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Communicationes Roma - Italia (25-07-2010).- Il papa Benedetto XVI ha fatto allusione a Santa Teresa di Gesù durante la preghiera dell'Angelus di questa domenica nel palazzo apostolico della residenza estiva di Castelgandolfo.
Davanti ai fedeli radunati nel cortile Clemente XIV, il pontefice ha esposto il significato e l'importanza del “Padre nostro” affermando che "Siamo di fronte alle prime parole della Sacra Scrittura che apprendiamo fin da bambini. Esse si imprimono nella memoria, plasmano la nostra vita, ci accompagnano fino all’ultimo respiro”, ha affermato il Papa.
Questa orazione esprime le necessità materiali e spirituali dell'essere umano, ma "Non è un domandare per soddisfare le proprie voglie, quanto piuttosto per tenere desta l’amicizia con Dio", così come lo hanno sperimentato i Padri del deserto ed i contemplativi di tutti i tempi che si sono trasformati in "amici di Dio" tramite la preghiera, ha sottolineato il Vescovo di Roma.
In questo contesto, Benedetto XVI ha citato espressamente Santa Teresa di Gesù con un testo tratto dal "Cammino di Perfezione" (60,34) riguardante il commento al Padre nostro in cui la Santa invitava le sue sorelle a supplicare Dio "che ci liberi da ogni pericolo per sempre e ci tolga da ogni male. E per quanto imperfetto sia il nostro desiderio, sforziamoci di insistere in questa richiesta. Che ci costa chiedere molto, visto che ci rivolgiamo all’Onnipotente?».
Benedetto XVI propone la figura di Santa Teresa
L'allusione a Santa Teresa nella meditazione dell'Angelus di questa domenica non è un fatto isolato nei discorsi e scritti di Benedetto XVI. La figura della mistica carmelitana è stata presentata dal Papa in varie occasioni ai giovani, agli sposi, ai malati, come modello di vita spirituale, di ricerca della verità e di fedeltà a Dio.
Accanto ad altri santi come Francesco d’Assisi, Ignazio di Loyola, Madre Teresa di Calcutta e San Domenico, il Papa ha presentato Santa Teresa come "modello di vita" per i giovani durante lo svolgimento della Giornata Mondiale della Gioventù celebrata a Colonia e come portatrice di "corrente di bontà" nell'omelia della notte di Natale del 2005.
Papa Benedetto XVI ha pure citato Santa Teresa di Gesù e il Dottore Angelico al numero 55 dell'Esortazione Apostolica Postsinodale "Sacramentum Caritatis" del 2007, raccomandando la pratica della comunione spirituale.
È nel contesto delle Udienze Generali e delle meditazioni all'Angelus che il Santo Padre è ricorso in più occasioni a Santa Teresa citandone alcuni pensieri, come in occasione dell'Angelus del 19 novembre 2006 riportando il verso teresiano "Tutto passa, Dio non cambia”.
L'anno scorso, durante l'udienza generale del 14 ottobre, Benedetto XVI ha presentato Santa Teresa come modello per "i giovani, i malati ed i novelli sposi". "Che questa grande Santa -disse il Pontefice- vi testimoni, cari giovani, che l'amore autentico non può essere separato dalla verità. Che aiuti voi, cari malati, a comprendere che la croce di Cristo è mistero di amore che redime la sofferenza umana. E che per voi, cari novelli sposi, sia modello di fedeltà a Dio che affida ad ognuno una missione speciale”, sono state le sue parole rivolte al gruppo di lingua italiana.
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