Attraverso questa lettera indirizzata al Vescovo di Avila, S.E. Mons. Jesús García Burillo, Papa Francesco concede alla diocesi di Avila la possibilità di celebrare il “Giubileo Teresiano periodico”, ogni volta che la festa di Santa Teresa di Gesù – 15 ottobre – coincida con la domenica.

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Fra il 17 agosto e il 2 settembre, gli studenti del secondo e terzo anno del Collegio Teologico Internazionale di Roma hanno visitato i principali luoghi teresiano-sanjuanisti in Spagna. I frati studenti hanno potuto incontrare le proprie radici carismatiche e hanno visitato i frati e le monache Carmelitane Scalze di Avila, Salamanca, Alba de Tormes, Duruelo, Medina del Campo, Segovia, Toledo, Ubeda, Baeza, Granada, Cordoba e Siviglia

Il Centro di Spiritualità “Mater Carmeli” dei Carmelitani Scalzi di Butare, Rwanda, ha ospitato dal 3 al 12 agosto 2016 un ritiro predicato da P. Christian Muta, ocd, membro della Delegazione Generale “San Giuseppe” del Congo.

Vi hanno preso parte 35 consacrati e consacrate africani: postulanti e novizi Carmelitani teresiani, frati Carmelitani di Voti temporanei e juniores del Carmelo Missionario Teresiano, cui si sono aggiunti religiosi di Voti perpetui di altre Congregazioni.

P. Muta, sviluppando i contenuti dell’esortazione apostolica post-sinodale Vita Consecrata di S. Giovanni Paolo II, ha esortato i partecipanti ad affrontare le sfide della vita consacrata, chiamata a svegliare il mondo.

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Nei primi giorni di settembre si è svolto a Roma il tradizionale corso per i vescovi consacrati e/o eletti durante l’ultimo anno. Vi hanno partecipato Mons. George Tambala e Mons. Zdenko Križić, vescovi carmelitani scalzi, che abbiamo potuto salutare in occasione del loro passaggio a Roma.

Mons. Oswaldo Escobar, vescovo di Chalatenango a partire dal 1° ottobre, ci ha invece fatto pervenire il suo stemma episcopale, che contiene i seguenti elementi: un castello che rappresenta il suo legame col Carmelo teresiano, dato che esso evoca il capolavoro della Madre Teresa; il sole, in memoria del patrono della diocesi, san Giovanni Battista, chiamato a indicare il sole che sorge dall’alto (cfr. Lc 1,78); la colomba della pace, in una regione tanto ferita dalla guerra civile, è un simbolo che richiama anche la cultura artigianale tipica di Chalatenango; infine, lo stemma dell’Ordine.

Il suo motto episcopale è: “Viscere di misericordia”, il medesimo che scelse quando fu ordinato sacerdote e che, vent’anni dopo, assume come progetto del suo ministero episcopale.

Infine, ricordiamo che il Santo Padre Francesco ha accettato il 14 luglio scorso la rinuncia per ragioni di età di Mons. Amancio Escapa, ocd, vescovo ausiliare di Santo Domingo, come pure – il 2 agosto – la rinuncia di Mons. Paul Dahdah al governo pastorale del Vicariato Apostolico di Beirut (Libano).

Dal 29 agosto al 3 settembre si è riunita nella Casa Generalizia la Commissione per la rilettura delle Costituzioni, presieduta da P. Agustí Borrell, Vicario Generale.

Alla riunione hanno partecipato tutti i membri della Commissione: i PP. Daniel Chowning (Definitore Generale), Aloysius Deeney, Alzinir Debastiani, Emilio Martínez, Gabriel Castro, Giuseppe Pozzobon, Grzegorsz Firszt, Joe Tauro e Wiesław Kiwior.

L’obiettivo dell’incontro era di preparare i materiali delle schede di lettura delle Costituzioni n. 6-8, che saranno inviate alle Circoscrizioni e alle comunità al servizio dell’Ordine (Casa Generalizia, CITeS, Collegio Internazionale San Giovanni della Croce e Teresianum), come pure la valutazione delle risposte fatte pervenire alla Commissione sulle schede 1-4.

La partecipazione dei religiosi è stata abbastanza soddisfacente e si constata un vero interesse per questo processo di discernimento sulla nostra vita alla luce delle Costituzioni.

La pubblicazione degli Atti dei Congressi teresiani, celebrati a Nairobi (Kenya) nel 2012 e 2014 (Yaoundé 2016), rende visibile il cammino percorso finora dall’Ordine in Africa. I contributi al Congresso mostrano due aspetti: il volto teresiano dell’Africa e il volto africano del Carmelo di Teresa, impiantato nel continente già da diversi decenni.

Ci auguriamo che questa pubblicazione del Carmelo incoraggi i lavori di ricerca in Africa, affinché l’abbondante patrimonio spirituale dell’Ordine e l’affascinante cultura di questo continente continuino ad arricchirsi vicendevolmente. In questo modo potremo trasmettere in avvenire l’eredità dei nostri Santi alle generazioni più giovani.

«Thérèse d’Avila en dialogue avec l’Afrique»

(Ed : Fr. Marie-Joseph de l’incarnation -DOL-, o.c.d.)

ISBN 978 9956 445 02 8    

e-mail: marie-joseph@carmel.asso.fr

La missione dei Carmelitani Scalzi a Timor sta muovendo i primi passi. Il 6 gennaio scorso è stata inaugurata la prima comunità, formata da un padre timorense, Noé Martins, e da uno spagnolo, Antonio González. Questa fondazione è un’iniziativa della Provincia di Portogallo, con l’appoggio delle Province Iberica e di Navarra, e si è scelto di sviluppare in questo paese la missione che ci è più congeniale: la promozione della spiritualità e l’ambito della formazione.

Sei mesi dopo questo inizio, incomincia a delinearsi il cammino del nostro lavoro in quest’ambito della spiritualità. P. Antonio González ha predicato il Ritiro per i sacerdoti delle tre diocesi di Timor (Dili, Baucau e Maliana), sul tema della misericordia di Dio. Da parte sua, dal 3 all’11 agosto P. Noé ha predicato gli Esercizi in vista della Professione alle novizie di una congregazione francescana. A partire dai primi di settembre, i due Padri Carmelitani stanno svolgendo altre attività, sollecitate dalla diocesi di Dili e dalle congregazioni religiose presenti nel paese.

Inoltre, si sono avvicinati a noi alcuni giovani in ricerca vocazionale, con i quali è iniziato un camino di formazione, discernimento e preghiera.

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In concomitanza con l’apertura della nuova pagina web della Curia Generale dell’Ordine, anche l’Archivio Generale ha inaugurato il proprio sito web (www.agocd.com), per offrire ai Ricercatori gli strumenti essenziali per accedere ai servizi dell’Archivio: regolamento, calendario, formulari per le richieste di accesso e di fotoriproduzione dei documenti.

Nella sezione “Pubblicazioni” sono già disponibili alla consultazione online due importanti fonti per la ricerca storica carmelitana, entrambi preparate dal P. Ambrogio di S. Teresa, esimio Archivista Generale dell’Ordine tra il 1928 e il 1951: il “Monasticon”, catalogo di tutte le fondazioni OCD e OCarm (1950), e il “Nomenclator Missionariorum” (1944), ricchissima miniera di informazioni bio-bibliografiche sui missionari Carmelitani Scalzi dal 1582 al XX secolo. Inoltre possono essere letti e scaricati in PDF sia il “Conspectus Ordinis” del 2013 che gli “Acta Ordinis” degli anni 2012-2015; è in programma la digitalizzazione dell’intera collezione. Altre pubblicazioni seguiranno man mano.

Il sito dell’Archivio Generale prevede anche una sezione intitolata “WikiCarmel”, ancora in fase di elaborazione. Analogamente alla più nota “Wikipedia”, vorrebbe essere una banca di dati – da incrementare progressivamente – relativi a persone, luoghi, avvenimenti, ecc. dell’Ordine, ove raccogliere e organizzare gli innumerevoli frammenti che costituiscono la nostra storia.

  • Venerdì 14 ottobre alle ore 19.00, Il cielo sulla terra – Evento speciale in occasione della canonizzazione della Beata Elisabetta della Trinità, nella chiesa Santa Maria della Vittoria, Via 20 Settembre 17.

 

  • Sabato 15 ottobre alle ore 20.30, in preparazione all’atto solenne della canonizzazione, Veglia di preghiera nella Basilica del Sacro Cuore, Via Marsala 42.

 

  • Domenica 16 ottobre alle ore 10.15 in Piazza San Pietro Celebrazione eucaristica solenne e canonizzazione

 

  • Lunedì 17 ottobre alle ore 10, Messa di ringraziamento alla Santissima Trinità nella Basilica di S. Paolo Fuori le Mura (Piazzale San Paolo, 1, 00146 Roma).

 

  • I biglietti per la canonizzazione sono gratuiti e possono essere richiesti a questo indirizzo mail: ocdpost@gmail.com.

“Aiutateci! Siamo sotto le bombe, ma non abbandoniamo la gente che soffre”. Con questo titolo di forte impatto, il 4 agosto scorso l’edizione italiana di ZENIT ci presentava un’intervista alle nostre sorelle Carmelitane Scalze di Aleppo.

Nel monastero risiedono sei monache – due francesi e quattro siriane – vittime e testimoni di una durissima situazione di guerra: alle notizie confuse e contraddittorie si impone la realtà della sofferenza e della morte di migliaia di civili innocenti.

“Come possiamo abbandonare la gente che soffre?”. Questa domanda struggente esprime la scelta delle nostre sorelle di rimanere e di continuare a pregare per la fine della guerra. Esse chiedono, oltre alle nostre preghiere, aiuti concreti, che la Curia Generale provvederà a raccogliere e far pervenire.

La notizia completa, in questo link: https://it.zenit.org/articles/aiutateci-le-bombe-sopra-di-noi-ma-non-lasciamo-la-gente-che-soffre/

Lettera delle monache di Aleppo, 9.08.16: https://drive.google.com/open?id=0BwJEzzuh4mb7R2lLNVQtUlQ1M1U

Dal 7 al 10 luglio scorso si è tenuto a Sassone (Ciampino, Roma) il Congresso Nazionale del Carmelo Secolare italiano, intitolato: “Famiglia e comunità. Viscere di misericordia e fecondità dell’amore”.

Immaginato come opportunità feconda per condividere la ricchezza della diversità del Carmelo italiano, il Congresso ha offerto uno spazio di riflessione in cui pensare insieme, alla luce del carisma teresiano, il momento attuale della vita in famiglia e nelle comunità OCDS, stimolati dai suggerimenti di papa Francesco in Amoris Laetitia. Oltre ai contributi dei carmelitani secolari di diverse province, si è potuto contare sulla presenza dell’Assistente nazionale, P. Aldo Formentin, del Delegato Generale, P. Alzinir Debastiani e del Preposito Generale dell’Ordine, P. Saverio Cannistrà.

Dal 30 luglio al 1° agosto si è svolto invece il Congresso Iberico OCDS, con la partecipazione di membri delle fraternità di Spagna e Portogallo. Ha avuto luogo presso il CITeS di Avila e vi sono stati trattati diversi temi relativi all’identità e alla formazione del carmelitano secolare, alla relazione fra i tre rami dell’Ordine e alla chiamata ad essere un’unica famiglia, come pure altri argomenti di attualità per il laicato teresiano. La conclusione è stata affidata a P. Miguel Márquez, ocd, Provinciale della Provincia Iberica. Al Congresso ha partecipato anche P Alzinir Debastiani, Delegato Generale per l’OCDS.

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L’11 luglio scorso è deceduto S.E. Mons. Nándor Takács, vescovo emerito di Székesfehérvar (Ungheria) e Carmelitano Scalzo.

Era nato in seno a una famiglia contadina in una piccola località ungherese, Rábacsanak, e aveva avuto come maestro di Noviziato il P. Marcello della Vergine del Carmelo. Nell’Ordine prese il nome di Giustino della Vergine del Carmelo ed emise la Professione solenne il 20 luglio 1943. Fu ordinato sacerdote il 28 febbraio 1951.

Quando si scatenò la persecuzione comunista, con la conseguente dissoluzione degli Ordini religiosi in Ungheria, fu accolto dal vescovo di Györ. In diversi periodi della sua vita gli fu proibito di esercitare il sacerdozio e dovette lavorare come insegnante di musica e canto.

Il 30 dicembre 1988 fu nominato vescovo della diocesi di Székenesfehérvar da san Giovanni Paolo II, ove rimase fino alla rinuncia. La sua consacrazione ebbe luogo il’11 febbraio 1989.

Questo fedele figlio della Chiesa e del Carmelo teresiano in Ungheria, riposi in pace.

Come previsto, i giovani della famiglia carmelitana giunti da tutto il mondo per partecipare alle GMG di Cracovia insieme a Papa Francesco, si sono radunati nel nostro convento Czerna il 27 luglio, vigilia delle GMG, per celebrare la terza giornata della gioventù carmelitana.

Maria, Madre della Chiesa e del Carmelo e san Raffaele Kalinowski, sono state le figure che hanno illuminato l’incontro.

L’omelia del nostro Generale, P. Saverio Cannistrà, presente all’incontro, può essere scaricata a questo link (in italiano e spagnolo):

https://drive.google.com/folderview?id=0BwJEzzuh4mb7cjducXU5bEtSVTg&usp=sharing

Papa Francesco ha nominato P. Oswaldo Escobar, ocd, nuovo Vescovo di Chalatenango (El Salvador).

Nato il 20 maggio 1968 in una località della medesima diocesi di cui ora sarà Vescovo, è entrato nell’Ordine dei Carmelitani Scalzi, ha emesso la sua Professione solenne nel dicembre 1995 ed è stato ordinato sacerdote nel giorno di San Giuseppe del 1996. Conclusi gli studi filosofico-teologici in Guatemala, ha seguito i corsi al CITeS di Avila, Spagna e ha conseguito la Licenza in Teologia Spirituale presso la Pontificia Facoltà Teresianum (Roma) nel 2008.

Nella sua Provincia dell’America Centrale è stato formatore di postulanti e studenti, parroco, priore e, attualmente, Superiore Provinciale. Fino alla sua nomina era anche presidente della Conferenza dei Religiosi di El Salvador.

La diocesi di Chalatenango fu creata il 30 dicembre 1987 da san Giovanni Paolo II e comprende il dipartimento che porta lo stesso nome, ubicato al nord della capitale del paese, San Salvador.

I Carmelitani teresiani di sette province dell’India si sono radunati nella Casa di Preghiera del Carmelo di Kothagiri – Tamil Nadu, convocati dal Definitore Generale P. Johannes Gorantla, per riflettere sulle nostre Costituzioni nell’ambito del processo di rilettura delle medesime, iniziato in tutto l’Ordine dopo il Capitolo Generale di Avila nel 2015.

Ogni capitolo delle Costituzioni è stato studiato dall’Assemblea in questo modo: dapprima si leggevano i testi studiandoli insieme; seguivano poi due conferenze tenute da esperti in ciascuna delle materie; nel pomeriggio si svolgevano dialoghi comunitari sulla base delle domande preparate dai portavoce e venivano formulate proposte in merito. Ogni giorno si celebrava la Messa e la preghiera liturgica, come segno dell’animazione spirituale dell’incontro.

Il programma completo e un’ampia cronaca dell’incontro sono disponibili, in inglese, a questo link:

https://drive.google.com/open?id=0BwJEzzuh4mb7QXczWnBDbUF3VjA

D’altra parte, l’ormai tradizionale settimana di formazione permanente della Provincia tedesca nella nostra Casa di Spiritualità di Birkenwelder, durante la settimana dopo Pentecoste, ha sviluppato due temi principali: il lavoro sulle Costituzioni secondo le indicazioni del Capitolo Generale e una riflessione su Martin Lutero, in occasione del 5° Centenario dell’inizio della Riforma protestante (31 ottobre 1517).

Il padre Provinciale ha introdotto la tematica con una conferenza sullo scopo e l’importanza delle Costituzioni; due Monache del Carmelo di Berlino hanno presentato le Costituzioni delle Carmelitane Scalze del 1991, mentre il Delegato provinciale per l’OCDS ha parlato del laborioso processo della genesi delle Costituzioni OCDS. Nel dialogo fraterno c’è stato un interessante scambio di opinioni; tutti erano d’accordo sul fatto che, in particolare, le Costituzioni dei Frati e delle Monache hanno bisogno di una revisione nel linguaggio, nella teologia della vita religiosa e dell’identità carmelitana. Sarebbe auspicabile giungere, nella presentazione degli elementi comuni della nostra vocazione, a un testo comune per i tre rami dell’Ordine.