Durante i primi giorni di maggio abbiamo effettuato alcuni lavori di aggiornamento della nostra pagina web. Per questo motivo, non siamo stati in grado di caricare notizie sul sito dall’inizio del mese. Per questa stessa ragione, il prossimo numero di COMMUNICATIONES includerà meno notizie del solito.

Ci scusiamo con voi e vi invitiamo a seguire le notizie dell’Ordine sui diversi social network.

Il Segretariato per le Informazioni della Curia Generalizia OCD ha avuto notizia di un gran numero di iniziative intraprese da religiosi dell’Ordine per affrontare la crisi del COVID-19. Abbiamo anche constatato che alcune Province e Monasteri subiscono direttamente le conseguenze della pandemia e, sfortunatamente, riceviamo notifiche di alcuni decessi dovuti alla malattia, nonché di altri problemi che ne derivano. Non sono poche le persone ed istituzioni che stanno aiutando i nostri fratelli e sorelle, anche finanziariamente, in modo che possano sopportare meglio questo periodo e non mancano nemmeno esempi di solidarietà all’interno o tra le varie Circoscrizioni.

Di fronte alla pandemia, molte comunità di monache in diverse parti del mondo hanno offerto la loro collaborazione realizzando mascherine o tute protettive per gli operatori sanitari che lavorano negli ospedali e nelle case di cura per anziani, nonché per i pazienti stessi.

D’altro canto, sono innumerevoli le iniziative pastorali sviluppate dalle Province dei frati e anche da alcuni Monasteri, sfruttando i mezzi di comunicazione, in particolare i social.

Insieme a tutto ciò, i nostri fratelli e sorelle non dimenticano il modo migliore per compiere la loro missione di servire la Chiesa e l’umanità: abbracciare nella preghiera e nella vita fraterna la sofferenza di tutti, vicini e lontani, e l’incertezza che affligge tutti; cercare di aiutare tutti a scoprire la Luce che brilla in mezzo a quest’oscurità; condividere la speranza che allevia, immergendosi nel mistero della comunione con Dio.

Sia il P. Generale che i Definitori, in accordo con le norme stabilite dal governo italiano a causa della crisi generata da COVID-19 – che sta colpendo praticamente tutto il mondo -, si trovano a Roma, in Curia Generalizia.

Da lì, vogliono innanzi tutto inviare un saluto fraterno a tutte le comunità di frati e monache che subiscono la pandemia, con un ricordo speciale e una preghiera accorata per i defunti e le loro famiglie.

Il nostro Definitorio Generale continua a prestare il suo servizio all’Ordine grazie alle possibilità offerte da Internet; in questi giorni, si è anche incontrato per esaminare il progetto di riforma delle Norme Applicative, che era stato approvato nel Definitorio Straordinario di Goa.

I nostri fratelli della Curia desiderano anche esprimere la loro gratitudine ai religiosi e alle religiose che, attraverso varie iniziative, accompagnano il popolo di Dio e tutta l’umanità flagellata della pandemia.

 

Il 19 marzo, festa di San Giuseppe, la giovane irachena SIHAM KHOURANI ha vestito l’abito carmelitano nel Carmelo di Aleppo. Mons. Georges Bou Khazen, vescovo latino di Aleppo, ha presieduto la cerimonia nella cappella del monastero. È un segno di speranza in una società tristemente segnata dalla morte.

Le Carmelitane hanno vissuto nel monastero tutto il tempo della guerra in Siria. Hanno aiutato la Chiesa locale attraverso la loro presenza orante e tramite attività caritative, offrendo sostegno e cibo non solo ai cristiani.

Durante questo periodo hanno ricevuto con grande gioia la visita del P. Generale Saverio Cannistrà.

Attualmente nel monastero ci sono otto monache, che pregano sempre per la pace in Siria e nel mondo.

 

Il 14 febbraio scorso, la Provincia di Malabar dei Carmelitani Scalzi ha inaugurato la “Casa Benziger” a Edappazhanji, una città del Kerala vicino a Trivandrum (India).

Questa casa è destinata ad accogliere malati oncologici che arrivano da diverse località per le cure. Poiché la terapia di solito non richiede un ricovero ospedaliero, queste persone hanno bisogno di un posto dove alloggiare, il che implica una spesa molto elevata e difficile da sostenere per i più svantaggiati.

Perciò, la “Casa Benziger” offrirà gratuitamente cibo e alloggio ai malati poveri. La casa è stata progettata curando la sua luminosità e ventilazione, in modo che i malati e i loro accompagnatori si trovino il più possibile a loro agio.

Ringraziamo il Signore e i nostri fratelli per questa bellissima iniziativa.

 

La Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica (CIVCSVA) ha organizzato il 31 gennaio e il 1° febbraio un incontro per le religiose contemplative italiane, sul tema: Economia al servizio delle forme di vita contemplativa.

L’obiettivo dell’incontro, come si può dedurre dal titolo, era quello di fornire alcune linee-guida per la gestione economica delle comunità e dei monasteri di vita contemplativa, alla luce dei principi offerti dalla legislazione canonica e dal diritto civile.

La natura degli enti ecclesiastici, il patrimonio immobiliare dei monasteri e i beni culturali, nonché la necessaria trasparenza della contabilità e dei bilanci, sono state alcune delle questioni affrontate da diversi specialisti nel corso delle due giornate.

Varie celebrazioni liturgiche hanno accompagnato le riflessioni, presiedute da Mons. Carballo o da S. Em. Mons. Braz de Avis (rispettivamente Segretario e Prefetto della CIVCSVA). Il 1° febbraio, a chiusura dell’incontro, le monache hanno partecipato alla Messa solenne presieduta da Papa Francesco nella Basilica di San Pietro.

Vultum Dei quaerere, Cor Orans e L’arte della ricerca del Volto di Dio hanno introdotto nuove tendenze nella vita contemplativa femminile. Pertanto, in vari luoghi del mondo sono stati organizzati seminari e incontri per aiutare a comprendere questi documenti, attraverso i quali la Chiesa vuole illuminare e accompagnare la vita contemplativa.

L’Ordine non ha voluto rimanere al margine di queste iniziative; perciò P. Johannes Gorantla, il nostro Definitore Generale responsabile per l’Asia Meridionale, ha organizzato nel corso degli ultimi tre anni numerosi incontri regionali.

In particolare, accompagnato da P. Rafał Wilkowski, Segretario Generale per le monache, ha organizzato, tra la fine di gennaio e l’inizio di febbraio, un seminario per tutte le Presidenti e i loro Consigli a Carmelaram, Bangalore, India.

Erano presenti quattro Presidenti, i rispettivi Consigli e altre monache, per un totale di 30. L’obiettivo era quello di aiutare le nostre sorelle nell’amministrazione delle Federazioni. In particolare, si è dialogato sulle funzioni della Presidente, dei Consigli e dell’esercizio del governo locale. Si è analizzato con particolare cura ciò che è stato indicato a riguardo delle Visite che le Federazioni dovrebbero fare – attraverso la Presidente – alle comunità. L’incontro ha inoltre offerto l’opportunità di discutere della situazione attuale del Carmelo nell’Asia Meridionale e di cercare di scoprirne i punti di forza e le sfide. L’assemblea ha deciso all’unanimità di mettere in evidenza alcuni elementi fondamentali che devono essere coltivati, per vivere nei monasteri il carisma teresiano con maggiore entusiasmo. C’è stato anche un dialogo sui possibili modi di collaborazione tra le Associazioni.

In Asia Meridionale vi sono 37 Carmeli con oltre 500 monache (India 34; Sri Lanka 3), che, come è stato detto, sono suddivisi in 4 Associazioni.

Il Definitore Generale responsabile per l’Africa, P. Daniel Ehigie, ha presieduto l’ormai tradizionale incontro tra i Superiori delle Circoscrizioni africane anglofone, il cui obiettivo principale era la valutazione del Congresso tenuto in Camerun alla fine dello scorso anno e la preparazione dei prossimi Capitoli. Il lettore interessato può trovare nella sezione inglese del nostro sito Web un messaggio, inviato al termine della riunione dai Superiori ivi riuniti.

Allo stesso modo, P. Daniel ha recentemente visitato, come abbiamo già riferito, la Delegazione dell’Africa Occidentale, dipendente dalla Provincia Iberica dei Carmelitani Scalzi, fermandosi in particolare nelle case di formazione.

Da parte sua, P. Johannes Gorantla ha fatto la Visita al Collegio Internazionale “San Giovanni della Croce” in Roma. Alcuni giorni dopo ha accompagnato il Generale, P. Saverio Cannistrà, nella sua Visita alla comunità del Seminarium Missionum, centro in cui risiedono alcuni dei religiosi che svolgono i loro studi di Licenza o di Dottorato nelle diverse Facoltà della città. Da alcuni anni il Seminarium accoglie anche ospiti non carmelitani, che per lo più studiano – come i nostri fratelli – al Teresianum.

Sei monasteri del Kerala (Thiruvalla, Kottiyam, Makayattoor, Eramallor, Kolayad e Trivandrum) e altri tre dello Sri Lanka (Colombo, Galle e Kandy) hanno costituito una nuova Federazione di monache Carmelitane Scalze sotto il patrocinio di San Giovanni della Croce. Dopo aver ricevuto il decreto di approvazione della Santa Sede, hanno tenuto la loro prima Assemblea dal 24 al 26 gennaio, accompagnate dal Definitore Generale P. Johannes Gorantla e dal Segretario Generale per le monache, P. Rafał Wilkowski.

L’Assemblea era composta da diciotto religiose dei nove monasteri della Federazione, oltre a due suore invitate da una nuova fondazione (Thamarassery).

Per il servizio di governo sono state elette:

Sr. Anjali, (Kolayad), presidente

Sr. Angeline (Kandy), 1ª consigliera

Sr. Sharlet (Thiruvalla), 2ª consigliera

Sr. Therese (Colombo), 3ª consigliera

Sr. Rosario (Trivandrum), 4ª consigliera

Sr. Cicily (Eramalloor), economa

Come riportato alcune settimane fa, l’incontro annuale dei formatori della Conferenza Europea dei Provinciali si è tenuto dal 27 gennaio al 1° febbraio al Teresianum di Roma. Gli oltre trenta religiosi presenti alla riunione, presieduta da P. Juan Debono, Presidente della Conferenza, hanno rappresentato quasi tutte le Circoscrizioni appartenenti a quest’Istituzione.

Al centro della riflessione c’erano i voti religiosi. Le lezioni – tenute da P. Giuseppe Crea, Comboniano e dal Dr. Gian Franco Poli – sono state seguite da incontri per gruppi linguistici, successivamente condivisi in assemblea plenaria.

P. Agustí Borrell, Primo Definitore Generale, ha incontrato i formatori la mattina del 29 gennaio per intrattenersi con loro sulla “Dichiarazione Carismatica”. Il 1 ° febbraio, accompagnato da P. Lukasz Kansy, Secondo Definitore Generale, ha incontrato i formatori della Provincia Iberica, per definire insieme a loro il programma del Secondo Noviziato Europeo.

L’anno prossimo, a Dio piacendo, l’incontro si terrà presso il CITeS di Avila; il tema sarà scelto dal Consiglio della Conferenza.

Da questa Curia Generale vogliamo, innanzitutto, esprimere la nostra gratitudine per tutti i segni di vicinanza e preoccupazione che ci stanno arrivando in questi giorni.

Grazie a Dio, mantenendo l’isolamento raccomandato dal governo italiano, la situazione del Governo Generale dell’Ordine è buona e non ci sono casi di infezione da coronavirus (COVID-19).

In questo grave momento, vogliamo esprimere la nostra vicinanza e affetto a tutti i membri dell’Ordine. Ci sentiamo anche uniti a tutti gli uomini e le donne che soffrono, a vari livelli, gli effetti di questa pandemia e vi invitiamo a pregare con fervore e fiducia per i defunti, per tutti i malati e le loro famiglie e, in un modo molto particolare, per i nostri governanti e per coloro che lavorano senza sosta per prendersi cura delle persone colpite.

Dal 4 gennaio al 2 febbraio, P. Saverio Cannistrà ha svolto la Visita pastorale al Commissariato dei Caraibi. In questa Circoscrizione, i nostri religiosi sono presenti a Cuba, nella Repubblica Dominicana, a Porto Rico e a Miami. Il Padre Generale, oltre a visitare tutte le comunità religiose, ha potuto incontrare le nostre sorelle Carmelitane Scalze e le comunità dell’Ordine Secolare.

La Visita si è conclusa con la celebrazione del Capitolo del Commissariato, presieduto da P. Saverio, in cui è stato eletto Commissario il P. Jacinto Rosario, e Consiglieri i PP. Fernando Sánchez, Sandy Fernández e Jorge Montoya.

Aggiungiamo qui che P. Javier Mena, presente in vari Capitoli tenutosi in questi giorni, ha concluso il suo viaggio americano presiedendo quello della Delegazione Generale di Argentina, insieme al nuovo Delegato P. Ricardo Prado, fino ad ora responsabile della formazione.

Le monache del Carmelo di Vilvoorde, in Belgio, ci hanno recentemente informato della triste notizia dell’incendio subito dal loro monastero all’inizio di gennaio. La cronaca completa inviata dalle monache, che riassumiamo qui, può essere letta nella sezione in lingua inglese del nostro sito Web.

Il triste evento si è verificato il 6 gennaio. Un vicino, molto allarmato, ha avvertito che, a causa di un’imprudenza involontaria di due bambini, il presepe che le suore avevano preparato all’ingresso della chiesa durante il Natale stava bruciando. Grazie a Dio, in quel momento la persona che ha scoperto l’incendio stava pregando nella cappella e ha potuto avvisare rapidamente i vigili del fuoco e la polizia.

La rapidità dei servizi di emergenza ha spento il fuoco prima che causasse gravi danni, ma il riscaldamento centrale è stato danneggiato e l’organo – del diciassettesimo secolo – dovrà essere esaminato dagli esperti per valutare l’entità del danno provocato dal calore e dal fumo. Proprio il fumo, penetrando nella cappella, ha lasciato tracce sui muri, sui dipinti e sulle immagini della chiesa, recentemente restaurate.

Usando il termine olandese “kattenkwaad”, il sindaco ha definito il fatto come un danno provocato da due bambini incapaci di comprendere la portata delle loro azioni, così che sono state escluse altre ipotesi più serie, come un tentativo di attentato al monastero. La madre di uno dei bambini si è messa a disposizione delle autorità e i “monelli” riceveranno un castigo adeguato.

Le suore, nonostante l’accaduto, ringraziano Dio, perché stanno bene e i danni sono stati minimi.

Questo Carmelo, come ci raccontano le monache, “fondato nel 1469, è la più antica comunità al mondo di monache carmelitane e l’unico Carmelo superstite, fondato dallo stesso Beato Giovanni Soreth. Ha celebrato il 550° anniversario della sua fondazione l’11 febbraio 2019. Le Carmelitane di Vilvoorde si sono unite alla Riforma Teresiana nel 1966. La comunità parla fiammingo-olandese e inglese”.

Potete mettervi in contatto con loro tramite gli indirizzi email:

zusters.karmelietessen@belgacom.net

carmel_troost@belgacom.net