Una statua lignea di Gesù Bambino è ora presente nella chiesa di Maria, Madre della Famiglia nel Palazzo del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano.  È stata donata dalla comunità dei Carmelitani Scalzi del Santuario di Arenzano (Genova). Il rito di intronizzazione si è svolto, giovedì pomeriggio, 26 marzo, alla presenza del Cardinale Domenico Calcagno, Presidente emerito dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, che ha presieduto anche la Concelebrazione Eucaristica. Ad accogliere il dono sono stati Sr. Raffaella Petrini, Presidente del Governatorato, e l’Arcivescovo Emilio Nappa, Segretario Generale.

Era presente una Delegazione del Santuario di Gesù Bambino, guidata da Padre Domenico Rossi, Vice Priore, Padre Pierluigi Canobbio, e Padre Marco Cabula, Rettore del Seminario Minore con alcuni seminaristi e studenti da Genova.

https://www.vaticanstate.va/it/novita/3921-il-santuario-di-arenzano-ha-donato-al-governatorato-una-statua-lignea-di-gesu-bambino.html

Il 16 luglio 2025 il Dicastero approvava l’Editio typica altera del Proprium Missarum OCD.

In seguito alla stampa e alla prima diffusione, viene reso ora disponibile il testo latino ufficiale sul nostro sito internet:

https://www.carmelitaniscalzi.com/proprium-missarum-ocd-missale-lectionarium-latino/

Per coloro che volessero acquista i due volumi (Missale + Lectionarium) in edizione “da altare”, potrà rivolgersi alla Postulazione Generale.

Nelle singole aree geografiche si sta procedendo con le varie traduzioni in lingua locale.

Il 1° marzo, i partecipanti al corso di formazione biblica sulle parabole di Gesù hanno ricevuto i loro diplomi e sono stati ufficialmente nominati animatori biblici nel corso di una solenne celebrazione eucaristica presso il Convento dei Carmelitani di Margao. L’Eucaristia è stata presieduta da Padre Silvestre D’Souza, Superiore provinciale di Karnataka-Goa, e concelebrata da Padre Mariano D’Costa, Direttore del Centro diocesano per l’apostolato biblico, e da Padre Marlon Rodrigues, Superiore del Convento dei Carmelitani.

Al termine della Messa, il rito di invio ha ufficialmente affidato agli animatori appena formati la missione di portare la Parola di Dio nelle famiglie e nelle comunità parrocchiali. La consegna dei diplomi segna non solo la fine degli studi, ma soprattutto l’inizio di un mandato pastorale che consiste nel testimoniare la Scrittura nella vita quotidiana.

La celebrazione a Margao è stata l’occasione per un rinnovato appello a una vita da discepolo: inviare fedeli laici formati alla Scrittura per proclamare il potere trasformante della Parola di Dio nella Chiesa e nella società.

 

«Il mio unico esercizio è ormai quello di amare. Itinerario spirituale secondo san Giovanni della Croce»: questo era il titolo degli esercizi spirituali annuali dell’OCDS del Perù, organizzati dal 6 all’8 marzo 2026 presso il Centro spirituale delle Figlie della Carità a Lima. Ha riunito 75 confratelli e consorelle delle comunità di Abancay, Arequipa, Cusco, Ica, Lima e Trujillo.

Animato da fr. Jairo Gómez Díaz OCD, della Provincia di Colombia, questo ritiro ci ha proposto un itinerario spirituale sulle orme di san Giovanni della Croce. In un primo momento, ci ha immersi nei luoghi sanjuanisti, prima di passare in rassegna le sue grandi opere: il Cantico, la Salita, la Notte e la Fiamma viva. In un secondo momento, abbiamo fatto una rapida panoramica della sua antropologia. Padre Jairo ha sottolineato che la nostra vita di orazione deve «centrare la nostra intelligenza nella persona di Cristo» meditando giorno e notte la Parola del Signore, come raccomanda la nostra Regola, e ricevendo frequentemente la Santa Comunione.

Questo ritiro ci ha invitato a lasciarci amare da Dio, a centrare il nostro sguardo su Gesù, permettendo allo Spirito Santo di accendere la fiamma del suo amore nei nostri cuori per trasformarci e renderci capaci di amare gli altri come Lui ci ama.

 

La chiesa dei Carmelitani di Viana do Castelo era gremita sabato 7 marzo nel pomeriggio, in occasione del Concerto giubilare in onore di San Giovanni della Croce, che celebrava l’anniversario della canonizzazione e del dottorato di San Giovanni della Croce.

L’evento, iniziato alle 17:00, ha visto la partecipazione del coro Vozes Brancas, associato alla comunità dei Carmelitani, per offrire un momento di musica, poesia e preghiera. Un pubblico eterogeneo — composto da persone di tutte le età, origini e sensibilità — ha conferito all’evento un’atmosfera di vera comunione e gioia festosa.

Tra armonie corali, testi poetici e momenti di raccoglimento spirituale, il concerto si è rivelato un evento di fede, cultura e bellezza, vissuto intensamente da tutti i presenti. La comunità dei Carmelitani Scalzi di Viana do Castelo ha espresso la propria gratitudine a tutti coloro che hanno partecipato e contribuito a rendere questa celebrazione memorabile.

 

Dal 9 al 14 marzo, la città di Segovia ha ospitato una sessione di formazione organizzata dalle Carmelitane Scalze di Spagna e dedicata a uno studio approfondito della figura e dell’opera di san Giovanni della Croce, in occasione del centenario della sua proclamazione a Dottore della Chiesa.

Le lezioni sono state tenute da P. Salvador Ros, OCD, che ha guidato le partecipante attraverso la vita, il pensiero e la ricchezza spirituale di questo grande mistico del Carmelo. Nel corso di questi giorni sono stati affrontati gli aspetti fondamentali della sua dottrina, la sua esperienza spirituale e la profondità della sua opera poetica.

Un tempo di studio, di preghiera e di incontro con la tradizione spirituale del Carmelo. Queste giornate hanno permesso di riscoprire l’attualità del messaggio di san Giovanni della Croce in questo anno particolarmente importante per la famiglia carmelitana.

 

Dal 14 al 20 marzo 2026, la Commissione incaricata di lavorare alla revisione della nostra Ratio formationis si è riunita presso la Casa Generalizia. Siamo ormai nella fase finale di questo lavoro avviato nel marzo 2022.

Nei mesi precedenti, i membri della Commissione hanno lavorato in gruppi linguistici per integrare le osservazioni e i suggerimenti inviati dalle Circoscrizioni dell’Ordine durante tutto il processo: gruppo anglofono (P. Daniel Chowning, Washington; P. Thaddeus Chike Dim, Nigeria; P. Grzegorz Tyma, Cracovia; P. Haluendo Amit, Filippine), gruppo di lingua spagnola (P. Martín Martínez, Definitorio Generale; P. Pascual Gil, Provincia Iberica), gruppo di lingua italiana (P. Pawel Porwit, Collegio Internazionale; fr. Claudio Grana, Genova) e gruppo di lingua francese (P. Jean-Baptiste Pagabelegem, Definitorio Generale; P. Anthony-Joseph Pinelli, Parigi).

Durante quest’ultima settimana, i frati riuniti sono giunti all’elaborazione di un testo completo, che dovrà ora essere presentato al Definitorio Generale del giugno 2026. Successivamente, la nuova Ratio formationis sarà presentata a tutto l’Ordine.

Durante la sessione di lavoro del pomeriggio di martedì 17 marzo, la Commissione ha beneficiato della presenza del Padre Generale, che ha nuovamente manifestato in modo molto concreto il suo sostegno e il suo interesse per questo lavoro, che corrisponde a una delle priorità dell’attuale sessennio.

 

 

I giorni della 67° Settimana di Spiritualità, svoltisi dal 1° al 5 marzo al Teresianum, sono stati un tempo intenso di riflessione e di «teologia per tutti». Il tema di quest’anno, “Per vedere l’invisibile. Spunti per una spiritualità dell’immagine”, ci ha invitato a guardare oltre ciò che appare immediatamente agli occhi, aprendoci a una comprensione più profonda del mistero della fede.

Nel corso della settimana non sono mancate riflessioni di carattere accademico-teologico e filosofico, ma anche interventi con un taglio più pastorale, capaci di mettere in dialogo la riflessione teologica con la vita concreta della Chiesa. Un posto importante è stato dato anche all’arte: sia attraverso considerazioni sul ruolo delle immagini e delle icone nella tradizione cristiana, sia mediante un’esperienza teatrale che ha mostrato come l’arte possa diventare spazio di autentica mistagogia. Non è mancato inoltre un giorno dedicato alla dimensione propriamente carmelitana, che ha permesso di approfondire la ricchezza della nostra tradizione spirituale.

Questa settimana è stata quindi un’occasione preziosa di incontro tra teologia, arte e vita spirituale, nel solco di quella «teologia sapienziale» invocata dai Papi Francesco e Leone XIV. Alla fine si è maturato che il grande miracolo non consiste soltanto nel “vedere l’invisibile”, ma nell’imparare a vedere davvero ciò che è visibile, con gli occhi di Cristo.

Gli atti della 67° Settimana di Spiritualità saranno pubblicati, come di consueto, nella collana Fiamma Viva per le Edizioni OCD (in autunno) mentre già da subito si possono guardare:

https://youtube.com/playlist?list=PLSAYQ55Ja8k1A9O87pjaFIB3ujemToH__&si=KoZPqVE1q1NL6V5s

 

L’Associazione delle Carmelitane del Cile ha vissuto un’esperienza profondamente arricchente partecipando al corso di spiritualità organizzato presso il santuario “Teresa de Los Andes” ad Auco.

Oltre 63 monache provenienti da tutti i monasteri delle Carmelitane Scalze del Paese si sono riunite per condividere momenti di preghiera, riflessione e fraternità. Il tema centrale dell’incontro era: «Un viaggio nel profondo dell’anima con Teresa d’Avila e Giovanni della Croce».

La Casa de Espiritualidad ha riservato loro un’accoglienza calorosa, creando così un ambiente propizio al silenzio, alla contemplazione e all’incontro fraterno. Questi giorni sono stati caratterizzati dalla profondità spirituale e dalla gioia di vivere in comunione la nostra vita consacrata.

 

 

 

Dal 26 al 30 gennaio 2026 si è tenuta a Enugu la seconda Assemblea Generale Congiunta dei Superiori Carmelitani Scalzi dell’Africa e del Madagascar. Ha riunito 22 partecipanti provenienti da 21 dei 22 paesi dell’Africa subsahariana e delle isole dell’Oceano Indiano, attorno ai due Definitori Generali per l’Africa, i PP. Jean-Baptiste Pagabeleguem e Philbert Namphande.

I partecipanti hanno condiviso le loro esperienze su come vivono il carisma e la spiritualità, lo stile di vita, le sfide attuali, tra cui la formazione, il governo, l’autonomia economica, la collaborazione e la ristrutturazione dell’Ordine.

Il nostro Padre Generale ha inviato una lettera ai partecipanti per manifestare la sua comunione con il Carmelo Scalzo in Africa, invitandoli a riflettere sulle sfide specifiche del Carmelo in Africa.

Al termine dei lavori, i frati sono ripartiti con rinnovata energia per riprendere il cammino nelle rispettive Circoscrizioni. Un nuovo appuntamento è fissato per il 2029, anno in cui è previsto in Nigeria un Congresso sulla formazione.

 

Dal 14 al 17 febbraio, i frati Carmelitani di New Manila, a Quezon City, hanno organizzato un triduo per celebrare il 50° anniversario dell’erezione della Basilica a parrocchia. La celebrazione conclusiva è stata presieduta da Mons. Honesto Ongtioco, D.D., vescovo emerito di Cubao.

Da cinquant’anni la basilica è un centro di accoglienza, un luogo dove i poveri sono accolti, i giovani formati, gli afflitti consolati e tutti coloro che cercano il Signore trovano forza. Questo anniversario non è solo un ricordo del passato, ma è soprattutto fonte di rinnovamento. Che questo luogo sacro sia sempre attento al grido del popolo!

Dopo la Santa Messa, la comunità si è riunita davanti all’ingresso principale, dove un vigoroso gruppo musicale ha accolto i partecipanti con musica allegra e festosa. Si sono poi succeduti diversi spettacoli emozionanti, durante i quali la comunità ha potuto cantare e ballare insieme. Più che un semplice intrattenimento, questo raduno è stato un modo magnifico per esprimere la nostra gratitudine e ricordarci che la Basilica non è solo un edificio di pietra, ma una comunità viva, unita dalla fede, dal servizio e dalla speranza.

 

Dal 2 al 6 febbraio la Provincia di Venezia ha vissuto a Fatima (Portogallo) un breve ma intenso corso di formazione mariana pensato soprattutto per il noviziato e lo studentato, accogliendo l’invito del Padre Generale ad approfondire la dimensione mariana del nostro carisma.

Con la guida del Provinciale, padre Giuseppe Pozzobon, le giornate hanno alternato momenti formativi – guidati dal Padre Generale e da suor Angela Coelho, vice-postulatrice della causa di canonizzazione di suor Lucia – e visite nei luoghi delle apparizioni: la Capelinha a Cova da Iria, la Basilica di Nostra Signora del Rosario, la moderna Basilica della Santissima Trinità, la mostra dedicata al Cuore Immacolato e il villaggio di Aljustrel.

Ospitati alla Domus Carmeli, a pochi passi dai luoghi delle apparizioni, i 20 pellegrini hanno potuto vivere un tempo raccolto. È stato possibile anche incontrare le monache di Fatima e di Coimbra, che hanno dato un’importante testimonianza sulla veggente suor Lucia.

Il cuore di tutta l’esperienza può essere sintetizzato nella riscoperta della radicalità evangelica propria del messaggio di Fatima: un appello materno alla conversione, che va oltre una devozione affettiva e domanda di tradursi in una vita sacramentale intensa e in una preghiera perseverante, capaci di strutturare in modo solido la vita di ogni battezzato.

 

Dal 9 al 13 febbraio, il CITeS ha ospitato l’incontro dei Formatori europei. All’incontro hanno partecipato i responsabili della formazione iniziale delle Province OCD europee, che insieme hanno riflettuto sui processi di formazione e sulle sfide attuali dell’Ordine.

I relatori erano gli stessi Formatori. Ogni Formatore ha avuto a disposizione 15 minuti per presentare la propria esperienza, il modo in cui viene curata l’iniziazione all’orazione nella propria Circoscrizione nelle diverse fasi della formazione, le difficoltà incontrate e gli strumenti utilizzati.

Martedì i Formatori hanno visitato il monastero dell’Incarnazione, mercoledì Duruelo e giovedì Segovia. Un’iniziativa semplice e significativa: tornare alle origini per continuare ad andare avanti con speranza.

Questo incontro ha permesso di raccogliere spunti e suggerimenti, di rafforzare la comunione tra le Province europee e il nostro impegno a favore di una formazione integrale, fedele al carisma teresiano-sanjuanista e attenta alle sfide attuali.

 

La mostra San Juan de la Cruz, Esperanza de alto Vuelo, aperta al pubblico ad Alba de Tormes nell’ambito delle celebrazioni per il centenario del Santo, comprende uno degli elementi più importanti dal punto di vista storico e scientifico: la ricostruzione del volto di San Giovanni della Croce.

Lo studio intitolato Fisonomía original de San Juan de la Cruz ripercorre il processo che ha permesso di approssimarsi al vero volto del Dottore mistico. Tale processo è iniziato nel 1992 a Segovia, in occasione del IV centenario della sua morte, con il riconoscimento canonico. Sotto la direzione del Dr. Massimo Benedettucci, la ricostruzione scientifica del volto è stata realizzata a partire dal cranio di san Giovanni della Croce.

La tecnica utilizzata consisteva nel realizzare un calco in gesso, ricostruire anatomicamente i muscoli e i tessuti molli e interpretare i tratti non direttamente definiti dalla struttura ossea basandosi su descrizioni storiche, in particolare quelle di P. Jerónimo de San José (Ezquerra de Rozas). La ricostruzione è stata poi tradotta in un busto in bronzo dalla Fonderia Artistica Cavallari di Roma, utilizzando la tecnica della cera persa. L’artista Alejandro López Araguez ha ora realizzato un busto in policromia tradizionale a olio, conferendo maggiore realismo e profondità espressiva all’insieme.