I frati Carmelitani Scalzi della Provincia del Messico si sono riuniti nei giorni 2 e 3 giugno nell’Aula Provinciale situata nel convento di San Joaquín a Città del Messico per partecipare alla loro Assemblea Plenaria 2026.

In un clima di fraternità e comunione, i frati si sono preparati a vivere questo momento di Grazia, durante il quale, oltre all’incontro fraterno, hanno potuto esaminare le Determinazioni Capitolari che daranno orientamento al prossimo triennio, iniziato lo scorso mese di gennaio.

Oltre alla revisione delle Determinazioni, i frati hanno vissuto momenti di riflessione sull’importanza della vita fraterna e dei legami fraterni che la consacrazione conferisce loro, sull’importanza della cura e dell’amore verso i confratelli, e su quanto sia importante accompagnarsi e sostenersi a vicenda tra le luci e le ombre che il percorso di ciascuno esperimenta nella quotidianità.

 

Il 13 giugno 2026, i Carmelitani Scalzi della Provincia di Malabar hanno inaugurato il “Lumen Carmeli”, un museo dedicato al patrimonio carmelitano presso il monastero di Carmel Hill, a Trivandrum, nel Kerala. Benedetto e inaugurato da Mons. Christudas R., Vescovo ausiliare dell’Arcidiocesi latina di Trivandrum, il museo vuole conservare e trasmettere il ricco patrimonio spirituale del Carmelo attraverso la storia, l’arte e la preghiera. Le celebrazioni di inaugurazione hanno incluso una conferenza sulla spiritualità carmelitana tenuta da P. Peter Chakiath OCD, Provinciale della Provincia di Malabar. All’evento hanno partecipato centinaia di fedeli, religiosi e amici.

Il museo comprende un giardino di preghiera all’aperto ispirato al simbolismo di Santa Teresa sulle quattro vie della preghiera, una presentazione immersiva del “Castello Interiore”, gallerie dedicate ai santi e alla spiritualità carmelitani, mostre sulla crescita del Carmelo e sulle missioni carmelitane in India, nonché spazi commemorativi dedicati ai primi missionari, tra cui i Servi di Dio Aloysius Maria Benziger e Padre Adeodatus. Ospita inoltre una collezione di oggetti sacri storici provenienti dal Monastero di Carmel Hill e una Cappella delle Reliquie contenente le reliquie di oltre quarantacinque santi. Il museo invita i pellegrini a scoprire il cammino carmelitano di preghiera, contemplazione e santità.

 

La comunità parrocchiale di San Luigi di Gonzaga a Gonzagueville ha celebrato, il 21 giugno 2026, un evento storico: il doppio giubileo d’argento, che segna i 25 anni dall’erezione della parrocchia di San Luigi di Gonzaga e i 25 anni di presenza dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi in Costa d’Avorio.

Sin dall’inizio della sua presenza in terra ivoriana, l’Ordine dei Carmelitani Scalzi non ha mai smesso di impegnarsi nell’annuncio del Vangelo, nell’accompagnamento spirituale dei fedeli e nella promozione della vita di preghiera secondo il carisma di Santa Teresa di Gesù, di San Giovanni della Croce e di Santa Teresa di Gesù Bambino. La parrocchia di San Luigi Gonzaga, eretta venticinque anni fa nella diocesi di Grand-Bassam, continua a essere un luogo vivo di fede, di fraternità e di testimonianza cristiana.

Possa questo giubileo diventare per tutti fonte di rinnovamento spirituale e un invito a continuare a costruire una comunità sempre più unita, fervente e missionaria.

 

È all’insegna del Giubileo di S. Giovanni della Croce, che si è tenuto a Bozoum il sesto Congresso nazionale dell’OCDS, dal 22 al 25 maggio 2026. Erano presenti 80 confratelli delle quattro fraternità del paese (Bozoum, Baoro, Bouar, Bangui), accompagnati dai rispettivi Padri Assistenti e il Delegato dell’OCDS del Centrafrica, P. Dieudonné Yahaka.

In un clima di grande fraternità, i partecipanti hanno seguito i diversi insegnamenti: “S. Giovanni della Croce e la creazione”, “S. Teresa d’Avila e l’orazione”, “La vita pratica dell’OCDS”, “I documenti sull’OCDS”. Prima dell’ultimo intervento, i partecipanti si sono riuniti in alcuni gruppi per rispondere ad alcune domande sulla vita dell’OCDS e proporre delle soluzioni per il suo sviluppo e, soprattutto per la sua autonomia. In particolare sono state sottolineate alcune necessità, come la capacità di formarsi sugli scritti dei nostri Santi, di proporre l’appartenenza all’Ordine Secolare anche a persone più giovani, di formare i formatori, l’autofinanziamento, una testimonianza carmelitana più visibile nel tessuto ecclesiastico e civile… Infine, è stata fatta la proposta di fare un pellegrinaggio sulla tomba del venerabile Fra Jean-Thierry EBOGO a Yaoundé. Nel corso del Congresso è stato anche eletto il primo Consiglio nazionale.

Il 30 maggio 2026, presso la parrocchia di Santa Maria a Ripa d’Arno in Empoli (Firenze), la Provincia d’Italia Centrale ha celebrato l’ammissione alla formazione di un gruppo locale di persone che avevano completato il percorso di Prima Conoscenza sotto la guida del Consiglio Provinciale OCDS e dei Superiori religiosi provinciali, attraverso l’impegno delle formatrici Cecilia Manuelli, Graziella Bacci e Maria Lupi.

La celebrazione eucaristica, presieduta dal Delegato Provinciale OCDS P. Basilio Visca, ha segnato l’avvio di un cammino formativo orientato alla futura costituzione di una nuova Comunità OCDS nella sede di Empoli, che sarà intitolata a S. Giovanni della Croce.

La presenza della Presidente Provinciale OCDS Laura Isotton, con una rappresentanza del Consiglio Provinciale OCDS, di secolari provenienti da diverse comunità limitrofe e di molti Padri ha reso visibile la comunione dell’Ordine e la bellezza di un cammino condiviso.

Alla vigilia della festa della Santissima Trinità, l’evento è stato percepito come un segno forte e tangibile dell’opera dello Spirito, che continua a generare vita nuova nel Carmelo secolare.

Domenica 7 giugno abbiamo commemorato la fondatrice del monastero del Carmelo del Rosier ad Anversa. Lo abbiamo fatto nel corso di una bellissima e profonda celebrazione eucaristica nella Cattedrale di Anversa, presieduta dal vescovo Mons. Johan Bonny. Oltre al Padre Generale Miguel Márquez Calle, OCD, abbiamo avuto il piacere di accogliere Padre Christophe-Marie Baudouin, OCD, Padre Dick e numerosi carmelitani arrivati dall’estero. Erano presenti anche numerose monache Carmelitane provenienti dal Belgio e dai Paesi Bassi, nonché dalle Filippine e dagli Stati Uniti, tra gli altri.

Desideriamo esprimere i nostri più sentiti ringraziamenti a tutti coloro che si sono uniti a noi nella commemorazione della Beata Anna di San Bartolomeo per la loro presenza e le loro preghiere. Un ringraziamento speciale va anche alle nostre sorelle del Rosier e alla comunità filippina, che, al termine della celebrazione commemorativa, ci hanno riservato una calorosa accoglienza e un delizioso pasto presso il Rosier.

In questi prima metà del 2026 la famiglia del Carmelo celeste si è allargata con quattro nuovi Venerabili e tre nuovi Martiri: vogliamo ringraziare insieme il Signore per tutte le meraviglie che continua a compiere.

Il 22 gennaio Maria Immacolata della SS.ma Trinità (Maria Gisella Villela), religiosa professa OCD, è stata dichiarata Venerabile; così come il 27 aprile è avvenuto per  Maria Eletta di Gesù (Caterina Tramazzoli), religiosa professa OCD, e per Maria Teresa della Santissima Trinità (Teresa Ysseldijk), religiosa professa CDCJ; e, infine, il 22 maggio è stata la volta di Giovanni Teodorico di Gesù Bambino e della Passione (Jean-Thierry Ebogo), religioso professo OCD.

Sempre il 22 maggio, il S. Padre ha approvato il decreto sul martirio del numeroso gruppo di Santander, al cui interno vi sono i tre Carmelitani Scalzi Atanasio del Sacro Cuore (Gregorio Aguinagalde Aguirreche) sacerdote, Ruperto della Croce (Ruperto Andueza Larraya), religioso, e Massimino della Vergine del Carmelo (Maximino Sáez Martínez) novizio: nei prossimi mesi verranno proclamati Beati, unendosi così alla schiera degli oltre cinquanta martiri spagnoli della nostra famiglia.

L’istituto scolastico EL CARMELO di Molinopata – Abancay appartiene all’Ordine dei Carmelitani Scalzi del Perù. La gestione è stata affidata all’OCDS di Abancay, con la collaborazione del personale amministrativo e degli insegnanti debitamente selezionati per offrire un’istruzione integrale di qualità, fondata sui valori del carisma carmelitano-teresiano. Accoglie circa 600 studenti.

Il 22 aprile 2026, dopo 20 anni di attività, l’IEI El Carmelo ha avviato una nuova fase con l’inaugurazione di una moderna infrastruttura educativa, che comprende aule interattive, una sala dedicata all’innovazione pedagogica, un auditorium, un luogo di preghiera, campi sportivi, ecc. Alla cerimonia ufficiale erano presenti: il presidente della regione di Apurímac, il vescovo della diocesi di Abancay, la direttrice dell’UGEL di Abancay, il delegato dell’OCDS del Perù, il presidente dell’OCDS del Perù, i direttori dei diversi cicli di istruzione dell’IEI El Carmelo, gli insegnanti, gli studenti e le loro famiglie.

Tutti erano molto felici perché, a partire dal mese di maggio, gli studenti potranno beneficiare dell’insegnamento in queste nuove infrastrutture.

 

Dal 20 al 24 aprile 2026, 14 frati provenienti da cinque conventi e nove membri dell’OCDS si sono riuniti per la settimana provinciale annuale presso il Centro spirituale di Birkenwerder. Questi giorni sono stati segnati da celebrazioni liturgiche, momenti di silenzio, dialoghi spirituali, momenti di formazione e di ricreazione in comune, nella consueta atmosfera accogliente del Centro.

La signora Annette Jantzen è stata invitata ad animare le nostre riflessioni teologiche. Le sue relazioni si basavano sul suo libro «La Parola di Dio, al femminile. Come parlare a Dio oggi? Preghiere, salmi e canti». Con grande erudizione e uno stile vivace, ha affrontato questioni esegetiche che hanno aperto nuove prospettive a molti partecipanti e suscitato scambi appassionanti.

La visita guidata al castello di Oranienburg è stata un momento forte dal punto di vista culturale. La settimana provinciale si è conclusa in un’atmosfera conviviale con una cena tutti insieme.

 

Il 21 aprile 2026, P. Reynaldo V. Sotelo Jr., OCD, Superiore Provinciale della Provincia delle Filippine, ha presieduto il rito di benedizione del Convento di Santa Teresa del Bambino Gesù e del Volto Santo nella diocesi di Xuân Lộc, che è così diventato la seconda Casa dei Carmelitani Scalzi in Vietnam.

Al termine della celebrazione liturgica, P. Joseph Duong Duc Nghia, OCD, superiore locale, parlando a nome della comunità, ha espresso un caloroso ringraziamento a tutti coloro che hanno accompagnato i frati in questo percorso di mesi di lavori e fatiche. Il banchetto festivo che è seguito è stato più di un semplice pasto: era un prolungamento dell’Eucaristia – un momento di gioia fraterna e di storia condivisa. Siamo eternamente grati a tutti coloro che hanno contribuito a posare le pietre di questa nuova casa, assicurando che, per le generazioni che verranno, il Signore abbia davvero una dimora tra il suo popolo.

 

Il 27, 28 e 29 marzo 2026 si è tenuto l’Incontro nazionale dell’OCDS nella città di Alta Gracia, in Argentina, alla presenza del nostro Delegato Generale per l’OCDS, P. Ramiro Casale. Il tema era: «La Vergine Maria e San Giovanni della Croce, maestri di vita spirituale».

Venerdì 27, alle ore 17, la Presidente del consiglio nazionale, Alejandra Rocha, ha proceduto all’apertura ufficiale dell’incontro. La prima conferenza, tenuta dalla Signora Silvia Areco, OCDS di Bella Vista, sulla dottrina di San Giovanni della Croce, ci ha presentato in modo sintetico l’insieme degli scritti di San Giovanni della Croce e il loro scopo principale. Sabato, la Signora Alicia Mallol, OCDS di Mendoza, ha animato un momento di preghiera, incentrato sulla Parola di Dio e sulla poesia del nostro Padre san Giovanni della Croce. Dopo il pranzo, è stata organizzata un’escursione guidata della città di Alta Gracia, seguita da una visita alle Monache Carmelitane e infine da una visita alla Grotta di Lourdes, che appartiene ai Frati Carmelitani dell’Argentina. Dopo cena, abbiamo partecipato alla tradizionale serata ricreativa. Domenica, P. Ramiro Casale OCD ha tenuto una conferenza sull’esperienza mariana in san Giovanni della Croce, seguita da uno scambio su temi propri del Carmelo Secolare.

 

In questi ultimi anni, dopo diversi tentativi non andati a buon fine di creare una app liturgica per il nostro Ordine, il Definitorio generale ha deciso di affidarsi a una app esistente che fosse abbastanza diffusa nel mondo e che comprendesse già la possibilità di inglobare dei “Propri religiosi”: iBreviary è quella, a livello mondiale, che soddisfa meglio a queste esigenze, anche se, purtroppo non è possibile soddisfare al pieno tutte le nazioni.

Una app completa dovrebbe prevedere la disponibilità base dei libri liturgici (Liturgia delle ore, Messale e Lezionario) di tutte le nazioni in cui siamo presenti e preghiamo, e su cui si inserirebbe il nostro Proprio, ma questo è davvero complesso e pesante. Resta, comunque, la possibilità di fare il medesimo lavoro per eventuali app nazionali che ne offrono la possibilità, richiedendo il permesso alla Casa Generalizia.

Qui di seguito trovare i link che rimandano all’app iBreviary e alla spiegazione su come utilizzarla: https://www.ibreviary.org/it/ .

Buona preghiera!

 

 

Emilio José Martínez, OCD, è stato nominato preside del Teresianum di Roma con un decreto della Santa Sede firmato il 21 aprile 2026.

Membro della Provincia Iberica, P. Emilio è nato a Madrid il 19 dicembre 1964. Dopo aver intrapreso studi di chimica presso l’Universidad Complutense di Madrid, ha iniziato la sua formazione teologica presso la Pontificia Università di Salamanca, prima di conseguire un dottorato su San Giovanni della Croce presso l’Instituto Superior de Ciencias Morales.

Attualmente è docente presso il Teresianum di Roma, dove insegna Teologia Spirituale e Santa Teresa di Gesù. Ha inoltre collaborato a numerosi corsi e congressi internazionali legati alla spiritualità carmelitana, teresiana e sanjuanista. All’interno del Teresianum ha inoltre assunto diverse responsabilità istituzionali, tra cui la presidenza della commissione incaricata della qualità della Facoltà tra il 2017 e il 2020.

Tra le sue pubblicazioni si possono citare in particolare opere quali «Gandhi. Experiencia de Dios y exigencia ética» (1999) e «Tras las huellas de Juan de la Cruz. Nueva biografía» (2006). A ciò si aggiungono numerosi articoli e studi specialistici su Santa Teresa d’Avila e San Giovanni della Croce pubblicati su riviste universitarie internazionali, quali Revista de Espiritualidad (di cui è attualmente direttore), Teresianum, Rivista di Vita Spirituale e Mysterion.

Oltre al suo lavoro accademico, P. Emilio José Martínez ha assunto incarichi di governo: nell’ex Provincia di Castiglia è stato maestro degli studenti, consigliere provinciale e superiore provinciale; successivamente, tra il 2009 e il 2015, ha ricoperto la carica di Vicario Generale dell’Ordine.

 

Durante i giorni della Settimana Santa e della domenica di Pasqua ho vissuto con i miei confratelli e le mie consorelle in Ucraina un momento di celebrazione e di preghiera, in comunione con tutto l’Ordine e con tutto il popolo ucraino. Martedì 31 marzo ho fatto visita a una parte della comunità delle Carmelitane Scalze di Kharkiv che si trova provvisoriamente a Jaworzno (Polonia).

Mercoledì Santo, 1° aprile, abbiamo attraversato a piedi il confine tra Polonia e Ucraina, poi abbiamo intrapreso il viaggio dall’Ucraina verso il nostro convento-santuario di Berdichev, un tragitto di circa nove ore. Mi accompagnano il provinciale di Polonia, padre Tadeusz, padre Jozef, polacco della comunità di Berdichev, e lo studente Zenia, ucraino. Allo stesso confine abbiamo fatto visita alla comunità e all’asilo delle suore del Beato Honorat Koźmiński, nostre care amiche. Si tratta di una congregazione che opera molto intensamente in Ucraina e in Polonia. Alle ore 23.00 siamo arrivati a Berdichev dove ci attendeva l’intera comunità.

Il Giovedì Santo, 2 aprile, abbiamo visitato la vicina comunità di Gwozdawa, dove due confratelli gestiscono questa casa di ritiro e di silenzio. Nel pomeriggio, a Berdichev, suonano le sirene e i bambini della scuola adiacente al Santuario si rifugiano nel nostro bunker (seminterrato) sotto la chiesa. Lì continuano la loro lezione di musica. Visitiamo l’ufficio di Natascha, che coordina tutto il lavoro di assistenza sociale, sostegno psicologico, economico e di gestione che viene svolto in diversi ambiti (bambini, anziani, malati, veterani, famiglie, ecc.). Alle 18.00 celebriamo la Liturgia della Cena del Signore. Vedo alcune signore commosse durante la lavanda dei piedi. Un’ora e mezza di celebrazione presieduta dal priore, P. Vitaly, ucraino.

Il 3 aprile partiamo per Kharkiv, nella parte orientale del Paese, una delle regioni confinanti con la zona in cui la guerra continua a essere più intensa. Ci fermiamo a Kiev per salutare i confratelli e proseguiamo il viaggio verso Kharkiv, circa otto ore di strada, su strade piene di buche e difficili da percorrere. Celebriamo la Liturgia della Passione del Signore nella cappella delle Carmelitane di Kharkiv. Qui vivono quattro monache, giunte dalla Polonia durante uno dei momenti meno intensi della guerra in città. Celebriamo la Passione del Signore: quattro monache, quattro sacerdoti e quattro fedeli laici nella cappella.

Il 4 aprile, Sabato Santo, di prima mattina riceviamo la visita del vescovo di Kharkiv, mons. Pavlo Honcharuk. Ci mettiamo poi in viaggio per tornare a Kiev, dove ci attende il vescovo, mons. Vitalij Kryvyc’kyj, nella cattedrale. Visitiamo la famosa piazza Maidan, dove si commemorano tutte le vittime della guerra. Luogo commovente, per il ricordo dell’inizio della guerra nel 2014 e per la memoria delle migliaia di morti dal 2022. Celebriamo la Veglia Pasquale nella nostra parrocchia di Kiev, con una chiesa colma di fedeli. Il canto dell’Alleluia è commovente, per la forza e la convinzione del grido in ucraino: Cristo è risorto, Христос воскрес!!!

La domenica di Pasqua, 5 aprile, celebriamo nella chiesa delle Carmelitane Scalze di Kiev. Qui vivono le sei suore che compongono la comunità, tornate anch’esse dalla Polonia dopo avervi trascorso un paio d’anni. Ci mostrano i danni causati da un missile caduto a pochi metri dal monastero. Oggi approfittiamo della giornata per visitare un’associazione guidata da Boris (ex militare e pastore di una chiesa) che accoglie e assiste le famiglie dei soldati deceduti o dispersi, gli orfani, i soldati in difficoltà economiche, ecc. Un’iniziativa molto bella alla quale noi Carmelitani stiamo collaborando molto attivamente. Visitiamo una casa di riposo, molti dei quali sfollati dalla zona di guerra, che hanno potuto portare con sé solo ciò che entrava in una valigia. Hanno tutti i loro averi sotto il letto. Li abbracciamo, li benediciamo e regaliamo loro scapolari e rosari. L’ultima visita della giornata è all’ospedale dei soldati feriti. Entriamo in alcune stanze e ci commuove vedere i soldati, grati per la visita, emozionati mentre ci mostrano la foto dei loro figli, quando chiediamo loro della famiglia.

Lunedì 6 è il giorno della nostra partenza: abbracci e ringraziamenti, un sentimento reciproco di comunione e di famiglia, per aver potuto vivere insieme, in questa situazione così difficile, questi giorni di celebrazione e di sostegno, di benedizione e di incoraggiamento.