L’incontro dei giovani professi d’Europa si è tenuto a Lisieux dal 19 al 24 agosto 2024, riunendo più di 80 partecipanti (compresi i formatori).

Il tema dell’incontro era: “I tre pilastri della vita carmelitana secondo la Dichiarazione sul carisma e Santa Teresa di Gesù Bambino”. Le conferenze delle prime tre mattine si sono concentrate su ciascuno di questi pilastri: preghiera, vita comunitaria e missione. Il tempo per la condivisione in gruppi linguistici ci ha permesso di scoprire diverse esperienze di vita carmelitana. Il venerdì mattina, il nostro P. Generale ci ha parlato dell’unità tra frati, monache e membri del Carmelo Secolare, poi abbiamo avuto un momento di dialogo con lui e con P. Christophe-Marie, Definitore.

I pomeriggi sono stati dedicati alla visita dei luoghi in cui visse Teresa di Lisieux: i Buissonnets, la Cattedrale, la Basilica, e siamo andati ad Alençon per una gita di mezza giornata. Nell’ultima serata, una festosa ricreazione ha permesso di svolgere un’ampia gamma di attività. È stato il momento culminante di queste giornate fraterne, stimolanti e ricche di incontri.

 

La mattina del 28 agosto, ad Alba de Tormes, è iniziato lo studio del sepolcro e dei resti di Santa Teresa di Gesù da parte di specialisti italiani del Dicastero delle Cause dei Santi. L’analisi si concentrerà sullo stato del corpo e sulle “reliquie maggiori”, identificate con parti del corpo come il cuore e il braccio. In questo modo, si garantirà la loro “conservazione” e “venerazione”.

Il Postulatore Generale dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi, P. Marco Chiesa, ha riferito che il corpo di Santa Teresa di Gesù mantiene lo stesso aspetto apparente della precedente ricognizione del 1914. Per quanto riguarda i risultati degli studi che verranno effettuati, il Postulatore Generale ha detto che è ancora troppo presto per fornire dettagli. “L’Ordine ritiene opportuno realizzare questo lavoro e saranno gli specialisti, dopo il loro approfondito lavoro, a darci le conclusioni. Sappiamo, da studi analoghi, che potremo conoscere dati molto interessanti su Teresa e avere anche raccomandazioni per la conservazione delle reliquie, ma questo avverrà in un’altra fase”, ha commentato P. Marco Chiesa. Anche gli altri reliquiari sono stati sottoposti a un processo di pulizia.

Nel pomeriggio del 30 agosto si è conclusa la prima fase dello studio del sepolcro e delle reliquie di Santa Teresa. “L’équipe di scienziati, guidata dal professor Luigi Capasso, ci ha comunicato che lo stato di conservazione delle reliquie di Santa Teresa è eccezionale. La prima fase di questo processo in situ ad Alba de Tormes è ormai conclusa e la seconda fase inizierà negli studi e nei laboratori in Italia. Durerà diversi mesi. Nel corso del 2025 avremo le conclusioni e la terza fase avrà luogo ad Alba de Tormes”, ha ricordato P. Marco Chiesa.

Da questa prima fase sono già emerse le prime certezze sullo stato di salute di Santa Teresa negli ultimi anni della sua vita. L’équipe medica ha concluso, da questa prima analisi in situ, che Teresa aveva una costituzione fisica molto fragile. Almeno nei suoi ultimi anni di vita camminava molto incurvata a causa di una cifosi. La cifosi è solitamente dovuta alla debolezza delle ossa della colonna vertebrale, che provoca fratture e compressioni, anche se l’équipe medica ha indicato che Santa Teresa non soffriva di osteoporosi. La deformazione delle vertebre costringeva Teresa a respirare con difficoltà, negli ultimi anni della sua vita. Dal punto di vista medico, in questa prima analisi, è stato riscontrato che la Santa soffriva di reumatismi e osteoartrite al ginocchio sinistro. Negli ultimi anni della sua vita, Santa Teresa di Gesù soffriva di fascite plantare, che doveva causarle un forte dolore quando camminava. Questa prima analisi indica che non vi è alcuna frattura del braccio sinistro. C’era una dislocazione, soprattutto del polso. Quando la guaritrice di Medina del Campo riuscì ad aiutarla dopo mesi, lei e un assistente tirarono il braccio e ne dislocarono l’articolazione con la spalla. In altre parole, la cura fu peggiore della malattia. Il braccio rimase del tutto inutilizzato per i cinque anni conclusivi della sua vita. La questione del braccio è ben documentata negli scritti della stessa Santa Teresa e nelle testimonianze per la sua beatificazione.

 

Sabato 27 luglio è stato un giorno di grande gioia per la comunità OCDS degli Angeli Custodi di Kiev. La signora Ludmila dello Spirito Santo ha fatto le sue promesse nelle mani dell’assistente della comunità, Padre Jan Dudek OCD. La cerimonia si è svolta nel monastero delle monache Carmelitane. I tre rami del Carmelo si sono riuniti per vivere insieme l’Eucaristia.

Nonostante i vari ostacoli e la guerra, i membri della comunità sono riusciti a recarsi al monastero per celebrare insieme questo importante evento. La presenza dei tre rami dell’Ordine ha sottolineato l’unità e il sostegno reciproco. Tali incontri ci aiutano a imitare Maria e i Santi carmelitani e ci stimolano a pregare con più fervore gli uni per gli altri e per il mondo intero.

 

La solennità della Madonna del Monte Carmelo è stata una giornata da ricordare per la seconda fondazione dei Carmelitani nel Canada anglofono, a Edmonton (Alberta).

Alle 10.45, circa 1.150 persone si sono radunate all’ingresso della cappella insieme a Mons. Richard Smith, Arcivescovo di Edmonton, Mons. Gary Franken, Vescovo di St. Paul, a oltre 40 sacerdoti e a numerosi Carmelitani. Il Provinciale della Provincia di Karnataka-Goa, Padre Silvestre D’Souza, ha tagliato il nastro e aperto le porte del nuovo Centro spirituale, dopodiché l’Arcivescovo ha salutato i partecipanti. In seguito, tutti sono entrati per la benedizione della nuova cappella.

Dopo l’Eucaristia, è stato organizzato un sontuoso pranzo sotto una tensostruttura del campus e nella grande sala del Centro Spirituale. Tutti i presenti hanno espresso la loro profonda gratitudine e le loro sincere congratulazioni ai Carmelitani Scalzi della Provincia di Karnataka-Goa per la cerimonia di inaugurazione del Centro Spirituale e del Convento.

 

Dall’11 al 21 luglio, l’OCDS della Provincia di São José, Brasile Sud-Est, ha organizzato un nuovo ciclo di formazione a cura dell’Istituto Edith Stein ed Esercizi spirituali sulla preghiera carmelitana. I temi erano rispettivamente: “Il Carmelo, fonte viva di preghiera” e “Il cammino della preghiera carmelitana”. Gli incontri si sono svolti presso il Centro di spiritualità carmelitana di São Roque, nello Stato di San Paolo.

Sia la sessione di formazione che gli Esercizi spirituali erano incentrati sulla preghiera, in base alla proposta di Papa Francesco di fare dell’anno 2024 una grande “sinfonia di preghiera”, per riscoprire il desiderio di stare alla presenza del Signore, di ascoltarlo e di adorarlo.

Le conferenze sono state affidate ai Frati Carmelitani Scalzi Patricio Sciadini, Alzinir Debastiani, Hudson e Henrique Siqueira, ai membri dell’OCDS, al diacono Carlos Almeida e alla Signora Gilcivânia Pinheiro.

Per dieci giorni, oltre sessanta persone si sono immerse negli scritti di Santa Teresa di Gesù e di San Giovanni della Croce, e in quelli degli altri Santi carmelitani. Hanno anche vissuto tempi di preghiera, di silenzio, di condivisione e di comunione fraterna.

 

La comunità di Curitiba, comprendente sia la casa di formazione che la comunità parrocchiale, ha ospitato il nostro Secondo Noviziato, dal 15 luglio al 15 agosto.

Grazie ai corsi di formazione su vari temi e alle escursioni nella città di Curitiba, abbiamo imparato a conoscerci: César de San José e Yeison de Santa Teresa de los Andes, della Provincia di Colombia, Luis de Santa Teresita, della Delegazione dell’Ecuador, Lucas del Espíritu Santo, della Provincia del Brasile Sud, ed Ezequiel de Jesús-María-José, della Delegazione dell’Argentina. Pensare al Carmelo come a una grande famiglia ci ha fatto capire che “la piccola particella che è in noi” sta diventando “il fondamento per coloro che verranno dopo”.

Siamo stati tutti profondamente arricchiti spiritualmente dalla condivisione sui nostri diversi modi di vivere lo stesso carisma teresiano. Siamo grati e riconoscenti alla Provincia e alla comunità che ci hanno accolto, con il tipico affetto del popolo brasiliano.

 

Il 20 luglio 2024, a Musongati, si è svolto un evento importante per il Carmelo e la Chiesa in Burundi: nello stesso giorno è stato consacrato il Santuario della Madonna del Monte Carmelo, la parrocchia carmelitana di Maria Madre degli Apostoli ha celebrato il suo Giubileo d’oro e sono stati ordinati 12 diaconi e 10 sacerdoti per la diocesi di Rutana. L’arcivescovo di Gitega Mons. Bonaventure Nahimana ha consacrato il nuovo Santuario alla presenza di migliaia di pellegrini provenienti da tutto il Paese.

In questa regione del sud-est del Burundi, la devozione allo Scapolare è profondamente radicata nella vita della Chiesa. Infatti, metà del territorio dell’attuale diocesi di Rutana era una missione affidata ai Carmelitani Scalzi, giunti in Burundi dalla Polonia nel 1971.

Il Santuario della Madonna del Monte Carmelo è il frutto della perseverante preghiera dei pellegrini che si recavano in questo villaggio il primo venerdì e sabato di ogni mese. Durante gli anni della guerra civile in Burundi, i fedeli hanno cercato qui la forza e per anni vi fu un campo di rifugiati accanto alla parrocchia dei Carmelitani e all’ospedale delle Carmelitane di Gesù Bambino. Furono questi rifugiati di guerra, in particolare, a diventare i primi apostoli di questo luogo speciale. Quando lasciarono il campo, conservarono la nostalgia di Musongati e tornarono non più come rifugiati ma come pellegrini.

 

Dal 22 al 26 luglio si è svolta presso il Convento di Santa Teresa a Curitiba (Brasile) l’incontro dei Superiori Maggiori delle seguenti Circoscrizioni: Provincia di Brasile Sud; Vicariato di Uruguay-Bolivia-Paraguay; Delegazione generale di Argentina e Commissariato del Cile. Lo scopo dell’incontro era quello di discutere la proposta del Definitorio Generale sulle presenze dell’Ordine, con la proposta di creare un’unica Provincia per la nostra regione.

Abbiamo vissuto un incontro segnato da un clima fraterno e da un dialogo sincero sulla realtà delle nostre Circoscrizioni. Si è cominciato con la raccolta di dati statistici e delle opinioni dei confratelli. Nel documento finale abbiamo esposto questi dati, dividendoli in due gruppi: “vantaggi” e “svantaggi” dell’unificazione. Successivamente, abbiamo affrontato la questione della formazione iniziale. Abbiamo ribadito che la formazione è una priorità e si è cercato di costruire percorsi di comunione con la CICLA. Infine, abbiamo ricordato le ragioni evangeliche e carismatiche per un cammino comune.

Il testo finale propone un’ampia riflessione che prende in considerazione la realtà e le urgenze della Chiesa, in modo da incoraggiare i nostri confratelli ad essere attori di questo momento storico e a rispondere con audacia evangelica alle necessità del nostro tempo. Al termine dell’incontro, i Superiori hanno affermato di voler continuare il processo di concretizzazione della proposta del Definitorio Generale.

 

Dal 22 giugno all’11 luglio 2024, presso il Centro Nazareth di Divo, in Costa d’Avorio, si è tenuta la 10ª Assemblea degli undici Monasteri delle Carmelitane Scalze dell’Africa francofona (Burundi, Camerun, Repubblica Democratica del Congo, Congo Brazzaville, Costa d’Avorio e Ruanda). Padre Jérôme Ndaye, Assistente della Federazione, ha presieduto l’Assemblea. Avevamo invitato anche le Presidenti delle Federazioni della Francia Sud-Ovest e dell’Africa anglofona.

Si è parlato della vita della Federazione e dei nostri monasteri, della formazione, del centenario di Santa Teresa di Lisieux, dell’aggiornamento delle nostre Costituzioni e del programma per il triennio 2024-2027. Abbiamo anche avuto due sessioni di formazione.

Il 4 luglio l’Assemblea ha eletto la nuova Presidente, Madre Marie Claver del monastero di Cyangugu (Ruanda), e il suo Consiglio. Il 6 luglio 2024 abbiamo avuto la gioia di accogliere e dialogare con il nostro Padre Generale, P. Miguel Márquez. Abbiamo anche ricevuto la visita di don Émile Kerignon, Segretario della Conferenza Episcopale della Costa d’Avorio, che ha condiviso con noi alcune notizie sulla Chiesa locale.

Ritorniamo alle nostre comunità, incoraggiate e sostenute dagli insegnamenti ricevuti e dai vari colloqui avuti con il Padre Generale e tra di noi.

 

La famiglia OCDS in Indonesia è composta attualmente da 15 comunità sparse su sette isole diverse. I suoi membri sono impegnati nella vita di preghiera, di fraternità e di servizio alla Chiesa e al mondo. Diverse comunità si sono riunite per riflettere su aspetti importanti della vocazione OCDS e per condividere su come stanno cercando di incarnare e promuovere il carisma carmelitano nelle loro città e nei loro villaggi. Grazie alla loro testimonianza, continuano ad attirare molte persone, non solo per entrare a far parte dell’OCDS, ma anche per crescere nel loro rapporto con Dio. Partecipano all’Eucaristia, pregano la Liturgia delle Ore, praticano l’orazione mentale e la Lectio Divina e organizzano attività spirituali. L’incontro è stato fruttuoso e ben organizzato, con momenti di preghiera, formazione, condivisione e ricreazione.

Dal 3 al 22 giugno 2024, la Federazione “Madonna del Monte Carmelo” ha organizzato una sessione psico-spirituale a Sadbhavana, presso la Casa provinciale dei Carmelitani di Karnataka-Goa, a Bangalore. Vi hanno partecipato sedici monache provenienti da nove Carmeli della Federazione e da quello di Raipur. Secondo la loro testimonianza, è stato come giungere in un luogo deserto per rispondere all’eterna domanda dell’Amato: “Dove sei, Adamo?”, per riflettere sulle vulnerabilità e sui vari meccanismi di difesa che usiamo per nascondere la nostra nudità davanti a “Colui che sappiamo ci ama”.

Le consorelle hanno studiato alcuni dei concetti-chiave, a volte distorti, e i paradigmi che portano le persone a non vivere il carisma in comunità, e hanno appreso anche a gestire la rabbia e i conflitti. Sono state organizzate sessioni terapeutiche scientifiche per affrontare i traumi infantili e i ricordi negativi utilizzando la “Brain Equilibrium Therapy”. La rinnovata comprensione degli elementi essenziali che stanno alla base del modo di pregare carmelitano, la pratica della direzione spirituale, la riflessione personale e la condivisione di gruppo, unite alla premura e alle attenzioni dei frati, hanno incoraggiato le partecipanti a tornare nelle loro comunità con coraggio e fervore per essere “sale e luce”. Le sessioni hanno contribuito a rinnovare la vita delle monache.

La Federazione “Madonna del Monte Carmelo” ha tenuto la sua Assemblea Generale dal 5 all’11 maggio 2024, presso la residenza vescovile di Xuan Loc, sotto la presidenza di P. Francis Nguyễn Quách Tiến OCD, Assistente religioso della Federazione. La residenza vescovile è composta da un seminario e da numerosi edifici progettati per ospitare grandi gruppi. Il 5 maggio sono state elette la nuova Presidente e le sue Consigliere. Preghiamo per loro all’inizio di questo triennio.

Dal 13 al 19 maggio, 83 Monache provenienti dagli 11 Carmeli della Federazione hanno partecipato a una sessione di formazione. Ci sono state una sessione al mattino e un’altra al pomeriggio, con tempo per le domande e le risposte. Il tema scelto da P. Rafał era lo sviluppo del tema “La spiritualità carmelitana di Santa Teresa d’Avila”. Ha affrontato diversi aspetti della nostra vita di Monache Carmelitane. È stato molto bello vedere la gioia che emanava dalle consorelle. Hanno potuto fare domande e ringraziare P. Francis per le sue traduzioni dall’inglese al vietnamita. È stata una settimana meravigliosa di formazione e condivisione.

Le quattro comunità OCDS austriache di Graz, Jeutendorf, Linz e Vienna sono state visitate dal Provinciale dei Carmelitani Scalzi d’Austria, P. Paul Saji, OCD, e dal Delegato Generale per l’OCDS, P. Ramiro Casale, OCD. Ogni comunità ha partecipato attivamente agli incontri, presentandosi, descrivendo i propri progetti e le proprie sfide nonché rinnovando l’impegno a continuare a collaborare alla costruzione dell’Ordine Secolare in Austria. Tutti i membri sono particolarmente grati nei confronti dei loro assistenti spirituali per il loro regolare accompagnamento e la loro grande generosità. Abbiamo condiviso momenti di preghiera e di ricreazione. L’OCDS in Austria mantiene stretti rapporti con i Frati e le Monache Carmelitane Scalze. Insieme, sono disposti a partecipare a progetti comuni per promuovere la spiritualità carmelitana nel Paese.

Con la presentazione del libro che racconta la nostra storia, il 24 maggio scorso abbiamo concluso l’anno di celebrazione del 350° anniversario della nostra presenza a Piacenza, aperto il 19 marzo 2023 con una solenne Eucaristica presieduta dal nostro P. Generale Miguel Márquez Calle. Nell’omelia, P. Miguel ci disse: «Un’avventura, la vostra, che oggi compie 350 anni, una storia di vite innamorate… Continuate a permettere il sogno di Dio, perché Gesù si incarni ancora oggi, continuate a credere che nulla è impossibile a Dio, con una fedeltà assoluta …».

Il 4 luglio 2023, la nostra madre M. Francesca ed altre tre sorelle in rappresentanza di tutte, hanno ricevuto nella basilica di S. Antonino dalle mani del nostro vescovo Adriano Cevolotto, l’“Antonino d’oro”, un prestigioso premio conferito alla nostra comunità. In ottobre si è tenuto un incontro con P. Saverio Cannistrà OCD e Matteo Corradini (scrittore ed ebraista) su “Spiritualità teresiana e mistica ebraica”. La conferenza di P. Saverio è stata sul profetismo nella mistica di S. Teresa.

Il 17 marzo 2024, chiusura “ufficiale” del Centenario con l’Eucarestia presieduta dal nostro vescovo Adriano. Ma il 21 aprile un altro dono: l’abbraccio musicale “Vuestra soy”, un bellissimo concerto offertoci da alcuni carissimi amici! E ora, innamorate, ricominciamo….

È stata finalmente completata la digitalizzazione e pubblicazione online dei bollettini ufficiali dell’Ordine, frutto di un lungo lavoro di raccolta e catalogazione di tutti i materiali informativi prodotti nel corso di quasi 60 anni.

Nato da un’iniziativa informale degli Studenti del Collegio Internazionale di Roma nel 1968, in occasione del Capitolo Generale di quell’anno, il bollettino “S.I.C. – Servitium Informativum Carmelitanum” acquistò quasi subito un valore ufficiale, dando origine a diverse serie di pubblicazioni in varie lingue e formati: S.I.C. (1968-2002), Communicationes Definitorii Generalis OCD (1979-1992), S.I.C. Missionum (1982-1994), S.I.C. Pro Monialibus (1984-1991), Communicationes OCD (dal 1993 ad oggi; dal 2003 in formato esclusivamente digitale, pubblicato nel sito della Curia Generale).

Nella sezione “Bibliotheca Carmelitana Digitalis” del nostro motore di ricerca www.digicarmel.com, è quindi disponibile una miniera inesauribile di informazioni sulla vita recente dell’Ordine (nomi, persone, luoghi, eventi, notizie e attività di ogni tipo, consultabili in formato PDF), che va a completare la doppia collezione degli Atti ufficiali dell’Ordine: Analecta OCD (1926-1953) e Acta OCD (dal 1955 ad oggi).