Dall’11 al 16 giugno 2024, Sua Beatitudine il Cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca latino di Gerusalemme, ha effettuato una visita pastorale ad Haifa e ha incontrato le comunità ecclesiali e religiose. In particolare, ha visitato la parrocchia latina di San Giuseppe, affidata ai Carmelitani della Provincia del Libano, e la Carmel School, dove vengono scolarizzati circa 700 ragazzi e ragazze. Il Cardinale ha anche incontrato e pregato con i vari Ordini religiosi di Haifa, tra i quali le nostre Monache Carmelitane e i nostri Frati del convento di Stella Maris. Venerdì 14 giugno, festa di Sant’Elia, il card. Pizzaballa ha presieduto la Messa mattutina alla grotta di Sant’Elia. Il 16 giugno si è svolta la processione annuale della Madonna del Carmine, presieduta dal Patriarca, alla presenza di una grande folla proveniente da tutta la regione e di numerosi vescovi e sacerdoti.

L’origine della processione risale alla Prima Guerra Mondiale, quando le autorità ottomane informarono i Carmelitani che dovevano lasciare il Monastero di Stella Maris entro tre ore perché stava per essere occupato dall’esercito ottomano. Gli abitanti di Haifa chiesero allora al Superiore di poter portare la statua della Madonna del Carmine dal Monastero alla parrocchia San Giuseppe, affinché la Madonna del Carmine li proteggesse dagli incessanti bombardamenti delle navi francesi e inglesi. Alla fine della guerra, la popolazione di Haifa riportò la statua della Madonna al Monastero in processione, tra canti di gratitudine.

Con grande gioia vi comunichiamo che domenica 29 settembre 2024 si terrà nell’arcidiocesi di Malines-Bruxelles la cerimonia di beatificazione della Venerabile Anna di Gesù, che sarà presieduta da Papa Francesco.

Nata il 25 novembre 1545 a Medina del Campo (Spagna) e morta il 4 marzo 1621 a Bruxelles (Belgio), Anna di Gesù è una delle pietre miliari dell’intera opera teresiana. I suoi settantasei anni di vita costituiscono uno degli elementi più importanti per la trasmissione del carisma teresiano alle generazioni successive. La prima parte della sua vita è segnata dal fatto che ha condiviso da vicino gli ultimi dodici anni della Madre, che sono stati i momenti più decisivi per stabilire lo spirito e l’identità dell’Ordine. La seconda parte della sua vita fu caratterizzata da decisioni coraggiose e da una fiorente espansione della riforma teresiana in Francia e nelle Fiandre.

Dal 21 al 27 aprile 2024, ad Abidjan, in Costa d’Avorio, Padre Jérôme Paluku OCD, Segretario per la Cooperazione Missionaria, ha tenuto una formazione sulla gestione economica e sulla gestione dei progetti per la nostra Delegazione Provinciale dell’Africa Occidentale.

Ne hanno beneficiato le Carmelitane Scalze, le Carmelitane Missionarie, le Suore Teresiane e i Carmelitani Scalzi delle diverse comunità della nostra Delegazione Provinciale. Circa venti frati e suore della famiglia carmelitana si sono formati per lavorare alla sostenibilità finanziaria delle loro diverse famiglie religiose e alla gestione dei progetti.

L’OCDS in Ungheria è presente in 16 città. Due comunità OCDS in Romania si sono unite alle comunità ungheresi. A maggio, il Consiglio nazionale dell’OCDS e i rappresentanti delle diverse comunità si sono riuniti a Budapest per discutere di questioni importanti riguardanti la loro vocazione e per trascorrere un periodo di tempo insieme, in modo da conoscersi meglio. Il programma prevedeva preghiera, conferenze, condivisione e momenti di ricreazione.

L’OCDS sta crescendo rapidamente, poiché sempre più persone di diversa provenienza sono attratte dalla spiritualità carmelitana e dalla vita comunitaria. L’OCDS in Ungheria promuove la comunione con i frati e le monache carmelitane e si impegna in una formazione integrale, prestando particolare attenzione alla Regola carmelitana, alle Costituzioni dell’OCDS e alla Dichiarazione sul carisma.

I frati della Semiprovincia tedesca si sono riuniti dal 15 al 19 aprile 2024 nel centro spirituale carmelitano di Birkenwerder (vicino a Berlino) per la loro Settimana provinciale annuale. Da qualche anno sono invitati anche i membri dell’OCDS, le nostre Monache Carmelitane e i frati di altre Province (South Kerala) che vivono nel territorio tedesco. A quest’incontro hanno partecipato in totale 24 persone. Questa volta, le nostre monache non hanno potuto essere presenti.

Abbiamo lavorato sul nostro Padre san Giovanni della Croce, aiutati dalla nuova traduzione in tedesco dei suoi Scritti, curata da P. Ulrich Dobhan OCD e Sr Elisabeth Peeters OCD; abbiamo potuto scoprire i tesori del linguaggio simbolico del Santo, spesso distorto o male interpretato.

Oltre alla parte formativa, l’escursione al planetario Zeiss di Berlino, seguita da un pranzo al ristorante, è stata un momento importante. L’ultimo giorno (giovedì), i frati si sono riuniti per discutere e scambiare idee sulla vita della Semiprovincia.

Formarsi insieme, pregare insieme e incontrarsi personalmente rafforza notevolmente l’eredità e il carisma carmelitano.

Dall’8 al 13 aprile, una cinquantina di religiosi provenienti dalle Provincie Veneta, Ligure e dell’Italia Centrale, e dai Commissariati di Lombardia e Sicilia, hanno vissuto una settimana di Esercizi spirituali presso il Monastero “Santa Croce” di Bocca di Magra.

Il tema degli Esercizi era “la Notte oscura”. Ad aprire i lavori, due meditazioni introduttive tenute da P. Giuseppe Pozzobon, Provinciale di Venezia, e dal secondo giorno in poi, il predicatore degli Esercizi è stato P. Gabriele Morra, della Provincia dell’Italia Centrale.

Erano presenti anche gli studenti di teologia delle circoscrizioni del Nord-Italia e dell’Italia Centrale. Per loro è stato pensato un momento conclusivo di condivisione e riflessione sulle parole ascoltate e l’esperienza vissuta in quei giorni.

Tutti i presenti sono stati toccati dalla constatazione che, malgrado le differenze e le distanze, c’era tra noi una grande e spontanea fraternità. Una delle prime cose che un Carmelitano Scalzo chiede all’Ordine nel momento della professione dei voti è la compagnia dei fratelli. Dei compagni di cammino!

60 anni fa, il 25 aprile 1964, la presenza dei Carmelitani Scalzi in Colombia veniva eretta a Provincia. La nuova Provincia nacque sotto il patrocinio di Santa Teresa di Gesù Bambino: era composta da 6 conventi e contava 45 frati professi solenni e 20 studenti. Questi sessant’anni di storia ci invitano a rendere grazie al Signore per la nostra storia.

Il 26 aprile, nell’ambito della celebrazione del 60° anniversario della nostra Provincia, la Cappella di Gesù Bambino è stata solennemente benedetta da Monsignor Ismaël Rueda Sierra, Arcivescovo Metropolita di Bucaramanga. Hanno partecipato a questa celebrazione i Carmelitani Scalzi di varie comunità, il clero dell’Arcidiocesi di Bucaramanga, le Carmelitane del Monastero di Floridablanca, i Secolari di Santander e i membri del nostro Centro Spirituale.

Ringraziamo Dio per questo tempo di grazia e per la benedizione che rappresenta per noi, come Provincia, l’avere una presenza dedicata alla spiritualità carmelitana e alla pastorale al servizio della Chiesa.

 

L’anno scorso, l’Ordine dei Carmelitani Scalzi ha celebrato i 100 anni di presenza nelle Filippine, iniziata con l’arrivo di monache carmelitane francesi a Jaro, Iloilo, il 9 novembre 1923. Quest’anno, l’arcivescovo ha proclamato un “Anno speciale di grazia” per il monastero di Cebu, a partire dal 13 maggio. La presenza delle monache nell’arcidiocesi ha contribuito notevolmente a sostenere la fede dei cattolici negli ultimi 75 anni.

Dal 10 al 13 maggio si è svolto presso il monastero di Cebu un triduo di preghiera, riflessione e azione di grazie per le monache fondatrici, arrivate il 13 maggio 1949 a Cebu, nonché per quelle che hanno seguito le loro orme.

 

Dall’agosto 2022, l’Ordine dei Carmelitani Scalzi sta studiando e progettando l’apertura della tomba di Santa Teresa di Gesù, ad Alba de Tormes, al fine di realizzare uno studio serio del corpo e delle principali reliquie della Madre, dopo l’ultima apertura avvenuta nel 1914.

La Curia Generale del nostro Ordine ha approvato la proposta, considerando l’importanza e la necessità di realizzare questo progetto. I responsabili del progetto sono medici e scienziati che collaborano con il Dicastero vaticano per le Cause dei Santi. Da parte sua, l’Ordine sta esaminando tutta la documentazione conservata nei suoi archivi, in particolare quella del monastero delle Carmelitane Scalze di Alba de Tormes, riguardante la tomba e le reliquie della nostra Santa Madre Teresa di Gesù.

Le date possibili saranno stabilite dopo l’estate del 2024, a seconda della disponibilità dell’équipe scientifica e delle persone coinvolte. Il progetto di ricognizione previsto prevede diverse tappe canoniche e consentirà la venerazione della tomba di Teresa d’Avila nel corso dell’anno 2025.

Cronache quotidiane

Domenica 14

Nel pomeriggio, le rappresentanti delle Carmelitane Scalze provenienti dal mondo intero si sono ritrovate presso il Centro Ad Gentes di Nemi per lavorare alla revisione delle loro Costituzioni.

I Padri Miguel Márquez, Agustí Borrell, Rafał Wilkowski e Juan Pablo Patiño accompagnavano l’incontro. I Padri Alfredo Amesti, Ramiro Casale, Angelo Lanfranchi e José Pereira hanno assicurato la traduzione simultanea, mentre Suor Lidia Wrona, Carmelitana Missionaria, ha moderato l’incontro.

Dopo la cena, Padre Miguel ha aperto l’incontro con un tempo di preghiera e di informazione. Tutte le Suore si sono presentate, con l’aiuto con una mappa proiettata che mostrava dove si trovano le singole Federazioni, e alcune informazioni su ciascuna di esse.

Suor Lidia ha presentato i 9 gruppi di lavoro, suddivisi per lingua, dopodiché è stato proiettato un breve video su cui si è discusso durante il primo incontro di gruppo, prima di concludere la giornata.

Lunedì 15

La giornata è iniziata con le Lodi e l’Eucaristia alle 7.00 del mattino.

Dopo la colazione, le partecipanti si sono radunate nell’aula magna, dove P. Agustí Borrell ha fatto la sintesi della giornata precedente e suor Lidia ha presentato e spiegato il lavoro del giorno.

P. Salvador Ros OCD è intervenuto via Zoom con una presentazione sul tema “Il significato e il pensiero di Santa Teresa d’Avila sulle Costituzioni”, basandosi su tre fonti: la Regola carmelitana, le prime Costituzioni e il Cammino di Perfezione.

In seguito, si è lavorato nei gruppi linguistici, secondo il metodo sinodale della “Conversazione nello Spirito”. La mattinata si è conclusa con una presentazione sintetica di quanto si è condiviso in ogni gruppo, seguita dal pranzo.

Nel pomeriggio, suor Simona Brambilla, Missionaria della Consolata, Segretaria del Dicastero per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, ci ha aiutato a riflettere sul significato del rinnovamento delle Costituzioni e sull’importanza di questo momento per ogni famiglia spirituale, che è un’occasione di rinascita.

Dopo il suo intervento e un breve dialogo, abbiamo ripreso il lavoro nei gruppi fino ai Vespri e alla cena alle ore 20.30.

Martedì 16

La giornata si è aperta con la celebrazione delle Lodi e dell’Eucaristia. La liturgia era animata dalle suore delle Federazioni latinoamericane.

Nell’aula magna, suor Lidia, moderatrice dell’incontro, ha esposto l’ordine del giorno per il lavoro della mattinata. P. Agustí ha quindi presentato la sintesi dei lavori di lunedì. È seguita la condivisione del lavoro di gruppo che le consorelle hanno svolto il giorno precedente.

P. Miguel Márquez ha tenuto una conferenza su “Il Carmelo Teresiano oggi”, con i suoi problemi, le sue sfide e le sue speranze.

Successivamente, due Carmelitane Scalze hanno presentato la loro esperienza e la realtà di due aree geografiche diverse: i Paesi Bassi e l’Indonesia.

Il pomeriggio è iniziato alle ore 15.00 con la condivisione nei gruppi di ciò che ha risuonato durante gli incontri della mattinata. Poi, nell’aula magna, P. Rafał Wilkowski ci ha proposto una riflessione sul tema delle Costituzioni come Propositum Vitae espresso in forma giuridica. Sono seguiti i lavori di gruppo e una sintesi in sessione plenaria. Prima di concludere, suor Lidia e P. Agustí hanno fatto un riassunto di tutti i contributi.

La giornata si è conclusa con la preghiera dei vespri, la cena e le prove per la liturgia dell’indomani, a cura delle Carmelitane delle Federazioni anglofone.

Mercoledì 17

Come nei giorni precedenti, la giornata è iniziata alle 7 del mattino con le Lodi e l’Eucaristia, guidata oggi dalle suore di lingua inglese.

Dopo la colazione, i lavori sono iniziati alle ore 8.45 nell’aula magna, con la presentazione della sintesi della giornata precedente, a cura di P. Agustí Borrell della giornata precedente. Padre Rafał Wilkowski è intervenuto successivamente per completare la sua conferenza di ieri e rispondere ad alcune domande relative al suo argomento.

Suor Lidia ha presentato e introdotto la giornata con un testo. Per tutta la mattinata le Carmelitane sono state invitate a lavorare nei gruppi, seguendo il metodo della Conversazione nello Spirito utilizzato durante il Sinodo.

Alle ore 13.00, come di consueto, abbiamo pranzato tutti insieme. Alle ore 15.30 sono ripresi i lavori nell’aula magna, in modo da poter condividere quanto era stato approfondito nei gruppi e percepire il soffio dello Spirito.

Dopo alcune istruzioni pratiche per giovedì mattina da parte di P. Miguel Márquez e una pausa di 15 minuti, si è ripreso il lavoro in gruppo.

Il pomeriggio si è concluso con la preghiera dei vespri animati dalle suore di lingua inglese, seguita da un momento di orazione. Infine, la cena e un tempo di condivisione fraterna.

Giovedì 18

Questa giornata è iniziata prima del solito. Era prevista un’udienza con il Santo Padre, perciò (dopo la colazione alle ore 5.30) tutte le monache sono partite in pullman per questo incontro con i confratelli e suor Lidia.

Dopo una breve attesa in Piazza San Pietro, alle 8.30 le Superiore e le Delegate delle Carmelitane Scalze di tutto il mondo sono state ricevute in udienza da papa Francesco. Egli le ha invitati a “trovare nuovi linguaggi, nuovi percorsi e nuovi strumenti per stimolare ancora di più la vita contemplativa a cui il Signore vi ha chiamate. Solo così il carisma potrà essere conservato – il carisma rimane lo stesso -, essere compreso e attrarre molti cuori, per la gloria di Dio e il bene della Chiesa”.

Dopo la benedizione papale e una visita alla Basilica di San Pietro, le partecipanti sono rientrate a Nemi per il pranzo.

La sessione pomeridiana è riprensa alle ore 15.30 nell’aula magna. Le suore sono state prima invitate a un tempo di preghiera personale e di discernimento su tutto ciò che è stato affrontato negli ultimi giorni, prima di condividerlo nei gruppi di lavoro e nella sintesi plenaria.

La giornata si è conclusa con i Vespri e la Messa, e alle ore 19.30 con la cena.

Udienza alle Superiore e Delegate delle Carmelitane Scalze

18.04.2024

Buongiorno, benvenute!

 

Sono contento di incontrarvi mentre siete riunite per riflettere insieme e lavorare alla revisione delle vostre Costituzioni, quelle del ’90, o quelle precedenti, non so, lavorate tra voi. È un appuntamento importante, perché non risponde soltanto a una necessità umana, alle contingenze della vita comunitaria: si tratta invece di un “tempo dello Spirito”, che siete chiamate a vivere come occasione di preghiera e di discernimento. Restando interiormente aperte a ciò che lo Spirito Santo vuole suggerirvi, avete il compito di trovare nuovi linguaggi, nuove vie e nuovi strumenti per dare ancora maggiore slancio alla vita contemplativa che il Signore vi ha chiamato ad abbracciare, perché il carisma si conservi – il carisma è lo stesso – e che possa essere compreso e attirare tanti cuori, per la gloria di Dio e per il bene della Chiesa. Quando un Carmelo funziona bene attira, attira, non è vero? È come la luce con le mosche, attira, attira.

Rivedere le Costituzioni significa proprio questo: raccogliere la memoria del passato – non bisogna rinnegarlo – per guardare al futuro. In effetti, voi mi insegnate che la vocazione contemplativa non porta a custodire delle ceneri, ma ad alimentare un fuoco che arda in maniera sempre nuova e riscaldi la Chiesa e il mondo. Perciò, la memoria della vostra storia e di quanto negli anni è maturato nelle Costituzioni è una ricchezza che deve restare aperta alle suggestioni dello Spirito Santo, alla perenne novità del Vangelo, ai segni che il Signore ci dona attraverso la vita e le sfide umane. Così si conserva un carisma. Non cambia, ascolta e si apre a ciò che il Signore vuole in ogni momento.

Questo vale in generale per tutti gli istituti di vita consacrata, ma voi claustrali lo sperimentate in modo particolare, perché vivete in pieno la tensione tra la separazione dal mondo e l’immersione in esso. Voi infatti non vi rifugiate in una consolazione spirituale intimistica o in una preghiera avulsa dalla realtà; al contrario, il vostro è un cammino in cui ci si lascia coinvolgere dall’amore di Cristo fino ad unirsi a Lui, perché questo amore pervada tutta l’esistenza e si esprima in ogni gesto e in ogni azione quotidiana. Il dinamismo della contemplazione è sempre un dinamismo d’amore, è sempre una scala che ci eleva a Dio non per staccarci dalla terra, ma per farcela abitare in profondità, come testimoni dell’amore ricevuto.

Con la sua sapienza e la sua fede ardente, la santa madre ve lo insegna. Ella è convinta che l’unione mistica e interiore con la quale Dio lega l’anima a sé, quasi “sigillandola” col suo amore, pervade e trasforma tutta la vita, senza staccare dalle occupazioni quotidiane o suggerire una fuga nelle cose dello spirito. Teresa afferma che è necessario un tempo consacrato al silenzio e all’orazione, ma bisogna intenderlo come la sorgente dell’apostolato e di tutte quelle mansioni quotidiane che il Signore ci chiede per servire la Chiesa. Ella infatti afferma: «Marta e Maria devono offrire insieme ospitalità al Signore, trattenerlo sempre presso di loro, e non fargli cattiva accoglienza non dandogli da mangiare. Come lo nutrirebbe Maria, sempre seduta ai suoi piedi, se la sorella non la aiutasse? Il suo nutrimento è lo sforzo che facciamo di avvicinare le anime a Lui in tutti i modi possibili, perché esse si salvino e non cessino di lodarlo» (S. Teresa d’Avila, Mansioni, VII, IV, 14). Fin qui la citazione, che conoscete meglio di me.

In questo modo, la vita contemplativa non rischia di ridursi a un’inerzia spirituale, che distoglie dalle incombenze della vita quotidiana. Un prete che non conosceva questo tipo di mistica le chiamava “le monache sonnolente”, che vivono dormendo. Ma la vita contemplativa continua a fornire la luce interiore per il discernimento. E di quale luce avete bisogno per rivedere le Costituzioni, affrontando i tanti problemi concreti dei monasteri e della vita comunitaria? La luce è questa: la speranza nel Vangelo. Ma sempre radicato nei padri fondatori, nella madre fondatrice e in san Giovanni.

La speranza del Vangelo è diversa dalle illusioni fondate sui calcoli umani. Significa abbandonarsi a Dio, imparare a leggere i segni che ci dona per discernere il futuro, saper fare qualche scelta audace e rischiosa anche se sul momento rimane ignota la meta verso cui ci condurrà. Significa non affidarci soltanto alle strategie umane, alle strategie difensive quando si tratta di riflettere su un monastero da salvare o da lasciare, sulle forme della vita comunitaria, sulle vocazioni. Le strategie difensive sono frutto di un nostalgico ritorno al passato; questo non funziona, la nostalgia non funziona, la speranza evangelica va in un’altra direzione: ci dona la gioia della storia vissuta fino ad oggi ma ci rende capaci di guardare avanti, con quelle radici che abbiamo ricevuto. Questo si chiama conservare il carisma, la voglia di andare avanti, e questo sì che funziona.

Guardate avanti. Questo voglio augurarvi. Guardate avanti con la speranza evangelica e con i piedi scalzi, cioè con la libertà dell’abbandono in Dio. Guardate al futuro con le radici nel passato. E questo essere totalmente immerse nella presenza del Signore vi dia sempre anche la gioia della fraternità e dell’amore vicendevole. La Madonna vi accompagni. Di cuore benedico tutte voi, benedico il vostro lavoro di questi giorni, benedico le vostre comunità, benedico le monache del monastero. E vi chiedo di continuare a pregare per me. A favore, non contro! Grazie.

https://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2024/04/18/0308/00657.html#it

Venerdì 19

Il lavoro di questa mattina si è concentrato sul tema della commissione internazionale incaricata della revisione delle Costituzioni del 1991. I gruppi hanno riflettuto sui criteri per la creazione della commissione, sui suoi obiettivi e sulla tempistica di lavoro, oltre che sui profili e sugli eventuali nomi dei suoi membri.

L’assemblea ha approvato un messaggio finale rivolto alle Carmelitane Scalze e a tutto l’Ordine.

Tutte le partecipanti sono state invitate a fare una valutazione personale dell’incontro nei suoi vari aspetti.

In conclusione, P. Miguel, Preposito Generale e convocatore del Incontro, ha evidenziato i passi da compiere ora, in particolare la creazione, prossimamente, della commissione di lavoro internazionale. Ha poi espresso la sua gioia per questi giorni trascorsi insieme e ha concluso l’incontro ringraziando tutti coloro che lo hanno reso possibile e tutti e tutte coloro che vi hanno partecipato.

 

Sabato 20

Ci siamo ritrovati alle ore 6.45 per un’ultima Eucaristia, per rendere grazie al Signore prima di ripartire per i nostri Paesi. Nei nostri cuori portiamo la gioia di aver condiviso un’intensa e lieta esperienza di comunione nella famiglia di nostra Santa Madre Teresa.

Il processo di revisione delle Costituzioni continua con una forza rinnovata. Abbiamo definito alcune tappe e un metodo di lavoro, ma soprattutto ciò che vogliamo trasmettere è lo stile di dialogo che abbiamo sperimentato: abbiamo provato che quando ci apriamo all’ascolto autentico dello Spirito e degli altri fratelli e sorelle, la nostra vita si illumina e si trasforma. Che lo “spirito di Nemi” continui a guidarci per vivere il carisma teresiano in modo sempre rinnovato.

 

Dal 2 al 6 aprile 2024, i Consigli Generali OCD e OCarm si sono riuniti presso il Convento dei Carmelitani Scalzi della Santa Croce, a Bocca di Magra.

Come è tradizione dal 1991, i due Consigli si riuniscono due volte l’anno, a giugno e a dicembre, per tenersi reciprocamente informati sugli sviluppi dei due rami del Carmelo e per discutere questioni di interesse comune. Inoltre, ogni tre anni i Consigli si ritrovano per un periodo prolungato al fine di riflettere su un tema concordato. Quest’anno hanno approfondito alcuni insegnamenti tratti dalla vita e dagli scritti di Santa Teresa di Gesù Bambino, accompagnati da Padre Emilio J. Martinez, OCD, professore al Teresianum di Roma. Padre Emilio ha presentato due temi caratteristici di Santa Teresina: l’abbandono e la missione.

Si sono anche condivisi e discussi vari argomenti di interesse reciproco, che vanno dallo scambio di informazioni a possibili ambiti di cooperazione e collaborazione: formazione carmelitana, formazione dei formatori nella tradizione carmelitana, collaborazione nel rinnovamento della mariologia e della vita mariana nei due rami del Carmelo, aggiornamento delle Costituzioni delle monache dei due rami, ecc.

Per leggere il Messaggio finale: https://www.carmelitaniscalzi.com/2024/04/23/santa-teresa-di-gesu-bambino-e-del-volto-santo-invito-a-crescere-attraverso-labbandono-lamore-e-la-missione/

 

I Secolari del Carmelo Scalzo del Perù si sono riuniti per il loro Ritiro annuale, dal 23 al 25 febbraio 2024, presso il Centro Spirituale delle Missionarie Domenicane del Rosario a Lima. Il ritiro annuale è stato organizzato dal Consiglio OCDS del Commissariato di San Martino de Porres.

Gli Esercizi spirituali – che si voleva fossero un momento forte di preghiera e di meditazione, da tradurre poi in impegni concreti in ognuna delle nostre comunità – hanno riunito 80 membri delle 6 comunità del Paese: Abancay, Arequipa, Cuzco, Ica, Lima e Trujillo.

 

Nella città di Tamale esiste una comunità OCDS che si riunisce presso il monastero delle Carmelitane Scalze. Alcuni dei suoi membri emetteranno a breve le promesse temporanee. Sono tutti molto impegnati nella loro formazione e nella loro vita di preghiera e di comunione. La chiamata a diventare secolari del Carmelo è stata ascoltata anche da altri gruppi che si riuniscono nelle parrocchie vicine a Tamale, e hanno già chiesto assistenza per iniziare il loro cammino come OCDS.

Ad Accra, la capitale del Ghana, il mese scorso è stata ufficialmente costituita una nuova comunità. Si tratta di un gruppo di persone che da tempo desiderano diventare secolari del Carmelo. Questa nuova comunità, che ha scelto come titolo “Nostra Signora, Bellezza del Carmelo”, sarà assistita dal Delegato OCDS per la Nigeria e il Ghana e dalla comunità OCDS di Tamale.

Che il Signore continui a benedire il Ghana con altre vocazioni al Carmelo Secolare e le aiuti ad essere testimoni della misericordia e dell’amore di Dio.

 

Lo scorso febbraio, i rappresentanti delle comunità OCDS in Nigeria si sono riuniti a Benin City per discutere degli aspetti importanti della loro vita di secolari del Carmelo. Erano presenti anche il Delegato Generale per l’OCDS e il Delegato OCDS per la Nigeria e il Ghana.

Attualmente, le comunità OCDS si trovano nelle città di Abuja, Benin, Ekpoma, Enugu, Ibadan, Nsukka, Onitsha e Owerri. L’OCDS in Nigeria si caratterizza per il suo impegno nella preghiera e nella vita fraterna.

Durante l’assemblea, i partecipanti hanno sottolineato l’importanza di redigere i propri Statuti per avere una guida che li aiuti a vivere le Costituzioni OCDS nella loro regione. Una commissione sarà presto formata a questo scopo. È stata anche rilevata la necessità di rivedere il programma di formazione.

Il Signore ha benedetto la Nigeria con molte vocazioni all’Ordine Secolare e sempre più persone trovano in questa vocazione una pienezza e un mezzo per continuare a crescere nella relazione con Dio e con gli altri.