Dal 2 al 5 novembre 2023, presso il Centro Teresiano di Spiritualità di São Roque, a San Paolo, si è svolto il 37° Congresso Provinciale OCDS con l’Assemblea elettiva e regionalizzazione dell’OCDS della Provincia San Giuseppe del Brasile. È stato un momento storico per tutta la Provincia, che ora ha due Regionali: quella di São João da Cruz, che copre le regioni del sud-est e del centro-ovest del Paese, e quella di Santa Teresinha, che copre il nord e il nord-est del Brasile.

Il Congresso, organizzato dal Consiglio Provinciale dell’OCDS, ha avuto tempi di preghiera, di comunione fraterna e di ritrovo, nonché incontri per l’organizzazione dei Consigli regionali e le relazioni delle commissioni formative e missionarie. All’evento erano presenti il P. Emerson de Jesus OCD, Provinciale della Provincia di San Giuseppe, il P. Luís Fernando OCD e il P. Wilson Gomes OCD, entrambi Delegati per l’OCDS, oltre a Rose Lemos OCDS, Presidente provinciale e a tutto il Consiglio provinciale dell’OCDS.

Il tema dell’Assemblea era “Regionalizzare per servire meglio”, in riferimento al lavoro svolto per preparare l’attuazione della regionalizzazione, come previsto dagli Statuti particolari, approvati dalla Casa Generalizia nello scorso mese di marzo.

 

I frati della Regione vi hanno partecipato insieme a P. Christianus Surinono OCD, Definitore Generale per l’Asia Orientale, e a P. Jim Noon OCD, Provinciale irlandese. Di fronte alla scarsità di vocazioni (Australia, Nuova Zelanda e Oceania) e all’invecchiamento dei frati, il Capitolo ha dovuto prendere in seria considerazione il futuro del Vicariato regionale.

 

 

Nonostante la tentazione di considerare questi problemi come parte di una tendenza generale tra gli Ordini religiosi in Australia, i frati sono stati incoraggiati a considerare come il carisma dei Carmelitani Scalzi possa trovare una nuova espressione. È apparso con chiarezza che le nuove manifestazioni dell’essere carmelitano in Australia (e nel mondo) devono rispettare e preservare l’essenza della ricca tradizione carmelitana, senza attaccarsi ostinatamente alla nostra eredità religiosa e spirituale, né rifiutarla: un appello a lavorare più strettamente e in modo collaborativo con i nostri vicini confratelli e consorelle carmelitani di altre tradizioni culturali e nazionali. In effetti è emersa tra i frati una grande speranza circa la possibilità di lavorare per uno stile di vita carmelitano multiculturale, sinodale e fedele, che porti gli altri all’intimità con Cristo.

 

Le Comunità carmelitane di tutte le Filippine ringraziano Dio per i 100 anni di fedeltà e amore del Signore. Tutto ebbe inizio a Jaro nel novembre del 1923, quando Mons. James Paul McCloskey chiese alle Monache Carmelitane del Vietnam di fondare un Carmelo nella Diocesi di Jaro, per pregare per il clero e i fedeli.

Condividendo le grazie di questo centenario, i sacerdoti e i seminaristi dell’arcidiocesi, insieme alle nostre monache e all’OCDS, hanno organizzato il Carmel@100: Carmel Cares, un programma di solidarietà sanitaria in due villaggi vicini. Il 7 novembre, i sacerdoti, i religiosi, i seminaristi e i vari gruppi corali dell’arcidiocesi hanno presentato Carmel@100: Concerto e Preghiera, con la presenza del nostro Padre Generale, P. Miguel Marquez Calle OCD e P. Christianus Surinono OCD, Definitore per l’Asia Orientale-Oceania, dei membri dell’Assemblea per il Centenario della nostra Federazione, degli amici e dei benefattori del Carmelo.

Il 9 novembre 2023, la celebrazione è iniziata attorno alla Mensa eucaristica presieduta dal Nunzio Apostolico, l’Arcivescovo Charles John Brown D.D. Tra i concelebranti c’erano l’Arcivescovo Jose Romeo Lazo D.D. di Jaro, il nostro Padre Generale, P. Christianus e diversi Prelati, tra cui il nostro Arcivescovo Rolando Tria-Tirona, OCD, P. Rey Sotelo, nostro Provinciale, e tutti i frati della Provincia, il clero dell’Arcidiocesi e diversi sacerdoti in visita. Innumerevoli amici del Carmelo, devoti e pellegrini hanno riempito ogni spazio vuoto che si poteva trovare nella Cattedrale.

 

Il 1° ottobre 2023, in occasione della festa di Santa Teresa di Gesù Bambino, nostra Patrona, 13 novizi hanno pronunciato i loro primi voti nella chiesa di Itaosy. Dal 2 al 6 ottobre 2023, tutti i Carmelitani del Madagascar e dell’Oceano Indiano hanno partecipato a una sessione di Formazione Permanente, che ha affrontato i seguenti temi: la cura pastorale, l’amministrazione scolastica e la formazione dei giovani di fronte alle sfide di oggi.

Durante il mese di ottobre, P. Ramiro Casale, Delegato Generale per l’OCDS, ha fatto una visita fraterna alle comunità dell’Ordine Secolare del nostro Commissariato, e ha anche potuto incontrare i confratelli e le nostre monache carmelitane.

 

Il 150° anniversario della nascita e il centenario della beatificazione di Santa Teresa di Gesù Bambino, Patrona di Pushpashrama, sono stati celebrati domenica 8 ottobre 2023 presso il Santuario di Gesù Bambino a Pushpashrama. Alle ore 16.00 è stata celebrata l’Eucaristia solenne presieduta dall’arcivescovo emerito Mons. Bernard Moras, Amministratore Apostolico della diocesi di Mysuru. In seguito, nell’auditorium del Pushpashrama, si è svolto un programma culturale sulla vita e la missione della Piccola Teresa, seguito da una cena. Nel suo intervento, P. Silvestre D’Souza, Provinciale di Karnataka-Goa, ha evidenziato alcuni degli aspetti più stimolanti della vita e del messaggio di Teresina.

L’intera celebrazione è stata organizzata dalla famiglia carmelitana della regione di Mysuru sotto la guida della comunità Pushpashrama e la supervisione di Padre Alphonse Britto. Vi hanno partecipato circa 45 sacerdoti e 500 religiosi e fedeli. Circa 225 bambini sono saliti sul palcoscenico per eseguire i vari spettacoli.

 

Dal 29 settembre al 1° ottobre 2023, si è svolta nella casa di ritiro del convento dei Carmelitani Scalzi di Birkenwerder l’Assemblea nazionale dell’ODCS della Provincia tedesca, alla presenza del Provinciale P. Jean-Raoul Kiyangi e del Delegato provinciale P. Reinhard Körner. I presidenti e i delegati di 18 comunità si sono confrontati sulla situazione attuale delle singole comunità. L’attenzione si è concentrata anche sulle attività relative a tutta la famiglia religiosa della Provincia. Le elezioni hanno portato alla rielezione del precedente Consiglio nazionale.

 

L’Ordine Carmelitano Scalzo del Brasile ha celebrato la festa di Santa Teresa di Gesù Bambino con grande solennità nelle varie comunità delle due Province brasiliane. Quest’anno, che segna il 150° anniversario della nascita di Thérèse Martin, è stato arricchito da un magnifico dono: la chiesa di Santa Teresina a Porto Alegre è stata elevata al rango di Santuario Arcidiocesano.

La chiesa è infatti un punto di riferimento per tutta la città, considerato l’afflusso di fedeli che frequentano le messe e cercano la confessione e un accompagnamento spirituale. I figli di Santa Teresa d’Avila arrivarono a Porto Alegre dalla Spagna nel 1913 e vi costruirono una chiesa neogotica. Oggi è considerata un punto di attrazione in termini di bellezza architettonica nella città.

Il 1° ottobre, i fedeli sono affluiti in chiesa per testimoniare il loro amore per Teresina e il lavoro apostolico svolto dai nostri religiosi nel corso degli anni. La comunità dei Frati Carmelitani ha accolto quest’elevazione al rango di Santuario Arcidiocesano come una sfida che stimola il loro lavoro di evangelizzazione in queste terre. Ai festeggiamenti si è aggiunto un Congresso su Santa Teresa di Lisieux, presso il Centro Spirituale San Giovanni della Croce. All’evento hanno partecipato l’Ordine Secolare del Carmelo, la Confraternita di Nostra Signora del Monte Carmelo e i parrocchiani delle varie parrocchie della Provincia di Nostra Signora del Monte Carmelo.

 

Madonna del Rosario: durante l’Ufficio delle Lodi e l’Eucaristia di sabato 7 ottobre, l’allarme ha suonato quasi ininterrottamente su Gerusalemme… fino a mezzogiorno circa. I suoni ovattati dei razzi distrutti dall’Iron Dome ci hanno fatto capire che si trattava di un attacco. La sorpresa è stata totale. Era un evento grave e sorprendente: un attacco a Gerusalemme!

Nell’ultimo giorno della festa ebraica di Sukkot, i canti gioiosi della festa hanno improvvisamente lasciato il posto ai suoni della guerra. Allarmi più rari sono risuonati nei giorni successivi: in quei momenti, ciascuna è rimasta al proprio posto, immobile, in silenzio, pregando e aspettando.

Gerusalemme si è fermata, come in un lungo shabbat: negozi chiusi, scuole chiuse, turisti e pellegrini improvvisamente spariti, poca gente per le strade, si sentiva il rumore ovattato degli aerei militari che entravano e uscivano dalla Striscia di Gaza, compiendo pesanti rappresaglie. La nostra città è “protetta” da numerosi check-point contro il “nemico” che si è riversato in Israele e contro quanto vorrebbero unirsi a loro.

I Territori palestinesi sono isolati, nessuno può entrare o uscire, molti lavoratori sono gravemente penalizzati per non poter raggiungere il loro lavoro quotidiano da Betlemme o Gerico…

Gli attacchi sono compiuti da individui isolati. Ieri, contro la stazione di polizia vicina all’ufficio postale dove ritiriamo la nostra posta, oggi contro semplici passanti ebrei, o in reazione a lanci di pietre da parte di giovani palestinesi…

Il Governo dei palestinesi di Gaza ha compiuto un terribile attacco contro gli ebrei che vivono nei pressi del loro territorio, e i palestinesi di altre zone potrebbero o stanno cercando di fare lo stesso: quando cala la notte nel nostro quartiere palestinese, sentiamo manifestazioni e spari da oltre le nostre mura… Non è la prima volta. Ma l’esperienza di quest’anno ci ha regalato dei candelotti di gas lacrimogeno, non avevamo mai visto prima queste piccole granate che raccogliamo al mattino nel chiostro e nel giardino: e la nostra conoscenza si sta allargando, dopo le cartucce interi petardi, i bossoli di proiettili e l’acqua puzzolente…

Abbiamo appreso degli attacchi alle comunità ebraiche nei pressi della Striscia di Gaza, con gli inimmaginabili omicidi, i feriti, gli ostaggi e i troppi morti… e siamo altrettanto pieni di compassione per gli abitanti della Striscia di Gaza sottoposti a intensi bombardamenti, al blocco e all’esodo di massa. Il nostro cuore è con la piccola comunità cristiana che si rifugia nella scuola e nella chiesa, con le sue poche suore e i suoi seminaristi, e anche alcuni musulmani.

Tuttavia, ci siamo preparate per la celebrazione della Santa Madre, con il 150° anniversario della nostra fondazione. Il monastero e le sue suore hanno attraversato molti periodi di ostilità e hanno vissuto sotto diverse autorità, ottomane, giordane, britanniche… Oggi queste autorità sono israeliane, anche se il nostro quartiere della Città Vecchia e del Monte degli Ulivi, con la sua popolazione palestinese, rimane la zona “contesa, occupata, annessa” di Gerusalemme est.

Anche i nostri Carmeli di Betlemme, Nazareth e Haifa sono sotto attacco dalla Striscia di Gaza, e ora anche dal Libano meridionale, che si trova di fronte e molto vicino al Monte Carmelo. Siamo solidali… Le ambasciate ci propongono dei rimpatri, ma naturalmente non si tratta di andarsene!

Viviamo con i popoli della Terra Santa, con i loro alti e bassi, nel nostro piccolo, preghiamo per la pace e la giustizia di oggi e di domani. Questa guerra dimostra che i muri e altri vincoli o sorveglianze sono inutili a lungo termine. Solo la giustizia e il rispetto possono portare a una pace, difficile ma duratura. Ogni giorno siamo in grado di coglierne i semi attraverso persone straordinarie, sia ebree sia palestinesi.

Per il nostro monastero è il momento della raccolta delle olive, un momento faticoso ma sereno e gioioso; la preghiera è all’ordine del giorno; la tensione è palpabile. Grazie a tutto l’Ordine per la comunione di preghiera per quanti soffrono e per quanti hanno il compito di decidere. E anche per coloro che combattono da entrambe le parti: che possano rimanere umani…

Per i cristiani di Terra Santa, martedì 17 ottobre è stato un giorno di digiuno e di preghiera per la riconciliazione “perché Dio non è un Dio di disordine, ma di pace” (1 Cor 14, 33). Vi invitiamo, fratelli e sorelle, a unirvi a noi nella preghiera affinché il Signore ci conceda davvero la sua pace!

 

Fonte: https://www.asianews.it/notizie-it/Noi-carmelitane-di-Gerusalemme-in-preghiera-con-questi-due-popoli-in-conflitto-59366.html

 

Dal 2 all’11 ottobre 2023, i membri della Commissione per l’aggiornamento della nostra Ratio Institutionis si sono riuniti in Casa Generalizia per mettere insieme i vari contributi inviati dalle Circoscrizioni e per discutere i punti essenziali e le tematiche attuali alla luce del Magistero della Chiesa e delle recenti riflessioni sulla formazione e sulla vita consacrata.

Quasi tutti i membri della Commissione erano presenti. P. Daniel Chowning, che inizialmente era il coordinatore della Commissione, ma che ha dovuto rinunciare alla presidenza in seguito alla sua elezione a Provinciale, ha potuto essere dei nostri. La Commissione ha inoltre beneficiato del contributo e dell’esperienza di P. Saverio Cannistrà in qualità di formatore.

La Commissione lavora attualmente all’elaborazione di un primo documento, che sarà successivamente inviato alle Circoscrizioni per una valutazione prima di essere presentato al Definitorio Generale. Cogliamo l’occasione per sottolineare l’importanza del contributo delle Circoscrizioni, non appena riceveranno il testo.

 

Nel tardo pomeriggio del 14 ottobre 2023, vigilia della solennità di Santa Teresa di Gesù, con la chiusura della Porta Santa si è concluso l’Anno giubilare teresiano nella diocesi di Avila. Così è giunto a termine un giubileo durato un anno e mezzo, dato che il quarto centenario della canonizzazione di Santa Teresa è coinciso con l’anno giubilare concesso alla diocesi di Avila ogni volta che la festa della sua Patrona cade di domenica, come nel caso del 2023.

L’atto liturgico è stato presieduto dal vescovo di Avila, Mons. Jesús Rico, con la presenza del Superiore della Provincia Iberica, Padre Francisco Sánchez Oreja, della comunità carmelitana della città natale di Santa Teresa e del vescovo emerito di Salamanca, Mons. Carlos López.

La Porta Santa del Giubileo Teresiano si trova all’ingresso della chiesa del convento carmelitano di Avila, costruito sulla casa natale di Santa Teresa di Gesù.

Dopo la chiusura della Porta Santa, sono stati cantati i vespri solenni di Santa Teresa. Si è quindi svolta la processione della statua di Santa Teresa dalla basilica alla cattedrale della città.

 

Sabato 16 settembre 2023, il Collège Catholique des Frères Carmes Déchaux di Abidjan ha inaugurato l’anno scolastico, affidandolo al Signore. La Messa è stata presieduta da Padre Ambroise-Marie Fare, direttore del Collegio. Erano presenti tutte le persone coinvolte nel sistema educativo della scuola (personale amministrativo e tecnico, insegnanti, studenti, genitori, autisti di autobus, ecc.)

In quest’occasione, i genitori hanno avuto l’opportunità di conoscere il funzionamento della scuola e i suoi programmi accademici e disciplinari per l’anno scolastico 2023-2024. In seguito, sono stati invitati a visitare la scuola e a parlare individualmente con i membri dell’amministrazione e gli insegnanti circa i loro figli e le varie materie scolastiche. A sua volta, il personale docente e amministrativo ha potuto dare ai genitori alcuni consigli su come accompagnare e supervisionare i propri figli a casa.

 

Il 17 settembre 2023, il Vicariato della Tanzania ha celebrato il suo “Giubileo di Rubino” a Nostra Signora del Monte Carmelo, Kihonda. La Messa solenne è stata presieduta da Sua Eccellenza Mons. Nyaisonga, alla presenza di Mons. George Desmond Tambala OCD, di P. Silvestre D’Souza, Provinciale di Karnataka-Goa, di P. Praveen, Vicario Regionale, e dei confratelli, consorelle e fedeli del Carmelo. Eravamo tutti uniti nella gioia e nella riconoscenza nel celebrare 40 anni di servizio generoso e di fede costante nel Vicariato della Tanzania.

Questa celebrazione del Giubileo di Rubino è una testimonianza dell’impegno perseverante del Vicariato di Tanzania nei confronti della sua missione e suscita un profondo senso di unità, fede e gratitudine. Mentre guardiamo avanti per continuare questo cammino di fede e di servizio, esprimiamo la nostra sincera gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito al successo di questo importante evento.

 

Dal 4 all’8 agosto si è tenuto a La Mesa de los Santos (Santander), in Colombia, il 18° Convegno Nazionale dei Carmelitani Secolari. Vi hanno partecipato secolari di tutte le nostre presenze in Colombia (Bogotá, Bucaramanga, Cali, Cartagena, Cúcuta, Medellín, Palmira, Pereira, Sonsón, Tumaco, Villa de Leiva) e alcuni frati assistenti. Il tema centrale del convegno è stato “Santa Teresa di Gesù Bambino, nostra sorella, che ci insegna a vivere nelle prove e nelle notti la fedeltà nel seguire il Signore”. Attraverso l’Eucaristia, le conferenze, i workshops, i tempi di preghiera e di ricreazione è stato vissuto un tempo di gioia e di condivisione.

 

Da tutte le Province d’Italia, i Secolari Carmelitani si sono ritrovati numerosi ad Ariccia dal 12 al 15 luglio per celebrare il loro Convegno Nazionale sul tema “Alla ricerca del senso della vita – Cosa dice S. Teresa di Gesù Bambino all’uomo di oggi” e per riflettere, approfondire e condividere insieme il carisma teresiano alla luce dell’insegnamento della piccola Teresa e dei suoi santi genitori.

La presenza del Preposito Generale, Padre Miguel, del Delegato Generale OCDS, Padre Ramiro, e dell’Assistente Nazionale OCDS, Padre Aldo, ci hanno fatto sentire veramente un’unica famiglia. Con le loro riflessioni, con la loro amicizia fraterna, ci hanno incoraggiato e confermato a vivere la nostra vocazione di laici carmelitani nella gioia, nella fedeltà al carisma e nell’impegno di apostolato e missione, seguendo l’esempio della Santa di Lisieux. Gli interventi profondi e stimolanti di Padre Emilio Martinez OCD e di Padre Johannes Gorantla OCD, le testimonianze di vita di vari membri dell’OCDS e la rappresentazione teatrale di una “Pia Ricreazione” di Teresina, da parte dei giovani di Loano, hanno reso questo Convegno un’esperienza ricca e bella.

 

Il CITeS di Ávila ha ospitato il Seminario dedicato alla vita intellettuale nel Carmelo Scalzo. Dal 27 al 29 giugno, diciassette persone provenienti da sei Paesi diversi (Spagna, Francia, Inghilterra, Italia, Polonia, Svizzera) hanno discusso e riflettuto sull’interpretazione delle fonti della spiritualità carmelitana. L’incontro è stato preparato in collaborazione tra la Casa Generalizia dei Carmelitani Scalzi, la Pontificia Facoltà Teologica “Teresianum” di Roma e il CITeS. Si tratta già del secondo seminario di questo tipo: il primo si è tenuto l’anno scorso al Teresianum di Roma.

Il tema del seminario di Ávila è stato la lettura degli autori carmelitani, Santa Teresa di Gesù e San Giovanni della Croce. Lo hanno sviluppato cinque relatori: Saverio Cannistrà (Italia), Juan Antonio Marcos (Spagna), Emilio Martínez (Spagna), Jerzy Nawojowski (Polonia) e Christof Betschart (Svizzera). Tra i partecipanti c’erano anche tre Suore Carmelitane Scalze provenienti dall’Inghilterra, dall’Italia e dalla Spagna.

Nel corso dell’incontro è emersa la necessità di promuovere un cambiamento culturale nell’Ordine e di incoraggiare la sensibilità allo studio. La creazione di questa nuova mentalità culturale sarà resa possibile solo grazie al contributo congiunto del Governo Generale, dei Centri di studio, delle Province religiose carmelitane e dei loro superiori. Le Carmelitane Scalze devono anch’esse partecipare a questo processo. Tra loro c’è un maggiore interesse e desiderio di conoscere i Santi carmelitani in modo più sistematico, anche se incontrano, per vari motivi, notevoli difficoltà nell’accedere allo studio teologico accademico.