I missionari Carmelitani Scalzi della Provincia anglo-irlandese, appena arrivati in Nigeria, su invito del loro vescovo iniziarono un apostolato nelle prigioni della diocesi di Enugu. Furono quindi i bisogni sociali della Chiesa locale che indussero i nostri confratelli ad assumere quest’impegno e a fondare la “Associazione Carmelitana per la cura dei Carcerati” (CAPIO), un’organizzazione no-profit che opera nelle carceri e negli istituti correzionali per migliorare la situazione dei carcerati in Nigeria.

CAPIO è impegnata nella promozione di riforme legali, nella revisione del codice penale, nella fornitura di servizi medici e legali gratuiti ai prigionieri e nel loro accompagnamento riabilitativo una volta usciti di prigione.

È proprio per evitare che i detenuti, una volta usciti di prigione, diventino recidivi che CAPIO ha concepito l’idea di un “Centro della Speranza”, in cui aiutare queste persone a riabilitarsi e reintegrarsi nella società attraverso un ampio programma educativo.

CAPIO sopravvive grazie agli aiuti esterni. I Carmelitani Scalzi in Nigeria e i prigionieri in fase di riabilitazione sono molto grati per il sostegno della Conferenza Episcopale Italiana e dei cittadini dello stesso paese, che contribuiscono all’iniziativa tramite l’“8Xmille” delle loro imposte.

Il Centro dell’Ordine, attraverso il P. Generale, il Definitorio e il P. Jerome Paluku, Segretario Generale per la Cooperazione Missionaria, sostiene e guida quest’iniziativa. Il Centro della Speranza è reso possibile anche dal supporto di altri donatori, del cui contributo siamo profondamente grati. Se poi vi fosse qualcuno che, leggendo questo articolo, volesse sostenere l’apostolato di CAPIO, oppure collaborare con CAPIO nella sua opera, lo ringraziamo fin d’ora per il suo aiuto. È possibile farlo tramite il Segretariato per la Cooperazione Missionaria.

Come abbiamo annunciato qualche tempo fa, l’Università Cattolica “Santa Teresa di Gesù” di Avila, insieme alla Diocesi di Avila, ai Carmelitani Scalzi e all’Università Cattolica Eichstätt-Ingolstadt (Germania), ha organizzato il Congresso Internazionale “Donna eccezionale. Cinquant’anni di dottorato di Santa Teresa di Gesù”.

Il Congresso si terrà simultaneamente in modalità presenziale e virtuale e avrà luogo dal 12 al 15 aprile 2021. Data la natura internazionale dell’incontro, sarà possibile seguirlo dal vivo in spagnolo, inglese e tedesco.

Nel sito web del Congresso http://congresosantateresadoctora.es/ si possono trovare informazioni dettagliate sull’evento: il programma, informazioni sui relatori e la procedura da seguire per registrarsi.

 

Triptico Congreso Santa Teresa Doctora

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L’11 dicembre 2020, la nostra chiesa parrocchiale di Varapuzha, appartenente alla Provincia San Pio X di Manjummel, è stata dichiarata Basilica Minore dalla Santa Sede. La notizia è stata comunicata al Provinciale, P. Thomas Marottikaparambil, il 28 gennaio di quest’anno.

In occasione della dichiarazione pubblica, il 13 marzo è prevista una celebrazione che sarà presieduta da Mons. Joseph Kalathiparambil, arcivescovo di Verapoly.

Varapuzha si trova alla periferia della città di Kochi, nello stato indiano del Kerala. La nostra presenza risale al 1673 e la comunità è attualmente composta da cinque confratelli. I primi missionari carmelitani che vi arrivarono chiamarono Varapuzha “la piccola Roma dell’Oriente”.

San Giuseppe è il patrono della parrocchia, da cui dipende il “Carmelite Welfare Center”, fondato il 15 agosto 1974. Si tratta di un centro di assistenza sociale per le donne provenienti da famiglie economicamente svantaggiate della regione. Dalla sua fondazione, il CWC ha sostenuto un numero enorme di famiglie, offrendo un impiego e un salario stabile alle donne accolte nel centro, che lavorano nel cucito.

Mentre ci congratuliamo con la Provincia di Manjummel, preghiamo per questa presenza del Carmelo Teresiano in India e ci auguriamo che questa dichiarazione sia spiritualmente fruttuosa.

Il 24 febbraio, P. Francisco Javier Jaramillo è deceduto nel convento di Manrique (Medellín, Colombia).

Membro della Provincia “Santa Teresa di Gesù Bambino” di Colombia, era nato il 5 dicembre 1939 e nella stessa data emise nel 1957 la professione religiosa. Dopo aver completato gli studi in Colombia e ricevuto l’ordinazione sacerdotale il 14 novembre 1965, conseguì la licenza in Teologia presso il “Teresianum”.

Nella sua Provincia ricoprì gli incarichi di Maestro degli studenti e Provinciale (1981-1984), fu direttore della rivista “Vida Espiritual” e collaborò con il Consiglio dei Vescovi dell’America Latina (CELAM) animando i corsi di spiritualità e vita contemplativa.

Nel sessennio 1985-1991 fu Definitore Generale e dal 1991 al 1994 assunse la carica di Rettore della comunità permanente del “Teresianum”.

Rientrato in Provincia, si offrì di collaborare con la Delegazione Generale dell’Argentina, ove rimase per 15 anni. Rientrato in Colombia, fu assegnato alla comunità dello Studentato di Bogotá e lì gli fu diagnosticato un cancro; per facilitare le cure fu trasferito nel convento di Manrique, dov’è morto.

Congedandosi dalle comunità di Roma in cui aveva servito il Centro dell’Ordine per dodici anni, scrisse una toccante lettera di addio in cui testimoniava la sua gratitudine a Dio per tutta la misericordia ricevuta, anche in mezzo alle difficoltà e nei momenti difficili.

Riportiamo qui un breve estratto dalla sua preziosa lettera: “Ora non mi resta che rimettermi di nuovo nelle mani del Signore, per iniziare a dare ciò che Dio mi ha regalato per darlo. Sempre, la cosa migliore della mia vita è ciò che LUI ha fatto […]. Oggi più che mai vorrei essere Epifania di Dio per tanti che vogliono conoscerlo e amarlo e per tanti che non l’hanno ancora scoperto nella loro vita e nella loro storia […]. Forse, con tutto questo sto dicendo che voglio fare la sua volontà ”.

Riposa in pace, caro fratello nostro, P. “Pacho” Jaramillo.

La spiritualità ha bisogno della Chiesa? Tra ideali, disagi e speranze (62a Settimana di Spiritualità, 14-18 marzo 2021, ore 16-18).

Dopo un anno di pausa, dovuto all’improvviso scoppio del Corona Virus, ritorna la Settimana di Spiritualità del Teresianum. Questa iniziativa classica, per la prima volta quest’anno, viene offerta in formato digitale sulla piattaforma zoom.

Dopo ormai 100 anni dall’audace profezia di Romano Guardini (Un processo di incalcolabile portata è iniziato: il risveglio della Chiesa nelle anime), quell’ottimismo sembra suscitare un certo disagio. Dinanzi ai diversi problemi della Chiesa, ma anche delle altre comunità religiose tradizionali, ci si pongono tante domande sulla natura di quest’auspicato fenomeno spirituale nelle anime. Quale sarebbe quindi il suo ideale? D’altra parte, non pochi preferiscono parlare di un risveglio della spiritualità nella cultura moderna come, addirittura, un’alternativa alla vita nella Chiesa. Motivati da questi interrogativi, abbiamo proposto ai nostri conferenzieri di affrontare questa provocativa domanda: La spiritualità ha bisogno della Chiesa? Vi invitiamo ad ascoltare con noi le loro riflessioni!

Chi desidera effettuare l’iscrizione alla 62° edizione della Settimana di Spiritualità può cliccare il link qui di seguito o compilare il successivo form:

62° Settimana di Spiritualità

Padre Patrizio Sciadini, ocd, per molti anni missionario in Brasile e fino a poco tempo Delegato generale in Egitto, ha pubblicato un libro di grande interesse in quest’anno giuseppino. Il titolo è: “Caminhando con São José”.

Secondo l’intento dell’autore, l’opera vuole in primo luogo sottolineare la profondità del titolo evangelico dato a san Giuseppe: “l’uomo giusto”. Per p. Patrizio, giusto equivale a “retto” e “santo” e la sua santità si dispiega nella missione per la quale è stato scelto: essere una figura paterna nella famiglia di Nazareth, proteggere Maria e Gesù. Giuseppe, dice p. Sciadini, è un uomo che tace, ma proprio per questo ha una capacità innata di ascoltare e obbedire alla voce del Signore.

La Radio Vaticana e Vatican News in portoghese hanno fatto eco a questa pubblicazione:

https://www.vaticannews.va/pt/igreja/news/2021-01/frei-patricio-caminhando-com-sao-jose.html

Il 30 gennaio 1948, dei radicali indù assassinarono M. K. Gandhi a Nuova Delhi. In omaggio alla figura del Mahatma, in questa data si celebra in tutto il mondo la giornata della pace.

I nostri fratelli della Repubblica Centrafricana, che sta attraversando una situazione molto difficile, non si sono lasciati sfuggire quest’occasione e hanno indetto una giornata di preghiera per la loro nazione. Vi si sono aggiunti musulmani, protestanti e cattolici di Baoro.

Un momento eccezionale di preghiera, canto e gioia, che ha radunato più di 2.000 persone, rappresentanti di un popolo che ama la pace e, con l’aiuto di Dio, più numeroso, più forte e pieno di speranza di quanti vogliono la guerra.

Ci uniamo alla loro preghiera e alle loro intenzioni.

 

La chiesa dei Carmelitani Scalzi della Provincia Iberica in Avenida Diagonal a Barcellona, che è anche il Santuario della Vergine del Carmelo, celebra il suo 100° anniversario (1921-2021).

Dopo la soppressione dei conventi a metà del XIX secolo, il primo gruppo di Carmelitani arrivò a Barcellona nel 1896. Quando nel 1906 fu creata la Provincia di Catalogna, si pensò subito all’erezione di un convento: la prima pietra fu posta il 25 marzo 1909 e i lavori furono completati l’anno successivo. Più tardi, nel 1913, fu posta la prima pietra della chiesa, che fu inaugurata il 13 gennaio 1921 con un atto di culto al quale parteciparono autorità civili, militari ed ecclesiastiche.

I costruttori cercarono ispirazione per la loro opera in fonti molto diverse (arte romanica, bizantina, islamica o modernista); da ciò è scaturita una costruzione molto eclettica. La chiesa è di tipo basilicale, con tre navate. Il transetto è sormontato da una grande cupola. I mosaici, che coprono molte parti dell’interno, specialmente l’altare maggiore, sono di alta qualità ed evocano l’ispirazione bizantina e modernista degli artisti che li hanno disegnati.

Puoi fare un tour virtuale della chiesa usando questo link:

https://roundme.com/tour/228851/view/648703/

Sono già trascorsi cinquant’anni dall’arrivo dei Carmelitani Scalzi in Burundi, presenza che attualmente dipende dalla Provincia di Cracovia.

Per celebrare una data così importante, nell’ambito della Festa del Carmelo Giovane, i religiosi presenti in Burundi hanno organizzato una cerimonia liturgica e una serie di spettacoli realizzati dai giovani delle nostre parrocchie e gruppi carmelitani. All’evento, presieduto dal vescovo Mons. Simón NTAMWANA, hanno partecipato il governatore della provincia e vari artisti che hanno voluto unirsi alla celebrazione per incoraggiare i giovani che svolgono diverse attività culturali nei gruppi parrocchiali: musica, folclore, pittura, ecc.

Era presente anche il delegato della missione, P. A. M. IGIRUKWAYO, ocd, che accompagnava il parroco, P. P. Porwit, ocd, il quale ha evidenziato la ricchezza e il potenziale dei giovani burundesi, augurando un futuro prospero e pacifico per il Paese.

Monsignor NTAMWANA, da parte sua, ha ringraziato i Carmelitani per il loro lavoro e ha sottolineato la necessità di mettere i giovani al centro dell’azione pastorale, aiutandoli nel loro processo di maturazione e aprendoli a nuove esperienze che facilitino il loro ingresso nella società, coniugando tradizione e novità in un mondo sempre più connesso e mutevole.

Clic PowerPoint  ⬇️

 

 

Abbiamo ricevuto una comunicazione dal superiore della missione dei Carmelitani Scalzi in Sri Lanka, P. S. Arockiasamy, OCD, che ci informa della benedizione e dell’apertura del primo convento in quel paese. La cerimonia è stata presieduta da S. Em. Card. Malcolm Ranjith.

L’evento era stato programmato per il marzo 2020 e P. Saverio Cannistrà, il nostro Generale, aveva intenzione di parteciparvi, ma ha dovuto essere annullato a causa della pandemia. Grazie a Dio, l’atto inaugurale ha potuto svolgersi il 16 gennaio 2021, anche se i nostri confratelli erano attorniati solo dalle autorità locali e dai fedeli più vicini.

Ringraziamo i nostri frati per l’avvio stabile di questa desiderata missione, che è stata attentamente accompagnata dalla Curia Generale, sia attraverso le comunicazioni con il P. Generale, sia tramite la visita personale del Definitore responsabile dell’area geografica, P. Johannes Gorantla.

Anche noi ci uniamo alla loro gioia e preghiamo per il successo apostolico di questa nuova presenza del Carmelo di Santa Teresa.

 

Abel di Gesù, studente Carmelitano Scalzo di 27 anni della Provincia Iberica, ha vinto la terza edizione del Premio “Saggio Teologico Giovani”, organizzato dalla prestigiosa casa editrice cattolica spagnola PPC (Promoción Popular Cristiana).

Abel, che sta conseguendo la Licenza in Teologia Dogmatica-Fondamentale alla Pontificia Università di Comillas a Madrid, ha vinto il premio – con il voto unanime della giuria – grazie a un lavoro sulla spiritualità nell’era digitale. Secondo fonti della Casa editrice, il saggio sarà pubblicato a marzo di quest’anno.

Carmelitano Scalzo dal 2016, Abel di Gesù cerca di dire una parola credente ed evangelica, ispirata alla dottrina dei Santi carmelitani, nel mare tempestoso delle reti sociali. Gestisce un canale YouTube che ha, per ora, 5.330 iscritti e nel quale ha già pubblicato oltre 60 video sulla spiritualità e le reti sociali, ma anche su altri temi, come i valori spirituali del cinema contemporaneo o la letteratura per i giovani.

Fr. Abel è presente anche su altre reti, come Twitter e Facebook.

Ci congratuliamo con lui e lo incoraggiamo nel suo lavoro.

 

Pubblicando la Lettera Apostolica Patris Corde in occasione del 150° anniversario della proclamazione di San Giuseppe quale Patrono della Chiesa universale, il Santo Padre Francesco ha annunciato l’inizio di un anno giuseppino, affinché, in questi tempi difficili per l’umanità, sappiamo volgere lo sguardo alla gente comune, a coloro che, lungi dal protagonismo, esercitano la pazienza e infondono speranza ogni giorno, avendo cura di seminare la corresponsabilità. Come San Giuseppe, l’uomo che passa inosservato, l’uomo della presenza quotidiana, discreta e nascosta. Eppure, il suo è “un protagonismo senza pari nella storia della salvezza”.

Giuseppe, che amò Gesù con cuore di Padre, è il servitore tenero, obbediente e accogliente, coraggioso e lavoratore che, nell’ombra, lavora senza ricercare per sé alcuna visibilità.

Per il Carmelo Teresiano è motivo di particolare gioia quest’anno giuseppino, in cui ci viene offerta l’opportunità di approfondire la dimensione giuseppina del nostro carisma, così com’è sottolineato da Santa Teresa di Gesù e da altre figure di spicco dell’Ordine, come P. Girolamo Gracián della Madre di Dio.

Infatti, lo stesso giorno della pubblicazione della Lettera Apostolica del Santo Padre, i Generali O.Carm. e O.C.D. hanno pubblicato una lettera ai due Ordini carmelitani, con il titolo Il Patrocinio di San Giuseppe sul Carmelo. Lettera dei Superiori Generali O.Carm. e O.C.D. alla famiglia carmelitana nella ricorrenza del 150° anniversario della proclamazione del patrocinio di San Giuseppe sulla Chiesa universale.

 

Siamo felici di trasmettervi le notizie che ci sono giunte dai nostri fratelli e sorelle di questo Paese asiatico.

Nonostante le difficoltà imposte dalla pandemia e seguendo con attenzione le misure di sicurezza indicate dalle autorità, le comunità di frati, suore e laici in Malaysia hanno celebrato una triplice festa in occasione della solennità di San Giovanni della Croce lo scorso 14 dicembre.

Oltre alla festa del Santo, sono stati celebrati anche il 90° anniversario della fondazione del monastero di Nostra Signora del Carmelo e di Santa Teresa di Gesù Bambino a Kota Kinabalu (1930-2020) e il 60° anniversario della presenza missionaria di Madre Consuelo de Jesús, che lasciò la Spagna all’età di 32 anni e giunse in questo monastero (allora Jesselton) il 12 aprile 1960. È stata superiora della comunità per più di 30 anni e a 93 anni è ancora in ottima salute.

La cerimonia è stata presieduta dall’Arcivescovo John Wong, accompagnato dal cappellano della comunità, p. Mattheus Luta, da p. Cosmas Lee, p. David Sham e altri 30 membri della famiglia carmelitana. Mons. Wong ha rivolto alcune commoventi parole a Madre Consuelo, di cui ha interpretato la vocazione alla luce di quella del profeta Isaia, incoraggiandola a percorrere, insieme a tutte le sue sorelle, i sentieri delle tenebre luminose proposte da San Giovanni della Croce per essere, come lui, testimoni dell’amore di Dio fatto carne redentrice in Cristo, sempre al servizio della Chiesa locale e universale. Ha concluso la sua esortazione ringraziando per la presenza e il dono delle monache carmelitane, che attualmente hanno sette sorelle in formazione.

Dopo la celebrazione della Messa, la presidente dell’OCDS, sorella Celestine Jinu, ha invitato tutti ad unirsi a un’agape fraterna all’esterno della cappella. La torta di anniversario è stata distribuita da Mons. Wong, a nome della comunità carmelitana che l’aveva preparata.

La notizia è stata ripresa dai media locali, come si può vedere in

http://www.heraldmalaysia.com/news/the-carmelite-community-celebrates-triple-joys-on-feast-of-st-john-of-the-cross/57099/1

Ringraziamo la signora Catherine Wan e il suo giornale per la notizia e l’immagine che l’accompagna.

 

Il 25 dicembre scorso, p. Reginald Thomas Foster, Carmelitano Scalzo della Provincia di Washington, è deceduto all’ospedale St. Anne (Milwaukee). Vi era stato trasferito otto giorni prima perché era risultato positivo al Coronavirus; oltre alle cure ricevute in ospedale, la sua situazione era monitorata quotidianamente dalla dott.ssa Azcueta, responsabile della Provincia per la salute, poiché le visite dei religiosi erano vietate, dato che si trovava in una “zona COVID”.

Non aveva complicazioni polmonari e soffriva solo di faringite accompagnata da una tosse non molto forte, per cui si sperava che riuscisse a superare la malattia; tuttavia, la vigilia di Natale si è aggravato rapidamente, spegnendosi poco dopo, precisamente alle 00.34 del mattino.

Padre Reginald, famoso come esperto mondiale di lingua e letteratura latina, era nato a Milwaukee il 14 novembre 1939 in un’umile famiglia di idraulici, della quale è sempre stato molto orgoglioso. Dal 1970 fino al suo pensionamento nel 2009 ha lavorato presso la Segreteria di Stato vaticana, collaborando all’edizione di testi e documenti in latino. Per trent’anni è stato professore all’Università Gregoriana e, inoltre, ha tenuto innumerevoli corsi e seminari di latino in cui ha dimostrato non solo la sua padronanza della lingua, ma anche una pedagogia rivoluzionaria e sempre personalizzata, che gli è valsa l’affetto sincero dei suoi studenti. Durante il suo soggiorno a Roma organizzò un programma per lo studio della lingua latina e la conoscenza della città chiamato Aestiva Romae Latinitas, assolutamente gratuito.

Le sue lezioni erano sempre molto frequentate e continuò ad insegnare quasi fino alla sua morte.

Nel 2016 ha pubblicato, in collaborazione con Daniel Patricius McCarthy, un manuale per l’insegnamento del latino (Catholic University of America): Ossa Latinitatis Sola Ad Mentem Reginaldi Rationemque (Le mere ossa del latino secondo il pensiero e il sistema di Reginald), nel quale evidenziava il suo metodo di apprendimento, che non solo mirava a insegnare la lettura del latino, ma anche ad aiutare lo studente a scriverlo e a parlarlo.

Nel 2010 ha ricevuto il Dottorato Honoris Causa dall’Università di Notre Dame, Indiana.

Possa padre Reginald Thomas Foster, OCD, riposare nella pace del Signore.

 

1994 Latin Fanatic

 

DOC001 (59)

La rivista La Obra Máxima nacque nel gennaio 1921 grazie allo zelo missionario del Ven. p. Juan Vicente Zengotita (1862-1943) che, dopo 17 fruttuosi anni di dedizione pastorale e missionaria in India, volle proseguire, al suo ritorno in Spagna, con la sensibilizzazione missionaria carmelitana lanciando una rivista che continua ad essere un punto di riferimento nel suo campo, non solo per l’Ordine del Carmelo Teresiano ma anche per il vasto mondo delle missioni.

La rivista La Obra Máxima (LOM) ha una periodicità mensile e raccoglie non solo le notizie provenienti da alcune realtà missionarie dell’Ordine; vuole essere anche la voce delle piccole comunità cristiane presenti negli angoli più remoti del mondo, molte delle quali subiscono persecuzioni o discriminazioni a causa della loro fede.

Sempre in sintonia con le intenzioni missionarie del Papa, la rivista missionaria LOM vuole continuare l’opera di sensibilizzazione dei nostri lettori all’amore per le missioni carmelitane e per la Chiesa missionaria in generale.

Grazie a questo lavoro, nella sua lunga storia LOM ha potuto rispondere a molte richieste di aiuto provenienti da diverse realtà missionarie dell’Ordine.

È compito di tutto il Carmelo Teresiano prendersi cura di questi strumenti di comunicazione affinché la fiamma missionaria del nostro Ordine continui ad essere ben ardente e le persone bisognose possano incontrare, tramite le nostre presenze, il conforto di Dio e l’aiuto dei fratelli.

LOM è presente anche in internet: https://www.laobramaxima.es/www/portada.php e nei social network.