Definitorio Straordinario dei Carmelitani Scalzi Giovedì 7 febbraio 2019

Definitorio Straordinario dei Carmelitani Scalzi Giovedì 7 febbraio 2019

Stamattina ci siamo alzati più presto del solito, per recarci a piedi alla basilica del “Bom Jesus” a Old Goa. In questa magnifica chiesa dei Gesuiti, consacrata nel 1605, si conserva il corpo incorrotto del grande evangelizzatore dell’Oriente San Francesco Saverio, che condivide il patronato delle missioni con S. Teresa di Lisieux. Alle ore 7.00 vi abbiamo celebrato l’Eucarestia – alla presenza di molti fedeli – presieduta in lingua inglese da P. Luis Aróstegui Gamboa, ex-Preposito Generale e Provinciale di Navarra, originario del Paese Basco come il Santo. Abbiamo quindi venerato una reliquia del Santo e altre reliquie conservate nella sacrestia, tra cui quelle dei martiri giapponesi Paolo Miki e compagni, di cui abbiamo celebrato ieri la memoria liturgica.

La sessione di lavoro è stata introdotta dal moderatore P. Gabriel Castro con la lettura del n. 143 delle Costituzioni, in cui si ricorda lo spirito del retto modo di governare l’Ordine, da tenere presente soprattutto quando – come in questi giorni – si tratta di esercitare una responsabilità nei confronti di tutta la nostra Famiglia. È seguito un breve spazio dedicato alle domande di chiarimento rivolte a P. Łukasz Kansy e all’Economo Generale, a proposito delle rispettive relazioni di ieri.

Il resto della mattinata è stato dedicato all’ascolto dell’approfondita presentazione di alcune proposte di modifica alle Norme Applicative (nn. 135-276), fatta da P. Francisco Javier Mena, Definitore Generale per l’America Latina, che oggi ha potuto finalmente “incontrare personalmente” con gioiosa sorpresa il suo Santo patrono! La sua relazione rivestiva una certa importanza, dato che i punti trattati riguardano da vicino la struttura dell’Ordine e diversi aspetti concreti del governo delle Circoscrizioni.

Nel pomeriggio, ancora una volta i gruppi geografico-linguistici si sono ritrovati per discutere insieme su questo argomento. Alle 18.00 tutti i partecipanti si sono radunati in Assemblea per un tempo di domande sulle questioni trattate nella conferenza del mattino. Subito dopo, si sono succedute tre brevi comunicazioni: P. Francisco Javier Mena si è fatto latore di un appello inviato dalla Famiglia carmelitana in Venezuela (frati, monache e secolari) per una campagna di preghiera e intercessione a favore di quel Paese martoriato, ma anche per una manifestazione di solidarietà concreta. P. Guillaume Dehorter, Provinciale di Parigi, ha presentato la situazione della missione in Iraq, dove si trova attualmente un solo frate iracheno, e ha invitato tutti i Provinciali a sostenere e promuovere il progetto di rifondazione della comunità, mettendo a disposizione qualche religioso dotato delle disposizioni necessarie. Infine, il Definitore P. Johannes Gorantla ha presentato la realtà educativa del Collegio Internazionale e del Seminarium Missionum (Comunità di Specializzazione) presso il Teresianum di Roma, esortando le Province – soprattutto quelle europee – a sfruttare le opportunità offerte da queste nostre istituzioni.

Dopo cena, è stato presentato un bel video preparato dalle Province indiane, in occasione dei 400 anni di presenza del Carmelo in India. Attraverso la narrazione della storia e dello sviluppo della nostra presenza nel Paese, fatta dai sette Provinciali e da altri religiosi di diverse età, abbiamo potuto conoscere un po’ meglio i volti e i luoghi di questa realtà così significativa per l’Ordine.