Si è appena concluso il secondo noviziato dell’anno 2022, organizzato a Pushpadaan (Calicut) e il cui tema era “Le mani vuote”. I partecipanti provenivano da 7 Province: 9 da Manjummel; 2 da Kerala Sud; 6 da Malabar; 3 da Delhi; 6 da Andhra Pradesh; 5 da Karnataka-Goa; 3 da Tamil Nadu. P. Antony Ittikunnath è stato il coordinatore di questa sessione. Specialisti in diversi campi hanno tenuto conferenze su vari argomenti legati alla vita religiosa e carmelitana. La sessione è stata inaugurata solennemente da Padre Thomas Marottikaparambil OCD, Provinciale della Provincia di Manjummel, il 3 aprile 2022, alla presenza di 34 frati.

Una volta alla settimana, i frati si riunivano in gruppi per discutere su tematiche legate alla spiritualità di Santa Teresa di Lisieux, mentre la domenica avevano la possibilità di fare delle gite. In certi giorni, i fratelli esercitavano i loro talenti svolgendo lavori manuali e di giardinaggio, accompagnati da attività sportive. Ogni giovedì, i frati svolgevano lavori domestici durante il giorno e si riunivano la sera per il pasto fraterno. Potevamo anche utilizzare la sala di conferenze multimediali per guardare film edificanti e cortometraggi realizzati dai nostri fratelli. Era stato designato un confessore regolare esterno alla comunità, ma ognuno era libero di rivolgersi a qualsiasi sacerdote della comunità per la confessione e la guida spirituale. Ogni sabato sera, i frati animavano l’adorazione eucaristica e i vespri.

La sessione si è conclusa con un ritiro di una settimana predicato da Padre Augustine Steejen, OCD, ed è terminata ufficialmente il 15 maggio 2021.

 

 

Mentre la Chiesa universale celebrava la solennità della Pentecoste lo scorso 6 giugno, la Provincia di Santa Teresa di Gesù ha festeggiato con gratitudine il 75° anniversario della presenza dei Carmelitani nelle Filippine.

Tutto ebbe inizio nel 1947, quando la ricchezza della contemplazione di sei frati della Provincia di Washington si espresse in un ardente zelo missionario. Essi lavorarono nelle parrocchie più remote della prefettura di Infanta. Qualche tempo dopo, il nunzio apostolico nelle Filippine, Mons. Egidio Vagnozzi, chiese al Superiore Generale dei Carmelitani Scalzi, P. Silverio di Santa Teresa, di permettere ai Carmelitani di fare una nuova fondazione nelle Filippine. Questo fu possibile grazie alla Provincia Anglo-Irlandese che accettò di inviare tre frati. Questi tre carmelitani irlandesi iniziarono la fondazione nel cuore del Paese, lavorando principalmente con le Carmelitane e i Secolari e organizzando ritiri spirituali. I due gruppi di carmelitani missionari lavorarono insieme la nostra terra spirituale.

Il loro lavoro e i loro sacrifici sono stati al centro di queste feste. A Bacolod City è stato celebrato un triduo incentrato sull’importanza della missione nella Chiesa. Dopo la Messa conclusiva si è svolta una processione in onore dei santi dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi. A Manila e in altre località, un video commemorativo della missione americana è stato proiettato dopo la Messa. Le celebrazioni hanno avuto il loro culmine con l’Eucaristia presieduta da P. Mariano Agruda III, OCD, accompagnato da frati delle diverse comunità, e con il messaggio di ringraziamento del Provinciale, P. Danilo Lim, OCD.

Attualmente la Provincia delle Filippine è composta da 49 frati professi solenni, 17 studenti, 9 novizi e 8 postulanti. Oggi, con gratitudine e zelo, la Provincia continua l’opera iniziata con la preghiera dei nostri santi padri, Santa Teresa di Gesù e San Giovanni della Croce, e attualizzata attraverso i missionari americani e irlandesi.

 

Un nuovo monastero di Carmelitane Scalze è stato fondato sugli altopiani centrali del Vietnam. Il 7 giugno, Mons. Aloisius Nguyen Hung Vi ha fondato ufficialmente il Monastero di San Giuseppe, nella città di Kon Tum. Per l’occasione si è riunita una grande moltitudine di fedeli.

Mons. Nguyen Hung Vi ha espresso la sua profonda gratitudine a Dio per questa fondazione e ha sottolineato il ruolo cruciale della preghiera nella vita di fede dei cristiani: “Una vita di preghiera continua e il sacrificio silenzioso sono come i polmoni che infondono le benedizioni di Dio sulla diocesi di Kon Tum”.

Il nuovo monastero è composto da 11 suore professe solenni e 4 novizie, provenienti dal Monastero di Saigon. Le prime Carmelitane Scalze provenienti dalla Francia arrivarono nel 1862 a Saigon (oggi Ho Chi Minh City); oggi in Vietnam ci sono 11 monasteri con circa 300 membri.

 

Venerdì 10 giugno, il nostro confratello il Cardinale Anders Arborelius, OCD, ha ricevuto da S.M. il Re di Svezia la medaglia e il nastro dell’Ordine di Serafino, 12° grado, per i suoi significativi contributi alla vita della Chiesa svedese e internazionale. La cerimonia di consegna delle medaglie si è svolta al Palazzo Reale di Stoccolma. Esprimiamo i nostri complimenti al nostro confratello per questo premio!

In un’intervista rilasciata ai direttori delle riviste culturali europee dell’Ordine dei Gesuiti il 19 maggio scorso e pubblicata in La Civiltà Cattolica, il Papa lo ha citato come esempio. Alla domanda “come evangelizzare in una cultura che non ha tradizione religiosa”, come in Svezia, Papa Francesco ha fatto riferimento al nostro confratello:

“Non so come rispondere a questa domanda, a dire il vero. Perché solo chi vive lì, in quel contesto, può capire e scoprire le strade giuste. Vorrei indicare, però, un uomo che è un modello di orientamento: il cardinale Anders Arborelius. Non ha paura di nulla. Parla con tutti e non si mette contro nessuno. Punta sempre al positivo. Credo che una persona come lui possa indicare la strada giusta da seguire.”

https://www.laciviltacattolica.it/articolo/papa-francesco-in-conversazione-con-i-direttori-delle-riviste-culturali-europee-dei-gesuiti/

 

Il Padre Generale, Fr. Miguel Márquez Calle, ha visitato la Provincia “Nostra Signora del Monte Carmelo” (Brasile Sud). Questo viaggio del Padre Generale in Brasile si è inserito nella Visita Pastorale Generale, effettuata dal 25 aprile al 28 maggio dal Definitore P. Martín Martínez Larios.

Il Padre Generale si è incontrato con i frati in un’assemblea per riflettere sui punti di forza, le debolezze e le possibilità di presenza dei Carmelitani in quella regione. Inoltre, ha partecipato a un incontro con il Carmelo Secolare e a un altro con la Federazione “Madonna del Monte Carmelo” delle Carmelitane Scalze. Sono stati giorni intensi di riflessione, studio, condivisione e fraterna convivialità. La Visita ha permesso di prendere coscienza che non possiamo camminare da soli, perché un  Carmelitano vive bene la sua vocazione solo in comunione con i suoi confratelli e le sue consorelle.

 

L’assemblea dei Superiori Maggiori dei Carmelitani Scalzi in Europa e Medio Oriente si è tenuta a Lisieux (Francia) dal 30 maggio al 2 giugno 2022. Ventuno frati hanno potuto partecipare all’incontro. Il Padre Generale, P. Miguel Marquez, e i due Definitori responsabili per l’Europa, P. Roberto Maria Pirastu e P. Christophe-Marie Baudouin, sono stati presenti.

L’assemblea è stata dedicata all’aggiornamento degli Statuti della Conferenza, alla collaborazione europea nella formazione, alla questione del secondo noviziato, all’incontro europeo degli Studenti Carmelitani e alle Giornate Mondiali della Gioventù che si terranno a Lisbona nel 2023.

Si è inoltre proceduto all’elezione di un nuovo Presidente della Conferenza: P. Fausto Lincio, della Provincia di Lombardia.

Il periodo trascorso a Lisieux ha dato occasione ai frati di visitare i luoghi legati a Santa Teresa di Gesù Bambino: in particolare il Carmelo, la dimora familiare dei Buissonnets e la Basilica.

 

La CICLA (Conferenza Interregionale Carmelitano-Teresiana per l’America Latina) ha celebrato il suo incontro triennale a Città del Messico dal 19 al 23 aprile, con la presenza dei Provinciali, Commissari, Delegati e Vicario regionale, ossia i PP. Everton Berny, Emerson Santos, Carlos Ospina, Leonel Ceniceros, Jacinto de los Santos, Milton Moulthon, Rodrigo Segura, Alfredo Amesti, Ricardo Prado, Cristóbal Domínguez, Robin Calle, Obdulio Penayo. P. Luis Beltrán non ha potuto partecipare per problemi di visto.

Il motto dell’incontro era “Questo è il vostro linguaggio” (C 20,4), col quale si intendeva esprimere l’obiettivo di riflettere sulle caratteristiche comuni con cui si vive il carisma carmelitano in America Latina. Abbiamo diviso l’agenda in tre momenti: passato, presente e futuro (programmazione) della CICLA.

CICLA-passato: abbiamo ricordato “la stirpe da cui proveniamo”: alcune persone che hanno dato un contributo significativo al rinnovamento del carisma carmelitano in America Latina.

CICLA-presente: abbiamo condiviso le caratteristiche della nostra comprensione e del nostro modo di vivere il carisma carmelitano a livello personale e provinciale.

Il modo di affrontare i temi è stato testimoniale, il tutto in un clima di comunicazione fraterna e fiduciosa. Ringraziamo tutti i presenti e preghiamo perché l’incontro porti frutti abbondanti.

 

 

 

Il 18 maggio 2022, il Santo Padre ha nominato il nostro confratello P. Ángel Zapata Bances OCD vescovo di Chimbote, Perù.

Padre Ángel è nato il 3 agosto 1959, nella città di Lima. Entrato nell’Ordine dei Carmelitani Scalzi nel marzo 1979, ha emesso la prima professione il 14 marzo 1982 e la professione solenne a Roma nel 1986. Il 22 marzo 1987 è stato ordinato sacerdote a Lima, nella parrocchia di Santiago Apóstol (Lima, Perù).

Dal 1984 al 1987 ha studiato Teologia presso la Pontificia Facoltà Teologica Teresianum, Roma (Italia); dal 1993 al 1997 ha conseguito il Baccalaureato in Teologia e la Licenza presso il Teresianum in Roma.

Padre Ángel ha ricoperto i seguenti incarichi: formatore (1986-1999, in Perù e a Roma), vicario parrocchiale e parroco (1997-2008 in Perù); vicario regionale e commissario in Perù (1999-2005; 2008-2016); consigliere del Vicariato (2005-2007). Dal 2018 era parroco della Parrocchia carmelitana di San José, a Jesús María (Lima) e dal 2017 superiore della stessa Comunità dei Carmelitani Scalzi.

Il Signore lo benedica in questa missione a cui lo ha chiamato. Le preghiere della sua famiglia carmelitana teresiana lo accompagnano.

 

Il 5° incontro dell’OCDS CICLA-Sud si è svolto nella città di Cochabamba, in Bolivia, dal 20 al 24 aprile 2022. La CICLA-Sud comprende Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Paraguay e Uruguay. Il tema del congresso era: “Scàlzati”. Le conferenze hanno offerto degli spunti su cosa significhi essere scalzi nel contesto dell’OCDS e alcuni modi concreti per metterlo in pratica.

Il congresso si è svolto in un’atmosfera di armonia e fraternità. Le conferenze sono state seguite sia in modalità presenziale che online. I partecipanti hanno avuto la possibilità di interagire e approfondire gli argomenti presentati. Il congresso è stato organizzato in modo eccellente: ci sono stati momenti di lavoro, di riflessione e di ricreazione fraterna; il cibo era abbondante e tutti hanno avuto l’opportunità di gustare le specialità gastronomiche della Bolivia, dato che ogni giorno sono stati serviti piatti provenienti da diverse zone del Paese.

Il 5° incontro dell’OCDS CICLA-Sud della Bolivia ha deposto dei buoni semi in tutti coloro che hanno vissuto quest’esperienza e sicuramente porterà molti frutti nella vita di tutti i Carmelitani Secolari di questa regione e del mondo intero. Nel corso del congresso è stato deciso che il prossimo incontro CICLA-Sud si terrà in Uruguay nel 2025.

 

È stato con gioia e gratitudine che le formatrici dell’Associazione Santa Teresa hanno potuto finalmente riunirsi per la prima volta in forma presenziale dal 7 al 12 marzo di quest’anno.  Avevamo dovuto annullare l’incontro previsto nel novembre 2020, a causa della pandemia.

A marzo, le nostre formatrici sono venute da tutti gli Stati Uniti e da due monasteri del Canada per riunirsi in Louisiana, presso il Renewal Center di Maryhill, per un incontro in presenza, secondo quanto stabilito dalla Cor Orans 119. Il nostro incontro è stato animato da Padre Daniel Chowning, OCD, che ci ha tenuto delle bellissime conferenze sull’Arte della ricerca del volto di Dio.  Dopo ogni conferenza, ci siamo divise in piccoli gruppi per lavorare sulle domande che ci ha affidato, per aiutarci a riflettere più profondamente sui temi da affrontare.

È stata una settimana molto fruttuosa e abbiamo portato nelle nostre rispettive comunità molti punti di riflessione e un intenso desiderio di impegnarci in una formazione più profonda. È stato molto utile condividere con le altre comunità e con le formatrici il modo in cui la formazione si svolge nelle rispettive comunità.  Per tutte noi, è diventato ancor più evidente quanto lo Spirito Santo guidi la nostra vita religiosa e la formazione religiosa sotto la guida della nostra Santa Madre, la Chiesa.  Come direbbe Santa Teresa, siamo benedette di poterci chiamare figlie della Chiesa.

 

La Commissione per l’aggiornamento della Ratio Institutionis dell’Ordine, cioè della revisione decisa dall’ultimo Capitolo Generale, ha tenuto il suo primo incontro via Zoom il 4 aprile scorso. La commissione, nominata dal P. Generale Miguel Márquez Calle, è formata dai seguenti membri:

Martín Martinez (presidente della commissione – Messico), Jean-Baptiste Pagabeleguem (segretario – Iberica, Delegazione provinciale dell’Africa Occidentale), Daniel Chowing (coordinatore – Washington), Halluendo Amit (Filippine), Thaddeus Dim (Nigeria), Antony-Joseph Pinelli, (Parigi), Juan Miguel Henríquez Tobar, (Collegio internazionale, Roma), Johannes Gorantla (Seminarium Missionum, Roma).

Questo primo incontro è stato dedicato alla conoscenza reciproca e alla condivisione sugli incarichi formativi e sulle attese relative all’aggiornamento della Ratio. La ricchezza della diversità dei membri della commissione, delle culture e delle lingue è una sfida e un elemento costruttivo. Uno dei desideri della commissione è che la Ratio sia aggiornata con criteri pratici ed esperienze di appropriazione del carisma, e che ciò avvenga col contributo di tutti i frati dell’Ordine e non solo come frutto delle riflessioni della commissione. Perciò si chiederà ai formatori e ai formandi, tramite un questionario in fase di elaborazione, di dare una loro valutazione della Ratio attuale e di fornire dei suggerimenti in vista del suo aggiornamento.

La prossima sessione di lavoro si terrà il 12 giugno.

 

I Carmelitani e le Carmelitane in Austria ricordano in questi anni:

  • 400 anni del Carmelo Teresiano in Austria, con la Fondazione del monastero di Vienna, il 4 febbraio 1622;
  • 350 anni dalla fondazione del monastero di Linz, il 19 settembre 1674;
  • 300 anni di consacrazione dell’attuale chiesa carmelitana di Linz, il 25 settembre 1726.

I festeggiamenti si sono aperti il 28 maggio 2022, con una Messa solenne presieduta dal cardinale Christoph Schönborn OP, arcivescovo di Vienna.

Tale evento è il primo di una serie di iniziative, organizzate per celebrare le varie ricorrenze giubilari. Tra queste, ad esempio, la mostra sul Carmelo Teresiano “400 anni di amicizia con Dio. Comunità – Preghiera – Doni”, che sarà aperta quest’estate a Vienna e a Linz. La mostra parla della storia dell’Ordine, ma anche della vita quotidiana, dei santi e della spiritualità dell’Ordine.

Il P. Domenico di Gesù Maria OCD (Domingo Ruzola, 1559-1630), cui va il merito di aver fondato l’Ordine in Austria, avrà un ruolo importante in questi anni. Verranno pubblicati diversi libri su di lui, si terrà un simposio e gli verrà dedicata una piccola mostra permanente nella chiesa carmelitana di Vienna-Döbling.

Inoltre, sono previste due mostre di arte contemporanea (Gottfried Löcker OCDS e Sonja Meller), il cui obiettivo è quello di rendere tangibile ed esprimibile a un nuovo livello la spiritualità e il carisma del Carmelo Teresiano.

Le date esatte di tutti questi eventi sono pubblicate costantemente sulla homepage del Carmelo Teresiano in Austria (www.karmel.at).

 

Il 13 maggio 1997, P. Camillo Maccise, allora Generale, creò la Provincia dell’America Centrale, che comprende 6 nazioni: Panama, Costa Rica, Nicaragua, Honduras, El Salvador, Guatemala. Il 13 maggio 2022, il 25° anniversario della fondazione della Provincia dell’America Centrale è stato celebrato con una Messa celebrata nella parrocchia di San Juan de la Cruz in El Salvador, presieduta da Mons. Oswald Escobar Aguilar OCD.

Quest’anno segna anche l’inizio di una nuova fase: il 13 maggio si è concluso il primo Incontro Provinciale dei Consigli del Carmelo Teresiano: monache – frati – laici. È il frutto di diversi anni di collaborazione e dialogo fra i tre rami dell’Ordine.

In questo anniversario ci congratuliamo con i nostri confratelli e consorelle, ringraziando il Signore per tutto il lavoro già compiuto e auguriamo che il loro motto possa continuare a essere: “Aventuremos la vida”.

 

Il 13 maggio si è svolta al Teresianum (Roma) una Giornata accademica per celebrare il 25° anniversario del Dottorato di Santa Teresa di Lisieux.

Durante la sessione del mattino, il prof. P. François-Marie Léthel ha presentato “La Storia di un’anima come sintesi teologica”, mentre il prof. P. Bruno Moriconi ha evocato “Teresa di Lisieux, donna forte”. Nella sessione del pomeriggio, i professori P. Francesco Asti, Sr. Antonella Piccirilli e P. Emilio Martínez hanno affrontato il tema “Perché il dottorato della Chiesa di Santa Teresa di Lisieux conta oggi?” Sul canale Youtube del Teresianum www.youtube.com/c/teresianumroma potete (ri)vedere le loro conferenze.

Alle ore 18.00, il Padre Generale Miguel Marquez Calle, OCD, Gran Cancelliere del Teresianum, ha reso omaggio ai Padri Léthel e Moriconi. Ha espresso la sua ammirazione per i nostri due docenti e li ha ringraziati per tutti questi anni di dedizione all’insegnamento e alla ricerca accademica. Dopodiché, hanno ricevuto il numero speciale della Rivista Teresianum realizzato per quest’occasione: “Studi in onore di Bruno Moriconi OCD e François-Marie Léthel OCD”.

Concludiamo con le parole del Padre Generale: “Grazie, caro padre e fratello François-Marie Léthel, per la tua passione e il tuo entusiasmo in tutto ciò che fai e vivi. Grazie perché la tua vita e la tua dedizione sono “per le anime”. Grazie per la tua disponibilità a vivere ciò che Dio ti propone con lo spirito del discepolo, che è il miglior insegnamento di un vero maestro. Grazie, caro padre e fratello Bruno, per la tua umanità, per aver mostrato il lato più umano della teologia, per aver messo Cristo al centro, per l’arte di dire cose importanti con parole semplici, per averci insegnato le virtù che sono praticabili dalla gente comune.”

 

L’Eucaristia con le sorelle di Kharkiv è un momento prezioso di preghiera, ringraziamento e canto che esprime speranza e vita.

Sono molto commosso nell’incontrarle. Durante la mattinata sfruttiamo il tempo fino all’ultimo secondo condividendo ciò che abbiamo vissuto. Le sorelle hanno bisogno di raccontarmi cosa hanno passato. Il panico, la paura, il rumore delle bombe in agguato, l’incertezza, la resistenza a partire fino all’ultimo momento, un esodo senza il tempo per pensare e la presenza del pastore, del vescovo che si fa strada su una via poco sicura per raggiungerle e celebrare l’Eucaristia e consolare e vestire. Dialoghi comunitari con diversità di opinioni. Dubbi e preghiera per chiedere luce. Il vescovo ha pronunciato una frase che ha lasciato tutte sotto shock: “Domani mattina presto bisogna partire, il pericolo è imminente” (il giorno prima avevano deciso di restare nonostante il pericolo). Ma poco dopo è stato ancora più pressante e senza possibilità di discussione: “Tra un’ora le macchine sono al cancello e dovete partire. Consumate il Santissimo Sacramento e raccogliete ciò che è strettamente necessario…”. E un percorso incerto cercando di evitare le zone di pericolo. Quanta angoscia per raggiungere una zona sicura. Anche lo smarrimento di una delle due auto e l’inquietudine fino al loro nuovo incontro. Ore di attesa al confine e, infine, lasciare dietro di sé la terra che è stata casa di tutta la vita per le 8 suore ucraine, e per tanti anni per le tre polacche e la suora slovacca. Quest’uscita è diventata impellente quando arrivavano le notizie delle atrocità commesse dall’esercito ceceno e russo, privo di scrupoli. (In tutta la cronaca di questi giorni ho omesso dettagli inutili che le mie orecchie e il mio cuore non dimenticheranno).

Ascolto commosso fino alle lacrime. E intanto mi onorano con canti pasquali e con una gioia che mi fa piangere, senza capire come sia possibile tanto dolore e tanta vita traboccante. C’è tanta gioia che percepisco in loro per la mia visita e per la mia presenza nei giorni di maggior incertezza, e tanta mia gioia per la loro gratitudine. Mentre la priora racconta, le lacrime le sgorgano dagli occhi. E anche alle sorelle.

Mi chiede quale parola dico loro per vivere questo momento. Dico loro che il SÌ più importante si pronuncia nella terra del presente, qualunque esso sia. Che Giovanni della Croce e Teresa di Gesù vissero la più grande fecondità della loro vita nei momenti più inospitali e perseguitati, di estrema fragilità. Che prima di raggiungere la terra promessa che Dio vuole dare loro, questo momento su cui camminano è un “adesso” privilegiato di alleanza e di dedizione. Siamo venuti al Carmelo per dare la vita. E non sappiamo mai dove ci porterà il Signore, ma sappiamo che ovunque andremo Egli sarà la nostra casa e il nostro infinito conforto. Il Carmelo rinasce nelle ore di massima povertà.

Arriva la presidente della Federazione, che è stata per loro una madre preparando tutto. E anche la provinciale delle Suore di San Giuseppe che le ha accolte in questo luogo che avevano preparato, appunto, per accogliere delle famiglie di profughi ucraini. Provvidenza di Dio.

Ci scambiamo alcune informazioni. E, soprattutto, abbracci così sinceri, così necessari in quest’ora di freddo incerto. Mi hanno regalato una meravigliosa immagine della Vergine dell’Ucraina che ora ho accanto al mio letto.

Ci salutiamo con la benedizione, io le benedico e mi sento benedetto in loro. Ci salutano nella via con la chitarra e il tamburo, così piene di gioia che non vorrei lasciarle. Tutto il Carmelo è rimasto incantato da questa comunione di fraternità. E l’intera Ucraina sia sicura che l’intero Carmelo sta pregando senza tregua e incessantemente perché si faccia la Pace.

Prima di lasciare Częstochowa, visitiamo le monache di questa città, che aspettano con impazienza la benedizione nella loro chiesa. Visita molto veloce e molto gradevole.

Il mio itinerario attraverso le terre di Ucraina e Polonia si conclude. Non dimenticherò mai ciò che ho vissuto. Dentro si è aperta una ferita che non voglio rimarginare. È difficile per me da digerire e l’impotenza di ciò che ho visto mi lascia senza parole dentro. Mi sono lasciato attraversare, senza paura di ascoltare, vedere, sentire, piangere, indignarmi… e mi sono lasciato abbracciare da coloro che venivo a consolare. Ho abbracciato fratelli che sembrano forti e consolano molti e hanno bisogno di essere consolati e sostenuti, e mi sono lasciato ringraziare dal loro sguardo. Ho benedetto una giovane soldatessa che mi ha chiesto di pregare per lei prima di andare al fronte e sono stato disarmato dal sorriso di una giovane donna che ha perso tutto ciò che aveva nella sua casa di Mariupol.

Grazie per avermi accompagnato in questo terribile viaggio nel cuore della guerra. Siamo tutti in guerra. E abbiamo bisogno di essere uniti. Dobbiamo essere preparati con le armi della luce; che nulla cancelli il nostro sorriso e la nostra speranza, è il tesoro più grande che porto dall’Ucraina. Non sono dei poveretti massacrati, sono un popolo che risorgerà dalle proprie ceneri perché hanno Fede e nella loro ferita ci svegliano tutti per vivere e rialzarci.

Grazie per la vostra preghiera. La mia ultima parola è la gratitudine della gente semplice, dei frati, delle monache e delle suore, il sorriso dei bambini e il bacio delle nonne che mi stringono forte le mani e le baciano. Il loro Grazie a tutti voi. Sanno che continuerete, che continueremo al loro fianco, qualunque cosa accada. E la bontà vincerà sull’orrore e sulla crudeltà. Ve lo prometto.

Dio ci benedica tutti. “Pace a te, sono io. Non temete”, dice Gesù, “Io sarò con voi tutti i giorni fino alla fine”.