Il fine essenziale e principale dei Carmelitani, come si dice nella nostra Regola o “norma di vita”, è “vivere in ossequio di Gesù Cristo giorno e notte”. L’orazione, o “l’intrattenersi in amicizia molte volte con Colui dal quale sappiamo di essere amati”, per dirla con le parole di Teresa di Gesù, è il nostro grande obiettivo e finalità.

Da qui irradiamo il nostro carisma nella Chiesa con Centri di Spiritualità (case di orazione, eremi, case di formazione…); aiutiamo le diverse chiese locali di tutto il mondo, come anche le parrocchie che assistiamo pastoralmente, sia nelle città che nelle terre di missione.

Inoltre irradiamo il nostro carisma attraverso gli scritti di spiritualità (abbiamo varie case editrici), gli esercizi spirituali, la direzione spirituale ecc.

I Carmelitani Scalzi o Teresiani sono presenti in tutto il mondo. In base alle ultime statistiche (anno 2014) siamo 4021 frati, compresi tutti i Carmelitani in formazione. Se per lungo tempo la presenza dell’Ordine è stata soprattutto in Europa, ora si va spostando in modo notevole in Asia, America e Africa. Infatti, degli oltre 4000 frati più di 1000 appartengono all’India. Questo dimostra come il centro di gravità dell’Ordine non sia più l’Europa Occidentale, ma l’Asia. Nella vecchia Europa siamo in un processo di ristrutturazione, al contrario dell’Asia dove vi è un’espansione.

L’Ordine si divide in cinquantuno Circoscrizioni secondo questa denominazione: Provincia, Semiprovincia, Commissariato e Delegazione generale.

Un dato rilevante è la nomina episcopale di ventuno Carmelitani che svolgono il loro ministero nelle diverse diocesi del mondo. La Provincia di Manjummel è la più numerosa con 264 frati e quella di Olanda con 15 Carmelitani, è la più piccola.

Cifre e nomi lasciano trapelare la missione del Carmelitano Teresiano che, innamorato di Cristo e della sua Chiesa, vuole far conoscere e comunicare il suo carisma specifico di orazione e intimità con Dio, dovunque la Chiesa ne abbia bisogno.

Le Carmelitane Scalze, quale istituto religioso di carattere strettamente contemplativo, sono soprattutto testimoni autentiche del primato assoluto di Dio nella vita umana. Rispondendo al Signore con un cuore disponibile al dono della vocazione personale, la loro vita si trasforma in offerta, non solo nella rinuncia alla famiglia e alla libertà di comunicare con il mondo, ma soprattutto per consacrare tutta la vita, sino al più piccolo particolare, nell’orazione e nella ferma perseveranza nella presenza di Dio. Partecipando al carisma di santa Teresa di Gesù, le Carmelitane Scalze “sono chiamate alla contemplazione tanto nell’orazione come nella vita” (Costituzioni 1991, n°10). Questa contemplazione del Dio vivente è la ragione della loro vita e il loro compito principale. Tutto il resto è secondario. Al fine di assicurare le adeguate condizioni di vita e lo specifico “clima di orazione”, le Carmelitane Scalze scelgono la separazione radicale dal mondo nella forma della clausura papale, della solitudine e del silenzio. In questo modo, custodendo l’autentica libertà di spirito e del corpo, esse impiegano tutte le loro energie nell’incontro nuziale con Dio, nell’Eucaristia quotidiana, nella Liturgia delle Ore e nella meditazione. La loro profonda esperienza di Dio è la sorgente e il fondamento del loro apostolato, che consiste essenzialmente nella preghiera per le intenzioni della Chiesa e nella testimonianza, ma escludendo ogni forma di ministero attivo.

La comunità, quale spazio di comunione tra sorelle, ha un ruolo particolare nel Carmelo teresiano. Le Carmelitane Scalze sono dei “piccoli collegi di Cristo” in cui si vive un ambiente molto familiare e la preziosa ricreazione teresiana. Alla luce del diritto canonico, la comunità così costituita è completamente autonoma e riceve lo statuto di monastero sui iuris (cfr. can. 613).

Nella vita quotidiana, le monache uniscono all’orazione fervorosa il lavoro manuale. Questo lavoro include tanto la dimensione domestica, come le forme specifiche di attività con cui esse possono mantenersi, per esempio la produzione di particole per la Messa, la confezione di paramenti liturgici o la pittura di icone.

Le Carmelitane Scalze, nascoste nel silenzio del monastero e apparentemente sconosciute al mondo, sono presenti in ogni parte del mondo. Secondo gli ultimi dati le monache sono 11500; è l’Ordine femminile di clausura più numeroso della Chiesa Cattolica. Quasi 750 monasteri vivono secondo le Costituzioni approvate nel 1991, mentre solo 140 secondo quelle approvate nel 1990. I monasteri si trovano in 98 nazioni. È particolarmente evidente lo sviluppo dell’Ordine in: Sudest asiatico, America Latina, Africa ed Europa dell’Est. Le nuove vocazioni, molto numerose, permettono la fondazione di altri monasteri in Vietnam, Filippine, Indonesia, Messico, Brasile, Argentina, Colombia, Madagascar, Repubblica Democratica del Congo, Polonia, Croazia e in alcuni paesi dell’ex Unione Sovietica.

Sfortunatamente tante altre Comunità soffrono per la mancanza di nuove vocazioni; in alcuni casi non possono continuare e devono prendere la dolorosa decisione della soppressione. Tanto il successo quanto le difficoltà sono un segno dei tempi, che ci invita a discernere la volontà di Dio per compierla fedelmente in nuove realtà.

L’ORDINE SECOLARE DEL CARMELO TERESIANO

Il carisma del Carmelo Teresiano è presente nella Chiesa e nel mondo in diversi modi. La grande famiglia del Carmelo Teresiano è composta dai Frati Carmelitani Scalzi che cercano l’unità tra la vita di preghiera e le diverse forme di apostolato; dalle monache Carmelitane Scalze di vita contemplativa e dai laici del Carmelo secolare.

Il nucleo principale dell’Ordine sono i Frati Carmelitani Scalzi, dai quali dipendono giuridicamente il laici dell’Ordine Secolare dei Carmelitani Scalzi – OCDS.

I laici dell’OCDS cercano di vivere il carisma carmelitano teresiano nel mondo, nella famiglia, nel lavoro e nelle circostanze normali della vita, gestendo gli impegni della vita e ordinandoli secondo gli insegnamenti di Gesù e il carisma di santa Teresa di Gesù. Seguono le orme di Teresa sull’orazione e cercano di viverla come amicizia con Dio laddove si trovano, poiché «il vero amante non cessa mai d’amare e pensa sempre all’Amato» (Fondazioni 5,16).

Vivono l’amicizia nella liturgia, nell’ascolto della Parola di Dio, nei sacramenti e nella devozione alla Vergine del Carmine, modello di vita cristiana e carmelitana.

Cercano di vivere in fraterna amicizia nella Comunità che frequentano e a cui appartengono. Essa è retta da un Consiglio eletto ogni tre anni, il quale si prende cura della formazione e ammissione alle promesse. L’esercizio delle virtù umane ed il clima di fiducia nella Comunità permette la condivisione e la crescita nella carità e amicizia con il prossimo. Collaborano nell’apostolato con la testimonianza di vita cristiana e aiutano a santificare il mondo attraverso la propria vita di fede, speranza e carità, in base ai talenti personali.

L’Ordine Secolare ha Costituzioni proprie (anno 2003) nelle quali è sintetizzato lo stile di vita, l’identità, i valori e gli impegni della sequela di Gesù Cristo, nella ricerca dell’intimità con Dio, nella comunione fraterna e nel servizio apostolico. Attualmente nell’Ordine Secolare di tutto il mondo si contano oltre 25000 membri; le comunità sono 1736, presenti in 75 nazioni.

Potremmo dire che i secolari vivono lo spirito del Carmelo nel cuore del mondo e nel loro stato di vita arricchiscono la vita religiosa del Carmelo.