L’Assemblea nazionale dell’OCDS Argentina si è tenuta dal 28 al 30 marzo presso il centro spirituale “Nuestra Señora de Guadalupe”, a Luis Guillón (Buenos Aires).

Si è svolta in un clima di gioia e di festa, poiché ha coinciso con l’anniversario della nascita della nostra Santa Madre Teresa di Gesù. Per questo motivo, dopo l’elezione del nuovo Consiglio nazionale, abbiamo condiviso una ricreazione, in cui le diverse comunità hanno presentato varie proposte ricreative, previamente preparate per quest’occasione commemorativa della Nostra Madre.

Durante quei tre giorni, abbiamo avuto potuto assistere alla Messa, presieduta dal P. Ricardo Prado OCD (Delegato Generale dell’Argentina), con le Monache Carmelitane del Monastero di Nostra Signora della Pace, che ci hanno generosamente accolti nel loro salone. Durante l’assemblea è stato eletto il nuovo Consiglio nazionale, alla cui presidenza è stata nominata Alejandra Rocha, OCDS.

Con la partecipazione del P. Ricardo Prado OCD, presente durante tutto l’incontro, abbiamo avuto la possibilità di condividere questo momento con tutti i rami del nostro Ordine Carmelitano, in un vero e proprio clima di famiglia.

 

Sabato 29 e domenica 30 marzo presso il Centro di Spiritualità di San Fidenzio (Verona) si è svolto il consueto Convegno Provinciale OCDS. Provenienti da quasi tutte le Comunità della Provincia, i 45 partecipanti si sono confrontati su un tema delicato ed importante nel percorso formativo: “Come discernere alla luce dello Spirito nel rispetto del carisma e dell’unicità della persona”. Il nostro ospite è stato P. Ramiro Casale, Delegato Generale per l’Ordine Secolare.

P. Ramiro ha insistito su una visione integrale dell’essere umano, composto di corpo e di spirito. A livello umano il discernimento comporta la conoscenza di tutto il nostro mondo interiore. Di queste dinamiche interiori ogni formatore e ogni formando deve prendere coscienza, come primo passo verso quel discernimento spirituale che consiste nell’ascoltare la voce dello Spirito e scoprire il disegno di Dio nella vita di ognuno: essere un riflesso del Suo amore.

 

Il 9 aprile 2025, migliaia di fedeli si sono riuniti allo Smart Araneta Coliseum per il “II Congresso sulla preghiera: Fiducia nell’amore”. L’evento ha segnato il 100° anniversario della canonizzazione di Santa Teresa di Lisieux e ha celebrato la sua durevole eredità in termini di fiducia, umiltà e amore tramite la sua “Piccola Via”.

Il congresso offriva tre interventi chiave incentrati su diversi aspetti della vita e della spiritualità di Santa Teresina. Suor Mary Bernard Tescam, OCD, ha tenuto il primo contributo, “Santa Teresina: Bambina ferita”, seguita dalla signora Imelda D. Ramos, OCDS, con “Santa Teresina: Anima guerriera”. L’intervento finale, “Santa Teresina: Dottore dell’amore”, è stato pronunciato dal Padre Mariano R. Agruda III, OCD.

L’evento si è concluso con la celebrazione di una Messa solenne, presieduta da Monsignor Socrates B. Villegas, Arcivescovo di Lingayen-Dagupan.

Il congresso è stato un forte richiamo al rinnovamento spirituale, esortando i fedeli, in particolare i giovani, a rispondere all’amore di Dio attraverso la preghiera, il servizio ed eventualmente abbracciando una vocazione religiosa. Ispirati da Santa Teresa di Lisieux, i partecipanti sono stati incoraggiati a vivere la loro fede con fiducia nell’amore misericordioso di Dio.

 

Il 18 gennaio 2025 è stato un giorno particolarmente significativo per i Carmelitani Scalzi del Vicariato di Santa Teresa di Gesù Bambino (Tanzania). Una moltitudine di fedeli provenienti da Dar-Es-Salaam, Mbeya, Morogoro e Dodoma si è riunita al Centro spirituale di Dodoma per partecipare alla sua inaugurazione e benedizione. Sua Eccellenza Mons. Beatus Kinyaiya OFM CAP, Arcivescovo di Dodoma, ha presieduto le cerimonie. L’Eucaristia è stata l’occasione di rendere grazie a Dio per questo dono all’arcidiocesi.

Il Vicariato regionale di Santa Teresa di Gesù non cessa di ringraziare Dio per il dono di una così bella casa di preghiera. La nostra gratitudine si estende anche a tutti i nostri benefattori e amici che hanno permesso che questo sogno diventasse realtà.

 

Cari fratelli e sorelle della grande famiglia del Carmelo Scalzo, frati, monache, OCDS e tutte le famiglie affiliate: PACE E SPERANZA!

Avendo appena appreso della morte del nostro Santo Padre, Papa Francesco, ci uniamo con tutto il cuore come Ordine, tutto il Carmelo Scalzo, figli di Teresa e Giovanni della Croce, figli della Chiesa, per rendere grazie a Dio per la sua vita e il suo servizio durante questi dodici anni di Pontificato. Affidiamo la sua vita al grembo materno di Maria, perché lo conduca alla dimora del Cielo, con tutti i santi, con i Papi che lo hanno preceduto, con tutti i suoi familiari.

Preghiamo con fervore affinché lo Spirito doni alla Chiesa il Papa di cui c’è bisogno e che obbedisca alle necessità di questo momento della storia e della Chiesa, secondo il Cuore di Dio. Lo accoglieremo in spirito di obbedienza e fedeltà.

In questo momento e sempre, siamo una cosa sola nella sequela di Gesù e nella fedeltà alla Chiesa e al Pastore che ci guida. Lo siamo stati con Papa Francesco e continueremo a esserlo con il suo successore, nello spirito della nostra Santa Madre, Teresa di Gesù.

Ricordiamo due delle sue frasi, al Capitolo Generale ocd, l’11 settembre 2021:

Cari fratelli, l’armonia tra questi tre elementi: amicizia con Dio, vita fraterna e missione, è una meta affascinante, capace di motivare le vostre scelte presenti e future. Lo Spirito Santo – è proprio Lui che crea l’armonia – illumini e guidi i vostri passi su questa strada. La Vergine Santa vi protegga e vi accompagni. Vi benedico di cuore.

E nell’incontro con le Carmelitane Scalze, riunite a Nemi per la revisione delle Costituzioni, il 18 aprile 2024:

…voi mi insegnate che la vocazione contemplativa non porta a custodire delle ceneri, ma ad alimentare un fuoco che arda in maniera sempre nuova e riscaldi la Chiesa e il mondo… Guardate avanti con la speranza evangelica e con i piedi scalzi, cioè con la libertà dell’abbandono in Dio. Guardate al futuro con le radici nel passato. E questo essere totalmente immerse nella presenza del Signore vi dia sempre anche la gioia della

fraternità e dell’amore vicendevole. La Madonna vi accompagni.

In comunione con la Chiesa, e pregando con i discepoli nel mattino di Pasqua, ripeto le parole che dissi al Papa nel mio saluto in quell’11 settembre con tutti i fratelli, durante l’udienza al nostro Capitolo Generale. Se volete, possiamo fin d’ora rivolgerle al prossimo successore di Pietro:

Santo Padre, voglio insieme ai miei fratelli e sorelle rischiare la nostra vita, senza aspettare il domani, senza paura di farci male, come “cavalieri senza paga”, come diceva Teresa (Vita 15,11), aiutando Gesù a portare la croce, aiutando il Papa a portare la croce, con la nostra obbedienza e il nostro servizio, senza tirarci indietro.

BUONA PASQUA DI RESURREZIONE! RIPOSA IN PACE, caro Papa Francesco!

 

Roma, 21 aprile 2025

Lunedì dell’Ottava di Pasqua

P. Miguel Márquez Calle Superiore Generale OCD

 

 

 

 

 

 

Il 17 febbraio 2025, la Basilica Minore del Santuario Nazionale della Madonna del Monte Carmelo ha celebrato il 50° anniversario della sua costituzione come parrocchia nel 1975. La concelebrazione eucaristica che ha segnato l’evento è stata presieduta dal vescovo di Cubao, Mons. Elias Ayuban Jr, CMF. In seguito è stata organizzata una cena fraterna nei locali della parrocchia.

Prima della ricorrenza è stata celebrata una novena di messe, presieduta dal primo al settimo giorno dai frati Carmelitani Scalzi che sono stati parroci. L’ottavo giorno, il 15 febbraio, la Messa è stata celebrata da Mons. Rolando Tria-Tirona, OCD, arcivescovo emerito di Caceres, e primo parroco filippino. Il 16 febbraio, il vescovo emerito di Cubao, Mons. Honesto Ongtioco, ha celebrato l’Eucaristia. È stato determinante il suo ruolo nell’elevazione della chiesa al rango di Santuario Nazionale e Basilica Minore.

Le attività legate al Giubileo d’oro continueranno per tutto l’anno, con il tema Cinquant’anni di storie: parrocchia, preghiera, lode e ringraziamento, pellegrinaggio.

 

Un vecchio sogno della Federazione di Nostra Signora del Monte Carmelo è diventato realtà il 1° marzo 2025, con l’inaugurazione del programma di formazione per lo Juniorato presso il monastero delle Carmelitane di Kurnool, che è la casa di formazione della Federazione.

Mons. Johannes Gorantla OCD ha presieduto l’Eucaristia inaugurale. Nella sua omelia, ha incoraggiato le sorelle a coltivare lo spirito d’infanzia. Padre Gilbert, OCD, cappellano del Carmelo di Kurnool, Padre Ronald D’Souza, OCD, e un sacerdote diocesano hanno concelebrato l’Eucaristia.

Dopo la Messa, Mons. Johannes, Padre Gilbert e Padre Ronald sono stati invitati ad aprire il corso di formazione. La Presidente federale, suor Theresita, ha dato loro il benvenuto, insieme alla Formatrice federale, suor Anna, a Madre Grace, la Priora del convento carmelitano ospitante, e alle cinque suore juniores. I due mesi di sessione, in programma dal 1° marzo al 30 aprile 2025, sono stati ufficialmente inaugurati dall’accensione simbolica delle candele.

La Federazione desidera esprimere la sua sincera gratitudine al Carmelo di Kurnool per il suo generoso aiuto e sostegno. Vi invitiamo a tenerle nelle vostre preghiere.

 

Durante il mese di febbraio, Padre Ramiro Casale, OCD, Delegato Generale dell’OCDS, accompagnato dal Delegato Provinciale dell’OCDS, Padre Pedro Martínez Nogales, OCD, ha effettuato una visita fraterna alle comunità dell’Ordine Secolare e alle Confraternite della Madonna del Carmine. La visita è stata organizzata per regioni, dove persone provenienti da tutto il Messico si sono incontrate per discutere temi importanti relativi al carisma carmelitano. Gli incontri si sono svolti nelle città di Celaya, Messico, Guadalajara, Puebla e San Luis Potosí. A questi incontri hanno partecipato i Padri Cándido Celestino, OCD, e German Melgarejo, OCD, Provinciale e Vicario Provinciale, oltre ad altri frati carmelitani. L’Ordine Secolare in Messico continua a svilupparsi. Tra le priorità immediate ci sono la revisione degli Statuti provinciali dell’OCDS e l’elaborazione di un piano di formazione, oltre che la promozione costante dell’unità e della fraternità tra le comunità. Le Confraternite della Madonna del Carmine in Messico, in comunione con l’Ordine, hanno una presenza numerosa e importante in molte città del Paese.

 

Carissimi tutti,

molti di voi ci hanno chiesto notizie e ne siamo molto toccate. I massacri che hanno avuto luogo e continuano ad avere luogo sulla costa nord-occidentale della Siria, nella regione alawita da dove proviene la famiglia dell’ex presidente, non hanno assolutamente nome. È un crimine contro l’umanità, un vero e proprio genocidio. Che responsabilità ha il semplice e poverissimo popolo alawita per tutti i decenni di governo della famiglia Assad? Stupore, rabbia e paura sono ovunque nella regione di Latakia e in tutto il Paese. Dove stiamo andando? Non ci sarà nessuno a difendere questa povera gente che non ha soldi, non ha potere e non ha modo di difendersi? Vi supplichiamo di pregare e, per quanto vi è possibile, di agire per fermare questo massacro, indegno dell’umanità!

Questa mattina abbiamo parlato con suor Rima, superiora delle Carmelitane Apostoliche di San Giuseppe, a Latakia. Stava piangendo al telefono. Hanno una casa di accoglienza per studenti, la maggior parte dei quali sono alawiti. Le povere ragazze sono impazzite di dolore alla notizia del massacro dei loro genitori, fratelli e sorelle, amici… Come se non bastasse, la città di Latakia è rimasta senza elettricità e acqua per cinque giorni. Anche qui i disagi si moltiplicano.

Questa tragedia ha provocato reazioni e manifestazioni in tutto il Paese, ma purtroppo queste degenerano presto in violenza… E il Governo non reagisce. Ma che responsabilità ha in questa tragedia?

Nella Chiesa, patriarchi e vescovi hanno reagito con fermezza, chiedendo al Governo di fermare questo massacro e di lavorare davvero per il bene e la ricostruzione dell’intero Paese. Il nostro vescovo latino, Mons. Jallouf, è stato particolarmente fermo. Conosceva bene la “Jehbat el nosra” di Idlib… Inoltre, anche le diverse fazioni del Paese (drusi, curdi, sciiti, ecc.) stanno manifestando, spesso difendendo gli alawiti…

Tuttavia, come in tutte le catastrofi e le rivoluzioni, il Paese è stato testimone di atti belli ed eroici. Tra tanti esempi, le famiglie sunnite e sciite hanno accolto e protetto gli alawiti.

Dobbiamo pregare che la violenza cessi e che il Governo si assuma le proprie responsabilità per lavorare alla riconciliazione, alla pace e al benessere del Paese. E preghiamo che i cristiani, che sono molto turbati, conservino la fiducia e non lascino il loro Paese… Grazie per le vostre preghiere e il vostro affetto…. Vi auguriamo una felice e santa Quaresima. Il nostro Salvatore Gesù è e sarà sempre vittorioso grazie alla sua offerta e alla sua morte per amore sulla croce.

 

Il Comitato Preparatorio per la visita delle reliquie di Santa Teresa del Bambino Gesù ha tenuto, martedì 11 febbraio 2025, una conferenza stampa presso il Catholic Media Center, patrocinata dall’arcivescovo Mons. Antoine Nabil Al-Andari e a cui hanno partecipato vari mezzi di comunicazione. Il Sig. Fadi Fayad (Presidente del Comitato di coordinamento) ha ringraziato Sua Em.za il Cardinale Mar Bechara Boutros al-Rahi per averlo incaricato, insieme al Padre Michel Abboud OCD (Presidente di Caritas Libano), al Padre Hadi Daou (Segretario del Patriarcato Maronita) e al Padre Charles Sawaya, di preparare e organizzare questa visita.

Teresina visiterà il Libano dal 13 giugno al 19 luglio 2025. Questa visita avviene in occasione del centenario della canonizzazione di Teresa di Lisieux, che avvenne il 17 maggio 1925 a Roma. Il Comitato ha voluto che le sue reliquie percorressero tutto il Libano, dal sud ferito al nord, passando per un gran numero di parrocchie, chiese e monasteri.

Lo slogan di questa visita sarà “Viaggio in Libano per l’amore e la pace”. Preghiamo perché questa visita, in un momento di grandi trasformazioni, sia una visita di speranza e di pace per il popolo libanese e una benedizione per la sua terra.

28 marzo 2025

510° anniversario della nascita di Santa Teresa di Gesù

 

Il 28 agosto 2024 ad Alba de Tormes (Spagna) è iniziato il lungo processo di ricognizione e studio dei resti mortali di Santa Teresa di Gesù, che si concluderà con l’esposizione pubblica dall’11 al 25 maggio p.v. e la successiva chiusura nel sepolcro.

In tale occasione sono stati effettuati molti e accurati esami sotto la cura e responsabilità dei professori Luigi Capasso, Ruggero D’Anastasio e dottor Jacopo Cilli dell’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara (Italia). Alla luce di alcuni di questi dati, la Casa Generalizia dei Carmelitani Scalzi ha deciso di procedere alla ricostruzione scientifica del volto della Santa attraverso le più moderne tecniche.

Tale ricostruzione (conosciuta anche come “approssimazione”) del volto è stata realizzata dalla scultrice forense la Signora Jennifer Mann, presso il Victorian Institute of Forensic Medicine (Monash University, Victoria, Australia), applicando una combinazione delle metodologie forensi attualmente in uso negli Stati Uniti e nel Regno Unito e basate sui dati antropometrici e sulle radiografie fornite dall’Università di Chieti. Le fotografie sono di Jennifer Mann e i video di Paul Burston.

Gli artisti autorizzano la pubblicazione e la stampa di questo materiale con le seguenti didascalie: per le fotografie “Scultura e foto di Jennifer Mann” e per i video “Scultura di Jennifer Mann/Video di Paul Burston”, mantenendo i diritti. Prossimamente sarà possibile avere copie del busto di Santa Teresa a grandezza originale, in bronzo o resina, rivolgendosi alla Postulazione Generale OCD.

P. Marco Chiesa

Postulatore Generale OCD

 

L’assemblea annuale dei Superiori carmelitani dell’Africa francofona e del Madagascar si è tenuta a Bangui dal 20 al 24 gennaio. Per la prima volta, la nostra assemblea si è svolta nella delegazione della Repubblica Centrafricana, che ora conta una quarantina di frati. Le discussioni si sono concentrate sulla formazione, che è una sfida importante per le nostre giovani Circoscrizioni africane. La Conferenza organizza da tempo un “secondo noviziato” per i futuri professi solenni e quest’anno ha inaugurato corsi di formazione online per i formatori. Bisogna ora pensare anche alla formazione permanente in diversi ambiti. Oltre alle nostre discussioni, abbiamo potuto visitare il convento dei nostri confratelli, attualmente in costruzione, e avere un incontro straordinario con il cardinale Dieudonné Nzapalainga, arcivescovo di Bangui, che, insieme a un imam e a un pastore protestante, ha lavorato duramente per far sì che la guerra civile che devasta il Paese dal 2013 non si trasformi in una guerra di religione.

Il 13 febbraio 2005, nel Carmelo di Santa Teresa a Coimbra, moriva suor Lucia di Gesù e del Cuore Immacolato di Maria. Aveva 97 anni e aveva trascorso 57 anni nel Carmelo nel corso del suo lungo pellegrinaggio in questo mondo.

L’evento è stato ricordato dai frati della Provincia del Portogallo durante un grande raduno nel monastero di Coimbra. Per prima cosa, abbiamo organizzato un gioioso incontro fraterno tra frati, monache e secolari del Carmelo nel parlatorio del monastero. Poi suor Ângela Coelho, ASM, vicepostulatrice della Causa di canonizzazione di suor Lucia, ha tenuto una conferenza nella cappella del Carmelo dal titolo: “Suor Lucia, una vita tra la Serra d’Aire e il Monte Carmelo”. Il pellegrinaggio terreno di Suor Lucia – a volte felice, a volte molto doloroso – si è svolto tra la sua vita di pastorella nella Serra d’Aire e quella di monaca carmelitana che sale sul Monte Carmelo a Coimbra. Poi, alle ore 18.00, il vescovo di Coimbra, Mons. Virgílio Antunes, ha presieduto l’Eucaristia commemorativa nella cappella del Carmelo. Oltre ai carmelitani e alle carmelitane, hanno partecipato altri sacerdoti, religiosi, religiose e molti fedeli.

È stata una bella e gioiosa giornata di pellegrinaggio giubilare, e con il cuore aperto abbiamo deciso di percorrere il lungo cammino del Sì, seguendo le orme del Signore.

Venerdì 31 gennaio 2025 è iniziata una Scuola-Laboratorio nazionale di formazione online per attuali e futuri responsabili della formazione, organizzata dal Coordinamento Interprovinciale OCDS d’Italia.

In questo primo incontro online è stata registrata la partecipazione di oltre 250 membri dell’Ordine Secolare provenienti dalle diverse Province, Semiprovince e Commissariati OCDS dell’Italia.

Perché una Scuola di Formazione? Perché riteniamo che la formazione sia fondamentale nel cammino vocazionale di una persona che si accosta all’OCDS. Il nostro Preposito Generale nella Lettera all’Ordine Secolare dei Carmelitani Scalzi del 15 agosto 2023 scrive: «La formazione nel Carmelo Secolare è una parte essenziale e necessaria: “L’obiettivo centrale del processo di formazione nell’Ordine Secolare è preparare la persona a vivere il carisma e la spiritualità del Carmelo nella sequela di Cristo, a servizio della missione” (C 32) […] Gli aspetti fondamentali della sua formazione sono la dimensione umana, cristiana e carmelitana». 

I quattro incontri di questa prima fase della Scuola si orientano soprattutto sulla dimensione umana della formazione, e vogliono offrire alcune conoscenze fondamentali per un approccio al formando e per un suo accompagnamento che sia sempre più mirato a rendere il Formatore capace di accogliere il formando con il suo retroterra esistenziale e formativo, e al contempo aiutarlo ad acquisire un modo di pensare, di sentire e di vivere che sia ispirato al carisma carmelitano.

Dal 27 al 31 gennaio 2025, 38 Formatori si sono riuniti a Bocca di Magra, nella casa di spiritualità della provincia Ligure. Provenivano da 18 Circoscrizioni di diversi paesi europei: Austria, Italia, Malta, Francia, Spagna, Polonia, Portogallo, Croazia, Repubblica Ceca e Belgio, ma erano anche presenti i formatori del Libano, dell’Egitto e del Collegio Teologico Internazionale di Roma. I lavori si sono incentrati sulla revisione della bozza della nuova Ratio Institutionis. È stata una bella ed arricchente opportunità per ciascuno di condividere le proprie esperienze sul processo formativo in un contesto internazionale.

I Formatori hanno anche avuto l’opportunità di trascorrere un pomeriggio alla scoperta del centro storico di Pisa. L’Incontro dei Formatori d’Europa a Bocca di Magra è stato intenso e fruttuoso, non solo per il contributo offerto alla stesura della Nuova Ratio Institutionis, ma anche per il rafforzamento dei legami fraterni e il rinnovato impegno nella missione formativa e spirituale.