Sabato 12 maggio 2018 ha avuto luogo la benedizione solenne del convento di Nostra Signora del Monte Carmelo a Mwanjawanthu, Zambia, nella diocesi di Chipata, ove la Provincia di Manjummel ha fondato una missione cinque anni fa. Questa è la seconda Casa dell’Ordine nella diocesi, oltre a quella di Santa Teresa a Chamilala.

Jacob Paxy Alumkal, OCD, coordinatore della Missione, ci informa che la cerimonia è stata presieduta dal Vescovo ausiliare di Chipata, Mons. Benjamin Phiri, accompagnato dal nostro fratello, Mons. George Tambala, Vescovo di Zomba in Malawi, che aveva incoraggiato con entusiasmo la creazione di questa Missione nel periodo in cui era Definitore Generale a Roma (2009-2016).

Era presente anche P. Augustine Mulloor, OCD, Provinciale di Manjummel.

NB: Le fotografie si riferiscono al primo gruppo di missionari nel 2014 e alla benedizione della prima pietra del convento di Santa Teresa.

Le Carmelitane Scalze del Cile hanno pubblicato recentemente un volume intitolato: “Le figlie di Santa Teresa in Cile”, in omaggio alla Santa Madre Teresa nell’ambito della celebrazione del quinto Centenario della sua nascita.

Il volume si apre con una biografia teresiana che intende mettere in particolare rilievo la sua relazione con l’America. Come in tutto il libro, il testo scritto è accompagnato in questa sezione da una bella selezione grafica, costituita in questo caso da dipinti coloniali che raffigurano episodi della vita di Santa Teresa.

La parte centrale del libro è dedicata a una presentazione visuale e narrativa dei monasteri cileni in ordine cronologico, iniziando dalla prima fondazione di Santiago del Cile nel 1690, realizzata da monache provenienti dalla Bolivia, e finendo con quella del monastero di “Monte Carmelo”, fondato nel 2003 a Puerto Montt.

La bellezza e la cura dei testi e, soprattutto, delle immagini, consente al lettore di accostarsi alla realtà del Carmelo teresiano femminile cileno, di riconoscere Cristo come centro della vita di ogni monastero, di percepire la vita fraterna e di offerta per tutti nella preghiera e nel lavoro, che costituisce l’essenza della vita di ogni carmelitana secondo lo stile voluto e vissuto dalla Madre Teresa.

Il libro si conclude con un elenco di cronache inviato da ogni monastero.

Inicio

Dal 27 al 29 aprile si è svolto un seminario di studi per tutte le comunità OCDS della Sicilia, nella casa di spiritualità dei Carmelitani Scalzi “Monte Carmelo”.

Vi hanno partecipato rappresentanti delle 15 comunità del Commissariato, i quali hanno seguito con interesse lo svolgimento delle conferenze, il cui tema principale era: “Formarsi: conoscere le ricchezze della vocazione all’OCDS per viverle in crescente pienezza”. Questi giorni hanno permesso ai partecipanti di prendere coscienza del bisogno di curare la formazione personale in tutte le tappe dell’appartenenza all’Ordine.

Il Seminario si è concluso nel pomeriggio di domenica 29 con una condivisione di tutti i partecipanti, dalla quale sono emerse alcune linee importanti per il proseguimento del cammino formativo nelle Comunità, tra cui la necessità di assumersi personalmente la responsabilità di testimoniare il carisma carmelitano teresiano, mediante una vita di preghiera autentica, unita alla partecipazione effettiva e attiva e di appartenenza all’Ordine.

Siamo grati al Consiglio Provinciale dell’OCDS di Sicilia per l’iniziativa e ai Frati per l’accoglienza nel loro Centro di Spiritualità”. Fr. Alzinir Debastiani, ocd, Delegato Generale per l’OCDS.

Dal 16 al 20 aprile, la famiglia del Carmelo teresiano della Provincia tedesca si è radunata nella Casa di ritiri a Birkenwerder per la sua settimana di formazione. Quest’evento annuale, oltre a favorire l’incontro fraterno permette la presentazione e discussione di un tema rilevante per la vita religiosa carmelitana. Da alcuni anni, vengono invitati a questa settimana non soltanto i membri della Provincia, ma anche i membri di altre Province che lavorano in Germania e persone dei diversi rami del Carmelo Teresiano. Così, quest’anno nove membri delle comunità OCDS, tre monache carmelitane e otto frati appartenenti alla provincia di Malabar hanno partecipato ai lavori insieme ai sedici partecipanti (15 frati e un postulante) della Provincia di Germania. Durante la settimana è stato presente anche P. Łukasz Kansy, Definitore Generale, che con quest’evento ha concluso la Visita pastorale alla Provincia di Germania, programmata dal 2 al 20 aprile. Lo stesso 20 aprile ha presieduto l’Eucarestia di chiusura, prima di incontrare i membri della Provincia tedesca per presentare la relazione della Visita e avere un ultimo dialogo con i frati che aveva visitato.

In vista della settimana di formazione di quest’anno, il Consiglio Provinciale aveva scelto il tema: “Heimat und Heimatlosigkeit”. La traduzione di questi termini potrebbe essere:

“Heimat”: essere e sentirsi a casa – radicamento – senso di appartenenza;

“Heimatlosigkeit”: mancanza di famiglia interiore – sradicamento – essere/sentirsi un estraneo.

Il compito di tenere le conferenze che dovevano guidare le riflessioni nel corso della settimana è stato affidato a P. Michael Jakel OCD, che dapprima ha svolto il tema in termini generali, poi lo ha applicato agli itinerari biografici e spirituali di Teresa di Lisieux, dei suoi genitori (Luigi e Zelia Martin) e di sua sorella Leonia. Mettendo a frutto la sua profonda conoscenza delle implicazioni storiche e spirituali della famiglia Martin, ha condiviso con i partecipanti il ricco contributo di questa famiglia al patrimonio della Chiesa e li ha invitati a riflettere su dove e come vivono personalmente situazioni di “Heimat” e di “Heimatlosigkeit”, e sul modo di gestire tali situazioni nelle circostanze concrete della loro vita.

 

Alla fine del mese di aprile è stata inviata ai responsabili delle Circoscrizioni e delle entità del Carmelo teresiano in tutto il mondo la scheda n. 12; ci avviciniamo perciò alla fine della prima fase del piano di rilettura delle nostre Costituzioni, approvato dal Capitolo Generale di Avila dell’anno 2015.

La Commissione nominata dal Definitorio Generale e presieduta dal Vicario Generale P. Agustí Borrell, ha inviato i materiali alle scadenze fissate per favorire una lettura coordinata delle nostre Leggi e una risposta sistematica alle domande suscitate dalla loro rilettura.

Oltre a informare puntualmente il P. Generale e i suoi Definitori delle risposte ricevute dalle varie Circoscrizioni ed entità, la Commissione ha condiviso alcune prime impressioni con i Superiori maggiori riuniti ad Ariccia nel settembre dello scorso anno.

Sotto la presidenza del P. Vicario, la Commissione si radunerà a Roma alla fine del mese di giugno. Poi, alla fine di agosto, ci sarà un nuovo incontro nella Casa Generalizia, per poter presentare le conclusioni definitive del lavoro al P. Generale e al Definitorio. Di tutto ciò, l’Ordine sarà informato più dettagliatamente.

Invitiamo tutti i responsabili e Superiori maggiori a verificare l’andamento della rilettura delle Costituzioni nelle proprie zone e a sollecitare i religiosi in quest’ultima fase, portando a termine i lavori ancora in sospeso e inviando i materiali alla Commissione nelle date previste.

Dal 3 aprile al 15 maggio, P. Saverio Cannistrà visita la Provincia Iberica dei Carmelitani Scalzi, intitolata a S. Teresa di Gesù. Più tardi (verso la fine dell’anno) tale visita sarà completata da P. Agustí Borrell.

Saverio ha aperto la sua visita con una settimana di formazione permanente a Madrid, rivolta ai religiosi della Provincia, che ha sviluppato la riflessione sul documento sullo stato dell’Ordine che il P. Generale aveva presentato al Definitorio Straordinario di Ariccia, celebrato nel settembre scorso.

Saverio ha poi intrapreso il suo itinerario attraverso i conventi della Provincia nelle regioni di Aragón, Catalogna, Murcia, Andalusia e Estremadura, ove terminerà la visita. Oltre ad incontrare tutti i frati e a dialogare con loro, il P. Generale visiterà alcuni monasteri di Carmelitane Scalze e parteciperà ad incontri con le monache di diverse aree geografiche. Sono anche previsti incontri con le sorelle e i fratelli dell’OCDS e di altri gruppi laicali che lavorano insieme alle nostre comunità. Il 5 aprile il P. Generale si è recato nella comunità dello Studentato, in via Triana a Madrid.

La visita ha avuto risonanze anche fuori dall’Ordine e il P. Generale ha rilasciato interviste ad alcune testate pubbliche e diocesane.

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“La domenica delle Palme [11 aprile], dell’anno 1568, essendo venuti a prenderci in processione gli abitanti del luogo, noi, con i veli calati sul viso e tenendo indosso le cappe bianche, andammo nella chiesa del villaggio. Dopo la predica, si portò il santissimo Sacramento nel nostro monastero. Ciò fu motivo di gran devozione per tutti”.

Così santa Teresa – al capitolo 9, paragrafo 5 del libro delle Fondazioni – narra la fondazione del monastero di Malagón, terzo della Riforma. Lo scorso 11 aprile si sono dunque compiuti 450 anni da tale avvenimento, che anche stavolta è stato celebrato con devozione ed entusiasmo dagli abitanti e dalle istituzioni di questa città della provincia di Ciudad Real, in Spagna.

In occasione dell’anniversario, già nei mesi precedenti si erano succeduti diversi eventi religiosi e culturali: all’inaugurazione di un museo teresiano – al cui progetto ha collaborato in prima linea il P. Ricardo Plaza, Carmelitano Scalzo del convento di Toledo – è seguita la presentazione di un video sulle fondazioni teresiane.

In date ormai prossime al 450° anniversario, precisamente tra il 9 e il 14 aprile, si sono moltiplicati eventi di ogni tipo. Meritano una menzione particolare la presentazione del libro-memoria del V° Centenario teresiano in Malagón, l’inaugurazione della “porta dell’incontro” nel monastero, ove sono raffigurati in altorilievo la Vergine del Carmelo, san Giuseppe, san Giovanni della Croce e santa Teresa di Gesù, e la proclamazione di Teresa come “sindaco onorario” della città.

Le celebrazioni si sono concluse con una processione con la statua di santa Teresa scrittrice che si conserva nella clausura e la Messa di ringraziamento, che ha riempito il piazzale del convento e in cui il vescovo di Ciudad Real, S.E. Mons. Gerardo Melgar, ha reso grazie e nome di tutta la popolazione per i 450 anni di presenza orante delle Carmelitane Scalze.

Nel novembre 2017, i frati Carmelitani (O.Carm.) della Provincia statunitense del Cuore Purissimo di Maria hanno fatto una donazione di 5 milioni di dollari all’Università Cattolica d’America (CUA, in lingua inglese) di Washington, DC, al fine di erigere una cattedra e un “Centro di Studi Carmelitani”. Maggiori informazioni al riguardo si trovano a questo link:

https://communications.catholic.edu/news/2017/11/carmelite-gift-to-catholic-university.html

Recentemente, la CUA ha iniziato a pubblicizzare l’esistenza della cattedra e del Centro, invitando tutte le persone dotate delle necessarie qualifiche e interessate a presentare la propria candidatura come collaboratori (vedi il bando di concorso in https://provost.cua.edu/positions.cfm). Preghiamo per il successo di quest’iniziativa, che potrebbe costituire un passo molto importante per la promozione degli studi carmelitani di alto livello nel mondo anglofono.

Come accade ormai da alcuni anni, anche in questa Settimana Santa un gruppo di Carmelitani Scalzi Secolari brasiliani si sono messi a servizio delle comunità povere e bisognose di Vila São João, Dutra, Várzea da Páscoa e Ribeirão, tutte appartenenti alla Parrocchia di Nuestra Señora de la Concepcción-Francisco Badaró, nella Diocesi di Araçuaí (Minas Gerais).

In quei giorni, i nostri fratelli visitano i malati, incontrano diversi gruppi cristiani, aiutano nelle scuole, animano le celebrazioni liturgiche e partecipano con le comunità a celebrazioni paraliturgiche come la Via Crucis, il Rosario meditato, benedizioni, momenti di preghiera, ecc.

Nella preghiera, nella celebrazione, nel servizio ai più poveri, nella musica, i nostri fratelli hanno toccare con mano le parole di santa Teresa di Gesù Bambino: “Tutto è grazia”.

Il 25 gennaio 2017 iniziava la vita nel Carmelo teresiano femminile di San Giuseppe e Santa Elisabetta della Trinità, nella diocesi panamense di Colón-Kuna Yala, con sei fondatrici provenienti dall’Ecuador.

Per la propria sussistenza le monache si dedicano principalmente, insieme alla produzione di pane, a quella delle ostie per la celebrazione della Santa Messa. Così, la prossima Giornata Mondiale della Gioventù che si terrà a Panama si presenta come un’ottima occasione per la vendita di ostie, che aiuterà le monache ad affrontare sia le spese quotidiane che i debiti contratti per i lavori realizzati nel monastero, come pure l’acquisto di macchine industriali per la produzione di ostie, ecc. Per la comunità sarà inoltre un bel modo di partecipare a un evento così importante.

Possiamo aiutare economicamente le monache tramite il conto corrente: Banco General de Panamá, Diócesis de Colón-Kuna Yala (Carmelitas Descalzas), numero di conto: 03-27-01-115350-3. Per altre informazioni, scrivere a: carmelitas.panama@gmail.com.

Dal 3 al 6 aprile 34 frati della Provincia Veneta, fra padri e studenti, hanno fatto visita ai confratelli della Provincia Croata. La visita è nata dal desiderio di riscoprire gli storici legami esistenti tra le due Province. Dagli anni cinquanta del secolo scorso fino alla fine degli anni sessanta, alcuni studenti e teologi croati compirono gli studi liceali e della prima formazione teologica nella Provincia Veneta. I rapporti tre le due Province vissero una seconda stagione in concomitanza con la proclamazione dell’indipendenza della Croazia nel 1991. Da Verona e da Trieste partirono in direzione dei conventi croati numerosi aiuti per le migliaia di sfollati che chiedevano aiuto e assistenza ai religiosi. Negli stessi anni, diversi giovani padri croati, dovendo completare i loro studi teologici a Roma, sono vissuti nel convento di S. Teresa a Roma.

Nella Casa di Spiritualità delle Suore di San Vincenzo de Paoli a Lužnica, a 20 km da Zagabria, si è svolta la prima delle due giornate di convivenza. P. Rodolfo Girardello, per la Provincia Veneta, e P. Jakov Mamić e l’attuale Provinciale P. Srecko Rimac, per quella Croata, hanno ricostruito, da testimoni diretti, gli storici legami tra le due Province. Tempo è stato dedicato anche al tema e alla dinamica della formazione con interventi dei due padri maestri di noviziato: P. Gianni  (Trento) e P. Petar (Graz). P. Antonio Sicari ha offerto una breve riflessione sul carisma carmelitano oggi e sull’urgenza di una sua condivisione con i laici. Nella giornata seguente i frati si sono recati insieme a Zagabria, venerando le spoglie del beato Alojzije Stepinac in Cattedrale e visitando la città vecchia. Dopo il pranzo nel convento di Remete tutti i religiosi croati e veneti si sono recati al santuario nazionale di Marija Bistrica, poco lontano dalla capitale, per celebrare la Messa presieduta da S. E. Mons. Zdenko Križić OCD. Questi ha anche accompagnato il gruppo dei religiosi per una breve visita alle monache del Carmelo, ricco di vocazioni, e annesso al santuario. La visita si è così compiuta serenamente, lasciando frutti di conoscenza e arricchimento reciproci.

Il 6 marzo 2018 il Santo Padre Francesco ha ricevuto in udienza S. Em. Rev.ma il Card. Angelo Amato, SDB, Prefetto della Congregazione per le Cause dei Santi. Nel corso dell’udienza, il Sommo Pontefice ha autorizzato la Congregazione a promulgare il decreto relativo al miracolo attribuito all’intercessione della Venerabile Serva di Dio Maria Felicia di Gesù Sacramentato.

Più tardi, Mons. Valenzuela, vescovo di Asunción (Paraguay), ha comunicato la data ufficiale della Beatificazione, che sarà il 23 giugno di quest’anno nello stadio “La Nueva Olla”, del club calcistico Cerro Porteño, per favorire una maggiore affluenza dei fedeli.

Per partecipare ai preparativi della Beatificazione, P. Romano Gambalunga, Postulatore Generale, si è recato in Paraguay dove ha potuto anche intrattenersi col presidente della Repubblica, Sig. Horacio Cartes, a Mburuvicha Róga. Nella conferenza stampa seguita all’incontro, il nostro Postulatore ha affermato di aver potuto presentare tutto il lavoro realizzato insieme a fr. Restituto Palmero, OCD, nell’ambito di questa causa.

A proposito della Beatificazione, ha assicurato che “è un motivo di gioia e speranza per tutti i paraguaiani” e ha sottolineato la devozione dei cattolici del Paraguay per la figura di colei che sarà la prima Beata di quella Nazione. “Nelle due settimane che ho trascorso in Paraguay mi sono reso conto che si tratta di una figura molto amata dai fedeli”, ha detto P. Romano; egli ha aggiunto che il presidente Cartes ha confermato la propria disponibilità a collaborare affinché la Beatificazione di Maria Felicia di Gesù Sacramentato, Chiquitunga, “sia una celebrazione per tutta la gente”. La giornata del 23 giugno è stata dichiarata di interesse nazionale.

L’8 marzo scorso si sono compiuti 140 anni dalla nascita in Escobados de Arriba (Burgos, Spagna) del P. Silverio di Santa Teresa, al secolo Julián Gómez Fernández.

Silverio prese l’abito carmelitano a Larrea nel 1895, dopo aver compiuto gli studi filosofici nel Seminario di San Girolamo a Burgos. Un anno dopo emise la prima professione religiosa, e nel 1899 quella solenne. Fu ordinato sacerdote nel 1902 e fu inviato a Roma, ove rimase come studente per due anni.

Tra il 1905 e il 1937 sviluppò un’intensissima attività intellettuale a Burgos, il cui frutto sono la “Biblioteca Mistica Carmelitana” e l’Archivio Silveriano, in cui sono conservate un buon numero di copie di documenti di enorme importanza per la storia dell’Ordine. La “Biblioteca” fu invece il primo tentativo di fissare criticamente i testi teresiani e sanjuanisti, nonché di pubblicare i processi di beatificazione e canonizzazione di santa Teresa e san Giovanni della Croce con criteri storiografici seri.

È impossibile dare qui un elenco delle sue pubblicazioni, come anche dei documenti da lui sottratti a una perdita sicura.

A partire dal 1937 svolse l’incarico di Definitore Generale, assumendo il governo dell’Ordine in qualità di Vicario in seguito alla morte, in un disgraziato incidente automobilistico, del Preposito Generale P. Pedro Tomás della Vergine del Carmelo il 28 agosto 1946. Nell’aprile 1947 fu eletto Generale nel Capitolo da lui convocato, e fino al 1954 governò l’Ordine portando a termine alcune importanti iniziative, tra cui ricordiamo la costruzione del nuovo Collegio Internazionale e la sede attuale del Teresianum – inaugurato dopo la sua morte – sui terreni ceduti dalla famiglia Pamphili vicino alla parrocchia San Pancrazio. Con l’aiuto dei suoi Definitori – uno dei quali fu il Beato Padre Maria Eugenio del Bambino Gesù – si distinse anche per l’attenzione alle monache Carmelitane Scalze.

Il 10 marzo scorso, la Comunità del Collegio Internazionale “San Giovanni della Croce” residente nel Teresianum di Roma ha celebrato con grande gioia l’ordinazione diaconale di quattro suoi membri: fr. Arockiaraja Visanthi (Prov. Tamil Nadu, India); fr. José Andrianamamonjisoa (Commiss. Madagascar); fr. Ranjit Xess (Prov. South Kerala, India); fr. Wilibrodus Roja (Commiss. Indonesia)

L’ordinazione si è svolta nella vicina Basilica di San Pancrazio ed è stata presieduta dal nostro fratello Mons. Zdenko Ivan Krizic OCD, vescovo della diocesi di Gospic-Senj, in Croazia, che nel passato – tra i diversi servizi svolti per l’Ordine – è stato anche Vicario Generale e, successivamente, Rettore della Comunità permanente del Teresianum, prima di essere chiamato all’episcopato da papa Francesco.

La cerimonia è stata seguita da una cena fraterna, preparata dai membri del Collegio Internazionale e comprendente diversi piatti preparati secondo la tradizione dei paesi d’origine dei nostri fratelli diaconi.

Preghiamo per loro e supplichiamo il Signore, affinché il loro esempio stimoli altri a seguire i loro passi, abbracciando con tutto il cuore la sequela di Cristo nella famiglia del Carmelo e al servizio della Chiesa.

Alcuni anni fa, quando era Superiore P. Antoine-Marie Zacharie Igirukwayo, la Comunità del Teresianum decise di celebrare la propria festa il 12 marzo, anniversario della canonizzazione di santa Teresa di Gesù.

Quest’anno, 396° anniversario di tale data così importante, la comunità si è radunata nella cappella per celebrare la Santa Messa, presieduta da P. Saverio Cannistrà.

Nella sua omelia il P. Generale ha ricordato, alla luce delle letture del giorno, la passione di santa Teresa di Gesù per la vita e ha sottolineato che la Quaresima è un tempo opportuno per ricordare che Dio vuole sempre attirarci alla Vita; ce lo mostra attraverso i ricchi segni che si manifestano nella nostra vita, e potremo riconoscerli nella misura in cui vivremo un’autentica conversione fondata sulla fede, fonte della pienezza di vita, e non sui nostri piccoli progetti umani. “Dio ci offre un progetto di vita nuova, un progetto che sta creando cieli nuovi e terra nuova, e forse un nuovo Carmelo, un Teresianum nuovo, delle comunità nuove. Che siamo capaci di vederlo e di camminare in questa direzione…”. Dio ci disturba, ma in questo modo ci rende capaci di aprirci alla novità, ha concluso P. Saverio.

La sua omelia, che abbiamo diffuso in diretta attraverso i nostri account nelle reti social Twitter e Facebook, è disponibile – in italiano – a questo link: https://www.pscp.tv/w/1kvJpWlkeooGE

La festa si è conclusa con una cena fraterna cui hanno partecipato, insieme al P. Generale, il P. Vicario Agustí Borrell e alcuni membri del Definitorio, oltre che ai religiosi Carmelitani Scalzi delle diverse comunità di Roma.