Anno_vita_consecrata
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CANONIZACIÓN DE LOUIS GUERIN ET ZELIA MARTIN
20//07//2015
PROGRAMMA DELLA CANONIZZAZIONE DI LOUIS MARTIN E ZELIA GUERIN, GENITORI DI S. TERESA DI LISIEUX


Sabato 17 ottobre alle ore 20, in preparazione all’atto solenne della canonizzazione, Veglia di preghiera nella Basilica di S. Teresa d’Avila in Corso d’Italia 37 con la testimonianza della famiglia Schillirò e della famiglia Perez Pons, i genitori dei due bambini miracolati. Per i pellegrini francesi, Veglia nella Chiesa di S. Luigi dei Francesi (Piazza di San Luigi de’ Francesi).
Domenica 18 ottobre alle ore 10 in Piazza San Pietro Celebrazione eucaristica solenne e canonizzazione
Lunedì 19 ottobre alle ore 9, Messa di ringraziamento alla Santissima Trinità per il dono di questa prima coppia proclamata santa, nella Basilica di S. Giovanni in Laterano
I biglietti per la canonizzazione sono gratuiti e possono essere richiesti a questo indirizzo mail: ocdpost@gmail.com

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India
23//07//2015
I Carmelitani in India

P. Oscar I. Aparicio

Il primo luogo in cui Carmelitani misero piede nell'India attuale fu la città di Goa, nel 1620. Il primo missionario fu lo spagnolo P. Leandro dell'Annunciazione. Goa era una colonia portoghese e in quegli anni (e fino al 1640) era un possedimento della Monarchia ispanica.

Nel 1630, sotto il titolo di Santa Teresa, fu fondato un Seminario delle Missioni, ma si dovette chiuderlo in breve tempo. Nel 1628 gli Scalzi fondarono nell'isola di Diu. Tali case erano integrate in un'unità amministrativa che l'Ordine chiamava "Vicariato Provinciale di Persia e India", conosciuta anche come "Missione d'Oriente".
Nel 1709 le autorità portoghesi donarono le due case Scalze - Goa e Diu - ai Padri dell'Oratorio di San Filippo.

Durante questo periodo, a metà del sec. XVII, gli Scalzi iniziarono a insediarsi nell'India meridionale, nella regione del Malabar. Uno dei primi a conoscere questa realtà fu Mons. Sebastini, che scrisse un libro sulle sue avventure missionarie, intitolato: Prima Speditione all'Indie Orientali, Roma 1666. Quando questa zona passò nelle mani dell'Olanda e cessò di appartenere alla Corona portoghese, la Santa Sede creò i Vicariati Apostolici del Malabar. Nel 1768 la Santa Sede affidò ai Carmelitani Scalzi la Missione del Malabar, e da allora fino ad oggi l'Ordine è rimasto legato a questa regione.

Tali sono le origini dell'attuale espansione del Carmelo Teresiano in India. Oggi oltre il 30% dei frati Carmelitani Scalzi sono originari di questa Nazione. Nell'Archivio conserviamo abbondanti e diversificate informazioni sul passaggio dei nostri missionari nel subcontinente asiatico. Si tratta di una documentazione che tocca ambiti disparati come la teologia, la grammatica, la botanica, il folclore, la cultura... Possiamo affermare che il nostro Archivio custodisce uno dei fondi documentali più importanti per conoscere un po' meglio la storia dell'India.

 

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exposición
23//07//2015
Storia, Arte e Patrimonio del Carmelo Teresiano di Lima

Comunità delle Monache Carmelitane di Lima, Perú

La Comunità delle Monache carmelitane Scalze di Lima, grazie all'appoggio del Comune di Lima e in occasione delle celebrazioni dei 500 anni della Nascita della nostra Santa Madre Teresa di Gesù, vi invita alla mostra d'arte "PARA VOS NACÍ: Storia, Arte e Patrimonio del Carmelo Teresiano di Lima 1643 - 2015", allestita presso la Galleria Municipale "Pancho Fierro" dal 9 luglio al 9 agosto 2015.

Inoltre, il prossimo 5 agosto si terrà il Seminario "Il Carmelo Scalzo nell'arte", con otto conferenze di argomento artistico che si succederanno durante tutta la giornata.

Consapevoli di abitare nel primo Monastero di Religiose Carmelitane Scalze del Perù e di vivere nel luogo in cui la devozione alla Vergine del Carmelo sbocciò e si propagò in tutto il nostro Paese all'inizio del XVII secolo, abbiamo voluto celebrare attraverso l'arte il V Centenario della nostra Santa Madre Teresa di Gesù, unendoci alle iniziative di tutto l'Ordine Carmelitano Scalzo nel mondo intero.

La nostra storia di Carmelitane Scalze in Perù è segnata da lunghi secoli di devozione e di protezione sotto il manto protettore della Vergine del Carmelo, e intessuta dalle giornate di preghiera dei fedeli che da sempre si sono avvicinate alla spiritualità carmelitana, in cui a parlare è la nostra stessa Santa Madre Teresa.

Le opere che potrete ammirare nella mostra non appartengono soltanto a una collezione d'arte a nostro uso privato. Gli oggetti presentati in quest'esposizione sono un elemento significativo della nostra storia: le sculture del Bambino Gesù, le tele, i reliquiari e gli altri pezzi in mostra, ci uniscono intimamente con la preghiera e il fervore delle sorelle che ci hanno preceduto, e anche oggi tali oggetti ci accompagnano nelle nostre preghiere per la Chiesa e ci invitano a continuare condividere con gli altri la nostra ragion d'essere nella Chiesa: la preghiera per tutti, senza eccezione, nella consegna assoluta della nostra vita a Dio.

Nella celebrazione dei 500 anni della Nascita della nostra Santa Madre Teresa di Gesù, ciò che ci spinge a mostrarci ai fedeli attraverso la sua stessa iconografia, per ricordare loro che è possibile e bello vivere sotto la protezione della Vergine del Carmelo anche nel nostro tempo, è la possibilità meravigliosa di coltivare un atteggiamento di prossimità amichevole con Dio.

 

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P. javier
16//07//2015
Intervista col P. Javier Sancho, Direttore del CITeS, sul Congresso “Teresa de Jesús: Patrimonio de la Humanidad “

Dopo il cammino percorso negli anni 2010-2014 con i diversi Congressi Internazionali Teresiani dedicati allo studio di ognuna delle opere maggiori della Santa, qual è l'obiettivo del Congresso Mondiale "Teresa di Gesù, Patrimonio dell'Umanità"?

Si tratta di mettere in rilievo ciò che abbiamo constatato in tutto il mondo durante quest'anno centenario: che Teresa di Gesù ha una parola importante da dire e da portare in tutti gli ambiti della società attuale, e che in molti ambienti si registra un grande interesse verso la figura e la dottrina della nostra Santa.


Quali saranno gli assi fondamentali del Congresso?

Partendo dall'idea centrale del Congresso, emergono molteplici poli di attenzione, che saranno affrontati da conferenze, tavole rotonde e comunicazioni: tra i soggetti più importanti vi saranno la presenza o il ruolo di Teresa nella cultura contemporanea, Teresa nel pensiero teologico e spirituale, Teresa nell'ambito delle problematiche sociali, Teresa e le diverse manifestazioni dell'arte, del dialogo ecumenico e interreligioso, la vita consacrata, il pensiero contemporaneo, ecc... Un Congresso molto ricco e ampio nei temi e nelle linee di dialogo, molte delle quali sono inedite.

Come nelle altre edizioni, si è voluto contare su specialisti di livello mondiale...

Esatto. Contiamo su specialisti non solo nell'ambito specificamente teresiano, ma anche di altri campi che vogliamo far dialogare con Teresa. Abbiamo vari premi letterari, rappresentanti del mondo delle scienze e delle lettere, personaggi di prim'ordine nell'ambito della vita religiosa e del dialogo ecumenico e interreligioso, fondatori di nuove congregazioni e movimenti, così come rappresentanti del mondo sindacale operaio e degli esclusi dalla società. Nonché una buona rappresentanza della gerarchia ecclesiastica.

Nelle diverse giornate (il Congresso si celebrerà dal 21 al 27 settembre), quali saranno le tematiche affrontate?

Come ho già detto, vedremo Teresa nella prospettiva del mondo delle lettere, della cultura e dell'arte; Teresa come maestra universale di vita, con temi che spaziano dalla sua visione antropologica alla vita spirituale e alla vita religiosa; Teresa in dialogo con altre spiritualità e religioni; Teresa sotto i riflettori delle grandi sfide sociali e pastorali: pastorale della gioventù, Teresa nel pensiero moderno, l'ideologia del genere, ecc... Senza parlare delle oltre 30 comunicazioni che saranno offerte da grandi professori delle diverse università spagnole ed estere. Praticamente interverranno, nell'una o nell'altra modalità, quasi un centinaio di specialisti di tutto il mondo. Senza dubbio vi saranno in questo Congresso molti e notevoli contributi e novità.

 

Quale sarà la dinamica di fondo e la metodologia del Congresso?

 

In una settimana si possono dire molte cose, tuttavia siamo consapevoli che è impossibile affrontare tutta la ricchezza del pensiero teresiano. Col desiderio di far sì che si tratti di una settimana ricca e intensa, ma non troppo pesante, saranno alternate diverse modalità di esposizione e di dibattito sui temi. Ci saranno conferenze magistrali, come pure dibattiti dialettici fra rappresentanti di diverse impostazioni o prospettive; ci saranno tavole rotonde di dialogo e discussione... In tutto questo vi sarà sempre uno spazio per l'intervento diretto del pubblico. In parallelo vi saranno anche sei simposi tematici. E non mancheranno le manifestazioni culturali: mostre di pittura e scultura e diversi concerti che accompagneranno tutta la settimana nel cosiddetto "I Festival Internazionale di Musica mistica e teresiana"

 

Anche stavolta si potrà seguire il Congresso in quattro lingue e on-line...

 

Questa è la sfida e l'intenzione. Evidentemente ci saranno traduzione simultanea e trasmissione on-line nelle lingue che saranno utilizzate nel Congresso, ma dati i costi elevati delle equipe di traduttori, quest'anno si è chiesto come requisito che vi sia un minimo di domanda per la lingua che si intende tradurre in simultanea. Vi sono già oltre 300 iscritti per la modalità presenziale, e oltre 100 per la modalità on-line, anche se mancano ancora due mesi al l'apertura del Congresso; ma oltre a un gruppetto di lingua inglese, vi è una partecipazione solo italiana o francese. Ciò significa che se in breve tempo non vi saranno altre iscrizioni significative per questi due idiomi, il Congresso sarà offerto solo in spagnolo e in inglese.

 

Parallelamente al Congresso sarà celebrata una Fiera Internazionale Teresiana.

 

È un'altra delle attività che accompagneranno l'evento. L'idea centrale è quella di dare visibilità alla grande famiglia teresiana, diffusa in tutto il mondo e modellata in famiglie con caratteristiche diversissime. Questo arricchisce il carisma teresiano, e conoscerlo ci apre molteplici visioni su tutta l'estensione del pensiero di Teresa, che ha trovato modi diversi di plasmarsi nei contesti della geografia e della cultura universale.

Sarà anche una vetrina di tutti i lavori che vengono realizzati nei monasteri delle nostre monache. Abbiamo invitato i conventi affinché ci facciano pervenire - se lo desiderano - i loro prodotti per farli conoscere durante questi giorni.

 

Ci sarà anche lo spazio per un Festival di Musica Teresiana

 

Un "Festival di Musica mistica e teresiana". Vogliamo dare un'identità particolare a questo Festival che si propone di continuare nei prossimi anni. Avremo un gruppo hindu che con strumenti indiani originali ci offrirà un repertorio di musica hindu del sec. XVI; vi sarà anche un gruppo di musica persiana e di musica flamenca a commento dei versi dei due grandi mistici: Teresa di Gesù e Ibn Arabi. E certamente, due rappresentanti delle musiche e dei canti che sono nati attorno alla figura di Teresa durante il Centenario... E poi, altre sorprese...

Non bisogna dimenticare che durante il Congresso verrà conferito inoltre il Premio Internazionale "Teresa di Gesù e il Dialogo interreligioso", dotato di 10.000 €. Si sono presentati oltre 40 lavori di grande qualità, provenienti da ogni parte del mondo e che collocano Teresa in dialogo profondo con tutte le grandi tradizioni religiose del mondo. Ne verrà fuori, senza dubbio, una straordinaria pubblicazione, e un campo di lavoro che intendiamo sviluppare anche nel futuro.

 

 

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