ricevuto l’omaggio popolare della sua patria di origine con un forte contributo economico. Il gruppetto dei Carmelitani presenti a quest’onorificenza eravamo fieri del nostro confratello missionario. A quest’occasione le riviste missionarie dell’Ordine, come “La Obra Máxima” e “Il Carmelo e le sue Missioni all’estero”, hanno pubblicato un articolo che definiva il Padre come “un missionario incombustibile”.

Per finire, il P. Marcellino Forcellini nei suoi 48 anni di presenza nel Congo ha vissuto interamente per questo paese. Ha lavorato, ha sofferto, ha incassato, si è dato con tutte le sue forze per il suo diletto Carmelo Congolese. Quando aveva compiuto gli 80 anni, invece di ripiegarsi placidamente in un convento dell’ Italia, preferì continuare nelle breccia. Vita e ossa per il Carmelo Congolese! E per di più, con rinnovata energia! E ancora, più che la durata del suo servizio, è da sottolineare, il modo, l’intensità, la qualità. Così la sua memoria resta salda come una stella che ci ricorda una vita donata fino ad spegnersi, vita generosa senza nulla riservarsi per se. In tutto ciò Marcellino Forcellini resterà come uno dei più grandi benefattori dei Carmelitani nel Congo, “primizie dello spirito” al dire di San Giovanni della Croce.

                                                                                                          Dámaso Zuazua, ocd,

                                                                                                      zuazuaocd@gmail.com

Il 17 novembre 2016, alle ore 15.30, presso l’Aula Magna del Teresianum di Roma, si terrà la commemorazione del Servo di Dio padre Anselmo di Sant’Andrea Corsini (al secolo Maciej Józef GĄDEK) OCD, primo rettore del Collegio Internazionale dei Carmelitani Scalzi in Roma, proprio nella ricorrenza del 90° anniversario di fondazione dello stesso Collegio.

L’iniziativa è promossa dalla Pontificia Facoltà Teologica Teresianum, dal Collegio Teologico Internazionale San Giovanni della Croce e dalla Postulazione della Causa del Servo di Dio Anselmo Gądek.

Il programma prevede alcuni interventi che metteranno in luce l’eredità spirituale e alcuni tra i più rilevanti insegnamenti del Servo di Dio, in rapporto con il Collegio Internazionale dei Carmelitani Scalzi. L’incontro si concluderà con la celebrazione della Santa Messa per chiedere il dono della beatificazione di padre Anselmo Gądek e in ringraziamento per il Collegio Internazionale.

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Su questo tema la Congregazione per la dottrina della fede ha promosso un simposio che si è tenuto dal 26 al 28 settembre a Roma presso il Centro internazionale di animazione missionaria, situato nel campus della Pontificia Università Urbaniana.

All’incontro, organizzato da un comitato internazionale (Mary Melone, Lucetta Scaraffia, Ana Cristina Villa Betancourt, José Granados) e aperto dal cardinale Gerhard Müller – informa la Sala Stampa della Santa Sede – hanno partecipato una cinquantina di teologhe, fra di esse anche la carmelitana scalza Cristiana Dobner, storiche e canoniste, religiose e laiche, provenienti da tutti i continenti, e diversi consultori e ufficiali del dicastero.

Come ha ribadito l’arcivescovo Luis Ladaria alla fine dei lavori, è prevista la pubblicazione degli atti che renderanno accessibile il risultato di questi giorni di dibattito.

Carissimi fratelli e sorelle,

grazie alla generosità di diversi Monasteri delle Carmelitane Scalze, di varie Province dell’Ordine e di alcuni membri dell’OCDS, il centro dell’Ordine ha potuto – tramite il Segretariato per la Cooperazione Missionaria – sovvenire a numerose necessità delle nostre missioni e sostenere alcuni loro progetti particolari. Ringraziamo di cuore tutti coloro che ci hanno sostenuto.

Il Capitolo Generale OCD di Avila (maggio 2015), ha invitato tutte le Circoscrizioni dell’Ordine a contribuire al fondo per le missioni. La somma totale raccolta quest’anno è di 61.000 euro. Dall’inizio di quest’anno, il Segretariato per la Cooperazione Missionaria ha già destinato oltre 88.000 euro a progetti urgenti. Molti altri vengono semplicemente ignorati a causa della mancanza di fondi.

Il Definitorio Generale lancia nuovamente un appello a contributi e offerte, rivolto a tutte le Province, a tutti i Monasteri delle Carmelitane Scalze, a tutte le Comunità OCDS e a tutte le persone di buona volontà. L’obiettivo è quello di raccogliere fondi per sostenere progetti concreti delle nostre missioni.

Siamo fiduciosi nella Provvidenza che passa attraverso la generosità di ognuno di voi, cari fratelli e sorelle. I vostri contributi e offerte per il fondo delle missioni, possono essere inviati al conto bancario seguente:

IBAN                              : IT17J0570403214000000674700

BIC/SWIFT                    : BPSPITS

BANCA                          : Banca Popolare di Spoleto S.P.A.

TITOLARE                     : CASA GEN. PP. CARMELITANI SCALZI, CONTO MISSIONI

 

Potete anche inviare un assegno bancario in favore di:

  • CASA GEN. PP. CARMELITANI SCALZI, CONTO MISSIONI, oppure
  • CASA GEN. PP. CARMELITANI SCALZI, PROCURA MISSIONI.

 

Siamo davvero riconoscenti a tutti voi, che portate i nostri missionari e le loro fatiche quotidiane nella vostra preghiera, che sensibilizzate le vostre famiglie, i vostri amici e conoscenti ai bisogni delle missioni, e a tutti coloro che contribuiscono finanziariamente ai progetti missionari.

 

Contatto :   Segretariato per la Cooperazione Missionaria

Corso d’Italia 38   –   00198 Roma

Tel. : +39 06 85443213

Email: ocdmis@gmail.com

Ormai due volte quest’anno P. Romano Gambalunga, postulatore generale del nostro Ordine, ha visitato il nostro monastero di Stella Maris e la nostra Delegazione d’Israele, tra l’altro per mettere le basi dell’apertura della Causa di beatificazione e canonizzazione del P. Maurizio Vigani, ocd. Abbiamo approfittato di questo spazio per fargli alcune domande:

  1. P. Romano, hai conosciuto un po’ P. Maurizio: quali sono le tue prime impressioni nel quadro dell’apertura della sua Causa in Terra Santa? E quale messaggio ci offre la sua figura?

 Le impressioni sono buone! Parlando con le persone che l’hanno conosciuto, vedo che c’è gioia per il fatto che si manifesta un interesse ufficiale per la possibile apertura della Causa. Inoltre, posso dire che, parlando con queste persone, si nota che P. Maurizio ha lasciato il segno, che la sua vita non è stata una testimonianza comune, ma ha inciso nelle persone che lo ricordano con affetto. Poi, quando parlano di lui, in qualche modo si illuminano.

Riguardo al messaggio direi che – per il fatto che ha vissuto gli ultimi novi anni della sua vita in Terra Santa e qui ha voluto morire, decidendo di tornare dall’Italia dopo che le cure per il cancro si erano rivelate inefficaci – il P. Maurizio ha compreso molto bene le radici del nostro Ordine e ha vissuto in prima persona il messaggio del Carmelo, come luogo dei profeti, luogo dell’ascolto profondo della Parola di Dio in intimità col Signore, che opera nella storia e si manifesta nella solitudine in maniera sottile ma evidente. Credo che questa sua esperienza sia molto significativa anche per la Delegazione.

  1. Ormai sono inminenti la beatificazione del P. Marie-Eugène de l’Enfant Jesus e la canonizzazione di Elisabetta della Trinità. Quali strumenti abbiamo già o potremmo avere a disposizione per prepararci meglio ad accogliere queste grazie e questi due evventi tanto attesi per il Carmelo e per tutta la Chiesa?

In occasione della canonizzazione di Elisabetta ci sarà una lettera che il P. Generale sta preparando e verrà pubblicata in varie lingue; sarà sicuramente uno strumento per prepararsi con consapevolezza e accogliere l’attualità del suo messaggio. Inoltre si trova parecchio materiale utile sul sito delle monache di Flavignerot e fra poco sul sito della postulazione, che sta per diventare operativo. Riguardo al P. Maria-Eugenio, sul sito dell’Istituto Notre Dame de Vie hanno messo un dossier de presse, forniscono notizie, si può trovare la lettera circolare dell’Istituto.

A livello delle celebrazioni attorno alla canonizzazione di Elisabetta, il venerdì sera ci sarà uno spettacolo con lettura dei testi, dialogo con un cardinale e con un reppresentante laico della cultura, con l’intento di cercare di portare il messaggio e la figura di Elisabetta oltre i nostri ambienti. Ci sarà poi la veglia di preghiera nella parrocchia di S. Teresa d’Avila il sabato sera e la messa di ringraziamento il lunedì nella Basilica di S. Paolo fuori le mura.

  1. Sembra che il sito della postulazione generale sarà pronto in un futuro prossimo. Potresti anticiparci quale saranno le novità e i vantaggi di questo nuovo sito?

 Considerando che molti dei nostri Servi e Serve di Dio, Venerabili, Beati riscuotono interesse ben oltre i nostri monasteri, province e delegazioni, ho pensato a un sito dedicato alla postulazione, per rendere possibile seguire il cammino di ogni causa, offrendo anche informazioni sul lavoro che sta facendo la postulazione. Anche se non nell’immediato, ci sarà pure un canale video, con interviste, canzoni, ecc. Oltre a informare, attraverso il sito vorrei anche rendere possibile formarsi, da un lato spiegando il significato di una Causa nella Chiesa, qual è il procedimento che si segue, i passi da compiere e le difficoltà da affrontare, dall’altro lato rendendo disponibile della documentazione (ad esempio le Positiones, i testi liturgici) per approfondire il messaggio delle varie figure, in modo da far diventare le Cause un autentico servizio all’evangelizzazione.

In questo modo, penso che siamo semplicemente in sintonia con gli ultimi Papi, che ci hanno ripetuto spesso che i santi sono i migliori testimoni della misericordia e – ciascuno nella sua maniera – dei veri evangelizzatori.

Il primo ottobre, festa di S. Teresa di Gesù Bambino, è stato inaugurato il convento dei frati della Provincia del Carmelo teresiano dell’Italia Centrale a Nënshat, Albania, con la presenza del P. Generale, Saverio Cannistrà.

Di mattino si è celebrata la messa dalle monache carmelitane scalze, che hanno offerto alla comunità per il nuovo convento una statua della Madonna, un’altra di S. Giuseppe e un Volto Santo, doni ai quali hanno aggiunto una bellissima torta fatta a forma di convento.

Alle 16:30 è cominciata la celebrazione dell’inaugurazione del convento, durante la quale hanno parlato i nostri tre padri missionari, il padre Generale, don Simon amministratore della diocesi e l’Arcivescovo di Scutari sua Eccellenza Mons. Massafra. Padre Saverio citando Santa Teresa di Gesù ha dichiarato che nelle fondazioni la Santa Madre dice che tutto ciò che ha fatto l’ha fatto non perché l’ha voluto lei, ma perché il Signore glielo ha chiesto.

Dopo un ampio momento di preghiera, i partecipanti si sono recati in convento per la benedizione della statua di San Giuseppe ed hanno festeggiato l’inaugurazione con un rinfresco, canti e balli del posto.

(Estratto dalla cronaca ufficiale: http://www.carmelitanicentroitalia.it)

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Alle nove del mattino del 1° ottobre, festa di santa Teresa di Gesù Bambino, ha avuto inizio la cerimonia di consacrazione del nuovo Vescovo di Chalatenango (El Salvador), Mons. Oswaldo Estéfano Escobar, Carmelitano Scalzo, che fino alla nomina episcopale era Provinciale del Carmelo centroamericano.

Alla celebrazione – che si è svolta nel parco centrale della città – presieduta da Mons. Luis Morao Andreazza OFM, precedente Vescovo titolare della diocesi, erano presenti come Ordinanti anche Mons. Silvio Báez, primo vescovo Carmelitano Teresiano dell’America Centrale, e il Nunzio apostolico, Léon Kalenga.

Notevole è stata la partecipazione della popolazione – che ha riempito non solo il parco, ma anche le vie adiacenti – come pure della famiglia del Carmelo e del clero. Circa quindici Vescovi hanno accompagnato la celebrazione, tra cui il Card. Rodríguez Maradiaga, arcivescovo dell’arcidiocesi di Tegucigalpa.

Il Nunzio apostolico ha delineato il ritratto del vescovo così come papa Francesco lo desidera e ha proposto l’esempio del Vescovo e martire salvadoregno, il beato Oscar Arnulfo Romero. Dopo i ringraziamenti di Mons. Oswaldo, ha preso la parola P. Francisco Javier Mena, OCD, Definitore Generale per l’America Latina, che ha trasmesso a tutti i presenti parole di gratitudine a nome del P. Generale, Saverio Cannistrà. Egli ha offerto a Mons. Oswaldo la preghiera incessante del Carmelo e gli ha ricordato che per essere un buon Vescovo, gli basta essere un buon Carmelitano.

Con la benedizione finale si è conclusa questa celebrazione, che ha colmato di gioia il Carmelo e la Chiesa salvadoregna.

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Tra il 5 e il 17 settembre gli studenti del Collegio Internazionale San Giovanni della Croce in Roma hanno seguito due corsi di formazione teresiano-sanjuanista, ciascuno della durata di 15 ore. Il corso su santa Teresa è stato animato da P. Giuseppe Pozzobon della Provincia di Venezia, mentre P. Emilio Martinez, della Provincia Iberica e professore al Teresianum di Roma, è stato incaricato di tenere il corso su san Giovanni della Croce.

Dal 16 al 20 settembre si sono radunati a Quito i membri dell’OCDS della CICLA (Conferenza Interprovinciale dei Carmelitani dell’America Latina) Bolivariana, giunti da Perù, Colombia ed Ecuador, accompagnati da una delegazione dell’Argentina. Hanno presenziato all’incontro i seguenti delegati: P. Alfredo Amesti (Perù), P. Carlos Plata (Colombia) e P. Juan Berdonces (Ecuador), oltre al delegato del P. Generale per l’OCDS, P. Alzinir Debastiani.

La CICLA meridionale dell’OCDS si è invece riunita ad Auco, Los Andes (Cile), dal 22 al 26 settembre, attorno a santa Teresa di Gesù de Los Andes. A questa importante assemblea hanno preso parte membri delle due province del Carmelo teresiano in Brasile, come pure dell’Argentina, Bolivia, Paraguay e Uruguay, accompagnati da alcuni religiosi carmelitani scalzi e – anche in questo caso – dal delegato del P. Generale.

Denominatore comune di entrambe le riunioni è stato l’intenso lavoro per la revisione di vita del Carmelo Secolare e la sua chiamata a incarnare gioiosamente il carisma laddove esso è presente, soprattutto nelle periferie alle quali ci chiama papa Francesco.

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