Dal 29 al 31 dicembre abbiamo vissuto una bellissima esperienza con la seconda tappa del Cammino Carmelitano dei giovani. Sono stati 25 i ragazzi che hanno scelto di salutare l’anno vecchio e iniziare quello nuovo mettendosi in cammino, con uno zaino leggero e tanta voglia di condividere fede e amicizia. Il tema che ci accompagna in questo anno è l’orazione, guidati da Santa Teresa d’Ávila: una preghiera semplice, concreta, possibile nella vita di tutti i giorni.

Il sole ci ha accompagnato in due camminate davvero suggestive: la prima da Montemarcello ad Ameglia, e la seconda nei dintorni di Portovenere, fino al Forte Mottarone. A rendere ancora più speciale l’esperienza è stata la casa che ci ha accolti, il nostro convento di Bocca di Magra. A tutto questo si sono aggiunti anche due bei “bonus”. Il primo: la possibilità di arrivare il 28 dicembre ad Arenzano, per partecipare alla conclusione del Giubileo e alla preghiera per i bambini sofferenti. Il secondo: per chi ha potuto, il prolungamento fino a Capodanno, sempre ad Arenzano, con la Messa a mezzanotte, i fuochi d’artificio e un giorno in più per accogliere le reliquie di Santa Teresa di Gesù Bambino, in passaggio proprio in quei giorni.

Sono stati giorni intensi, vissuti con semplicità e profondità: cammino, preghiera, amicizia e tanta voglia di mettersi in ascolto. Un modo bello per iniziare l’anno nuovo… passo dopo passo, insieme.

 

Il Santuario di Gesù Bambino, a Bikarnakatte, domenica 11 gennaio ha celebrato un’importante tappa spirituale, commemorando il trentesimo anniversario della sua consacrazione nel settimo giorno della Novena preparatoria alla festa annuale di Gesù Bambino. Il tema delle celebrazioni di questa giornata era “Farò sgorgare sorgenti nel deserto”, ispirato alla spiritualità di san Giovanni della Croce.

Sono state organizzate nove celebrazioni eucaristiche in varie lingue, consentendo così ai fedeli di diverse origini linguistiche di parteciparvi attivamente. I sacerdoti e le religiose sono stati ricordati nelle preghiere e i fedeli sono stati invitati a riflettere sulla vocazione sacerdotale e sulla vita consacrata come percorsi di fedele abbandono e di servizio disinteressato. La solenne Messa delle 10.30 è stata seguita dall’adorazione eucaristica.

La celebrazione dei 30 anni della consacrazione del Santuario ha reso il settimo giorno della Novena un momento spirituale profondamente significativo e ha rinnovato l’impegno dei fedeli alla preghiera, al servizio e alla fiducia nella grazia di Dio.

 

Domenica 28 dicembre 2025 è stata una giornata storica per la missione della Madonna del Monte Carmelo a Vikonje, affidata alle cure dei frati Carmelitani Scalzi della Tanzania.

Quel giorno, la comunità ha celebrato i primi battesimi nella nuova chiesa. Durante la celebrazione, 28 bambini hanno ricevuto il Sacramento del Battesimo. La festa coincideva anche con la Giornata della Famiglia e la Giornata dei Bambini, il che ha permesso di sottolineare l’importanza della vita familiare cristiana.

Questa giornata ha segnato anche il primo anniversario della consegna della chiesa ai frati Carmelitani Scalzi e l’inaugurazione dell’anno giubilare di san Giovanni della Croce.

Dopo la Messa, è stato organizzato un pranzo fraterno condiviso con tutti i fedeli, favorendo la gioia e l’unità all’interno della comunità.

 

Il simposio dal titolo “Sperimentare Dio nella notte oscura: la spiritualità di san Giovanni della Croce” si è tenuto il 9 gennaio 2026 presso il Centro Pastorale dell’Arcidiocesi di Giacarta, in occasione del giubileo di san Giovanni della Croce. L’evento è stato organizzato dai frati Carmelitani e dall’OCDS di Giacarta. P. Christianus Surinono OCD è stato il relatore principale. In totale, 160 persone hanno partecipato al convegno.

Per approfondire e ampliare questo tema, il 10 e l’11 gennaio 2026 è stato organizzato un ritiro spirituale nazionale, cui hanno partecipato 55 persone provenienti da diverse regioni dell’Indonesia. Il ritiro ha permesso ai partecipanti di interiorizzare gli insegnamenti di san Giovanni della Croce attraverso la preghiera, il silenzio e la riflessione guidata, favorendo così un incontro personale più profondo con Dio.

Il tema della “notte oscura” nella spiritualità di san Giovanni della Croce rivela che le esperienze della notte, dell’aridità spirituale e dell’incertezza non sono segni dell’assenza di Dio, ma piuttosto un cammino di purificazione che conduce a un’unione più profonda con Lui. Sia il convegno che il ritiro hanno invitato i partecipanti a considerare la sofferenza e il silenzio non come un fine, ma come un cammino pieno di grazia verso la maturità spirituale e l’amore autentico.

 

La Provincia OCD delle Filippine, che comprende i frati del Vietnam e delle Filippine, ha avuto la gioia di ospitare l’Incontro degli studenti e dei formatori del Sud-Est asiatico e dell’Oceania, che si è tenuto dal 28 dicembre 2025 al 2 gennaio 2026.

Con il tema “Kapit (Rimani saldo): camminare insieme nella speranza”, questo incontro ha riunito diversi Superiori maggiori, formatori e studenti provenienti da diverse Circoscrizioni dell’Ordine della regione: Australia, Giappone, Indonesia, Corea, Singapore-Thailandia-Malesia e Filippine.

Oltre ai momenti di preghiera comune e alla celebrazione della Santa Messa, i momenti salienti dell’incontro sono stati: le conferenze tenute da diversi relatori, le attività ricreative e sportive, gli incontri con le comunità delle monache carmelitane, i pasti fraterni e le serate culturali che hanno messo in risalto la ricca diversità delle tradizioni regionali. Nel corso di questa settimana, i frati hanno anche festeggiato il nuovo anno 2026 con la celebrazione della Messa di mezzanotte insieme alla comunità parrocchiale e con la tradizionale cena di Capodanno.

L’incontro è stato particolarmente onorato dalla presenza di P. Christianus Surinono, Definitore Generale. Anche il Padre Generale ha espresso la sua vicinanza e il suo incoraggiamento tramite un videomessaggio.

 

In occasione dei 150 anni di esistenza della comunità delle Carmelitane Scalze in via Łobzowska a Cracovia, il 20 novembre 2025 si è tenuto un incontro con i frati della Provincia di Cracovia. La celebrazione giubilare aveva un significato particolare, poiché le monache hanno contribuito alla rinascita del Carmelo in terra polacca alla fine del XIX secolo.

Le Madri Jadwiga Wielhorska, Maria Ksawera Czartoryska e Teresa Steimetz insieme alle monache di Liege-Cornillon (Belgio) diedero impulso al rinnovamento del carisma. Grazie a loro fu attuata la riforma del monastero dei frati a Czerna, il cui fondatore fu san Rafał Kalinowski. Egli stesso affermava: «Devo tutto alle Sorelle». La loro collaborazione durò trent’anni. Sorsero altri monasteri e il profondo legame tra i frati e le suore produsse abbondanti frutti spirituali.

 

In seguito a diverse richieste riguardanti le indulgenze concesse al nostro Ordine, la Postulazione Generale ha compilata una raccolta dei Decreti emessi dalla Penitenzieria Apostolica (per tutto l’Ordine o per i singoli rami) e ancora in vigore, dopo la riforma del Concilio Vaticano II. Questa piccola raccolta vuole essere una sorta “Manuale delle Indulgenze OCD”, che è ora disponibile sul sito istituzionale sia nell’originale latino che nella sua traduzione:

https://www.carmelitaniscalzi.com/2026_manuale-delle-indulgenze-ocd/

L’Incontro della Famiglia Carmelitana ha riunito oltre 200 partecipanti presso il Collegio Carmelitano di El Melón. La giornata è iniziata con la preghiera delle Lodi e l’esposizione del Santissimo Sacramento, seguita dal discorso di benvenuto del coordinatore generale, che ha sottolineato la storia del Carmelo cileno e lo spirito che unisce le comunità del Paese.

Il primo momento formativo è stato condotto da suor Adriana Montenegro, CMT, che ha approfondito i pilastri del Carmelo, dando poi spazio a lavori di gruppo e plenari. Dopo il pranzo comunitario, i partecipanti hanno preso parte a un momento di preghiera ispirato a santa Teresa di Los Andes e hanno ascoltato alcune testimonianze di vita carmelitana.

La professoressa Myriam Dúchenos ha guidato il secondo momento formativo, incentrato sulla presenza della Vergine del Carmelo in Cile. Il pomeriggio è proseguito con danze religiose, espressione di fede popolare e devozione mariana.

L’incontro si è concluso con l’Eucaristia presieduta da Mons. Mario Salas Becerra, che ha evidenziato la missione del Carmelo come segno di speranza. La giornata ha riaffermato la comunione, l’identità spirituale e l’impegno pastorale del Carmelo cileno sotto il motto “Con la Madonna del Carmelo, Pellegrini di Speranza”.

 

Dal 24 al 28 novembre 2025, nella città di Porto Alegre, in Brasile, noi, i frati del Cono Sud, ci siamo riuniti per condividere insieme un incontro formativo chiamato “Progetto Elia ed Eliseo”.

Il suo obiettivo è quello di offrire un accompagnamento nei primi dieci anni dopo la formazione iniziale. Così, noi “frati giovani” siamo rappresentati dalla figura di Eliseo, mentre i “frati più sperimentati”, che ci hanno accompagnato nell’incontro, sono rappresentati dalla figura di Elia. Durante questo incontro abbiamo celebrato insieme la liturgia, i tempi di orazione e di ricreazione. Abbiamo partecipato a moduli formativi legati allo sviluppo umano, psicologico e spirituale, alcuni dei quali alla luce dei nostri Santi del Carmelo.

Abbiamo visitato le Carmelitane Scalze di Porto Alegre, dove abbiamo condiviso con loro la Messa, la colazione e abbiamo cantato insieme. Abbiamo concluso l’incontro con una passeggiata nei luoghi più significativi di Porto Alegre.

È stata una bellissima occasione di condivisione fraterna che, senza dubbio, rafforza la vita per continuare ad affrontare gli anni a venire nella complessità della nostra vocazione.

 

Sabato 13 dicembre, presso la Basilica di S. Teresa di Gesù Bambino in Anzio, si è svolto il ritiro d’Avvento zonale delle 5 Comunità OCDS romane, in un clima di gioia e profonda comunione. Con loro, erano presenti il Delegato Provinciale OCDS P. Basilio Visca, P. Joseph Heimpel, P. Mario Ottaviani e i Padri della comunità religiosa di Anzio.

Il cuore della giornata è stato l’ascolto delle testimonianze vocazionali di tre giovani studenti carmelitani del Teresianum – Fra Niccolò (Italia Centrale), Fra Christian (Albania) e Fra Agostino (Egitto) – che con freschezza e profondità hanno ricordato a tutti che ciascuno è amato e guidato da Dio in modo unico e speciale.

Il dialogo fraterno seguito alle testimonianze, la celebrazione eucaristica presieduta da P. Joseph Heimpel e il pranzo condiviso hanno rafforzato il senso di appartenenza alla grande famiglia del Carmelo.

Un’esperienza nuova e feconda, che ha aperto spazi di conoscenza e fraternità, trasformando l’attesa dell’Avvento in incontro e comunione. Con gratitudine, l’OCDS dell’Italia Centrale porta nel cuore questa giornata come segno concreto di rinnovamento e speranza.

 

Il 19 novembre 2025, presso la Pontificia Facoltà Teologica Teresianum a Roma è stata inaugurata una cattedra dedicata a Santa Teresa di Lisieux, per valorizzare il contributo dottrinale e intellettuale di questa giovane donna, che Papa Giovanni Paolo II ha dichiarato Dottore della Chiesa nel 1997 e che l’UNESCO ha riconosciuto nel 2021 come intellettuale, «la cui opera scruta le profondità del cuore umano e apre possibili vie di risposta agli uomini e alle donne di questo mondo in cerca di senso, in cerca di pace personale e universale».

Lo scopo di questa Cattedra è quello di far conoscere meglio non soltanto la dottrina legata alla “piccola dottrina”, che ha ispirato generazioni di credenti e non credenti, ma anche il contributo di questa Santa francese alla dimensione culturale della fede, in dialogo con gli intellettuali del suo tempo e di oggi.

VISITA IL SITO DELL’EVENTO

L’incontro mondiale dell’OCDS si terrà ad Avila, in Spagna, dal 23 al 26 luglio 2026. Vi parteciperanno circa 1000 persone provenienti da tutto il mondo. Il tema è “Testimoni dell’esperienza di Dio: identità e missione”. Gli obiettivi dell’incontro sono:

  • Approfondire la spiritualità e il carisma del Carmelo Secolare.
  • Rafforzare la comunione tra le comunità OCDS di diverse regioni del mondo.
  • Condividere esperienze e formazione.
  • Rendere omaggio a san Giovanni della Croce, nella celebrazione del III centenario della sua canonizzazione e del I centenario della sua nomina a Dottore della Chiesa.
  • Ricordare con gratitudine l’eredità spirituale del Carmelo Scalzo.
  • Contribuire alla vita culturale e religiosa di Avila.

L’evento offre un’occasione unica per conoscersi, condividere la fede, rinnovare il carisma carmelitano e rafforzare i legami fraterni che uniscono i membri della famiglia del Carmelo Scalzo. Ispirati dalla ricca spiritualità di santa Teresa di Gesù e san Giovanni della Croce, i partecipanti potranno approfondire il loro cammino verso l’unione con Dio attraverso la preghiera e la vita fraterna. Per ulteriori informazioni, vi invitiamo a visitare il sito web dell’evento: https://ocdsavila2026.com/it

 

Il 13 dicembre, a Segovia, presso il sepolcro di san Giovanni della Croce, è stata celebrata una solenne Eucaristia e l’apertura della Porta Santa, segno visibile dell’inizio ufficiale dei Centenari sanjuanisti.  La celebrazione è stata presieduta dal vescovo di Segovia, Mons. Jesús Vidal Chamorro, accompagnato dal vescovo di Ávila, dal Padre Generale dell’Ordine, dai Provinciali dell’Iberica, del Portogallo e di Navarra, dai rappresentanti della città di Segovia e da numerosi religiosi.

Il 14 dicembre, festa di san Giovanni della Croce, è iniziato anche l’Anno Giubilare sanjuanista nella diocesi di Avila, nella parrocchia di San Cipriano in Fontiveros, città natale del santo. L’Eucaristia, presieduta dal vescovo di Avila, Mons. Jesús Rico, è iniziata con l’apertura della Porta Santa giubilare. Ad Avila, la giornata si è aperta presso il monumento al Santo, con una preghiera presieduta dal Card. Ricardo Blázquez, ed è proseguita con una processione fino alla Basilica di Santa Teresa, che è stata ufficialmente proclamata Tempio giubilare.

Il 15 dicembre è stata aperta la Porta Santa di Úbeda. La celebrazione, presieduta dal vescovo di Jaén, mons. Sebastián Chico Martínez, è iniziata nella parrocchia di San Pablo ed è proseguita con un pellegrinaggio fino all’Oratorio di San Giovanni della Croce, dove sono state solennemente aperte le porte e si è pregato davanti alla prima tomba e alle reliquie del Santo. Successivamente, si è svolta l’Eucaristia nella chiesa di San Miguel, con una partecipazione massiccia di fedeli.

Sono stati designati come luoghi giubilari legati a questi Centenari:

  • Úbeda, luogo della sua morte;
  • Segovia, dove si trova il suo sepolcro;
  • la diocesi di Avila, con la città di Avila e Fontiveros, suo luogo di nascita.

Inizia così un cammino condiviso che invita al pellegrinaggio, alla preghiera e alla riscoperta della forza sempre attuale del messaggio sanjuanista. Che questo Anno Giubilare ci aiuti a camminare con profondità, fraternità e speranza.

 

Papa Leone XIV la sera stessa del suo arrivo nel Paese dei Cedri, domenica 30 novembre, dopo l’incontro con le autorità, si è recato al monastero della Theotokos e dell’Unità di Harissa.

Papa Leone XIV è il terzo Papa accolto in visita dalle monache Carmelitane Scalze di Harissa, dopo san Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Nell’incontro durato circa mezz’ora, il Pontefice ha salutato ciascuna delle religiose e ha ricevuto in dono una piccola statua del Bambino Gesù di Praga. Un dono tipico della spiritualità carmelitana che, nei secoli, attraverso questa immagine ha diffuso in modo speciale l’amore per l’Infanzia di Cristo.

Texto & immagini: © Vaticano

 

Il 4 ottobre 2025 si è tenuto il festival “Teresa Mwiza”, organizzato ogni anno dai Frati Carmelitani in collaborazione con l’arcidiocesi di Bujumbura. Dodici cori hanno partecipato alla fase finale della festa. Ciascuno di essi possedeva competenze diverse, ma i responsabili del comitato di selezione hanno alla fine selezionato i tre che si sono distinti: il coro Regina Cæli, il coro Voix des Anges e il coro carismatico, tutti e tre del Vicariato Saint-Michel. Oltre alle lodi espresse ai tre cori che hanno cantato per primi, sono state rivolte congratulazioni anche a quelli che hanno interpretato i canti richiesti.