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Felicidades
27//02//2015
#FelicidadesTeresa, selfies para el V° Centenario


Approfittando del crescente interesse per la fotografia e per l'uso delle reti sociali, la Commissione Diocesana del V° Centenario della diocesi di Avila ha avviato la campagna #FelicidadesTeresa che durerà fino il 27 marzo.

L'obiettivo è quello di coinvolgere il maggior numero di persone per porgere telematicamente gli auguri di "buon compleanno" a S. Teresa di Gesù nel 500° anniversario della sua nascita. Per il 28 marzo sono attesi ad Avila migliaia di pellegrini, ma saranno ancor più coloro che non potranno recarsi personalmente in quella città per quella data. È per questo motivo che, attraverso questa campagna, si vuole dare la possibilità devoti della Santa di essere in qualche modo vicini e di manifestare la propria presenza attraverso questo strumento nel giorno della sua nascita.

Il procedimento è molto semplice: si deve inviare attraverso Twitter una fotografia o un "selfie" con nello sfondo un'immagine di Santa Teresa. Citando sempre l'account della diocesi per il V° Centenario (@TeresaAvila2015) e con l'Hashtag #FelicidadesTeresa. Coloro che non sono iscritti a Twitter possono ugualmente porre le proprie foto su Facebook (www.facebook.com/TeresaAvila2015), sempre utilizzando lo stesso Hashtag #FelicidadesTeresa.

Terminata la campagna, il 27 marzo pomeriggio, verrà realizzato nel centro di Avila un collage di tutte le foto pervenute e, attraverso la collaborazione dei volontari del Centenario, verrà composta graficamente un'immagine con gli Auguri a Teresa di Gesù. In questo modo la Santa riceverà le felicitazioni da tutti coloro che invieranno le proprie fotografie.

Il primo ad inviare la propria foto con Santa Teresa è stato il Vescovo di Avila, Mons. Jesús García Burillo, che si è associato volentieri alla campagna #FelicidadesTeresa.

 

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Vida y virtudes
27//02//2015
“Vita, virtù e miracoli di Santa Teresa di Gesù” di Tommaso di Gesù

Questa antica biografia di Santa Teresa, la seconda dopo quella di Ribera (1590), è stata recentemente pubblicata in modo critico da Manuel Diego Sánchez, OCD, nell'editrice "Editorial de Espiritualidad" ed è accompagnata da abbondanti note storiche, con identificazione delle fonti, e da molteplici indici (biblico, teresiano, analitico...).

Questa biografia ebbe un ruolo importante nella diffusione della figura ed opera di Santa Teresa in tutta l'Europa (nel sec. XVII fu tradotta in francese e italiano), e contribuì non poco per portar avanti favorevolmente e celermente la sua causa di beatificazione.

Tommaso di Gesù fu il migliore teologo ed interprete sistematico della dottrina teresiana della seconda generazione dei carmelitani scalzi.

Questa seconda biografia, stampata non molto tempo la morte della Santa (Saragozza 1606), è stata divulgata occultando il vero nome del compositore, il carmelitano scalzo Tommaso di Gesù. La nuova edizione di questo antico testo, così importante per la conoscenza storica e spirituale della Santa, rivela ora l'identità esatta di chi la concepì e scrisse.

Tommaso di Gesù, come Procuratore della causa di beatificazione di Santa Teresa, decise di scrivere una vita su di lei tenendo presente le numerose dichiarazioni dei testimoni che la conobbero. La biografia venne pubblicata sotto il nome del vescovo Diego de Yepes. Dato il prestigio e l'autorità che godeva il vescovo di Tarazona, prima frate gerolamitano e confessore di Santa Teresa, il Carmelo Teresiano permise che la biografia teresiana uscisse sotto il suo nome.

 

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Manjummel
27//02//2015
Seminario Teresiano nella provincia di Manjummel

La Famiglia Carmelitana dell'India (TPI) ha organizzato un Seminario di tre giorni su Santa Teresa di Gesù in occasione del suo quinto Centenario della nascita ad Atmadarshan, Aluva, un Centro spirituale che appartiene alla Provincia di Manjummel.

Il tema del Seminario è stato "Cammino con Santa Teresa". Vi hanno partecipato 270 Carmelitani appartenenti alle diverse realtà della famiglia carmelitana presenti in India.

È stata prestata particolare attenzione allo studio delle Opere minori di Santa Teresa di Gesù.

La Parola di Dio e Santa Teresa, le Comunità Teresiane e la Spiritualità Teresiana nel contesto dell'India sono stati alcuni dei temi su cui si è riflettuto e che hanno aiutato a ravvivare lo spirito carmelitano nei partecipanti.

Con questo Seminario la Famiglia Carmelitana dell'India ha avviato le celebrazioni per il V° Centenario della nascita di Santa Teresa d'Avila.

 

 

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Luisiana
27//02//2015
I carmelitani in Louisiana

Cronache dall'Archivio Generalizio

P. Óscar I. Aparicio, Archivista Generale OCD

Dopo la breve esperienza missionaria dei Carmelitani Scalzi in California (cfr. il precedente notiziario), i nostri frati tornarono nell'attuale territorio dagli Stati Uniti, e precisamente in una Colonia, che all'inizio era spagnola e poi, quando vi giunsero i nostri religiosi, francese.

Nel 1720 i frati Scalzi giunsero in Louisiana. Furono invitati dai Dirigenti della Compagnia delle Indie. Ecclesiasticamente la Louisiana apparteneva alla diocesi del Quebec, il cui vescovo, Mons. Juan Battista de la Cruz, divise il vasto territorio in tre distretti missionari. Cappuccini, Carmelitani Scalzi e Gesuiti furono chiamati ed incaricati per assumere la responsabilità pastorale di questi distretti. Le clausole dell'accordo tra i Carmelitani ed il presidente Roger si trovano depositate nell'Archivio Generalizio OCD, Sezione A, pluteo 270/l. In esse la Compagnia garantiva di pagare 300 franchi ad ogni missionario che partisse per l'America, a cui si sarebbe aggiunti altri 400 franchi per ogni anno trascorso nella missione da ciascun missionario e s'impegnava inoltre a costruire una chiesa ed un edificio per accogliere i religiosi.

Il 12 febbraio del 1720 il Definitorio Generale accettò le clausole della Compagnia delle Indie. La Missione venne affidata alla Provincia della Santissima Trinità della Normandia. I primi missionari furono: P. Giacomo di San Martino, superiore della Missione, i PP. Carlo di San Alejo e Guglielmo di Santa Maria Maddalena, e in più un fratello di cui non si conserva il nome. Il 3 giugno P. Giacomo fu nominato Prefetto Apostolico. Come sede della Prefettura Apostolica fu scelta la città di Mobile, che era allora la capitale della Louisiana. Il territorio della Prefettura si estendeva dai confini orientali con il Mississippi nel golfo del Messico fino a raggiungere i territori inglesi.

Nell'AGOCD si conserva anche la lettera scritta da P. Giovanni Matteo di Sant'Anna al P. Generale in cui viene descritta la partenza del Carmelitani per la missione in Louisiana. In essa si parla di come il potere civile non volesse che i Carmelitani Scalzi dipendessero ecclesiasticamente da Roma attraverso la Congregazione di Propaganda Fide bensì dalla Chiesa francese (Gallicanesimo). I Carmelitani Scalzi non cedettero su questo punto e dovettero lasciare la Louisiana.

I documenti che l'Archivio Generale conserva sono utili per conoscere questa breve storia della presenza dell'Ordine nell'attuale Stato della Louisiana.

 

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