La famiglia carmelitana nella Repubblica Centrafricana cresce. Venerdì 6 gennaio, tre giovani confratelli (Fr. Aimé, Fr. Alfred e Fr. Wilfrid) hanno emesso la professione solenne nelle mani del Provinciale, Padre Saverio Gavotto. La cerimonia è stata molto suggestiva, in particolare quando i genitori dei nostri tre giovani, con i gesti propri delle tradizioni locali, hanno offerto il loro figlio a Dio. Dopo i voti solenni, i tre frati sono stati accolti dalla famiglia carmelitana con un abbraccio. Il giorno seguente, sabato, c’è stata un’altra celebrazione, durante la quale i nostri tre professi sono stati ordinati diaconi, mentre Fr. Régis è stato ordinato sacerdote.

Lunedì 9, ci siamo incontrati a Bouar per una giornata di riflessione e di condivisione, con tutti i padri professi e i giovani confratelli della Delegazione. Provenivamo da tutte le case: Bozoum, Baoro, Bangui e Bouar.

L’insicurezza è in aumento nel Paese. Nei giorni precedenti ci sono stati attacchi dei ribelli lungo la strada tra Bouar e Bozoum. Martedì 10, quando siamo arrivati a Bozoum per i preparativi della Fiera agricola, abbiamo visto gli alunni della scuola elementare fuggire dalla scuola: uomini armati erano passati vicino a Bozoum. Purtroppo c’è molta paura, quasi una psicosi, in tutto il Paese.

 

A TUTTO IL CARMELO TERESIANO:

CARMELITANE SCALZE, CARMELITANI SECOLARI, CARMELITANI SCALZI, FAMIGLIA CARMELITANA….

“Dacci la pace in Ucraina, Signore”.

Domani, 24 febbraio, ricorre un anno dall’inizio della guerra in Ucraina. Un anno di assurdità, orrore, follia e arbitrarietà della guerra.

Non servono molte parole per descrivere le dinamiche incomprensibili e perverse della guerra con più rabbia e stupore, più indignazione e più lacrime di impotenza. Quella dell’Ucraina e di tutte le guerre. A quel tempo,  appena scoppiata la guerra, invitai tutto l’Ordine a PREGARE UNITI, CON TUTTI I NOSTRI CUORI e con tutte le nostre forze.

Oggi vi scrivo queste righe dall’Iraq, dalla terra della Genesi, da quella creazione di Dio, dove Dio vide che TUTTO ERA BUONO… Dalla terra di Abramo, nostro “Padre nella fede”, che credette contro ogni speranza che la promessa di Dio si sarebbe realizzata…

Oggi chiedo a tutto l’Ordine, a tutto il Carmelo, di pregare “per una speranza invincibile”, di credere che la pace sta arrivando e che la nostra supplica accompagnerà i nostri fratelli e sorelle in Ucraina.

L’ orrore della guerra non anestetizzi la nostra ardente preghiera e preghiamo, sentendo che le bombe cadono sulle nostre famiglie, sui nostri figli, sui nostri fratelli e amici… preghiamo senza coprirci gli occhi o le orecchie… e facciamolo nella pace, disarmati di vendetta, con la spada della fede “contro ogni speranza”…

Ti invito a sederti con Maria, come in quel Cenacolo a Pentecoste, quando avevano ancora paura e le porte erano chiuse.

Vi invito ad accendere una lampada come Famiglia Carmelitana, a metterci davanti al Signore in adorazione o con il rosario in mano, o nel silenzio della comunione.

Santa Maria, Regina della Pace, fai tacere la guerra e donaci la pace, pace tra i nostri fratelli e sorelle, tuoi figli.

 

P. Miguel Márquez Calle, OCD

Preposito Generale

Dal sabato 31 dicembre 2022 al martedì 10 gennaio 2023, il Segretario per la Cooperazione missionaria, Padre Jérôme Paluku, ha soggiornato a Goma, nella Repubblica Democratica del Congo. L’obiettivo era quello di promuovere un centro socio-culturale nella regione che avrà lo scopo di prevenire i conflitti interetnici attraverso attività socio-culturali e sportive. È stata l’occasione di toccare con mano la complessa realtà della regione.

A pochi chilometri dall’aeroporto internazionale di Goma, sulla strada che porta al territorio di Rutshuru, si possono vedere piccoli rifugi fatti di teloni. Più si va avanti, più questi rifugi di fortuna diventano numerosi. A Kanyarucinya, a 6 chilometri di distanza, la situazione è inimmaginabile: sono scene macabre che non possono essere descritte. Più di 53.000 persone, sfollate a causa della guerra, dimenticate da tutti e ignorate da tutti, vivono in rifugi di fortuna: sotto teloni, ripari di paglia o solo una zanzariera, esposti a ogni tipo di intemperie. Questa situazione è dovuta alla guerra tra un gruppo terroristico chiamato M23 (Movimento del 23 marzo – sostenuto dall’esercito ruandese secondo numerosi rapporti delle Nazioni Unite) e le Forze Armate della Repubblica Democratica del Congo (FARDC), l’esercito nazionale.

Nella regione sono stati perpetrati diversi massacri di civili. Anche a Mungote, nella località di Kitshanga, nel territorio di Masisi, diverse persone scampate al massacro di Kishishe del 29 novembre sono stipate in rifugi di fortuna. Secondo un’indagine preliminare delle ONU, quel giorno almeno 131 civili sono stati giustiziati dall’M23, sostenuto dall’esercito ruandese. Il governo della Repubblica Democratica del Congo parla di 273 persone massacrate.  Il gruppo e i suoi alleati sono anche accusati di stupro, rapimento e saccheggio di civili. Insomma, la crudeltà ha raggiunto il suo apice.

È in questo ambiente che i nostri frati carmelitani lavorano nella città di Goma. Come si può immaginare, non è facile per loro vedere e vivere gli orrori di questa guerra indicibile lontano dall’attenzione dei responsabili internazionali. Cosa possiamo dire di tutte queste popolazioni sfollate e dimenticate? Non è raro sentire lamenti come questo: “Se fossimo ucraini, avrebbero pensato a noi, ci avrebbero mandato armi per liberarci da questi terroristi”.

 

Nel mese di novembre, le econome dei monasteri delle nostre Monache insieme con le Priore hanno avuto la gioia di seguire un tempo di formazione, così come l’elezione della Presidente dell’Associazione dei Monasteri delle Carmelitane Scalze dell’Oceano Indiano, insieme con il suo Consiglio.

I Frati hanno ripreso le «giornate carmelitane»: una giornata di ritiro e di formazione, offerta una volta al mese, rivolta soprattutto ai membri della grande famiglia carmelitana, senza escludere tutti coloro che vogliono parteciparvi. Quest’anno abbiamo scelto di approfondire la persona e il messaggio di Santa Teresa di Gesù Bambino. Dal numero dei partecipanti alle due prime giornate, si nota una vera sete della nostra spiritualità e della figura di Santa Teresa.

Per alimentare sempre di più la comunione fraterna tra i Frati, particolarmente tra i giovani, ma anche per la nostra formazione permanente, organizziamo ogni anno una gita di alcuni giorni in una zona della nostra grande isola. Questa volta siamo andati nella parte nord-est di Madagascar. Ovviamente, sono stati giorni di bellissima condivisione fraterna.

 

L’Assemblea delle Carmelitane Scalze di Notre-Dame des Îles si è tenuta da lunedì 14 a martedì 22 novembre ad Antsirabé (Madagascar), presso il Centro Spirituale di “Notre-Dame du Fiat”.

L’Assemblea si è aperta con una sessione tenuta da P. Jérôme Paluku, ocd (Segretario per la Cooperazione Missionaria) per le econome e le Priore sulla gestione dei beni comunitari. L’eccellente pedagogia del conferenziere e la condivisione in gruppo hanno permesso di scoprire rapidamente le chiavi di una buona gestione. P. Michel ocd, assistente della Federazione, ci ha parlato della figura della Priora secondo Santa Teresa d’Avila e del discernimento nell’uso dei mezzi di comunicazione nella vita contemplativa. Successivamente si sono svolte le elezioni. Suor Marie-Yolaine Dehal del monastero di Notre-Dame du Grand Large, sull’isola della Réunion, è stata rieletta per un nuovo triennio.

La gioia tipica dei figli e delle figlie di Santa Teresa si è manifestata nell’atmosfera fraterna dell’incontro, con danze e momenti di ricreazione.

Tre vescovi hanno dato rilievo all’Assemblea con la loro visita e la loro condivisione. Abbiamo ricevuto le loro benedizioni con gratitudine! Questa cascata di grazie si è prolungata con la visita al sito della prima fondazione delle Carmelitane in Madagascar, oggi tenuto dai Padri Salesiani.

 

Durante questo sessennio (2021-2027) celebreremo il 150° anniversario della nascita di Teresa di Gesù Bambino (2023) e il primo centenario della sua canonizzazione (2025). Il Capitolo Generale del 2021 ha deciso di proporre all’Ordine un ciclo di lettura degli scritti di Santa Teresa. È stato elaborato un programma di lettura e riflessione, in base al quale ogni anno vi verranno proposti 8 testi scelti, accompagnati da un breve commento e da alcune domande. All’inizio di ogni mese, le schede saranno messe a vostra disposizione nel sito web della Curia Generalizia. Attualmente trovate le seguenti schede:

Scheda di Presentazione: Lettura degli scritti di Teresa di Gesù Bambino:

https://www.carmelitaniscalzi.com/documenti/lettura-e-riflessione/presentazione-lettura-degli-scritti-di-teresa-di-gesu-bambino/

Scheda 1: Cantare le misericordie del Signore (Ms A, 2r-4r):

https://www.carmelitaniscalzi.com/documenti/lettura-e-riflessione/scheda-1-lettura-degli-scritti-di-teresa-di-gesu-bambino/

Inoltre, tra il 10 e il 15 di ogni mese, vi proporremo un breve video tramite il nostro canale YouTube (OCD Curia). Ogni video accompagnerà la scheda relativa al mese in corso e sarà realizzato da una delle Circoscrizioni dell’Ordine. In questo modo potremo sentire come Teresa di Lisieux viene ascoltata e letta ai quattro angoli del mondo. Il primo video è già disponibile: https://www.youtube.com/watch?v=QzaV0MsYdXo

L’11 dicembre, gli Studenti di teologia carmelitani hanno festeggiato la “Giornata del Carmelo”. In questa giornata tutta per loro, i frati mettono in mostra i loro talenti. Il palcoscenico diventa testimone di quanto questi giovani siano vivi e pieni di entusiasmo nell’impiegare i doni che Dio ha dato loro per il bene della Chiesa e della società.

Quest’evento suggestivo è stato presieduto dal Padre George Santhumayor, Provinciale di Karnataka-Goa, mentre ospite di riguardo è stato il noto drammaturgo Nellu Permannur, omaggiato per il suo contributo al teatro e all’arte. L’evento, durato oltre due ore, ha incluso melodiosi canti a cappella, danze e brani musicali dal sapore vintage che prevedevano un vasto assortimento di strumenti musicali.

La rappresentazione ha visto una grandissima affluenza di pubblico, con oltre 800 persone presenti, oltre a suore e sacerdoti dei dintorni e di varie comunità.

 

La nostra Comunità OCDS si è rallegrata nel ricevere il Decreto dell’Erezione Canonica dopo 22 anni di esistenza. La Messa di ringraziamento e di presentazione del Decreto si è tenuta il 19 novembre 2022, nella vigilia della Solennità di Cristo Re (Festa della Nostra Comunità), presso la Cappella dei Carmelitani. È stata presieduta dall’arcivescovo di Kuching, S.E. Mons. Simon Poh, concelebrata dall’arcivescovo emerito S.E. Mons. John Ha, da P. John Chua OCD (Delegato della Delegazione di Taiwan-Singapore) e da altri sacerdoti. Suore francescane, membri dell’OCDS, familiari, amici, organizzatori e donatori hanno partecipato a questo evento storico.

Dopo l’omelia, P. John Chua ha letto il Decreto prima di consegnarlo alla Presidente e a uno dei membri fondatori della nostra Comunità OCDS, Catherine Sim, assistita dai membri del Consiglio OCDS: Juliana Lim, Datin Sri Annie Yeo, Monica Soon e Cynthia Lim, e dal membro fondatore Jacqueline Sammy.

Dopo la Messa, tutti i presenti sono stati invitati alla cena di ringraziamento, che è iniziata con una preghiera dell’arcivescovo Simon Poh. Successivamente, tutti abbiamo assistito alla proiezione di un video che illustrava la storia della nostra comunità OCDS.

 

L’OCDS del Norte/Nordeste ha celebrato con gioia ed entusiasmo l’erezione canonica delle comunità São José de Santa Teresa e Flor do Carmelo de Santa Teresinha, entrambe a Fortaleza; della comunità Santa Teresa dos Andes a Belém do Pará e della comunità São João da Cruz a São Luís do Maranhão. La celebrazione è stata presieduta da P. Luciano Henrique, Delegato per l’OCDS del Norte/Nordeste, e concelebrata da P. Ramiro Casale, Delegato Generale dell’OCDS.

L’erezione canonica è un atto giuridico con il quale una comunità, dopo un opportuno discernimento, viene riconosciuta ufficialmente dall’Ordine del Carmelo con un atto del Superiore Generale, attualmente il P. Miguel Márquez Calle, OCD. Una comunità OCDS ha, tra le sue missioni principali, quella di servire la Chiesa, vivere, custodire e diffondere la spiritualità del Carmelo iniziato da Santa Teresa di Gesù insieme a San Giovanni della Croce, entrambi Dottori della Chiesa.

 

Il 23 novembre, a Burgos, si è spento P. José Vicente Rodríguez. Aveva 96 anni e 80 anni di professione nel Carmelo. I suoi funerali si sono svolti il 24 novembre, che un tempo era la festa di San Giovanni della Croce.

Il Padre José Vicente de la Eucaristía (José Antonio Rodríguez Rodríguez) nacque a Monleras (Salamanca) il 2 gennaio 1926. Emise la prima professione il 14 agosto 1942 e fu ordinato sacerdote il 23 aprile 1950. Fu professore al Teresianum di Roma, segretario di P. Anastasio Ballestrero quando questi era Generale dell’Ordine, Provinciale di Castiglia, superiore in varie comunità e professore al CITeS. Il P. José Vicente è stato uno dei grandi specialisti di San Giovanni della Croce, scrivendo diverse opere senza pari sul Dottore Mistico.

In un’intervista per la rivista della diocesi di Malaga, aveva dichiarato: “Non siamo un Ordine particolarmente numeroso: i carmelitani sono poco più di 4.000, le monache più del doppio, ma il Signore è generoso e ci ha dato delle figure impressionanti. Santa Teresa di Gesù, San Giovanni della Croce, Santa Teresa di Lisieux, Santa Elisabetta della Trinità, Edith Stein… Sono il tesoro della famiglia carmelitana e di tutta la Chiesa. Tre di loro sono Dottori della Chiesa. Si tratta di una vera ricchezza ecclesiale per questo piccolo Ordine, per volontà di Dio.”

Preghiamo per il riposo della sua anima e per la sua Provincia.

Che il Signore lo accolga nella sua Misericordia.

L’11 novembre 2022, Festa dell’Indipendenza, la Messa al Santuario della Divina Provvidenza (Varsavia) è stata presieduta dal Cardinale Kazimierz Nycz, concelebrata dall’Arcivescovo Field Wiesław Lechowicz e dall’Arcivescovo Grzegorz Kaszak, dai due Provinciali OCD della Polonia, da una moltitudine di sacerdoti e da numerosi frati dell’Ordine. Hanno partecipato anche rappresentanti delle autorità pubbliche, tra cui il Presidente della Repubblica, Andrzej Duda. All’inizio della celebrazione, le reliquie di San Raffaele Kalinowski sono state introdotte nel santuario, dopodiché il Presidente della Repubblica polacca ha acceso la candela dell’Indipendenza.

L’iniziativa di collocare le reliquie di San Rafał Kalinowski tra le 16 reliquie di altri santi e beati polacchi già raccolte nel Santuario della Divina Provvidenza è stata portata avanti dal custode del Santuario di Czerny, Padre Paweł Hańczak, che promuove il culto del Santo Patrono della Siberia, dei ferrovieri e dei soldati.

(Credito fotografico: Przemysław Keler KPRP / Br. Jerzy Suszek OCD / www.centrumopatrznosci.pl)

 

Sabato 3 dicembre, nel Convento dei Padri Carmelitani di Verona, le Comunità OCDS della Provincia Veneta hanno vissuto un pomeriggio di gioiosa fraternità insieme al Padre Generale, P. Miguel Márquez Calle, a P. Roberto Maria Pirastu, Definitore Generale, a P. Fabio Silvestri, Provinciale della Provincia Veneta e a P. Aldo Formentin, Delegato Provinciale per l’OCDS.

Dopo la presentazione della Presidente Provinciale, che ha illustrato la situazione della Provincia mettendone in rilievo preoccupazioni ma anche aperture di fiducia nel futuro, la Presidente del Coordinamento Interprovinciale ha fatto partecipi i presenti dell’impegno di organizzazione del prossimo Convegno Nazionale OCDS dal 12 al 15 luglio 2023; infine, la Responsabile Nazionale della Formazione ha spiegato come sta lavorando il gruppo dei Formatori Provinciali per monitorare la formazione iniziale delle Province e l’utilizzo del nuovo iter formativo nazionale.

P. Miguel ci ha intrattenuto con episodi anche personali relativi all’insegnamento ricevuto dai suoi genitori, ai suoi primi momenti di paura dopo l’elezione a Generale e al successivo fiducioso affidamento nelle mani di Dio. Nel suo intervento essenziale ed incisivo ci ha indicato alcune parole chiave, alcune sfide su cui riflettere per impostare la nostra vita nello stile carmelitano.

L’incontro è terminato con un momento di festa e di condivisione fraterna e con una foto di gruppo come ricordo di questa bella esperienza.

Nelle informazioni pubblicate nell’ultimo Communicationes riguardo all’iscrizione al macro-gruppo carmelitano per le GMG2023 (OCD2023), è stato omesso quanto segue:

A) Chi non ha ancora iscritto il proprio gruppo alle GMG2023 deve inviare una e-mail a jmj2023@carmelitas.pt con i seguenti dati:

  1. Nome del gruppo (fino a 45 caratteri);
  2. Nome del responsabile (nome e cognome);
  3. Indirizzo e-mail del responsabile del gruppo.

In questo modo, il gruppo viene registrato all’interno del macro-gruppo carmelitano (OCD2023), lasciando al responsabile del gruppo la possibilità di proseguire con la procedura di registrazione.

B) Chi ha già registrato il proprio gruppo sulla piattaforma e ha avviato la procedura di registrazione, deve inviare una e-mail a jmj2023@carmelitas.pt, indicando il nome del gruppo, il nome del responsabile del gruppo e con il suo indirizzo e-mail.

Il 2 novembre 2022, le Carmelitane professe temporanee dei monasteri dell’Associazione della Madonna del Monte Carmelo erano particolarmente felici di poter iniziare un nuovo ciclo di studi.

Ringraziamo Dio per averci permesso di iniziare questa seconda sessione del ciclo quinquennale di formazione iniziale, destinato alle professe temporanee dell’Associazione. Secondo il programma di studio, ogni ciclo inizia a novembre e termina ad agosto dell’anno successivo. La Ratio della nostra Associazione (aggiornata secondo la Cor Orans e adattata al Vietnam) prevede per quest’anno dieci temi di studio: quattro sull’Ordine e sei sulla teologia. I Frati Carmelitani Scalzi del Vietnam ci aiuteranno ad affrontare i temi relativi all’Ordine. Per i temi di teologia, interverranno domenicani e redentoristi, oltre a sacerdoti dell’arcidiocesi di Saigon.

Che Dio Padre benedica il nostro lavoro. Che la Beata Vergine Maria, Regina del Carmelo, e tutti i Santi Carmelitani intercedano per noi.

 

Il 6 novembre 2022 abbiamo celebrato una tappa molto importante nella storia del Vicariato dei Carmelitani Scalzi in Tanzania: il Giubileo di Rubino (40 anni) della presenza carmelitana in Tanzania. P. Praveen Frank, Vicario regionale, e P. George Santhumayor, Provinciale di Karnataka-Goa, hanno presieduto la celebrazione eucaristica. Tutti i frati erano presenti a questo grande evento.

All’inizio dell’Eucaristia è stata letta la storia dell’Ordine e del Vicariato e è stato presentato il logo del Giubileo di Rubino. È stata poi accesa la candela del Giubileo. Tutte le parrocchie in cui prestiamo servizio erano rappresentate e hanno portato molte offerte e doni. A questa celebrazione gioiosa è stata presente una folta assemblea. Dopo la messa, è stata tagliata la torta del Giubileo ed è seguita una grande festa.