Padre Aloysius Deeney, OCD (George Joseph Deeney), è scomparso il 14 marzo 2024 all’età di 75 anni, in Indonesia, a causa di un cancro.

Nato in Pennsylvania nel 1948, era stato ordinato sacerdote diocesano per l’arcidiocesi di Philadelphia, Pennsylvania, il 18 maggio 1974.  Iniziò la sua formazione iniziale con i Carmelitani Scalzi della Provincia di Washington ed emise la prima professione il 1° maggio 1984 nella Provincia di Oklahoma. Padre Aloysius fu eletto Provinciale di Oklahoma nel 1990 e servì la sua Provincia come Superiore per due trienni, ottenendo poi una postulazione per un terzo mandato, ma dopo un anno e mezzo partì per Roma. Come Provinciale, sostenne le vocazioni ispaniche e introdusse nella Provincia la liturgia bilingue.

Nel 1998 fu nominato Delegato Generale per l’OCDS. Ha partecipato in particolare alla redazione delle nuove Costituzioni dell’OCDS. È autore di un libro intitolato “Welcome to the Secular Order of Discalced Carmelites” (ICS Publications). Al termine del suo mandato, nel 2012, è partito per l’Indonesia. Lì ha svolto un ruolo essenziale nell’istituzione dell’OCDS in Oceania.

 

A causa del terrorismo, la città di Dédougou conta numerosi sfollati, molti dei quali donne e bambini, tra cui alcuni familiari di frati della Delegazione. Sensibili alle necessità di questi fratelli e sorelle, i Carmelitani sono venuti in loro aiuto domenica 25 febbraio, in presenza del Delegato provinciale, Padre Florent Traoré. Una ventina di famiglie, ovvero circa 160 persone, hanno beneficiato di questa prima distribuzione di prodotti alimentari.

Secondo il priore della comunità, Padre Alphonse Yonli, con l’aiuto della nostra ONG provinciale Solmun, la comunità prevede di soccorrere un centinaio di sfollati a Dédougou nel corso di quest’anno. A tutti i benefattori della nostra ONG Solmun vogliamo esprimere la gratitudine degli sfollati di Dédougou.

 

Quest’anno la diocesi di Segovia commemora il 450° anniversario della fondazione del monastero di San José, fondato da Santa Teresa di Gesù il 19 marzo 1574. Fu la sua nona fondazione.

Per celebrarlo, le Carmelitane Scalze di Segovia, la Provincia Iberica, il Municipio e la Diocesi hanno organizzato una serie di attività religiose e culturali nei giorni 15, 18 e 19 marzo: un recital lirico teresiano eseguito dalla soprano Montserrat Martí Caballé e dal baritono Luis Santana, accompagnati dal pianista Víctor Carbajo; una conferenza intitolata “Storia della fondazione di Santa Teresa di Gesù a Segovia”, a cura di padre Salvador Ros. Il 19 marzo, nella solennità di San Giuseppe, il Vescovo di Segovia, Mons. César Augusto Franco Martínez, ha presieduto la Messa del 450° anniversario, alla presenza di P. Francisco Sánchez Oreja, Provinciale della Provincia Iberica, e di numerosi Carmelitani Scalzi.

 

Centrafrica: P. Aurelio Gazzera OCD nominato vescovo coadiutore di Bangassou

Venerdì 23 febbraio, Padre Aurelio Gazzera è stato nominato vescovo coadiutore di Bangassou, nella Repubblica Centrafricana.

Nato il 27 maggio 1964 a Cuneo (Italia), è entrato nel Seminario Minore dei Carmelitani Scalzi di Arenzano nel 1974. Nel 1979 ha emesso la prima Professione nella Provincia di Genova dopodiché ha fatto un anno di formazione nella Delegazione della Repubblica Centrafricana. Ha fatto la sua Professione solenne l’11 ottobre 1986 ed è stato ordinato sacerdote il 27 maggio 1989.

Dopo essere stato formatore nel seminario minore dei Carmelitani Scalzi di Arenzano, iniziò la sua missione nella Repubblica Centrafricana. Ha avuto i seguenti incarichi: assistente presso il seminario minore di Yole (1992-1994), direttore del primo ciclo presso lo stesso seminario minore (1994-2003), parroco di Saint-Michel de Bozoum (2003-2020), Superiore della Delegazione della Repubblica Centrafricana (2014-2020). Dal 2003 è responsabile della Caritas di Bouar e, dal 2020, responsabile dei cristiani nei villaggi e direttore della scuola meccanica di Baoro.

 

India: P. Johannes Gorantla OCD nominato vescovo di Kurnool

Martedì 27 febbraio, Padre Johannes Gorantla è stato nominato vescovo della Diocesi di Kurnool in India.

È nato il 27 febbraio 1974. L’11 febbraio 1994 ha emesso la prima Professione, e il 2 aprile 2000 la Professione solenne. Il 10 gennaio 2002 è stato ordinato sacerdote. Ha studiato Teologia al Teresianum di Roma e si è licenziato in Sacra Scrittura al Pontificio Istituto Biblico di Roma. È dottore in Teologia Biblica all’Università Gregoriana di Roma. Prima di questo percorso romano, aveva studiato filosofia all’Università Mahatma Gandhi del Kerala, India.

Dal 2008 al 2011, è stato Superiore del Commissariato di Andhra Pradesh. Nel triennio 2011-2014 è stato il primo Provinciale della nuova Provincia. Dal luglio del 2010 fino al luglio del 2014 è stato presidente della Conferenza dei Religiosi di Andhra Pradesh, e membro esecutivo della Conferenza nazionale dell’India. È stato vice presidente dell’educazione cattolica di Andhra Pradesh, membro della Commissione Biblica e della Commissione per l’evangelizzazione di Andhra Pradesh. Ha servito per 6 anni come Consultore della diocesi di Khammam. Ha insegnato Sacra Scrittura per 7 anni all’istituto di Spiritualità e teologia “Jyothir Bhavan”, Cochin. Ha tradotto il Libro della Vita di santa Teresa in lingua Telugu, ed è autore di due libri: uno su santa Teresa di Gesù e l’altro su Teresa di Lisieux, e di alcuni articoli.

Nel maggio 2015, nel Capitolo Generale di Avila (Spagna) fu eletto Definitore Generale. Dal 2021 era Superiore del Seminarium Missionum, la comunità di Specializzazione in Roma.

 

I frati Carmelitani del Malawi hanno tenuto la loro assemblea annuale. Di solito questa si tiene in un centro spirituale a Salima, ma quest’anno si è svolta nella nostra comunità di Nyungwe, meglio conosciuta come “St John of the Cross Spiritual Centre”. Alcuni religiosi hanno dovuto fare qualche chilometro in più (centinaia), ma è stato ritenuto più opportuno che l’assemblea di quest’anno si svolgesse in tale località.

Ecco alcuni degli argomenti discussi durante i nostri incontri:

  1. Il progetto comunitario di ogni comunità, con particolare attenzione alla preghiera, alla vita fraterna e all’apostolato.
  2. Protezione dei minori e delle persone vulnerabili
  3. Analisi della situazione di ogni comunità.
  4. Presentazione della situazione della Delegazione da parte di P. Bafuta, Delegato, completata dall’esperienza di altri religiosi.

 

Venerdì 9 febbraio, a Pabré (Ouagadougou), con una temperatura di circa 35 gradi e sotto un cielo rosso carico di sabbia per il vento di harmattan, è stata posata la prima pietra del futuro noviziato della Delegazione Edith Stein dell’Africa Occidentale.

La Delegazione esiste oramai da oltre 25 anni. Durante questo periodo, 35 vocazioni provenienti da questa zona hanno perseverato e, dopo aver preso il posto dei primi missionari, svolgono una grande quantità di lavoro pastorale e sociale.

Grazie a questi numeri, la Delegazione sta vivendo un periodo di grande espansione: si stanno rafforzando le presenze esistenti e si creano nuove comunità; si elaborano nuovi progetti, che consentiranno prossimamente di raggiungere l’autonomia necessaria in termini di persone e di finanze per portare avanti le iniziative.

Che la Madonna del Carmine continui ad accompagnarci in questa sfida.

 

Martedì 23 gennaio, durante una messa solenne, abbiamo aperto l’anno giubilare per il centenario del nostro convento e della chiesa.

I primi Carmelitani arrivarono a Monaco nel 1629, 395 anni fa. Con la secolarizzazione del 1802, i frati dovettero abbandonare il loro convento. Oggi, solo l’ex-chiesa del convento è stata parzialmente conservata ed è utilizzata dall’arcidiocesi. I Carmelitani tornarono a Monaco nel 1922. Il convento fu inaugurato il 23 gennaio 1924, mentre la chiesa fu consacrata il 14 dicembre 1924.

Per rendere speciale questo giubileo, il priore ha invitato tutti i Superiori maggiori presenti a Monaco. Nella sua omelia, il cappuccino P. Jan Bern ci ha incoraggiato a vivere alla presenza di Dio e a testimoniare la nostra vita di preghiera nel mondo di oggi.

Per quest’anno giubilare, che si concluderà il 14 dicembre 2024 con una messa presieduta dal cardinale arcivescovo di Monaco, si stanno organizzando numerose attività: conferenze, concerti, mostre, ecc.

 

“Nel 1899, i Carmelitani Scalzi vennero a fondare in Argentina. Padre Fernando de la Inmaculada, Provinciale di Sant’Elia di Castiglia, inviò in questa Repubblica tre dei suoi religiosi: i padri Agapito del Sagrado Corazón de Jesús, Eulogio de Santa Teresa e Justo de la Virgen del Carmen. Sbarcarono a Buenos Aires il 10 febbraio.

Dal porto ci siamo recati al monastero delle Nostre Madri di San Giuseppe, che ci hanno accolto al suono delle campane e aprendo le porte della loro chiesa. Una volta nel coro, padre Agapito ha intonato il Te Deum, accompagnato dalle monache con grande solennità e dall’organo.

Per tutto questo, rendiamo grazie al Signore e lo lodiamo per le sue infinite misericordie. Che la Regina del Carmelo continui a proteggere i suoi figli, affinché si realizzi la sua promessa che il suo Ordine durerà fino alla fine del mondo. Alla nostra Beata Madre [Teresa] che, come divina Errante, non si è mai fermata quando si trattava di ergere un tabernacolo. Che i suoi figli continuino a edificare tabernacoli in tutta la Repubblica Argentina, perché nelle sue numerose province e territori, i figli della Vergine trovino una casa. Che dalla gioventù scaturiscano grandi missionari che portino la fede fino agli angoli più remoti della Terra del Fuoco”.

Note storiche sull’arrivo dei nostri primi Padri nella Repubblica Argentina

 

 

Nei giorni 29 gennaio – 2 febbraio 2024 si è svolto presso il CITeS l’incontro annuale dei formatori europei dei Carmelitani Scalzi. Vi hanno partecipato una trentina di formatori da tutte le circoscrizioni europee. Era presente anche P. Roberto Maria Pirastu, Definitore Generale.

Il tema di quest’anno, sviluppato dal P. Carlos Martínez Oliveras, claretiano, era: “Le più importanti indicazioni attuali del Magistero della Chiesa sulla questione della formazione alla vita consacrata e al ministero sacerdotale. Indicazioni per comprendere i problemi più importanti nel contesto attuale.” Una delle sessioni è stata dedicata al dialogo sulla revisione della nostra Ratio e sulla scheda di autovalutazione preparata da uno dei formatori.

I partecipanti hanno potuto inoltre visitare alcuni luoghi carmelitani: la casa natale e museo di Santa Teresa, il monastero di San Giuseppe, il convento e la tomba di san Giovanni della Croce a Segovia.

 

Il Carmelo di Nostra Signora della Consolazione di Vilvoorde è la quarta e ultima fondazione del beato Jean Soreth. Fu eretto canonicamente l’11 febbraio 1469. Le suore erano fuggite da Liegi durante l’assedio della città nel 1468. Dopo la distruzione del loro monastero, grazie agli sforzi del Padre Generale dell’Ordine dell’epoca, Jean Soreth, le suore poterono stabilirsi a Vilvoorde.

Nel marzo 1966, dopo un periodo di discernimento e di preparazione, il Carmelo di Vilvoorde compì un passo importante: il passaggio dall’Antica Osservanza (O.Carm.) al Carmelo Teresiano (O.C.D.). Ogni sorella era stata libera di scegliere se raggiungere un monastero di Carmelitane Calzate nei Paesi Bassi o se emettere la professione come Carmelitana Scalza.

Il 7 maggio 2006, in virtù della sua importanza spirituale, storica e culturale, la chiesa del monastero è stata elevata al rango di basilica minore da Papa Benedetto XVI, su raccomandazione di S. Em. il Cardinale Godfried Danneels.

Poiché l’anno giubilare dei 550 anni è recente, la comunità ha deciso di non celebrarlo pubblicamente quest’anno, ma di cantare nel cuore, con la preghiera, le lodi di Dio e gli inni di ringraziamento alla Santissima Trinità e a Nostra Madre.

 

Dal 21 al 26 gennaio 2024, la Conferenza dei Superiori Carmelitani dell’Africa e del Madagascar ha tenuto la sua Assemblea annuale a Kinshasa (RDC), alla presenza dei nostri due Definitori per l’Africa, P. Jean-Baptiste Pagabeleguem e P. Philbert Namphande. Dopo aver eletto il nuovo Presidente della Conferenza, fr. Judicaël Rakotoarimanga, Superiore del Commissariato del Madagascar, abbiamo dedicato la maggior parte dei lavori alla ristrutturazione del nostro Ordine in Africa, che sta vivendo una situazione di forte crescita; essa richiede la creazione di nuove Circoscrizioni che un giorno potrebbero diventare nuove Province. Queste assemblee sono importanti anche per gli incontri informali, sia tra di noi che con la famiglia carmelitana del Paese ospitante, in questo caso la grande comunità dei nostri confratelli carmelitani del Centre Theresianum, e le nostre monache carmelitane del monastero vicino.

 

Siamo lieti di annunciare che la nostra parrocchia celebra quest’anno il suo Giubileo, nella ricorrenza del 100° anniversario dell’arrivo della statua di Santa Teresa di Gesù, patrona della nostra parrocchia. Qui è conosciuta come “La Doctora”. Quest’immagine di Santa Teresa di Gesù arrivò in Nicaragua il mercoledì 15 ottobre 1924, provenendo dal monastero di Alba de Tormes, in Spagna.

Domenica 7 gennaio si è aperto l’Anno giubilare e si è dato inizio alle feste patronali, con l’apertura della Porta Santa, la Benedizione e la solenne “Discesa” della statua di Santa Teresa di Gesù. A questa manifestazione di amore verso Santa Teresa d’Avila hanno partecipato oltre 1.000 fedeli.

 

Il santuario di Santa Teresa a Mahé è uno dei santuari più visitati dell’India. Fa parte della diocesi di Calicut ed è stato appena elevato da papa Francesco alla dignità di Basilica minore, diventando così la prima Basilica minore nel nord del Kerala. Il decreto papale che conferisce a questo popolare luogo di culto del Pondicherry tale dignità, è stato letto durante una conferenza stampa convocata dal vescovo Mons. Varghese Chakkalakal il 19 dicembre. Una Messa di ringraziamento sarà celebrata a Mahé in una data ulteriore.

Il santuario di Santa Teresa d’Avila a Mahé è uno dei più antichi santuari dell’India e probabilmente il più antico del Malabar. Secondo il documento storico “De Missione Mahinensi in Malabaribus Commentarius” di P. Ignatius A.S. Hippolytes OCD, datato 2 luglio 1757, P. Domenico di San Giovanni della Croce OCD, un italiano, giunse a Mahé e vi fondò una Missione nel 1723, quando regnava il Re Bayanor, Raja di Kadathanad. Qui, una piccola comunità cristiana si sviluppò e nel 1736 fu eretto il santuario dedicato a Santa Teresa.

 

La celebrazione della Giornata della Provincia a Sadbhavana, il 13 dicembre 2023, ha meravigliosamente coinciso con il giubileo d’argento della professione religiosa dei Padri Jeevan Tauro, Alphonse Britto, Rovel D’Souza, Ajith Rodrigues e Canute Tauro (questi ultimi due assenti, essendo all’estero per i loro studi). Erano presenti tutti i superiori della Provincia e i frati della regione di Bangalore, oltre a P. Rudolf V. D’Souza, venuto dal Canada, e ciò sottolinea la solidarietà internazionale esistente nella Fraternità.

Al centro della festa vi era il Banchetto Eucaristico, presieduto dal Padre Provinciale. Dopo la Messa, si è tenuta una serata festiva a Sadbhavana. I festeggiamenti hanno incluso giochi, una preghiera cantata da P. Praveen D’Souza e dal suo gruppo, un canto di auguri di P. Wilfred Frank e del suo gruppo. A conclusione della giornata è stata servita una cena sontuosa, che ha testimoniato della gioia e della vita fraterna.

 

La Semiprovincia di Napoli ha concluso le celebrazioni del 150° anniversario della nascita di Santa Teresa di Lisieux con una celebrazione solenne, presieduta da P. Luigi Gaetani insieme ai Padri della comunità di Bari, ed animata dai religiosi in formazione. Il tema della riflessione omiletica è stato il tema della fiducia e della piccola via, alla luce dell’esortazione apostolica di Papa Francesco “C’est la confiance”.

Lo scorso 2023 ha visto la comunità di Bari impegnata a riflettere, approfondire e meditare sugli scritti e la vita della Santa dell’Abbandono tramite la settimana di spiritualità sul tema “Una Piccola Via tutta nuova” con catechesi tenute dai Padri Luigi Gaetani e Pablo Rodríguez; attraverso serate di “pioggia di rose”, con la processione per le strade della Parrocchia (di cui Teresina è co-patrona), con la realizzazione di un reliquiario, che recentemente è stato pellegrino anche in altre comunità limitrofe. È stato organizzato inoltre un pellegrinaggio al monastero delle Carmelitane Scalze di Gallipoli dove Santa Teresina apparve nel 1910 alla Madre Carmela, consegnandole una somma di denaro e confermando quanto aveva vissuto in vita e aveva indicato alle sue sorelle: “La mia via è sicura né l’ho sbagliata”.