Sabato 15 gennaio, l’eruzione di un vulcano sottomarino al largo di Tonga ha causato degli tsunami in diverse isole del Pacifico meridionale, l’innalzamento del livello del mare lungo la costa del Perù e la costa occidentale degli Stati Uniti, e avvisi di tsunami ed evacuazioni in Giappone. Due isole sono state quasi completamente distrutte e le case sono state rase al suolo. Per fortuna, Dio ha protetto Tonga. Anche se l’eruzione è stata enorme, sono morte solo tre persone. Poteva andare molto peggio.
La famiglia carmelitana è presente in questa parte del mondo. Le monache Carmelitane di Tonga stanno bene e sono al sicuro. A loro dire, è stata un’esperienza terribile e spaventosa, ma erano sicure che Dio le avrebbe protette. Hanno sentito la preghiera di tutti i fratelli e sorelle per loro. Quando il vulcano ha eruttato, il monastero ha tremato violentemente, e poche ore dopo, tutto è stato oscurato dalle nuvole, poi le ceneri vulcaniche hanno iniziato a riempire l’aria e a cadere sul tetto come grandine. Le suore sono salite sul tetto per rimuovere quelle dense ceneri. L’OCDS e i membri della parrocchia sono venuti ad aiutarle a pulire tutto il monastero. L’unico problema che rimane è l’acqua, poiché le ceneri hanno contaminato tutto. Grazie a Dio, la Nuova Zelanda e l’Australia hanno inviato acqua potabile.



