Anno_vita_consecrata
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San pedro
24//06//2015
L’obolo di San Pietro


P. Óscar I. Aparicio

Come tutti sanno, si tratta di un'elemosina che i fedeli cattolici di tutto il mondo offrono al Papa per le sue necessità materiali. L'origine di questa donazione risale alla fine del secolo VIII: in seguito alla loro conversione, gli anglosassoni si sentirono uniti al vescovo di Roma, e perciò decisero di inviare stabilmente un aiuto annuale al Santo Padre. Così nacque il "Denarius Sancti Petri" (Elemosina a San Pietro), che da allora si diffuse in tutto l'orbe cristiano.

Nel corso del tempo quest'elemosina passò per molte vicissitudini, finché fu instaurata dal Papa Pio IX con l'Enciclica Saepe venerabilis del 5 agosto 1871, motivata in gran parte dall'unificazione del Regno d'Italia e dalla successiva confisca dei beni ecclesiastici. Ciò che pochi sanno, è che dietro questa donazione c'è la mano e l'idea geniale di un frate carmelitano scalzo. Ci riferiamo a fra Carlo di Ognissanti (Damaso Cesaroli, 1802-1886), che passò parte della sua vita a raccogliere elemosine attraverso l'Europa e altri Paesi, allo scopo di ricostruire col denaro raccolto il grande Santuario e il Convento del Monte Carmelo e l'Ospizio per i pellegrini in Terra Santa.

Ritornato in Italia, abita dapprima a Santa Maria della Vittoria e poi a Santa Maria della Scala in Roma. Vedendo le necessità del Papa e avendo trascorso mezza vita a chiedere elemosine per il Monte Carmelo, decide di organizzare due concerti allo scopo di raccogliere denaro per il successore di Pietro: uno al Campo Pretoriano e l'altro in Campidoglio, ai quali partecipa il grande pianista Franz Liszt, che fra Carlo aveva conosciuto a Parigi. Per questa ragione egli è considerato come il precursore, nell'epoca moderna, dell'obolo di San Pietro.

Nell'Archivio conserviamo accuratamente i suoi taccuini di viaggio, nei quali oltre ad annotare le elemosine ricevute per il Monte Carmelo, egli racconta i suoi viaggi in mezza Europa e nelle terre del Medio Oriente.

La segnatura è AGOCD, Sezione A, plutei 257 y 258; in essi conserviamo i suoi quaderni di viaggio, materiale prezioso per conoscere la vita e i costumi del secolo XIX attraverso lo sguardo di un frate del Carmelo Scalzo.

 

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P. Maroto
24//06//2015
Nuova pubblicazione teresiana

È appena stata pubblicata dalle Edizioni Monte Carmelo di Burgos una nuova opera del P. Daniel de Pablo Maroto, EL TERESIANISMO. TEOLOGÍA, ESPIRITUALIDAD Y MORAL.

Si tratta di una sintesi della vita e della dottrina della Santa Madre Teresa, realizzata fondandosi sugli insegnamenti offerti dalla Maestra nelle sue opere. Oltre a questa fonte principale, vi sono anche riferimenti agli studi precedenti dell'autore sulla Santa, sulla Teologia Spirituale e sulla Storia della Spiritualità.

Nella prima parte dell'opera sono proposti i grandi temi dogmatici del cristianesimo vissuti da Teresa: Dio, Cristo, lo Spirito Santo, la Vergine Maria e San Giuseppe, la Sacra Scrittura, la Chiesa , la grazia che conferisce dignità all'uomo e il femminismo cristiano. Essi sono preceduti da due capitoli: il primo è una breve sintesi della vita e delle opere di Teresa; il secondo è dedicato alla mistica. Nella seconda parte si espone "l'impegno etico del cristiano", le "opere": l'umiltà come cammino nella verità, la carità, la vita ascetica, la preghiera, gli "stati di vita" nella Chiesa. L'opera si conclude con una "Riflessione finale" sulla mistica oggi.

 

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Encuentro
24//06//2015
Incontro Europeo dei Giovani e Incontro Teresiano Internazionale

Il 12 e 13 giugno si è riunita ad Avila la Commissione Pastorale del V Centenario, per ultimare i preparativi dell'Incontro Teresiano Internazionale che sarà celebrato ad Avila dal 10 al 14 agosto.

L'Incontro radunerà tutta la famiglia del Carmelo: frati, monache, religiose delle diverse congregazioni affiliate all'Ordine, Carmelo Secolare oltre a diversi movimenti e gruppi carmelitani e di spiritualità teresiana.


Circa 1.000 persone - provenienti dai cinque continenti - si daranno appuntamento ad Avila per queste giornate, accompagnate dal Vicario Generale P. Agustí Borrell. Visiteranno i luoghi teresiani di Avila e Alba de Tormes e attraverso diverse conferenze e laboratori rifletteranno sugli elementi essenziali della spiritualità teresiana e sui cammini e le linee-guida per la missione nel nostro tempo. Momenti oranti e celebrativi completeranno la proposta, che offrirà ai partecipanti un'esperienza dell'attualità e dell'universalità del carisma teresiano, diffuso nei cinque continenti e incarnato in diversissime situazioni sociali e realtà ecclesiali.

La pagina web dell'Incontro è www.avila2015.com. Le iscrizioni rimarranno aperte fino al 20 luglio.
Il 17 giugno si è invece riunita - sempre ad Avila - la Commissione Generale di preparazione dell'Incontro Europeo dei Giovani, che si svolgerà in Avila dal 5 al 9 agosto.

Tale Incontro, organizzato congiuntamente dalla Conferenza Episcopale Spagnola e dal Carmelo, radunerà oltre 5.000 giovani provenienti da vari Paesi europei. Vi parteciperanno anche giovani australiani e argentini. Attraverso catechesi e diverse attività, essi potranno avvicinarsi agli insegnamenti di Teresa che si concretizzano nelle sue opere principali - Vita, Cammino di perfezione, Castello interiore - per scoprire l'attualità del messaggio teresiano nel contesto di alcune giornate di festa, di preghiera e di incontro ecclesiale.

L'Incontro è una delle iniziative principali della Chiesa spagnola per il Centenario teresiano. La pagina web www.eej2015.com comprende, tra le altre sezioni, una serie di catechesi teresiane per giovani.

 

 

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Exposición
11//06//2015
Mostra in Austria in memoria delle vittime religiose del nazismo

Durante la celebrazione dell'Anno della Vita Consacrata e il 70° anniversario della fine della seconda guerra mondiale e della liberazione del campo di concentramento di Mauthausen-Gusen, in Austria, le Carmelitane della provincia austriaca hanno organizzato una mostra in memoria degli uomini e delle donne religiose vittime della nazismo in Austria.

Uno spazio speciale è stato dedicato a P. Paulus Wörndl di Linz, arrestato e decapitato nel 1944, e al nostro Padre Jacques di Gesù OCD di Avon (Parigi), morto qualche giorno dopo la liberaizone di Mauthausen -Gusen in Linz.

La mostra è composta di una trentina di pannelli che illustrano come tutti i religiosi rinchiusi nel campo di concentramento abbiano testimoniato la loro fede.
È stata allestita nella cripta della chiesa dei Carmelitani Scalzi di Linz fino alla fine di luglio, da dove partirà per essere presentata a Vienna e successivamente ad Innsbruck.

 

 

 

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