Questa giornata di sabato, in cui abbiamo celebrato la memoria della nostra Madre e Sorella, la Santissima Vergine Maria del Monte Carmelo, è iniziata con le Lodi e l’Eucarestia animate dal gruppo di lingua francese. Ha presieduto P. Fulgence Rakotondrazanany, Commissario del Madagascar, mentre l’omelia è toccata a P. Paul de Bois, Provinciale di Fiandre, che ci ha invitati a seguire l’esempio di Maria per accettare e coltivare i talenti di Dio, senza preoccuparci di quanti sono, ma di farli fruttificare al massimo.

In aula, i moderatori P. Javier Mena e Daniel Chowning, Definitori Generali, hanno presentato – come hanno fatto nel corso di questi giorni – i relatori del mattino: P. Miguel Ángel Díaz, Provinciale di Colombia, che ha dedicato la sua conferenza alla responsabilità del Superiore Maggiore nella formazione iniziale, con molti esempi pratici, e P. Łukasz Kansy, Definitore Generale, che ha trattato il tema della formazione permanente, esponendone i contenuti e le diverse forme di realizzazione.

Nel pomeriggio, i Superiori si sono riuniti per aree geografiche o Conferenze regionali. Il quarto giorno del Definitorio si è concluso con la preghiera dei Vespri. Domani, domenica, sarà una giornata di riposo e di incontro fraterno fra tutti i partecipanti.

Altre informazioni in Facebook: “Curia Generalizia Carmelitani Scalzi”; y Twitter: @ocdcuria.

Oggi, festa liturgica di santa Teresa Margherita Redi del Sacro Cuore, il gruppo italiano si è incaricato di animare l’Eucarestia all’inizio della giornata. P. Aldino Cazzago, Provinciale di Venezia e Presidente della Conferenza Interprovinciale dei Superiori Maggiori italiani OCD, che ha presieduto la celebrazione, ci ha incoraggiati a verificare e vivificare la nostra amicizia con Cristo, perché sia sincera, risposta autentica a Colui che tanto ci ama.

I lavori del mattino si sono aperti con una conferenza del P. Generale su “La Provincia come parte dell’Ordine”. È così iniziata la terza parte del Definitorio Straordinario, concepita come un mini-corso per i Superiori Maggiori del Carmelo Teresiano qui presenti. Dopo un fruttuoso dialogo e una pausa, il lavoro mattutino è proseguito con una conferenza del P. Wiesław Kiwior, sul Provinciale come Superiore Maggiore e Ordinario.

Nel pomeriggio, P. Miguel Márquez, Superiore della Provincia Iberica, ha tenuto una lezione sulla Visita alla Provincia e sull’animazione pastorale della medesima, mentre P. Umberto Raineri, della Provincia di Venezia, ha chiuso la giornata con una conferenza sulle strutture del governo collegiale.

Con l’orazione, la preghiera dei Vespri e la cena, questa terza giornata dei lavori è terminata. I partecipanti al Definitorio Straordinario desiderano esprimere la loro gratitudine per tutti i segni di vicinanza e di preghiera ricevuti in questi giorni, sia dalle nostre sorelle Monache, che dai Carmelitani Secolari e dai Frati di diverse parti del mondo.

Altre informazioni in Facebook: “Curia Generalizia Carmelitani Scalzi”; y Twitter: @ocdcuria.

Oggi la liturgia è stata animata dal gruppo dell’India e l’Eucarestia che ha aperto il nostro secondo giorno di Definitorio Straordinario è stata presieduta da P. Johannes Gorantla, Definitore Generale incaricato in modo particolare dell’Asia Meridionale,

La mattina è stata interamente dedicata al processo di rilettura delle Costituzioni, che il nostro Ordine ha intrapreso dopo il Capitolo Generale di Avila nel 2015. In primo luogo, il Vicario Generale P. Agustí Borrell – Presidente della Commissione internazionale nominata dal Definitorio – ha ricordato a tutti la genesi del progetto e ha informato sui passi compiuti finora. Subito dopo, P. Emilio Martínez, Segretario della medesima Commissione, ha comunicato ai Superiori Maggiori alcuni dati statistici sulla partecipazione delle Circoscrizioni al processo di rilettura e ha letto una sintesi delle risposte pervenute sino ad oggi alla Commissione. Dopo una breve pausa, ha preso di nuovo la parola il P. Vicario Generale, che ha valutato i materiali ricevuti e ha condiviso con l’assemblea le possibili piste per il futuro del processo. Ha chiuso la mattinata il P. Wiesław Kiwior, membro della Commissione ed esperto canonista, con una relazione sul Diritto proprio dell’Ordine.

Dopo aver discusso nei gruppi linguistici gli interventi del mattino, i Superiori sono tornati in aula per condividere le loro impressioni sia sulla Relazione presentata ieri del P. Generale, sia sull’andamento del processo di rilettura delle Costituzioni. Il dialogo, molto animato, si è protratto fino a pomeriggio inoltrato.

Con la preghiera dei Vespri e una vivace e fraterna cena, si è conclusa anche questa giornata.

Più informazioni in Facebook: “Curia Generalizia Carmelitani Scalzi”; y Twitter: @ocdcuria.

Con l’Eucarestia animata dal gruppo dell’America Latina e del Caribe e presieduta dal Vicario Generale dell’Ordine, P. Agustí Borrell, è iniziata la giornata odierna, e con essa anche il Definitorio Straordinario dei Carmelitani Scalzi, che si svolgerà fino al 6 settembre prossimo nella Casa “Divin Maestro” di Ariccia, presso Roma.
Nell’aula degli incontri, il P. Generale ha aperto i lavori con la presentazione della “Relazione sullo Stato dell’Ordine”, disponibile in questa stessa pagina sia in video che in testo. Immediatamente dopo, i partecipanti al Definitorio si sono suddivisi in gruppi linguistici per dialogare sull’intervento di P. Saverio.
Nel pomeriggio l’Economo Generale, P. Attilio Ghisleri, ha informato i Superiori Maggiori sulla situazione economica dell’Ordine e successivamente P. Rafał Wilkowski, Segretario per le Monache, ha presentato una relazione in prospettiva teresiana sulla Costituzione apostolica Vultum Dei Quaerere di Papa Francesco, sulla vita contemplativa.
Terminata la sessione pomeridiana, i membri del Definitorio si sono ritrovati per la preghiera dei Vespri e la cena, concludendo così questa prima giornata.
Potete seguire i lavori del Definitorio in Facebook: “Curia Generalizia Carmelitani Scalzi” , Twitter: @ocdcuria e Galleria fotografica

A otto mesi dall’arrivo delle nostre sorelle Carmelitane Scalze a Panamá, vi presentiamo questa breve cronaca dei loro primi passi nel Paese centroamericano:

“Siamo arrivate a Panamá piene di entusiasmo il 23 gennaio 2017, e il giorno 25 c’è stata l’inaugurazione della fondazione, con la partecipazione di Mons. Betran Wick, vescovo di Santo Domingo in Ecuador, e di Mons. Manuel Ochogavía, vescovo di Colón, che ci aveva invitato e nella cui diocesi ci troviamo; erano presenti anche i Provinciali di Centroamerica, Colombia e il Delegato provinciale dell’Ecuador, insieme a una folta rappresentanza di sacerdoti, comunità religiose e fedeli, che per tanti anni hanno atteso e pregato per la presenza di un convento di Carmelitane nel loro Paese; c’erano circa 500 persone.

In questi 5 mesi abbiamo sperimentato l’accoglienza, la prossimità e l’interesse delle persone, che con generosità e simpatia ci offrono il loro aiuto, nella misura delle loro possibilità. A livello spirituale siamo quotidianamente sostenute dall’Eucarestia e dall’accompagnamento dei nostri Padri Carmelitani, che ci aiutano a vivere la nostra vita di preghiera, fraternità e lavoro.

Il luogo che Dio chi ha donato è molto bello e ricco di vegetazione, dato che fa parte di una riserva ecologica di 21 ettari; così l’ambiente silenzioso ci aiuta nel nostro stile di vita. Tutto qui ci parla di Dio. Abbiamo anche un Santuario dedicato alla Santissima Vergine, accanto al quale c’è una casetta con 5 stanze e un oratorio dove celebriamo la nostra liturgia.

Per il nostro sostegno economico abbiamo il progetto di produrre ostie, visto che in tutto il Paese c’è una sola comunità che si occupa di questo lavoro, e vediamo la necessità di collaborare in questo ambito.

In attesa che arrivino le macchine (ci vorrà circa un anno), ci siamo dedicate alla confezione di scapolari e un giorno alla settimana prepariamo il pane, che viene venduto nella chiesa dei nostri frati Carmelitani; questa piccola entrata contribuisce a pagare pian piano le macchine per le ostie; è il Signore stesso che provvede a quanto è necessario per realizzare questi progetti, e così sperimentiamo la sua cura e amore nei nostri confronti, reso manifesto dalla generosità delle persone.

Per ora stiamo lavorando alle planimetrie e cercando i mezzi per la costruzione del Monastero, confidando sempre nella sua Divina Provvidenza.

Da parte nostra siamo molto contente che vi sia un luogo sacro in più, dove il Signore sia amato e glorificato, e che il nostro Ordine e la spiritualità teresiana vadano espandendosi.

Chiediamo la vostra preghiera, perché possiamo adempiere fedelmente la missione che ci ha affidato e possiamo essere testimonianza della Presenza di Dio nel mondo, particolarmente in questa Chiesa particolare di Colón Kuna Yala.

Le Monache Carmelitane di Panamá”.

 

Dal 4 al 6 agosto, 130 giovani della Gioventù Carmelitana si sono radunati nella città di Ica, richiamati dalla figura di san Giovanni della Croce, con lo slogan: “Rivela la tua presenza”.

La riscoperta della figura del Santo Padre è stata una vera ricchezza: i giovani hanno conosciuto la sua vita, il suo messaggio e hanno potuto accostarsi alle sue poesie e spiritualità tramite conferenze semplici e un incontro diretto con i testi, che hanno permesso loro di scoprire il messaggio di gioia e speranza offerto dal nostro padre San Giovanni della Croce, e aprire una porta per innamorarsi maggiormente di Dio e crescere nell’amore umano.

L’incontro si è concluso con una Messa solenne ai piedi del Signore di Luren, nella Cappella provvisoria in cui, dopo il terremoto del 2017, i Carmelitani Scalzi animano la vita parrocchiale di Ica.

Altre informazioni in Facebook: https://www.facebook.com/jovenesocdperu/

Domenica 30 luglio 2017 la Provincia di Varsavia dei Carmelitani Scalzi ha rinnovato dopo 172 anni la presenza pastorale del Carmelo scalzo in Lituania. In questo giorno, nel corso della solenne Messa celebrata nella chiesa di Santa Croce, nostro confratello lituano P. Valdas Paura ha preso ufficio del parroco dell’omonima parrocchia situata nel centro di Kaunas. Insieme a lui, nella nuova fondazione partecipa anche P. Emilian Bojko, per molti anni missionario in Burundi e ultimamente, per lungo tempo, dedicato al servizio dell’Ordine in Argentina.

La cerimonia della presentazione del nuovo parroco è stata presieduta dal Decano del Decanato di Kaunas, don Vytautas Grigaravičius. Si radunarono insieme a lui numerosi sacerdoti delle parrocchie vicine, presente anche il parroco uscente della Parrocchia della Santa Croce, don Renaldas Šumbrauskis. La Provincia di Varsavia dei Carmelitani Scalzi è stata rappresentata dal P. Provinciale Jan Piotr Malicki e dai due Consiglieri provinciali: P. Gregorio A. Malec e P. Robert M. Marciniak.

Il Decano, durante l’omelia, ha detto ai presenti: “Oggi, di fronte a questo importante evento, siamo testimoni di come, dopo molti anni, la giustizia viene fatta: fratelli Carmelitani scalzi tornano alla loro storica proprietà. La ricca e importante storia di questa chiesa è strettamente legata agli eventi storici turbolenti che hanno interessato non solo la vita religiosa, ma anche il destino stesso della nostra nazione (…) Nel periodo sovietico, quando i conventi in Lituania venivano chiusi, la stessa sorte ha toccato le comunità dei Carmelitani scalzi. Oggi i fratelli religiosi tornano nuovamente alla casa che a loro appartiene”.

Indubbiamente è un momento di particolare rilevanza storica. Non solo i nostri padri sono ritornati nella chiesa in cui nel passato, negli anni 1770-1845, l’Ordine svolgeva il suo apostolato. Dopo 71 anni da quando nel 1946 gli ultimi carmelitani hanno lasciato il convento di Santa Teresa alla Porta dell’Aurora a Vilnius, con questa nuova fondazione è stata ristabilita la presenza stessa dei Carmelitani scalzi in Lituania.

L’arrivo dei nostri confratelli a Kaunas costituisce un significativo completamento della nostra presenza carmelitana in Lituania, dove finora esisteva soltanto una comunità delle Carmelitane scalze a Paštuva e due comunità dell’Ordine secolare: a Kaunas e a Vilnius.

Va aggiunto che ogni domenica nella chiesa di Santa Croce si riunisce alla messa mattutina, celebrata nella madre lingua, la piccola comunità dei Polacchi residenti a Kaunas e nei dintorni.

Qui sotto presentiamo in breve la storia della presenza dei Carmelitani scalzi a Kaunas:

Nel giorno 15 luglio 1705, allo scopo di fondare il convento, Carmelitani scalzi comprarono a Kaunas sulla riva del fiume Nemunas un lotto di terreno con una casa in muratura e un giardino. Hanno preso abitazione nel palazzo acquistato, destinando parte della casa alla cappella. Presto trovarono dei benefattori fondatori. Cristoforo e Anna di Zawisza Szczytowie, castellani di Smolensk, donarono ai religiosi proprietà di Kaczaniszki, situata sul fiume Nemunas nelle vicinanze di Raudondvaris. In breve tempo costruirono anche per loro una chiesa in muratura dedicata a Sant’Elia.

Il re Augusto II confermò la fondazione della Famiglia Szczytowie nel 1726.

Attingendo dal fondo ottenuto, i religiosi comprarono alcune case e altri terreni nella città e costruirono affianco alla chiesa di Sant’Elia un convento di legno. Vissero là per più di 40 anni. Nel 1770, con il permesso del re Stanislao Augusto Poniatowski e della Curia Vescovile di Vilnius, la Comunità scambiò le sue proprietà con la Municipalità di Kaunas. Offrì alla città i terreni e le case che possedeva, eccetto la chiesa di Sant’Elia, e in cambio la Municipalità consegnò ad essa la chiesa di Santa Croce insieme alla parrocchia. La città propose all’Ordine la vendita del tempio per 40.000 zloty. I carmelitani depositarono la somma di 35.000 zloty in contanti, aggiungendo i terreni di valore di 4.500 zloty. Nel 1772 P. Cristoforo di San Giuseppe, il superiore della residenza, prese in possesso la chiesa di Santa Croce. Accanto alla chiesa i padri costruirono un convento in muratura. Da quel momento diventarono proprietari di due chiese a Kaunas.

Attorno al 1821 nel convento esisteva il noviziato canonico, e dopo, per un certo periodo, la sede di studi filosofici. Nel 1826 nella casa risiedevano sedici religiosi, e nel 1835 già soltanto nove. Il convento venne soppresso dal decreto dello zar nel giorno 13/26 marzo 1845. L’edificio fu convertito in ospedale militare. Due anziani religiosi abitarono ancora temporaneamente in una casa di legno, accanto alla chiesa di Santa Croce. L’ 1/13 maggio 1845 il governo ordinò la chiusura di tutte e due chiese carmelitane a Kaunas. La chiesa di Santa Croce fu riaperta alla fine del secolo XIX. Furono ristabilite in essa le funzioni religiose e la parrocchia, affidate al clero diocesano. Invece la chiesa di Sant’Elia cadde in rovina”. (P. Benignus Jozef Wanat, Ordine dei Carmelitani Scalzi in Polonia, Cracovia 1979, pp. 533-534).

Robert M. Marciniak, OCD

Pagina web della parrocchia carmelitana a Kaunas: http://www.karmelituparapija.lt/kalbos/en/

P. Felipe ci ha lasciato. Non ce l’aspettavamo, perché – nonostante l’età e alcuni problema di salute – stava abbastanza bene, e soprattutto perché non si pensa mai che una persona come lui possa andarsene.

Non posso dimenticare la prima volta che lo incontrai. Ero appena entrato al Carmelo, postulante a Firenze, e P. Felipe venne per presiedere una Professione nel monastero delle nostre monache. La sua voce poderosa, la sua figura imponente, tutto parlava di un vero Generale. Però, allo stesso tempo si vedeva la sua semplicità e il suo rapporto fraterno con noi e con le monache. Come accompagnatori del P. Generale abbiamo potuto entrare nella clausura delle monache e mi ha affascinato il suo modo di scherzare con loro, parlando di cose quotidiane. Si vedeva che, pur con tutto il senso del sacro e del mistero inviolabile che aleggiava nelle stanze della casa, egli sapeva creare un clima di fraternità e di famiglia.

Questa prima impressione di padre di famiglia è stata confermata da tutto ciò che, in seguito, ho potuto conoscere di lui, a partire dal lavoro instancabile durante i diciotto anni che è stato in Casa Generalizia, prima come Vicario Generale e poi come Preposito. Posso dire che fino ad oggi la sua presenza ha lasciato una traccia indelebile nel governo e nella vita dell’Ordine. In questi anni stiamo rileggendo le Costituzioni, che sono state approvate e riviste nel periodo del suo servizio come Preposito Generale. Al suo governo dobbiamo anche un forte impulso missionario nell’Ordine, soprattutto in Africa. Le case di formazione per i nostri giovani sono state una preoccupazione costante del P. Felipe, che ha lavorato intensamente per realizzarle in vari paesi. Non è un caso che, al termine del suo secondo mandato come Generale, si sia trasferito in Uruguay per esservi maestro dei novizi per molti anni, mettendo al loro servizio tutta la sua esperienza e sapienza.

Tutti sappiamo che le Costituzioni delle nostre monache sono state una delle croci più pesanti che P. Felipe ha dovuto portare, e che il testo approvato nel 1991 è frutto anche delle sue sofferenze, delle sue lotte e delle sue lacrime. Il suo affetto e la dedizione amorosa nei confronti delle Carmelitane Scalze sono proseguiti fino all’ultima tappa della sua vita, come confessore e assistente di molti monasteri in America Latina.

Felipe, la tua partenza ci fa sentire più soli e abbandonati. Tuttavia, sappiamo che ora possiamo contare ancor di più su di te, sulla tua amicizia e sulla tua forza, di cui abbiamo tanto bisogno. E quello che ci hai lasciato è un’eredità enorme: l’esempio che ci hai dato di un vero amore alla nostra Famiglia e a tutta la Chiesa. Grazie, Felipe! Non ti dimenticheremo mai!

Cari fratelli, all’alba di oggi avevamo annunciato il decesso del nostro fratello Felipe Sainz de Baranda, dando la notizia del suo funerale per domani. Alla fine, la celebrazione è stata rinviata a venerdì 28 luglio, alle ore 16.15, per facilitare la partecipazione dei nostri frati che vivono fuori dalla Spagna. Attendiamo anche l’arrivo di P. Agustí Borrell, Vicario Generale del nostro Ordine.

Di seguito, presentiamo una breve sintesi biografica del nostro fratello.

  1. Felipe nasce il 3 ottobre 1930 a Baranda, figlio di Eugenio e Leonor. Entra nel Collegio teresiano di Calahorra (La Rioja) nel 1941, dove studia fino al 1945.

Il 4 ottobre 1945 veste l’abito del Carmelo a Burgo de Osma (Soria), iniziando il Noviziato che culmina con la Professione religiosa il 5 ottobre 1946.

Passa quindi a Burgos, dove segue i primi due anni di filosofia nel convento dell’Ordine. Termina gli studi filosofici a Oviedo (Asturias) nel 1949.

Torna a Burgos per iniziare la teologia, e dopo avervi trascorso i primi due anni ed emesso la Professione Solenne nell’ottobre 1951, è destinato al Collegio Internazionale dell’Ordine a Roma. Il 19 dicembre 1953 viene ordinato sacerdote.

Al termine del corso Istituzionale, nel 1954 ottiene la Licenza in Teologia, ed espleta il corso di Dottorato nella medesima materia nel 1954-1955. Prosegue gli studi di Sacra Scrittura al Pontifico Istituto Biblico, ove si licenzia nel 1958.

Nell’ottobre 1958 è nominato Professore di Sacra Scrittura e Patristica nel Collegio Teologico di Burgos, incarico che concilia con la direzione della rivista “El Monte Carmelo”, a partire dal 1960. Nel 1963 è nominato secondo Consigliere Provinciale e successivamente Maestro degli Studenti; infine è Priore della Comunità dal 1966 al 1969. È in quest’epoca che viene costruita la nuova chiesa del Carmen di Burgos.

Nel 1969 è eletto Provinciale, e nel 1972 viene rieletto allo stesso ufficio. Prima di finire questo secondo triennio, nel Capitolo Generale del 1973 è eletto Primo Definitore e Vicario Generale dell’Ordine.

Alla fine del sessennio è eletto Preposito Generale nel 1979, poi viene rieletto nel 1985, fino al 1991.

Nel medesimo anno parte per l’America, dove continua a rimanere delegato Provinciale, incarico che abbina al lavoro formativo, prima in Paraguay e poi in Uruguay, e a una grande dedizione alla diffusione della spiritualità carmelitana, tramite corsi di Esercizi spirituali predicati alle Carmelitane Scalze del mondo intero.

Dalla fine del 2015 apparteneva alla comunità di San José a Burgos, da dove seguiva con attenzione tutti gli avvenimenti del nostro Ordine in Uruguay, Bolivia e Paraguay.

Il 1° Luglio, 2017, i sette Provinciali indiani hanno avuto il loro primo incontro del triennio a Trivandrum, con la partecipazione del Definitore P. Johannes Gorantla. Hanno parlato dei programmi organizzati con la collaborazione di tutte le Province: secondo noviziato, incontro degli studenti di teologia, incontro dei giovani religiosi fino a cinque anni di ordinazione. In particolare, si è parlato più dettagliatamente del corso intensivo per i formatori indiani, che sarà organizzato dal Definitorio dal 25 settembre fino il 7 ottobre prossimo, per il quale è prevista la partecipazione di quarantadue frati.

Tramite il Segretariato per la cooperazione missionaria, il P. Generale e il suo Definitorio hanno deciso di rispondere alla richiesta presentata dallo Studentato dei Carmelitani Scalzi di Bangui, e di dotare la loro biblioteca di una collezione di libri che contribuiranno ad arricchire la formazione carmelitana e teologica dei nostri religiosi in formazione in quelle terre.

È stata donata una cifra totale di 2.550 €, con la quale sono stati acquistati 82 testi di filosofia e 3 copie delle Opere complete di Santa Teresa, San Giovanni della Croce, Santa Teresa di Gesù Bambino, Santa Elisabetta della Trinità e altri 3 esemplari del libro “Voglio vedere Dio” del Beato Maria Eugenio.

Una buona notizia che ci permette di confermare, in modo concreto, il frutto ella nostra solidarietà con il Segretariato per la cooperazione missionaria.

Dal 2 al 4 giugno, i membri delle comunità dell’OCDS di Trujillo, Lima, Ica, Arequipa, Abancay e Cuzco si sono riuniti nel Seminario dei Carmelitani Scalzi a Lima, per la loro Assemblea nazionale.

Un aspetto importante della riunione è stato quello formativo, con conferenze sulla figura di Josefa Naval y Girbés, sulla relazione di santa Teresa di Gesù con i laici, sull’importanza della fraternità nelle comunità, sul ruolo del Presidente e del Consiglio in seno alle medesime comunità.

Si è dedicato del tempo anche al bilancio della vita reale delle comunità del Carmelo Secolare peruviano e alla riflessione sulla lettera inviata dal Preposito Generale, P. Saverio Cannistrà, a tutte le comunità OCDS del mondo.

Si è passati infine all’elezione del nuovo Consiglio nazionale dell’OCDS in Perù, per un periodo di servizio della durata di tre anni, con i seguenti risultati:

 

Presidente: Lucio Muguerza Terrones OCDS San José – Lima

Formazione: Blanca Margarita Canale Romero, OCDS San José – Lima

Consigliere Segretario: Hipólito Wilberto Rodríguez Chonta, OCDS –  Ica

Consigliera per l’Economia: Lesly del Pilar Igreda Chaupis, OCDS San José – Lima

Consigliera per la Spiritualità: Marianela Aneni Saavedra Abad, OCDS – Trujillo

 

Compito del Consiglio saranno l’animazione della Formazione delle comunità, come anche la redazione di un Progetto Nazionale di Formazione per l’OCDS, la preparazione del II Incontro Nazionale OCDS che si svolgerà in settembre ad Abancay, e quella dell’incontro dell’OCDS della CICLA Bolivariana.

I fratelli del Carmelo Secolare erano accompagnati nelle loro riflessioni dal P. Commissario, P. Alfredo Amesti, e da altri religiosi Carmelitani Scalzi. La comunione esperimentata in questi giorni continua a crescere, nella certezza che “siamo e saremo uniti nella Preghiera”.

 

Le Carmelitane Scalze lituane hanno tradotto e pubblicato due libri dei nostri Santi Padri: il Cammino di perfezione di santa Teresa e i Detti di luce e Amore di san Giovanni della Croce. La traduzione è stata curata da suor Ieva del Carmelo di Calahorra, La Rioja (Spagna), mentre le introduzioni a entrambi le opere sono state redatte dal Carmelitano Scalzo salmaticense P. Salvador Ros, residente nel convento di Segovia.

I due volumi sono stati presentati, con una discreta affluenza di pubblico, in due eventi celebrati il 6 e 7 giugno a Vilnius e Kaunas (Lituania).

Agli eventi era presente P. Luis Aróstegui, Generale dell’Ordine dal 2003 al 2009 e attuale Provinciale di Navarra, che ha manifestato la propria soddisfazione per le traduzioni realizzate e la buona accoglienza del pubblico, segno dell’universalità della dottrina di Teresa di Gesù e di Giovanni della Croce.

Fonte: https://delaruecaalapluma.wordpress.com/

Come abbiamo già informato approfonditamente nelle nostre reti sociali, dal 16 al 19 marzo si è svolto il primo Congresso dell’Ordine Secolare in Congo, presso il Centro di accoglienza del convento “Les Buissonnets” di Tabacongo, Lubumbashi.

Sotto la guida del Delegato Generale P. Roger Balowe Tshimanga, i membri del Carmelo Secolare congolese, accompagnati dall’assistente della Delegazione e da alcuni assistenti delle comunità, hanno riflettuto sul tema: “Il Carmelo Secolare del Congo: bilancio e prospettive”.

Tra le varie conclusioni del Congresso, è stato deciso di rafforzare la relazione fra le diverse comunità, di realizzare periodicamente altre riunioni di questo tipo, di creare in ogni comunità di Frati uno spazio per le riunioni di formazione e di preghiera delle comunità del Carmelo Secolare e di offrire l’appoggio della Delegazione a tutte le comunità, per rinvigorire la loro vita di preghiera, di fraternità e di formazione.

Nel Congresso si è anche sottolineata la necessità di aiutare gli assistenti delle comunità con una migliore dedizione al proprio lavoro e con la cura per rafforzare le relazioni dell’OCDS in Congo con i fratelli presenti nei Paesi vicini.

Il 1 giugno la Consulta medica della Congregazione della Causa dei Santi ha dato parere positivo riguardo ad una presunta guarigione miracolosa, avvenuta nel 2002 in Paraguay. È un primo passo importante per il riconoscimento del presunto miracolo, che precede il prossimo lavoro dei teologi.

Per saperne di più: www.postocd.org