La Provincia veneta in visita alla Provincia croata

La Provincia veneta in visita alla Provincia croata

Dal 3 al 6 aprile 34 frati della Provincia Veneta, fra padri e studenti, hanno fatto visita ai confratelli della Provincia Croata. La visita è nata dal desiderio di riscoprire gli storici legami esistenti tra le due Province. Dagli anni cinquanta del secolo scorso fino alla fine degli anni sessanta, alcuni studenti e teologi croati compirono gli studi liceali e della prima formazione teologica nella Provincia Veneta. I rapporti tre le due Province vissero una seconda stagione in concomitanza con la proclamazione dell’indipendenza della Croazia nel 1991. Da Verona e da Trieste partirono in direzione dei conventi croati numerosi aiuti per le migliaia di sfollati che chiedevano aiuto e assistenza ai religiosi. Negli stessi anni, diversi giovani padri croati, dovendo completare i loro studi teologici a Roma, sono vissuti nel convento di S. Teresa a Roma.

Nella Casa di Spiritualità delle Suore di San Vincenzo de Paoli a Lužnica, a 20 km da Zagabria, si è svolta la prima delle due giornate di convivenza. P. Rodolfo Girardello, per la Provincia Veneta, e P. Jakov Mamić e l’attuale Provinciale P. Srecko Rimac, per quella Croata, hanno ricostruito, da testimoni diretti, gli storici legami tra le due Province. Tempo è stato dedicato anche al tema e alla dinamica della formazione con interventi dei due padri maestri di noviziato: P. Gianni  (Trento) e P. Petar (Graz). P. Antonio Sicari ha offerto una breve riflessione sul carisma carmelitano oggi e sull’urgenza di una sua condivisione con i laici. Nella giornata seguente i frati si sono recati insieme a Zagabria, venerando le spoglie del beato Alojzije Stepinac in Cattedrale e visitando la città vecchia. Dopo il pranzo nel convento di Remete tutti i religiosi croati e veneti si sono recati al santuario nazionale di Marija Bistrica, poco lontano dalla capitale, per celebrare la Messa presieduta da S. E. Mons. Zdenko Križić OCD. Questi ha anche accompagnato il gruppo dei religiosi per una breve visita alle monache del Carmelo, ricco di vocazioni, e annesso al santuario. La visita si è così compiuta serenamente, lasciando frutti di conoscenza e arricchimento reciproci.