Mercoledì 11 dicembre, alle 10.20 del mattino, è iniziata nell’Aula 1 della Pontificia Facoltà Teologica Teresianum la presentazione del BIS (Bibliographia Internationalis Spiritualitatis) online, che riprende la pubblicazione cartacea iniziata nel 1966 e interrotta nel 2007.

Questa nuova fase del BIS è il risultato della collaborazione tra l’Institutum Carmelitanum dei Carmelitani e la nostra Facoltà.

L’evento è iniziato con gli interventi di P. Denis Chardonnens – preside del Teresianum – e di P. Giovanni Grosso, OCarm, direttore dell’Institutum Carmelitanum. È poi seguita un’introduzione alla storia del BIS presentata da P. Łukasz Strzyz-Steinert, durante la quale è stato ricordato con gratitudine il lavoro di coloro che hanno curato la pubblicazione del BIS negli anni precedenti, in particolare i PP. Otilio Rodríguez e Juan Luis Astigarraga (ai quali anche il Vicario Generale, P. Agustí Borrell ha dedicato alcune sentite parole). Dopo l’intervento di P. Łukasz, P. Christof Betschart ha preso la parola per spiegare la realizzazione e la dimensione attuale del progetto del BIS online.

Il Generale P. Saverio Cannistrà, che presiedeva l’atto, ha fatto un intervento sulla ricerca nell’ambito del Carmelo, dopo il quale i partecipanti sono stati invitati ad avviare un dialogo con il relatore.

Infine, il Sig. Axel Alt, il bibliografo principale del BIS, ha fatto un’introduzione pratica all’uso di questo strumento digitale. Questo è il link per accedere alla Bibliographia Internationalis Spiritualitatis online:

http://cpps.brepolis.net/bis/search.cfm?action=search_advanced&

Il Preposito Generale P. Saverio Cannistrà ha partecipato all’Assemblea ordinaria dell’Unione dei Superiori Generali, tenutasi ad Ariccia, vicino a Roma, dal 27 al 29 novembre. Dopo aver partecipato all’udienza che papa Francesco ha concesso ai membri dell’incontro, si è trasferito a Teresianum, dove ha condiviso con un gruppo di religiosi d’Europa e degli Stati Uniti una giornata di riflessione e studio sulla Dichiarazione Carismatica preparata dal Definitorio Generale. Questi religiosi, ospitati nella nostra Facoltà Teologica di Roma, hanno continuato l’analisi della Dichiarazione iniziata in America Latina e che proseguirà nelle altre aree geografiche in cui l’Ordine è presente. Si trattava di circa 30 giovani religiosi, provenienti da diverse Province e Circoscrizioni europee e degli Stati Uniti d’America, accompagnati dai Definitori Generali PP. Agustí Borrell, Łukasz Kansy e Daniel Chowning.

Proprio nel giorno in cui celebrava il suo onomastico – attorniato dalla comunità della Casa Generalizia e da alcuni membri del Teresianum – è iniziata la sessione di dicembre del Definitorio Generale, che comprendeva anche un incontro con il Consiglio Generale dei Carmelitani.

L’11 dicembre, insieme al Vicario Generale P. Agustí Borrell, P. Saverio ha presieduto la presentazione della versione digitale del BIS (Bibliografia Internationalis Spiritualitatis), tenutasi presso la Facoltà di Teologia del Teresianum. Informeremo su quest’evento più dettagliatamente in questa stessa pagina, anche se l’abbiamo già segnalato attraverso le nostre notizie sui social network.

Infine, il 14 dicembre, festa di San Giovanni della Croce, P. Saverio ha presieduto la celebrazione eucaristica nella cappella del Teresianum, durante la quale sei studenti del Collegio Internazionale hanno emesso la loro Professione solenne: fr. Immanuel e fr. Sandeep di Kerala Sud (India), fr. Tolobatosoa del Madagascar, fr. Pradeep e fr. Mariyanna di Andhra Pradesh (India) e fr. Rajeev di Manjummel (India).

Nella notte del 5 dicembre scorso, è deceduto in ospedale P. Conrad de Meester, Carmelitano Scalzo della Provincia delle Fiandre, grande specialista di Santa Teresa di Gesù Bambino e di Santa Elisabetta della Trinità e noto teologo spirituale, che aveva studiato anche presso il Teresianum.

P. Conrad ha perso conoscenza a causa di un grave ictus. Nonostante il ricovero immediato, le sue condizioni sono peggiorate e non è stato possibile far nulla per la sua vita. Era attorniato dal Provinciale delle Fiandre, P. Paul de Bois, e da altri confratelli. Il suo funerale è stato celebrato il 14 dicembre, festa di San Giovanni della Croce.

Trascriviamo qui alcune parole pronunciate dal P. Generale dopo aver ricevuto la notizia della sua morte: “Davvero, P. Conrad ha lavorato duramente per approfondire e far conoscere le ricchezze dei nostri Santi carmelitani. Possedeva sia una competenza teologica che un’ammirevole precisione filologica e storica. L’Ordine deve molto al suo lavoro come specialista in teologia spirituale e come divulgatore. Preghiamo per lui: il Signore lo ricompensi per una vita generosamente donata all’Ordine e alla Chiesa”.

Tra le sue numerose pubblicazioni ricordiamo soltanto “La dinamica della fiducia”, uno studio classico sulla dottrina di Teresa di Lisieux tradotto in varie lingue e la recente biografia di Elisabetta della Trinità, di cui P. Conrad ha curato un’eccellente edizione critica. Riposi in pace.

San Giovanni della Croce

Teresianum, 14 dicembre 2019

Nella colletta all’inizio di questa celebrazione eucaristica abbiamo chiesto al Signore di concederci di seguire San Giovanni della Croce “come maestro di vita spirituale”. A questa preghiera che tutta la Chiesa oggi eleva a Dio, noi carmelitani scalzi potremmo e dovremmo aggiungere anche la richiesta di poter seguire il nostro Santo Padre Giovanni “come maestro di vita carmelitana”, in modo particolare in questa celebrazione in cui stiamo per accogliere i voti solenni di cinque confratelli che donano per sempre le loro vite al Signore nel Carmelo teresiano. L’anno scorso abbiamo ricordato il 450° anniversario dall’inizio della Riforma del Carmelo maschile. Quest’anno, che ormai volge al termine, lo abbiamo speso nel progettare, elaborare e discutere insieme una Dichiarazione carismatica, che ci aiuti a ridire la nostra identità di carmelitani scalzi attingendo all’esperienza e al linguaggio del nostro tempo. In questo cammino di ricerca e di discernimento ci viene in aiuto fra Giovanni, se gli diamo ascolto, se lo accogliamo come maestro non solo di sublimi ascensioni spirituali, ma anche e soprattutto di vita quotidiana, quella vita fatta di piccole ma decisive scelte che imprimono alle nostre esistenze una forma e un senso ben preciso, non imposto dal mondo o dalla carne, ma corrispondente alle parole che liberamente abbiamo pronunciato in un giorno come questo.

Fra Giovanni non è una figura che si impone, non entra con prepotenza nelle nostre vite. È un uomo piccolo, di statura e di classe sociale, abituato a essere ignorato, a restare invisibile e silenzioso. Eppure in lui c’è un fiume di acqua viva che scorre incessante. Giovanni si immerge in questa corrente e non ha occhi che per la sua trasparenza cristallina, non ha orecchi che per la musica silenziosa del suo corso. È come la materia nella quale la bellezza prende forma e voce, ritraendo l’immagine del Cristo amato, altra da lui, ma al tempo stesso fatta di lui. Mi viene in mente un verso famoso di Wislawa Szymborska: “Ascolta come mi batte forte il tuo cuore”. Giovanni è testimone di questo: di un fatto che accade se lo lasciamo accadere: le nostre vite iniziano a vivere della Vita, le nostre vite diventano Vita, il nostro nulla diventa Tutto. Sono sublimità mistiche? Astrazioni poetiche? No, cari fratelli e sorelle: è proprio a questo che tende la nostra vocazione, è questa l’unica vera gioia e bellezza che ci è offerta

Giovanni ha scritto di tutto ciò in pagine ricche di poesia e di dottrina. Ma innanzitutto lo ha vissuto. Come diceva S. Teresa in una lettera al fratello Lorenzo: “fra Juan ha esperienza” (17 gennaio 1577). Ci sono nella sua vita alcuni snodi fondamentali che vorrei ricordare velocemente, perché è importante comprendere che è proprio vero – come scrive S. Teresa – che “Dio non si dà del tutto se non a coloro che del tutto si danno a Lui” (C 28,12). A 21 anni decide di entrare al Carmelo, dopo aver studiato quattro anni nel Collegio dei gesuiti. Gli viene offerto un ottimo posto, quello di cappellano dell’ospedale a Medina, un posto sicuro, remunerato, grazie al quale potrebbe aiutare la famiglia. Ma Giovanni sceglie il Carmelo, non sappiamo bene perché. Qualcuno dice: ha scelto Maria, ha scelto di vivere un’esistenza mariana, e direi che questa è una chiave di lettura fondamentale della sua vita. A 25 anni viene ordinato. Ha appena cominciato il primo anno di teologia a Salamanca, la più prestigiosa università spagnola del tempo. Ma non andrà oltre il primo anno. L’anno dopo è a Duruelo, in una campagna sperduta, inseguendo un sogno di intimità con Dio, di vita povera e al servizio dei poveri. La Riforma del Carmelo prosegue, le fondazioni si moltiplicano. Ma Giovanni rimane in disparte. Per cinque anni vive come vicario e confessore delle monache del monastero dell’Incarnazione ad Avila. Qualcuno ha detto che è stato “parcheggiato” lì, ma in realtà quegli anni saranno anni intensi di riflessione, di esperienza, di contatti con persone che, come lui, sono alla ricerca di Dio. E infine, quando infuria la tempesta nel nuovo Carmelo, Giovanni non si schiera, continua nel suo servizio di fratello e padre e finalmente, negli ultimi mesi, sapendo di essere scomodo per molti, si ritira nella solitudine di un convento in campagna, a raccogliere ceci, come dirà in una memorabile lettera.

Quando penso al modo in cui fra Giovanni ha vissuto la sua vita religiosa e lo confronto al nostro modo di viverla, sento che davvero abbiamo bisogno che egli ci guidi e ci sia maestro. È così facile perdere di vista la meta e contentarsi di effimere soddisfazioni umane, per le quali davvero non valeva la pena farsi religiosi: diventare chierici, sentirci gratificati dal ruolo sacerdotale, ostentare titoli accademici, occupare posizioni di autorità nell’Ordine e nella Chiesa. Giovanni lo sapeva bene, queste ambizioni esistevano nel suo tempo non meno che nel nostro. Nel Cantico spirituale, le chiama le “ninfe di Giudea” e  ordina loro di “restare nei sobborghi”, senza penetrare nel cuore della persona, laddove essa decide del suo destino.

Cari fratelli, il Signore ci dia questa libertà che ci apre a un’esperienza diversa del nostro mondo. Ci guidi Giovanni a sentire in modo nuovo. Ci sono forme che non vediamo, musiche che non ascoltiamo, odori che non percepiamo, sapori che non gustiamo, abbracci che non sentiamo. Per questo cerchiamo di possedere ciò che ci pare solido, concreto, reale. Ma per questo non valeva la pena consacrare la vita a Dio in questa famiglia di carmelitani scalzi. Che il nostro piccolo, grandissimo fra Giovanni ci aiuti a comprendere la speranza della nostra vocazione!

San Giovanni della Croce 2019

La famiglia carmelitana della regione di Mangalore ha celebrato a Carmel Hill, nel Santuario di Gesù Bambino, il 400° anniversario dell’arrivo dei frati Carmelitani in India, domenica 3 novembre 2019. La celebrazione eucaristica è stata presieduta da Mons. Aloysius D Souza, vescovo emerito di Mangalore, mentre P. Archibald Gonsalves OCD ha pronunciato l’omelia, riferendosi al contributo del Carmelo Teresiano alla Chiesa locale.

Alla Messa è seguita una festa di musica e danze all’aria aperta, in cui l’arrivo dei Carmelitani a Goa è stato rappresentato in otto tappe attraverso vari numeri musicali, di danza e narrativi. Va ricordato che alla realizzazione dello spettacolo hanno contribuito attivamente alcuni professionisti non cristiani della regione, aiutando i religiosi Carmelitani Scalzi che avevano composto la musica e il testo dei numeri per la festa.

Alla cerimonia ha partecipato P. Charles Serrao, Provinciale di Karnataka-Goa, che ha tenuto una conferenza sulla storia del Carmelo in India, sottolineando i contributi più importanti dell’Ordine alla Chiesa e alla società nell’area di Kanara (Mangalore è attualmente la capitale amministrativa del distretto del Kanara meridionale).

Un buon numero di sacerdoti, religiosi e religiose di varie congregazioni e laici hanno partecipato agli eventi.

La Lettera del Definitorio di settembre (11/09/2019) aveva annunciato che il Definitorio Generale, nel contesto del processo di rilettura delle nostre leggi avviato dopo il Capitolo di Avila  (2015) e tenendo conto di quanto è stato approvato dal Definitorio Straordinario di Goa (2019), ha preparato una prima bozza della Dichiarazione Carismatica, che riflette ampiamente le proposte fatte da tutte le Circoscrizioni dell’Ordine durante la prima fase del processo: la rilettura delle nostre Costituzioni.

Come anticipato nella Lettera sopra citata, il primo passo per migliorare questa bozza è la lettura e lo studio che ne stanno facendo gruppi di religiosi tra 30 e 45 anni di età, di tutte le Circoscrizioni, riuniti per aree geografiche.

Le prime giornate di studio si sono svolte in America Latina – precisamente a Villa de Leyva, Colombia – ove 25 religiosi dell’America Latina e dei Caraibi si sono incontrati, accompagnati dai Definitori Generali Agustí Borrell e Javier Mena.

I partecipanti hanno riferito che l’ambiente di preghiera, fraterno e operoso, ha contribuito al buon svolgimento del lavoro, il quale si è concluso con una valutazione positiva della Dichiarazione Carismatica e con un serio impegno da parte di tutti i presenti a condividere i frutti di queste giornate con le proprie Circoscrizioni.

Cari fratelli e sorelle!

È tempo di avvento! Fra poco Natale busserà alla nostra porta! Natale è anche condivisione con coloro che non possono celebrare la nascita del Signore perché non hanno nulla o sono molto limitati.

Come sicuramente lo sapete, ogni anno il Segretariato per la Cooperazione Missionaria dell’Ordine sostiene dozzine di progetti missionari concreti nelle nostre missioni in tutto il mondo. Invitiamo tutti voi a partecipare direttamente a sostenere le nostre missioni.

Il suo sostegno è vitale: è la principale fonte di finanziamento che permetterà ai nostri missionari di perseguire specifici progetti sociali e pastorali per quest’anno 2020.

Con la sua generosità, siamo sicuri che migliaia di vite che contano sui progetti socio-economici e pastorali dei missionari de nostro Ordine, in tutto il mondo, avranno una nuova speranza, un nuovo respiro, un nuovo inizio …

È la generosità di ognuno di voi che è il modo concreto in cui il Grande Dono di Dio si realizza a coloro che non possono celebrare il Natale!

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Contributi o donazioni possono essere inviati al seguente conto bancario:

IBAN: IT07P0569603237000009000X37

CODICE BIC / SWIFT: POSOIT22XXX

BANCA: Banca Popolare di Sondrio

BENEFICIARIO: MISSIONI CASA GENERALIZIA PADRI CARMELITANI SCALZI

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Si Può anche fare con un assegno bancario intestato a:

• MISSIONI CASA GENERALIZIA PADRI CARMELITANI SCALZI

Tutti voi che portate i nostri missionari e i loro dolori quotidiani nelle vostre preghiere, coloro che promuovono i bisogni missionari nelle le loro famiglie,  ai loro amici e conoscenti e coloro che danno contributi finanziari ai progetti della missione, siamo molto grati . Senza di voi non possiamo fare nulla ma con voi possiamo fare tutto.

Il segretariato per la cooperazione missionaria

Il 28 novembre 2019, il Santo Padre Francesco ha ricevuto in udienza Sua Eminenza Rev.ma il Signor Cardinale Angelo Becciu, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. Durante l’Udienza, il Sommo Pontefice ha autorizzato la medesima Congregazione a promulgare, tra altri, il Decreto riguardante le virtù eroiche della Serva di Dio Anna di Gesù de Lobera (al secolo: Anna), Monaca professa dell’Ordine delle Carmelitane Scalze; nata il 25 novembre 1545 a Medina del Campo (Spagna) e morta il 4 marzo 1621 a Bruxelles (Belgio).

Discepola tra le preferite di Santa Teresa di Gesù, Ana fu l’erede delle relazioni tra Santa Teresa e San Giovanni della Croce alla morte della fondatrice (a lei il Santo dedicò il “Cantico Spirituale”. Intervenne nella fondazione dei monasteri di Granada, Madrid, Segovia e Malaga, e nel 1603 lasciò la penisola per continuare il suo lavoro di fondatrice a Parigi, Lovanio, Mons, Anversa e Bruxelles. Fra i suoi scritti c’è una copiosa collana di lettere e il documento: Dichiarazione di Madre Ana di Gesù nelle informazioni di Salamanca sulla vita di Santa Teresa di Gesù.

Questo era il tema del V Incontro della CICLA-centro OCDS (Carmelitani Secolari delle Circoscrizioni della sezione centrale della Confederazione Internazionale Carmelitana dell’America Latina), svoltosi dal 25 al 29 settembre presso il Centro “San José de Cluny”, a Lima (Perù).

Si sono radunati circa 100 membri del Carmelo Secolare di Perù, Colombia ed Ecuador, oltre a un rappresentante di Panama. Erano presenti il Commissario del Perù, p. Alfredo Amesti, i delegati per il Carmelo Secolare dell’Ecuador, p. Juan Berdonces, dalla Colombia, p. Carlos Plata e il Delegato Generale per il Carmelo Secolare, p. Alzinir Debastiani.

Prendendo spunto per la riflessione dall’enciclica Laudato si’ di Papa Francesco, sono state sviluppate tematiche relative all’impegno del Carmelitano Secolare nella cura della casa comune, attraverso gesti concreti anche se piccoli.

Allo stesso tempo, i diversi Consigli provinciali dell’OCDS hanno affrontato temi riguardanti la formazione come cura della Comunità (Perù), l’espansione che costruisce e dà vita alla comunità (Ecuador) e le difficoltà nell’edificazione della comunità (Colombia). Dopo un’introduzione si proseguiva con un momento di condivisione e un’assemblea plenaria per le conclusioni e i chiarimenti.

Per tutto ciò che è stato sperimentato, molto positivo e fruttuoso, ringraziamo i frati e i secolari del Perù per la loro amabile accoglienza fraterna. Ci stiamo già mobilitando per la prossima assemblea della CICLA-centro, che si svolgerà nel 2022 in Colombia.

Una delle forme di promozione della spiritualità carmelitana nella Provincia di Varsavia sono gli Istituti di Spiritualità Carmelitanum che operano a Poznań, Sopot e Wrocław. La presenza della nostra comunità nel centro di Varsavia da due anni ha dato l’opportunità di fondare un altro Istituto di Spiritualità Carmelitanum, dove i fedeli ricevono una catechesi approfondita e si formano nello spirito carmelitano.

Padre Wojciech Ciak OCD è stato delegato alla fondazione e alla gestione dell’Istituto, e si occupa della preparazione di locali adeguati e delle questioni formali. L’Istituto ha iniziato la sua attività l’8 ottobre a. s. e l’inaugurazione degli studi ha avuto luogo durante la festa di s. Teresa di Gesù, con una messa solenne nella chiesa del monastero. Poi nella sala di conferenze sono stati accolti studenti e sono stati distribuiti i libretti di studio, e il dottore Rafał Tichy ha presentato il tema della conferenza “Tempo per Apocalisse…”. La solenne inaugurazione dell’Istituto è stata coronata da un’agape comune.

Sono stati accolti 87 ascoltatori per il primo anno. Nell’ambito dello studio triennale, i docenti saranno carmelitani scalzi e specialisti invitati. Il nuovo Istituto di Spiritualità sta diventando una faccia riconoscibile della Provincia di Varsavia nella capitale polacca.

P. Javier Mena ha partecipato al Congresso “Santa Teresa de los Andes e la spiritualità della famiglia”, tenutosi a Città del Guatemala dal 6 al 10 novembre. Al Congresso, organizzato dal Carmelo Secolare dell’America Centrale, si sono dati appuntamento 147 carmelitani secolari e alcuni religiosi, provenienti da 12 Paesi della regione centroamericana. Il Congresso voleva essere un omaggio alla figura di Santa Teresa de los Andes nell’anno del primo centenario della sua morte.

Dopo l’incontro, il Definitore per l’America Latina e i Caraibi si è trasferito nella capitale della Colombia, Santa Fe de Bogotá, dove ha raggiunto P. Agustí Borrell, Vicario Generale dell’Ordine, per animare un incontro di giovani frati di questa Circoscrizione. In esso è stato discusso il progetto di Dichiarazione Carismatica preparata dal Definitorio Generale, che sarà presentato al prossimo Capitolo Generale per la revisione  e l’eventuale approvazione finale. Prima di arrivare in Colombia, il Vicario Generale ha potuto fare una breve visita ai fratelli dell’Ecuador.

Dal 14 al 20 settembre di quest’anno, la Federazione “San José de Guadalupe” delle Carmelitane Scalze del Messico si è riunita per celebrare la sua XVIa Assemblea Federale Ordinaria, alla quale hanno partecipato le Priore e le Delegate dei 37 Monasteri che compongono la Federazione.
Accompagnate dal Consiglio provinciale dei Carmelitani Scalzi del Messico, hanno riflettuto su alcune questioni relative alla vita della Federazione, illuminate dai documenti Vultum Dei quaerere e Cor Orans, preparando una breve guida per le visite canoniche, che aiuterà la Presidente nel suo lavoro di co-visitatrice. È stato inoltre preparato un progetto per attività del prossimo quadriennio.
Il Consiglio per il periodo 2019-2023 è formato da:

Sr. Gema de Jesús Crucificado (Ayala Flores), Presidente
Monastero di “San José de Guadalupe”, Città del Messico
Sr. Edna María de Jesús Sacramentado (Salcido Kitazawa), 1ª Consigliera
Monastero di “Santa Teresa”, Guadalajara
Sr. María Eugenia de Jesús (Beltrán Ramírez), 2ª Consigliera
Monastero di “San José”, Celaya
Sr. Miriam del Monte Carmelo (Viveros Sotelo), 3ª Consigliera
Monastero di “La Transverberación de Sta. Teresa de Jesús”, Guadalajara
Sr. María Guadalupe de la Eucaristía (González Camacho), 4ª Consigliera
Monastero di “Jesús Sacramentado y Santa María de Guadalupe”, Tulpetlac.

Inoltre, fa parte della nuova équipe federale:
Sr. María de Lourdes de Jesús Sacramentado (Salas Mar), Economa
Monastero di “San Juan de la Cruz”, San Juan Ixtayopan, Città del Messico.

Che la Regina e Bellezza del Carmelo le accompagni durante il loro servizio.

Il P. Generale, Saverio Cannistrà, in questi giorni sta visitando gli Stati Uniti d’America, in particolare la Provincia di Washington. Questa Provincia, che porta il nome del Sacro Cuore di Maria, nacque alla fine degli anni Quaranta del secolo scorso, ma trova le sue radici più profonde nell’arrivo dei Carmelitani Scalzi in Wisconsin dalla Baviera, nel 1906. Quei religiosi eressero il Santuario di Maria Ausiliatrice e nel 1914 aggiunsero ai loro impegni la cura della parrocchia di San Florián, a Milwaukee.
P. Agustí Borrell, Vicario Generale, ha terminato la Visita alla Provincia di Navarra. Oltre a parlare con tutti i religiosi e visitare i monasteri di questa Circoscrizione, il 12 ottobre ha potuto celebrare una giornata fraterna assieme alla famiglia carmelitana di Navarra. La conclusione ufficiale della Visita si è svolta il 30 ottobre.
Da parte sua, P. Javier Mena sta visitando la vasta delegazione di Bolivia, Uruguay e Paraguay, appartenente alla Provincia Iberica, mentre P. Mariano Agruda ha visitato alcuni monasteri di Carmelitane Scalze nelle Filippine.

L’Associazione dei Carmeli della Terra Santa è un vincolo fraterno di aiuto reciproco che è nato alla fine degli anni ’90. Ora facciamo parte di una nuova realtà che si chiama “Federazione Nostra Signora del Monte Carmelo delle Carmelitane scalze del Medio Oriente e dell’Africa del Nord”. Federazione arricchita dai Carmeli dell’Egitto (Al Fayoum), del Marocco (Tangeri) e della Siria (Aleppo). Ci siamo riunite a Cipro dal 16 al 21 settembre. È stato un evento ricco di colloqui, di scambi e di lavoro sui nostri statuti, rivisti in funzione degli ultimi documenti della Chiesa.

«Nell’ascolto abbiamo potuto conoscerci sempre meglio. I saggi sono quelli che non finiscono mai di fare delle scoperte», ci ha detto p. Miguel Marquez (carmelitano scalzo della Provincia iberica), per introdurre e accompagnare i nostri lavori.

Il p. Antonio- Maria Leduc (carmelitano scalzo, membro della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica) ci ha aiutato ad approfondire la nostra missione nella Chiesa del Medio oriente e del Nord dell’Africa accompagnando la nostra ricerca a proposito degli statuti: «Spirito Santo e diritto, carisma e istituzione non devono mai essere contrapposti».

Come abbiamo riferito alcuni giorni fa, padre Saverio Cannistrà, Preposito Generale, ha partecipato alla prima assemblea elettiva della Federazione della Santissima Trinità, appena creata in Italia. In tale assemblea sono state elette:

Presidente: sr. Maria Chiara di Cristo, di Firenze.

1a consigliera: sr. Elisabetta di Gesù, di Terni.

2a consigliera: sr. Annalisa della Madre di Dio, di Genova.

3a consigliera: sr. Paola Vittoria di Cristo, di Loreto.

 

Prima di partecipare al Congresso Teresiano tenutosi a Yaoundé, in Camerun, il P. Generale ha fatto una visita fraterna ai nostri fratelli missionari in Zambia, appartenenti alla Provincia di Manjummel.

D’altra parte, P. Agustí Borrell, che sta svolgendo la visita canonica alla Provincia di Navarra (Spagna), il 12 ottobre scorso ha celebrato a Vitoria la giornata della famiglia carmelitana, con i religiosi, le religiose, i membri dell’OCDS e i laici associati al Carmelo di questa Circoscrizione. P. Daniel Chowning, a sua volta, ha celebrato con le monache Carmelitane Scalze di Notting Hill (Londra, Gran Bretagna) la solennità di Santa Teresa di Gesù.